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Malesia: lo stipendio minimo per assumere un espatriato raddoppia nel 2026

vue des Petronas Towers, Kuala Lumpur
yihchang / Envato Elements
Scritto daAsaël Häzaqil 06 Febbraio 2026

Raddoppiare la soglia dello stipendio minimo per assumere uno straniero. È la nuova riforma approvata dal governo malese. Altre misure sono destinate a regolamentare l'assunzione di espatriati.

A partire dal 1 giugno 2026, assumere un espatriato costerà di più. L'esecutivo malese aumenta le soglie dello stipendio minimo mensile per i talenti stranieri, ma anche per gli espatriati poco qualificati. Altre misure ridefiniscono la durata massima del soggiorno e la gestione della soglia salariale straniera/locale.

Cambiamenti riguardanti lo stipendio minimo

Permesso di lavoro di categoria I (gestione, posizioni dirigenziali): aumento da 10.000 a 20.000 ringgit malesi (RM) (da 2.465 a 4.930 dollari circa).

Permesso di lavoro di categoria II (lavoratori mediamente qualificati): incremento da circa 5.000-9.999 RM a 10.000-19.999 RM.

Permesso di lavoro di categoria III (lavoratori non qualificati): aumento da 3.000-4.999 RM a 5.000-9.999 RM mensili. Il minimo mensile per gli espatriati che lavorano nel settore industriale sarà portato ad almeno 7.000 RM.

Durata del soggiorno dei lavoratori stranieri

Gli espatriati delle categorie I e II potranno lavorare per un massimo di 10 anni sul territorio malese. La durata massima per la categoria III è invece di 5 anni.

Nationalizzazione dei posti di lavoro o "sistema di ricambio"

I permessi di lavoro di categoria II o III sono stati concepiti per consentire ai dipendenti locali di subentrare in una posizione. Concretamente, un posto occupato da un espatriato di categoria II o III deve poter essere ripreso da un lavoratore malese, previa un'adeguata formazione.

Persone a carico

Tutte e tre le categorie di visto prevedono persone a carico. Gli espatriati potranno portare con sé la famiglia.

Una riforma che fa discutere

Per l'esecutivo, si tratta di aggiornare un sistema fermo dal 2017, mirando anche a ridurre la dipendenza dalla manodopera straniera. In ottobre 2025, il Paese contava circa 2,13 milioni di lavoratori stranieri. I detrattori contestano la riforma perchè secondo loro avvicinerebbe la Malesia a Singapore, nota per le sue regole rigide. Temono anche che l'aumento dei livelli salariali impedisca alle imprese di assumere stranieri.

Le preoccupazioni riguardano anche i lavoratori locali, che non si aspettano di trarre beneficio dal sistema di ricambio illustrato dal governo. Alcuni esperti sottolineano che, in caso di carenza di manodopera, le aziende che ne avranno la possibilità potrebbero rivolgersi all'intelligenza artificiale. A loro avviso, il trasferimento delle competenze dai talenti stranieri a quelli locali richiederà tempo e l'entrata in vigore della riforma appare prematura.

Malesia
A proposito di

Asaël Häzaq, web editor specializzato in notizie politiche e socioeconomiche, osserva e decifra le tendenze dell'economia internazionale. Grazie alla sua esperienza come espatriata in Giappone, offre consigli e analisi sulla vita da espatriato: scelta del visto, studi, ricerca di lavoro, vita lavorativa, apprendimento della lingua, scoperta del Paese. Titolare di un Master II in Giurisprudenza - Scienze Politiche, ha sperimentato anche la vita da nomade digitale.

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