Le sfide sono diverse a seconda del Paese di espatrio, della cultura da cui si proviene e dall'attitudine personale. Alcuni espatriati si trovano a fare i conti con clima e cibi del tutto nuovi, altri con una stretta organizzazione degli orari o, al contrario, con una maggiore rilassatezza. Anche il modo in cui le persone guidano, o si spostano, può rappresentare una difficoltà, così come addentrarsi nei meandri dei sistemi amministrativi e sanitari. In questo articolo, gli espatriati nel mondo ci parlano delle loro sfide quotidiane e di come le hanno superate o intendono farlo.
Oltre i confini: le sfide quotidiane degli espatriati
© Shutterstock.comVivere all'estero è una vera e propria sfida che alcune persone decidono di affrontare. Che sia per cambiare aria, imparare una nuova lingua, immergersi in una cultura diversa o arricchire la propria esperienza professionale, ognuno di loro si mette in gioco ogni giorno.
Unisciti alla comunità
Ricevi consigli utili per vivere al meglio la tua esperienza all'estero
Superare la barriera linguistica
Per Oli, una dominicana espatriata a Eindhoven (Paesi Bassi), la sfida più grande è rappresentata dalla lingua locale, l'olandese. "Parlando inglese un po' con tutti, che sia con mio marito, che al lavoro o con i miei amici, non ho l'opportunità di fare pratica. Vorrei davvero impararlo, dato che vivo qui già da due anni e mezzo. E' uno dei miei buoni propositi per il 2024. Voglio esercitarmi il più possibile per sentirmi a mio agio nel parlare olandese con la gente del posto".
Fare i conti con il sistema sanitario
Per Laura, espatriata ad Amsterdam, la sfida è trovare qualcosa che non vada perchè la qualità della vita è eccellente e la città è molto ben organizzata e accogliente. "Se devo trovare una pecca, direi che il sistema sanitario non è così efficiente come quello spagnolo. La previdenza sociale non copre tutto e bisogna sottoscrivere un'assicurazione sanitaria privata. Inoltre, in caso di problemi di salute, per prendere appuntamento con uno specialista, bisogna prima consultare un medico di base. In Spagna, l'iter è molto più semplice".
Una burocrazia complessa e trasporti inaffidabili
Per Alexandra, espatriata a Roma, una delle sfide maggiori è stata la burocrazia, soprattutto per richiedere il permesso di soggiorno. "E' risaputo che in Italia la burocrazia sia complessa. Anche se le cose sono migliorate negli ultimi 8 o 10 anni, la digitalizzazione è stata scarsa o nulla. Non è stato facile sapere in che ufficio andare e cosa chiedere di preciso. E pur sapendolo, ogni impiegato dava risposte diverse". Parlando con altri stranieri, Alexandra si è resa conto che ciascuno doveva produrre documenti diversi, per lo stesso tipo di pratica. "Per me la sfida è stata capire in che ordine fare le cose. Per ottenere la residenza e l'accesso alla previdenza sociale, mi hanno detto che dovevo avere un contratto di lavoro. Però, nel mio lavoro di allora, per avere un contratto vero e proprio e poterlo rinnovare, volevano un certificato di residenza permanente".
Un'altra prova che Alexandra sta cercando di superare è guidare l'auto. "Ho la patente da quando sono maggiorenne. Ho imparato a guidare in una tranquilla cittadina della Normandia. Ma lo stile di guida degli italiani, e più precisamente dei romani, mi spaventa molto". In 8 anni, non ha ancora osato mettersi al volante. "Persone che conosco hanno vinto la paura, altri hanno avuto degli incidenti più o meno gravi. Non sono obbligata a prendere la macchina per spostarmi. I trasporti pubblici non funzionano alla perfezione (altra problematica che meriterebbe un capitolo a parte), ma trovo sempre un modo per raggiungere la meta. Stesso discorso per la bicicletta, in città non ci sono piste ciclabili e gli automobilisti non sono abituati ad avere biciclette in strada, il che può essere pericoloso. Nel 2024 vorrei imparare a guidare come un vero romano!".
Mangiare in modo sano
Per Riccardo, espatriato a Dublino, una delle sfide principali è mangiare bene. "Può sembrare strano, ma in Irlanda la qualità del cibo nei supermercati è diversa da quella in Italia. Quando sono arrivato in Irlanda, una delle prime cose che mi hanno detto altri espatriati è stata che sarei ingrassato". All'inizio non capivo, ma ben presto me ne sono reso conto di persona. "I ristoranti buoni sono molto costosi, ci sono tanti fast food, e la cultura gastronomica locale è diversa da quella con cui sono cresciuto. Cerco di ovviare ordinando prodotti online, vado nei mercati che vendono frutta e verdura freschi, anche se lontani da casa, e cucino il più possibile. È difficile perché lavoro molto, ma mi adeguo!".
Commenti
Servizi essenziali per espatriare




Altri articoli
Espatrio di coppia: 5 errori frequenti da evitare
La crisi energetica mondiale sconvolgerà la vita degli espatriati
Amicizie all'estero: tra legami che restano e relazioni da costruire
Le tradizioni legate all'arrivo della primavera nel mondo
Perché vivere all'estero può far dubitare di sé
Truffe agli italiani all'estero: affitti, caparre, prestiti e prezzi gonfiati
Conflitti in Medio Oriente: migliaia di espatriati nell'incertezza
Gli espatriati in Asia e Medio Oriente imparano la lingua locale?
Mantenere legami familiari e d'amicizia a distanza: l'importanza di sentirsi ancora parte del gruppo di supporto originale
Unisciti alla comunità
Ricevi consigli utili per vivere al meglio la tua esperienza all'estero