Menu
Expat.com
Cerca
Magazine
Cerca

Attenzione alle truffe telefoniche che prendono di mira gli espatriati

jeune femme au telephone avec une carte a la main
GaudiLab / Envato Elements
Scritto daAsaël Häzaqil 10 Febbraio 2026

Gli espatriati sono tra i bersagli preferiti dei truffatori, che sfruttano le difficoltà legate al trasferimento in un altro Paese - come la lingua, le procedure amministrative o la scarsa familiarità con il sistema locale - per raggirare gli stranieri. Quali sono oggi le truffe più diffuse? Come si possono riconoscere? E cosa fare se si finisce vittime di una frode?

Frodi telefoniche: un fenomeno globale che colpisce anche gli espatriati

Secondo la Global Anti-Scam Alliance (GASA), le frodi costano almeno 442 miliardi di dollari all'anno a livello mondiale. Il 57% degli adulti è vittima di frodi, ma appena lo 0,05% dei truffatori viene arrestato. Secondo l'ultimo rapporto globale sulle minacce telefoniche di Hiya, società specializzata nella protezione contro frodi telefoniche e lo spam, nel secondo trimestre del 2025 ben 13,7 miliardi di chiamate erano sospettate di essere fraudolente. Di fronte a un fenomeno di queste dimensioni, gli stranieri possono ritrovarsi, loro malgrado, in prima linea. Le truffe sono ormai transnazionali e sempre più diffuse, e alcune prendono di mira in modo specifico chi vive all'estero.

Studenti stranieri: attenzione alle "scuole fantasma"

Questo tipo di truffa prende di mira gli studenti stranieri. Di fronte alla grande offerta di corsi e istituti all'estero orientarsi non è semplice. Accanto a università e scuole storiche, esistono anche strutture che attirano con rette molto più basse rispetto alla media. Non si tratta di diffidare automaticamente di tutte le scuole economiche, ma di essere consapevoli dell'esistenza delle cosiddette "scuole fantasma". Oggi, grazie all'intelligenza artificiale, è facile creare in pochi minuti un sito web dall'aspetto credibile, con foto e indirizzi falsi. Il truffatore conquista la fiducia dello studente straniero e lo induce a fornire documenti sensibili - come dati personali e coordinate bancarie - aprendo così la strada alla frode.

Come riconoscere la truffa?

Diffidate delle offerte troppo allettanti. Contattate la vostra ambasciata, il vostro consolato, i servizi dell'immigrazione o qualsiasi organismo accreditato per verificare che la scuola in questione esista realmente. Se viene indicato un indirizzo, digitelo nel motore di ricerca. Se avete conoscenze sul posto, chiedete loro di verificare l'esistenza della scuola. In caso di dubbio, optate per un istituto riconosciuto. Soprattutto, non inviate alcun dato sensibile che vi riguardi.

Le offerte di lavoro false che prendono di mira gli studenti stranieri

I truffatori sfruttano spesso la situazione, talvolta fragile, degli studenti internazionali per organizzare frodi mirate. Una delle più diffuse consiste nel promettere un impiego in cambio della comunicazione di dati personali. Individuare l'inganno non è sempre facile: vivere all'estero può aumentare la vulnerabilità. Alcune offerte fraudolente prospettano guadagni elevati e ricompense allettanti in cambio di un impegno minimo. Agli studenti viene chiesto semplicemente di fornire il proprio indirizzo e di ricevere pacchi. Un "lavoro" così facile è ovviamente troppo bello per essere vero. In realtà, lo studente finisce per diventare un ingranaggio della rete criminale, ricevendo e inoltrando spedizioni che spesso contengono merce rubata o illegale.

Come riconoscere la truffa?

I truffatori ricorrono spesso alle stesse tecniche: promettere bonus, vantaggi, poi mettere pressione, prima di promettere nuovi vantaggi. Giocano sull'effetto sorpresa, lo stress e la promessa di guadagnare molto per farvi cedere. Se la truffa avviene al telefono, riagganciate. Se si tratta di un'email o di un messaggio, non cliccate su nessun link. Verificate che il lavoro proposto sia legale. Fate le vostre ricerche.

Finti consulenti per l'immigrazione e truffe reali

Diffidate delle chiamate che sembrano provenire dai servizi per l'immigrazione del Paese ospitante: le autorità segnalano che questo tipo di frode è in forte aumento. Lo schema è quasi sempre lo stesso: ricevete una telefonata che pare arrivare dall'ufficio immigrazione, con un numero che coincide con quello ufficiale. Vi parlano di una presunta irregolarità sul visto o sul permesso di soggiorno e insistono sull'urgenza della situazione. Per "regolarizzare" la vostra posizione, vi chiedono di comunicare dati personali e persino coordinate bancarie. In realtà, è un raggiro studiato per mettervi pressione e spingervi ad agire senza riflettere.

Come riconoscere la truffa?

Su questo punto le autorità sono unanimi: gli uffici immigrazione non chiedono mai coordinate bancarie per telefono. Non bisogna quindi dare seguito a questo tipo di chiamate, anche se la situazione viene presentata come urgente. I truffatori, infatti, sono ormai in grado di falsificare numeri ufficiali, una pratica resa ancora più semplice dall'uso dell'intelligenza artificiale. In caso di dubbio, è sempre meglio recarsi di persona presso l'ente che sostiene di avervi contattato, invece di fidarsi di una telefonata.

Espatriati nel mirino: i truffatori puntano sui visti

Tutti gli espatriati e chi sta pianificando un trasferimento lo sa: l'attesa per ottenere un permesso di soggiorno può essere lunga, e i truffatori sfruttano proprio questa impazienza promettendo procedure accelerate in cambio di pagamenti immediati. Per rendere credibile la frode, clonano i numeri di telefono degli uffici immigrazione del Paese ospitante e si presentano come autorità ufficiali. E' vero che in alcuni casi esistono canali rapidi per ottenere un visto, ma le offerte dei falsari non hanno nulla a che vedere con le procedure legali: qui è tutto costruito ad arte, dalla telefonata al sito di pagamento. Il denaro che si pensa di versare all'amministrazione pubblica finisce invece direttamente sui conti dei truffatori.

Come riconoscere una truffa legata al visto

Non seguite mai chiamate o messaggi che promettono di accelerare le pratiche di visto in cambio di un pagamento. Non è possibile aggirare la procedura ufficiale per ottenere i documenti, e nessun agente dell'immigrazione vi contatterà per chiedervi denaro in cambio del permesso di soggiorno. Anche se l'attesa può essere frustrante, l'unica strada sicura resta rispettare i tempi previsti dalle autorità competenti.

Le altre truffe che colpiscono anche gli stranieri

Oltre agli inganni studiati appositamente per gli stranieri, esistono frodi “di massa” che non risparmiano chi vive all'estero. Tra le piu' diffuse ci sono quelle del falso consulente bancario e del falso corriere.

La truffa del finto consulente bancario

Questo raggiro continua a diffondersi in tutto il mondo e segue quasi sempre lo stesso copione: viene segnalata una presunta anomalia sul vostro conto, e un sedicente consulente vi contatta proponendovi di risolvere la situazione in tempo reale, invitandovi a cliccare su un link o a fornire i vostri dati bancari. In realtà, è tutto falso. Questo tipo di frode è sempre più sofisticato: i truffatori riescono facilmente a clonare il numero del vostro vero consulente o persino a riprodurne la voce.

Come riconoscere una truffa bancaria

Nessun consulente bancario vi chiederà mai codici o dati sensibili per telefono. Non cedete alla pressione: riagganciate subito e non richiamate numeri ricevuti via messaggio. Fate attenzione anche all'orario della chiamata, perchè contatti al di fuori dei normali orari lavorativi sono sospetti. In ogni caso, non eseguite alcuna operazione su richiesta dell'interlocutore. Chiudete la chiamata e contattate direttamente la vostra banca tramite i canali ufficiali.

La truffa del falso corriere

Che siate espatriati da poco o da anni, fare acquisti online è ormai un'abitudine diffusa, ma può trasformarsi in una trappola. Oltre ai falsi siti di vendita - da cui il pacco non arriva mai - circolano anche messaggi di sedicenti corrieri. Il raggiro più comune è quello del "pacco che non entra nella cassetta delle lettere": ricevete una notifica che segnala l'impossibilità di consegnare la spedizione e vi invita a riprogrammare la consegna cliccando su un link. In realtà, quel collegamento conduce a un sito falso creato per raccogliere i vostri dati personali, come nome, indirizzo e coordinate bancarie.

Come riconoscere la truffa?

Non cliccate mai su un link ricevuto tramite messaggio.

Frodi telefoniche: la risposta internazionale

Nell'ottobre 2025 Austria, Lettonia ed Estonia hanno smantellato “Simcartel”, una rete criminale specializzata nel noleggio di numeri di telefono usati per creare falsi account sui social e sulle app di messaggistica. Questi numeri servivano a intrappolare le vittime e a commettere reati che andavano dal phishing al traffico di esseri umani. Secondo le autorità, Simcartel sarebbe responsabile di almeno 3.000 frodi, soprattutto in Austria e Lettonia, con danni stimati in circa 5 milioni di euro.

Gli espatriati possono ritrovarsi doppiamente colpiti: non solo come bersagli delle truffe telefoniche, ma anche come vittime costrette a lavorare all'interno di reti criminali. All'inizio del 2025, un'altra organizzazione di falsi call center legata al traffico di esseri umani è stata smantellata in Myanmar; gli espatriati coinvolti provenivano soprattutto dall'Asia e dall'Africa.

Nel dicembre 2025 un falso call center con base in Ucraina è stato smantellato dalla polizia. La rete operava in tutta Europa ed era specializzata nelle truffe del falso consulente bancario e del falso poliziotto. Facendo leva sull'urgenza e sulla scarsa conoscenza delle vittime, è riuscita a estorcere oltre 10 milioni di euro a circa 400 persone.

Nessuna regione del mondo è risparmiata. Negli Stati Uniti, la Federal Trade Commission stima che nel 2025 gli SMS fraudolenti inviati ai privati abbiano permesso ai truffatori di sottrarre circa 500 milioni di dollari. Come in Europa, anche gli esperti americani stanno intensificando la lotta contro le cosiddette "SIM farm".

Vittima di frode telefonica: cosa fare?

Chi vive all'estero può essere più vulnerabile: spesso conosce poco le istituzioni locali e i canali di assistenza, deve fare i conti con la barriera linguistica, l'isolamento e la gestione di situazioni nuove o urgenti. I truffatori sfruttano proprio questo contesto per colpire gli stranieri e fanno leva anche su un altro fattore: le denunce restano ancora troppo poche.

Le autorità stanno progressivamente prendendo coscienza delle esigenze specifiche degli espatriati. Nelle amministrazioni locali, negli istituti scolastici o nei commissariati di quartiere stanno infatti nascendo sempre più servizi di supporto, con sportelli dedicati alla prevenzione e alla protezione contro le truffe.

Se vi accorgete di essere stati vittime di una truffa telefonica:

  • Contattate immediatamente l'ente ufficiale coinvolto (banca, amministrazione, ecc.).
  • Bloccate le operazioni sospette e fate opposizione tramite la vostra banca.
  • Conservate tutte le prove disponibili: messaggi, email, screenshot e numeri di telefono.
  • Rivolgetevi al vostro consolato per ricevere assistenza e indicazioni sui passi successivi.

Link utili:

Victim Support Europe: aiuto alle vittime di frodi

Stati Uniti: cosa fare in caso di frode telefonica?

Francia: servizi di aiuto contro gli spam e il phishing

Canada: segnalare una frode telefonica

Regno Unito: aiuto per le vittime di frode telefonica

Vita quotidiana
A proposito di

Asaël Häzaq, web editor specializzato in notizie politiche e socioeconomiche, osserva e decifra le tendenze dell'economia internazionale. Grazie alla sua esperienza come espatriata in Giappone, offre consigli e analisi sulla vita da espatriato: scelta del visto, studi, ricerca di lavoro, vita lavorativa, apprendimento della lingua, scoperta del Paese. Titolare di un Master II in Giurisprudenza - Scienze Politiche, ha sperimentato anche la vita da nomade digitale.

Commenti