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Sauna, siesta, animali: la versione insolita del lavoro

pet at work
drazenphoto / Envato Elements
Scritto daHelena Delbecqil 05 Gennaio 2026

Possibilità di lavorare da casa, orari flessibili o spazi di lavoro reinventati: queste tendenze si sono ormai consolidate nel panorama professionale e non fanno più notizia. Alcune aziende, però, scelgono di spingersi oltre e sperimentano misure sempre più creative. Cambiamenti che per qualcuno possono sembrare solo curiosi o marginali, ma che per altri incidono concretamente sul benessere sul lavoro. Quali sono, allora, le nuove tendenze più insolite che stanno ridisegnando il mondo del lavoro?

Avete detto pantofole in ufficio?

Immaginate di arrivare in ufficio, togliervi le scarpe strette e infilare un paio di pantofole morbide. Un gesto semplice, ma capace di cambiare completamente l'atmosfera

"Ci siamo accorti che questo ha trasformato l'ambiente: è diventato più rilassato, accogliente ed egualitario. Quando si cammina in pantofole, le distanze gerarchiche si percepiscono molto meno”, racconta un dipendente della startup ReMarkable di Oslo, che ha adottato questa pratica (testimonianza riportata da Les EchosCordula Barzantny).

Questa nuova tendenza sta lentamente prendendo piede e si ispira a un'abitudine radicata nelle culture asiatiche. In Giappone, ad esempio, togliersi le scarpe all'arrivo sul posto di lavoro è normale in molte aziende, anche in ambito industriale. Non è solo una questione di igiene, ma anche di comfort e di separazione simbolica tra fuori e dentro.

E qualcuno va ancora oltre. Secondo una professoressa di management internazionale e interculturale della TBS Education, nella Silicon Valley non è raro vedere dipendenti che camminano scalzi in ufficio. Un invito piuttosto esplicito all'autenticità… e al comfort.

E se portassimo il nostro animale domestico?

E sì, anche questa tendenza si sta diffondendo anche in molte aziende. E' la politica del "pet at work". Secondo diversi studi questo gesto contribuisce a migliorare concretamente la qualità della vita lavorativa.

La presenza di un cane o di un gatto, i casi più frequenti, può ridurre lo stress, favorire le interazioni tra colleghi e creare un'atmosfera più accogliente, arrivando persino a rafforzare la dinamica di squadra. Un altro effetto positivo emerso dalle indagini è il contrasto alla sedentarietà. Per funzionare davvero, servono regole chiare su igiene, sicurezza, rispetto degli spazi e gestione delle allergie. Quando però è ben strutturata, la formula "pet at work" può diventare un vero vantaggio competitivo nelle politiche HR moderne, come evidenzia uno studio di consulenza specializzato nell'accompagnamento delle aziende che vogliono accogliere animali in ufficio.

I giovani della Gen Z hanno spesso un cane prima ancora di avere figli e considerano il loro animale un vero membro della famiglia. Le aziende che adottano il modello 'pet at work' dimostrano di tenere conto di questa nuova forma di famiglia e del desiderio di conciliare vita professionale e privata", spiega lo studio. In Francia, circa il 7% delle aziende avrebbe già fatto questo passo.

Il pisolino in ufficio, un sogno

Lo sogniamo, ma abbiamo paura di sembrare fannulloni o di apparire inefficienti. Eppure il pisolino in ufficio sta guadagnando terreno e, in alcune aziende, è ormai diventato una pratica ufficiale. Giganti come Google, Uber o Ben & Jerry's lo autorizzano e mettono a disposizione spazi pensati appositamente per questo scopo. Le cosiddette "nap rooms" permettono di evitare crolli sulla scrivania, tra la tastiera e la tazza di caffè.

Nell'azienda Ilobed di Roubaix, in Francia, ad esempio, una sala dedicata al riposo è attrezzata con materassi, coperte, cuscini, riviste e tè. Ogni dettaglio è studiato: è possibile portare le proprie lenzuola e, in alternativa, la biancheria viene cambiata ogni settimana, spiega Chloé Baudin, direttrice della start-up.

Queste iniziative testimoniano una crescente consapevolezza degli effetti benefici del pisolino (migliore concentrazione, più creatività, riduzione dello stress) sul lavoro, come confermano diversi studi sugli effetti della mancanza di sonno sulla salute (National Institute of Health).

Quando il completo e il tailleur sono demodé

Come ormai sappiamo, completo e tailleur non sono più la norma in molte aziende. Il "business casual" si è ampiamente diffuso: jeans, scarpe comode, polo e camicie dal taglio più rilassato hanno preso il posto dell'abbigliamento formale. Il 43% dei dipendenti statunitensi afferma inoltre che nel proprio ufficio non esiste più un codice di abbigliamento (indagine condotta dal sito di lavoro online Monster).

In alcuni contesti, il "business casual" si spinge ancora oltre. Non è raro vedere T-shirt e persino infradito, con grande soddisfazione dei produttori di flip-flop. I sandali minimalisti fanno ormai parte delle Officewear Trends! Perfette, ci dicono, per accompagnare pantaloni larghi, blazer leggeri o camicie fluide in ufficio.

Una nuova acconciatura sul posto di lavoro, che ne dite?

Tra la spesa, gli appuntamenti medici e altri impegni quotidiani, non è facile trovare un momento per il parrucchiere! 

Niente paura! In diverse aziende come Samsung, è possibile farsi acconciare direttamente sul posto di lavoro. Il principio è semplice: è il salone a spostarsi in ufficio. Biz & Cut, per esempio, è specializzata nel taglio di barba e capelli in ufficio.

Dopo aver stipulato un accordo con il datore di lavoro, Biz & Cut organizza delle fasce orarie di presenza in sede. Basta prenotare online, scegliere il momento più comodo e il gioco è fatto. Per servizi più complessi — come permanenti, colorazioni o tagli particolarmente elaborati — è invece preferibile fissare un appuntamento fuori dall'orario di lavoro, in un salone dotato di tutta l'attrezzatura necessaria.

E non finisce qui: sul posto di lavoro possono essere offerti anche altri servizi personali, come massaggi, manicure, programmi di fitness o percorsi dedicati alla salute mentale.

Lavorare come le api...

È un'altra tendenza in crescita: creare ambienti di lavoro più coinvolgenti e partecipativi attraverso iniziative legate allo sviluppo sostenibile.

È il caso, ad esempio, di Choice Hotels International, leader mondiale dell'ospitalità, che ha installato alveari presso la propria sede centrale negli Stati Uniti.

Questa iniziativa punta a sostenere la biodiversità locale e, allo stesso tempo, a rafforzare la sensibilità ecologica dei dipendenti, che possono partecipare all'installazione e alla manutenzione degli alveari. L'azienda propone inoltre attività di formazione all'apicoltura, programmi di sensibilizzazione sui pollinatori e persino sessioni di degustazione di miele.

Discutere con i colleghi in una sauna...

Una nuova tendenza di networking sta emergendo nel settore tech, e sorprende più di qualcuno, come racconta il Wall Street Journal. Dopo post su LinkedIn, pranzi d'affari e conferenze, alcuni dirigenti della Silicon Valley hanno trovato un terreno del tutto inatteso per parlare di business: la sauna.

Ispirato dalla cultura finlandese, dove questa pratica è quasi uno stile di vita, il fondatore della start-up Valo, Jari Salomaa, ha organizzato un "sauna social" durante l'ultima conferenza Salesforce a San Francisco. Meno formale di una cena e più originale di un cocktail, la sauna diventa così uno spazio ideale per gli scambi tra investitori, imprenditori e clienti.

Certo, bisogna prima abituarsi a questa atmosfera insolita: accappatoi, costumi e sudore più o meno abbondante… Ma questa vicinanza informale attrae sempre più professionisti del tech in cerca di nuovi modi per rafforzare le proprie reti.

Le iniziative si moltiplicano, come si vede. In alcuni luoghi di lavoro non è raro trovare kombucha alla spina, biblioteche, bersagli per le freccette e persino scivoli.

Lavoro
A proposito di

Titolare di una laurea del Ministero dell'Istruzione francese e di un Master II in Politica linguistica, ho avuto l'opportunità di vivere in Giappone e Cina e attualmente risiedo in Germania. Le mie attività ruotano attorno alla scrittura, all'insegnamento e alla gestione di programmi.

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