Presentato a fine gennaio, il progetto di riforma si prefigge di operare su due fronti: incoraggiare l'immigrazione legale e inasprire la lotta contro quella illegale. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, il progetto di legge elimina il diritto al permesso di soggiorno per i minori stranieri che frequentano la scuola in Grecia: in precedenza, questi giovani potevano ottenere un permesso di soggiorno dopo aver raggiunto la maggiore età.
La riforma intende anche rispondere alla carenza di manodopera, in particolare nei settori del turismo, delle costruzioni e dell'agricoltura. Si basa su accordi bilaterali stipulati con i Paesi interessati (India, Bangladesh, Pakistan…) per facilitare l'ottenimento e il rinnovo dei permessi di lavoro. Le aziende dei settori che operano nelle infrastrutture pubbliche beneficeranno di un processo accelerato e di agevolazioni per reclutare lavoratori stranieri.
Questo nuovo progetto si inserisce nella politica di rilascio di visti a lavoratori stranieri attuata negli ultimi anni. Le aziende però ritengono che la misura sia insufficiente. A loro avviso, i visti rilasciati nel 2025, più di 80.000 non coprivano la metà delle esigenze reali di manodopera.




