Gli espatriati possono partecipare alla vita politica del Paese che li ospita?

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Pubblicato 2022-06-20 alle 10:00 da Nelly Jacques
Non sono molti gli espatriati che partecipano attivamente alla vita politica del loro Paese ospitante. Vivere all'estero significa quindi che non puoi essere coinvolto nei processi decisionali della nazione o città di nuova residenza?

Perché è difficile per gli espatriati integrare la scena politica locale?

Votare, che è un dovere civico, è di per sè complicato per gli espatriati, quindi entrare a far parte della vita politica candidandosi alle elezioni (anche locali) è un'ulteriore sfida. E' un processo quasi impossibile, indipendentemente dal Paese in cui ti sei trasferito.

Nella maggior parte delle nazioni nel mondo, solo i cittadini possono partecipare attivamente alla vita politica. Sono pochi quelli che permettono agli espatriati di votare (e solo a certe condizioni). Candidarsi alle elezioni locali è un'opzione difficilmente realizzabile per gli stranieri, indipendentemente dal tempo trascorso in quel Paese.

L'eccezione dell'Europa

Le cose sono leggermente diverse per gli espatriati europei che si sono trasferiti in un altro paese membro dell'Unione Europea. Secondo il Trattato di Maastricht del 1992, i cittadini europei possono votare alle elezioni municipali della città europea in cui risiedono, a determinate condizioni. La normativa cambia a seconda della nazione, ma, in generale, gli espatriati che desiderano votare ne hanno diritto, a patto di dimostrare che resiedono in quello Stato da un periodo minimo prestabilito. Per poter adempiere al loro dovere civico, devono inoltre compilare un modulo di richiesta.

Nell'Unione Europea, i residenti stranieri rappresentano oltre il 20% degli elettori. Alcuni Stati, oltre alle regole sopra citate, ne impongono delle altre. Il Lussemburgo, ad esempio, impone più vincoli riguardo al periodo minimo di residenza. Anche la Francia applica delle restrizioni che prevedono che gli espatriati che vogliono partecipare alla vita politica locale possano candidarsi alle elezioni per il Consiglio comunale ma non possano candidarsi come sindaco o vicesindaco.

Fuori dall'Europa, le cose sono ancora più complicate per gli espatriati che desiderano integrare la scena politica locale. Tuttavia, alcuni Paesi sono più flessibili di altri e offrono varie opzioni per gli stranieri che sono residenti a lungo termine.

Le nazioni più aperte

Come spesso accade, in termini di progresso sociale, i Paesi del nord Europa sono i più avanzati. Finlandia, Svezia, Norvegia, Danimarca, Lussemburgo, Paesi Bassi e Irlanda consentono agli immigrati (anche quelli provenienti da paesi al di fuori dell'Unione Europea) di partecipare alle elezioni amministrative, e oltre al diritto di voto hanno anche la possibilità di candidarsi. Al di fuori dell'UE, anche Argentina, Cile, e Nuova Zelanda consentono agli immigrati di prendere parte alla vita politica locale, a determinate condizioni.

Posso partecipare alla vita politica del mio Paese di espatrio?

Ogni nazione applica le sue regole quindi le tue possibilità dipendono dalla politica in vigore nello Stato che ti ospita, dal tuo status e dal tipo di incarico che vuoi avere. Il nostro consiglio è quello di contattare le Autorità locali e chiedere informazioni. Vedi anche se qualche altro espatriato ha, prima di te, avuto un ruolo attivo nella vita politica locale. Se ottieni la doppia cittadinanza, o se sei naturalizzato, potresti avere maggiori diritti.

Posso avere un ruolo attivo anche senza candidarmi?

Anche se non ti candidi alle elezioni comunali, potresti comunque essere in grado di partecipare alla vita politica. Già avere il diritto di voto sarebbe un passo importante. Un'altra opzione: iscriverti a un sindacato o a un partito politico. La maggior parte degli Stati consente agli stranieri di unirsi a organizzazioni politiche ad eccezione del Messico, della Russia, del Sud Africa o di alcuni Paesi asiatici.

Prendi contatto con il Comune, con le principali organizzazioni politiche della tua città ospitante, e anche con associazioni di immigrati. Potranno aiutarti a capire quali sono i tuoi diritti a seconda del tuo status giuridico.