Menu
Expat.com
Cerca
Magazine
Cerca

Genitori italiani all'estero: come aiutare i figli a scoprire la cultura del Paese che li ospita

famiglia
Jessica Rockowitz / Unsplash
Scritto daFrancescail 16 Febbraio 2026

Vivere all'estero con dei figli significa affrontare nuove abitudini, una lingua diversa e un contesto culturale inedito. Ecco come i genitori italiani possono accompagnare i bambini nella scoperta del Paese che li ospita.

Trasferirsi all'estero con dei figli non significa solo cambiare Paese, scuola o lingua. Significa soprattutto accompagnare i bambini in un nuovo contesto culturale, fatto di regole non scritte, abitudini quotidiane e modi diversi di relazionarsi agli altri. Per i genitori italiani all'estero, aiutare i figli a orientarsi in questa nuova realtà è una delle sfide più delicate, ma anche una delle più ricche di opportunità.

La cultura locale si impara vivendo

Per un bambino, la cultura non è un concetto astratto. È qualcosa che passa dai gesti quotidiani: il modo in cui ci si saluta, gli orari dei pasti, le regole a scuola, il rapporto con gli adulti. Coinvolgere i figli nella vita di tutti i giorni del Paese di espatrio è spesso il modo più efficace per aiutarli a sentirsi parte del nuovo ambiente, senza forzature.

Esperienze concrete prima delle spiegazioni

Spiegare la cultura locale a parole raramente funziona, soprattutto con i più piccoli. Molto più utile è farla sperimentare. Partecipare alle feste tradizionali, frequentare spazi pubblici come parchi, biblioteche o mercati, iscrivere i bambini ad attività sportive o creative frequentate da coetanei del posto permette loro di osservare, imitare e comprendere in modo naturale.

Attività e idee per scoprire la cultura locale con i figli

Il coinvolgimento dei bambini nella cultura del Paese di espatrio passa spesso da esperienze pratiche e condivise. Tra gli spunti più utili per le famiglie italiane che vivono fuori dall'Italia rientrano la partecipazione a campi estivi e laboratori locali, la visita a musei con percorsi pensati per i più piccoli, la scoperta di mercatini, feste di quartiere ed eventi tradizionali, ma anche attività semplici come passeggiate nella natura o momenti di gioco negli spazi pubblici. Queste esperienze, come descritto nell''articolo Estate all'estero con i figli: idee e consigli per espatriati, permettono ai bambini di entrare in contatto con la cultura locale in modo graduale e naturale, trasformando il tempo libero in un'occasione di apprendimento e integrazione.

La lingua come strumento di integrazione

La lingua del Paese ospitante è spesso una delle principali preoccupazioni dei genitori italiani all'estero. Per i bambini, però, può diventare un potente alleato. Cartoni animati, canzoni, libri illustrati e giochi sono strumenti semplici ma efficaci per familiarizzare con nuovi suoni e parole. L'importante è ridurre la pressione e valorizzare il tentativo, anche quando l'errore è inevitabile.

Integrare senza rinunciare alle proprie radici

Scoprire una nuova cultura non significa mettere da parte quella italiana. Anzi, mantenere alcune abitudini familiari, parlare italiano in casa o celebrare determinate festività aiuta i bambini a costruire un'identità più solida. Sentirsi legati alle proprie origini rende spesso più facile aprirsi al contesto che li circonda, senza viverlo come una minaccia.

Accogliere le domande e le differenze

I bambini espatriati osservano molto e fanno domande dirette. Perché qui si mangia in modo diverso? Perché a scuola le regole non sono le stesse? Accogliere queste curiosità senza giudizio è fondamentale. Le differenze culturali possono diventare occasioni di dialogo e confronto, aiutando i figli a sviluppare uno sguardo aperto e flessibile sul mondo.

Un percorso che cresce con loro

Accompagnare i figli alla scoperta della cultura locale non è un processo immediato. Cambia con l'età, con il tempo trascorso all'estero e con le esperienze vissute. Per i genitori italiani, il ruolo non è quello di semplificare tutto, ma di esserci: ascoltare, osservare e sostenere. In questo modo, l'esperienza dell'espatrio può trasformarsi in un'opportunità di crescita profonda per tutta la famiglia.

Vita quotidiana
A proposito di

Dal 2012 gestisco la community italiana di Expat.com, dove accompagno quotidianamente italiani già espatriati o in procinto di trasferirsi. Rispondo alle loro domande, attraverso i forum, su temi cruciali come lavoro, alloggio, sanità, scuola, fiscalità, burocrazia e vita quotidiana all’estero. Il mio ruolo è ascoltare, orientare, condividere risorse affidabili e facilitare il contatto tra espatriati per stimolare la condivisione di esperienze. Gestisco anche la comunicazione e la traduzione di contenuti per la piattaforma. Scrivo articoli per il magazine di Expat.com, affrontando tematiche fondamentali per gli italiani nel mondo come tramandare la lingua italiana ai figli nati all’estero, le relazioni interculturali e l'identità italiana nel mondo, le opportunità di studio e lavoro per i giovani italiani all’estero, l'assistenza sanitaria per gli espatriati italiani e la burocrazia italiana per chi vive all’estero (AIRE, documenti, rinnovi, ecc.). Gestisco inoltre la sezione delle guide, dove mi occupo della traduzione di contenuti dall'inglese all'italiano, e la sezione del magazine dedicata alle interviste degli italiani all'estero: una vera e propria fonte di informazioni sulla vita all’estero, dalla viva voce di chi l’ha vissuta e la racconta per aiutare altri italiani nel loro progetto di espatrio. Nel corso degli anni ho intervistato vari profili tra cui studenti, professionisti, imprenditori, pensionati, famiglie con figli, responsabili dei Centri di Cultura italiana all'estero, dirigenti delle Camere di Commercio Italiane nel mondo, e membri del Com.It.Es. Ho contribuito all'organizzazione di varie iniziative che hanno ricevuto ampia copertura da AISE (Agenzia Internazionale Stampa Estero), dall'agenzia giornalistica nazionale Nove Colonne, da ComunicazioneInform.it e da ItaloBlogger.com, come rappresentante degli expat italiani nel mondo. Un riconoscimento che valorizza il mio impegno nella promozione della cultura italiana e nella creazione di legami comunitari significativi.

Commenti