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300.000 posti vacanti: la Grecia accelera l'assunzione di lavoratori stranieri

tour d'Athenes
wirestock / Envato Elements
Scritto daAsaël Häzaqil 19 Febbraio 2026

Nel 2025, la Grecia ha rilasciato oltre 80.000 visti per lavoratori non europei, ma al momento restano comunque quasi 300.000 posti di lavoro vacanti. A febbraio 2026, il Paese si prepara ad accogliere "decine di migliaia" di lavoratori espatriati dal Sud e Sud-Est asiatico. L'obiettivo è lo stesso del 2025: contrastare la carenza di manodopera.

Presentato a fine gennaio, il progetto di riforma si prefigge di operare su due fronti: incoraggiare l'immigrazione legale e inasprire la lotta contro quella illegale. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, il progetto di legge elimina il diritto al permesso di soggiorno per i minori stranieri che frequentano la scuola in Grecia: in precedenza, questi giovani potevano ottenere un permesso di soggiorno dopo aver raggiunto la maggiore età.

La riforma intende anche rispondere alla carenza di manodopera, in particolare nei settori del turismo, delle costruzioni e dell'agricoltura. Si basa su accordi bilaterali stipulati con i Paesi interessati (India, Bangladesh, Pakistan…) per facilitare l'ottenimento e il rinnovo dei permessi di lavoro. Le aziende dei settori che operano nelle infrastrutture pubbliche beneficeranno di un processo accelerato e di agevolazioni per reclutare lavoratori stranieri.

Questo nuovo progetto si inserisce nella politica di rilascio di visti a lavoratori stranieri attuata negli ultimi anni. Le aziende però ritengono che la misura sia insufficiente. A loro avviso, i visti rilasciati nel 2025, più di 80.000 non coprivano la metà delle esigenze reali di manodopera.

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A proposito di

Asaël Häzaq, web editor specializzato in notizie politiche e socioeconomiche, osserva e decifra le tendenze dell'economia internazionale. Grazie alla sua esperienza come espatriata in Giappone, offre consigli e analisi sulla vita da espatriato: scelta del visto, studi, ricerca di lavoro, vita lavorativa, apprendimento della lingua, scoperta del Paese. Titolare di un Master II in Giurisprudenza - Scienze Politiche, ha sperimentato anche la vita da nomade digitale.

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