Davide e la sua esperienza di espatrio a Nicosia

  • Petra Tou Romiou - Pixabay
Intervista
Pubblicato 2019-08-19 12:14

Davide ci parla dell'esperienza di espatrio in famiglia a Cipro dove ha vissuto dal 2017 al 2019. A Nicosia lavorava nel settore oil&gas per un'azieda italiana.

Elbravodelsolar

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Raccontaci di te

Mi chiamo Davide. Ho abitato a Nicosia assieme alla mia famiglia dove ci siamo trasferiti nell’estate del 2017 per questioni legate al mio lavoro. Sempre per questioni lavorative la nostra permanenza a Cipro è terminata a fine giugno 2019, quindi posso riportare la mia esperienza per due anni abbondanti.

Quali sono i motivi principali che ti hanno portato a Cipro?

Come menzionato sopra, e’ il lavoro che mi ha portato a Cipro. Lavorando per una realtà italiana che opera nel settore oil&gas, mi era stato proposto un trasferimento per seguire il branch cipriota dell’azienda dagli uffici di Nicosia. Inizialmente la mia compagna non era del tutto convinta… lo spostamento per appena 12 mesi (queste erano le condizioni contrattuali all’inizio)… Io ero più propenso e dopo una piccola opera di convincimento ho dato conferma per la partenza. Il paese è una meta perfetta dove andare con la famiglia (specie se si hanno figli, di ogni età. Ma ne parlerò dopo).

Ti sei trasferito solo o in famiglia?

Famiglia: io, mia moglie e le nostre due bambine di 3 e 5 anni (ad oggi).

Qual è stata la prima sensazione che hai provato all’arrivo sull’isola?

Ero gia’ stato a Nicosia circa un mese prima del trasferimento per una visita pre-contrattuale. Nicosia, per quello che ho potuto vedere durante quella prima settimana, mi e’ sembrata una realtà giovane adeguata agli stili di vita europei, e tranquilla.

Come si sono adattate le tue figlie al nuovo contesto di vita? Hanno risentito del cambiamento?

La mia figlia maggiore (neanche 4 anni quando e’ atterrata a Cipro nell’estate 2017), venendo da una scuola d’infanzia italiana, ha faticato molto le prime settimane per via dell’asilo in lingua inglese, non avendola mai parlata prima. Abbiamo sempre guardato film (anche di animazione) in inglese, ma questo non ha minimamente aiutato. Era scontrosa, irascibile, soprattutto a casa dove poteva essere libera di esprimersi. A scuola, si esprimeva indicando le cose, la vedevamo che era molto limitata nell’esprimersi (nonostante questo non le abbia impedito di stringere amicizie che poi sono andate avanti in tutti i mesi di permanenza). La cosa strabiliante è stata che nell’arco di 3 mesi o poco piu’ la situazione e’ cambiata drasticamente. Il suo inglese e’ fiorito e siamo sicuri che il potersi esprimere liberamente con insegnanti e amici l’abbia fatta tranquillizzare. E questo ha aiutato anche l’apprendimento dell’inglese per la sorella minore (1 anno e 8 mesi all’arrivo a Cipro): succede spesso, ancora oggi, che le due comunichino in inglese tra di loro. L’inglese era diventata la lingua “del gioco” e della comunicazione tra i bambini dell’asilo.

Probabilmente per nostra figlia piccola la situazione è stata meno problematica. Al momento di andare all’asilo, per lei non c’era ancora la necessita’ di interagire con i suoi coetanei, cosa che è sorta poco dopo quando l’inglese era già parte del suo retaggio. Ora che ha quasi 4 anni e’ perfettamente fluente e mastica l’inglese come la sorella di quasi sei.

A parte la lingua, il trasferimento a Cipro è stata una scoperta continua. In Italia non facevamo attività extra-asilo, data l’età. A Cipro abbiamo iniziato a mandare la grande a equitazione, scoprendo che ha del talento e che lo fa con passione e che vuole andarci sempre più spesso. Hanno anche iniziato, entrambe, a fare una scuola di danza assieme a delle compagne di asilo. Questo ha anche facilitato il crearsi di legami di amicizia, tra loro ma anche tra le famiglie di genitori.

Hai vissuto anche in altri paesi esteri e che ricordo ne conservi?

Ho vissuto, nell’ordine, Lipsia (Germania), Plymouth (Inghilterra) e  Atyrau (Kazakhstan). Per tutti ho dei bei ricordi ma A Lipsia ho lasciato il cuore, oltre che molti amici. Sia io che la mia attuale moglie abbiamo vissuto a Lipsia, io 12 mesi, lei 4 anni e mezzo. E’ una citta’ dove ci trasferiremmo domani a occhi chiusi. Ogni anno cerchiamo di fare una visita alla città e agli amici che ancora vivono là, ed è sempre come tornare a casa. Lipsia è speciale, con i suoi parchi verdi dentro la città, piste ciclabili che ti portano ovunque, famiglie intere in bicicletta (o nel carrellino attaccato dietro la bici di uno dei due genitori)… Lipsia è davvero “the place to be” ma non sono qui per parlare di Lipsia. Plymouth anche è stato un bel posto. Lavoravo in un centro di ricerche famoso e antico, su un promontorio che si affaccia sul mare. Era spettacolare vedere questa distesa d’acqua dalle finestre e studiare organismi marini allo stesso tempo (questa era la mia mansione).

Di cosa ti occupi?

A Cipro mi occupavo della gestione degli aspetti legati a Health, Safety & Environment per una realta’ italiana che opera nel settore oil&gas. Di fatto, dialogare con le autorità e produrre studi ambientali per l’ottenimento delle licenze atte a far lavorare la società. Dovevo anche seguire aspetti legati alla sicurezza sul lavoro (nei siti operativi) durante attività di movimentazione carichi e aspetti di salute sul lavoro, sia un ufficio che nei siti operativi. Gestivo personale e fornitori di servizi, a cui chiedevo piena adesione alle policies aziendali. Questo avveniva tramite checks periodici. C’era una buona relazione professionale dappertutto.

Dal punto di vista della crescita professionale, come giudichi questa esperienza a Cipro?

Si è trattato di un passo importante per la mia professione in quanto e’ la prima esperienza da manager, con un dipartimento e delle risorse da gestire. Avevo due risorse nel mio team, dovevo gestire il budget trimestrale e annuale per far andare avanti o pianificare le attività del mio team. Interloquire con le autorità era anche parte delle mie attività. E’ stata un’esperienza molto positiva perché mi ha permesso di apprendere aspetti chiave del mio lavoro che stando in ufficio è difficile sperimentare. La realtà del branch cipriota della mia azienda è piccola e questo senza dubbio ha facilitato il “mettermi in carreggiata” in tempi brevi.

Quali sono i settori lavorativi più comuni per expats a Cipro?

In base alla mia esperienza, senza dubbio relazioni internazionali e gestione di progetti legati ai rapporti diplomatici tra la Republic of Cyprus e quella che e’ stata autoproclamata dalla Turchia (ma riconosciuta da nessun altro paese al mondo), la Turkish Republic of Northern Cyprus. Ho moltissimi amici (e genitori di amici delle mie figlie) che lavorano per UN o per la Commissione Europea a Nicosia. Poi ho incontrato molte persone che lavorano per ONG per aiuti umanitari. Un altro settore dove ho incontrato moltissimi professionisti è quello della finanza, che sia in un’impresa o anche nell’insegnamento. Davvero, ogni 3 persone, senza dubbio una era “accountant” o aveva studiato qualcosa di finanza.

Poi andando in giro per Nicosia non si poteva evitare di notare quante piccole palestre erano presenti. Li chiamano “studio” e spesso sono una stanza o due dove un insegnante privato insegna una disciplina: yoga, pilates, tessuti aerei e anche pole dance o solo personal training. Davvero, palestre ad ogni angolo di strada! A gennaio 2019 ha aperto una palestra di rock climbing proprio a due passi da casa nostra e in quanto appassionati abbiamo subito fatto la tessera semestrale. Anche il climbing inizia a prendere piede (mai come a Lipsia, dove chiunque, bene o male, arrampica).

Quanto ti costa al mese vivere a Nicosia? (alloggio, bollette, trasporti…)

Per mia fortuna, alloggio e bollette sono parte dei benefit offerti dalla società. Posso dire che la casa dove abito, una villetta in un quartiere residenziale abbastanza centrale e in crescita, costa sui 2000 Euro al mese. Per le bollette, in inverno il riscaldamento costa abbastanza. Tra Novembre e Marzo forse spenderemo intorno ai 600-700 Euro, solo per quei 5 mesi. Il riscaldamento nella nostra abitazione era a GPL: c’era un bombolone in giardino e ogni 3-5 settimane dovevamo chiamare “l’uomo del GPL” a farlo riempire. C’erano anche split per l’aria condizionata, che in inverno potevamo sparare aria calda (con costi sulla bolletta dell’energia elettrica). Il problema e’ la totale mancanza di coibentazione delle case cipriote. Questo determina un irrefrenabile dispersione termica verso l’esterno.

Parimenti, in estate il caldo entra e non si può stare senza impianti di condizionamento accesi (ne abbiamo 7 in casa!). In estate, da maggio a settembre circa, la casa si scalda e così anche le pareti sono calde. D’estate si sopravvive solo all’esterno (ma non sotto il sole) o al chiuso con l’aria condizionata accesa.

Per l’energia elettrica credo spendessimo circa 150 Euro a bimestre nei mesi estivi (per via dei condizionatori…accesi anche la notte). C’è da dire che ogni casa cipriota ha almeno un set di 6-8 pannelli solari installati sul tetto, per la fornitura di un minimo di energia per il boiler dell’acqua.

Per le spese dell’acqua, credo spendessimo come in Italia. Direi 60-80 Euro a bimestre.

Come funziona il sistema dei trasporti pubblici a Cipro?

Nicosia ha moltissime linee di autobus. Io stesso usavo andare in autobus (quando non andavo in bici) e ne avevo 3 linee diverse, tutte a due passi da casa e che mi lasciavano a due passi dall’ufficio. C’è invece chi si lamentava che con i mezzi non poteva muoversi perché doveva andare al capilinea (in pieno centro) e cambiare. Spesso la gente ama essere troppo comoda.

I bus non sono sempre puntuali ma un ritardo di 15 minuti è tollerabile e ci si muove bene. Come scritto, a me capitava spesso di usare i mezzi per andare in ufficio o tornare a casa. La corsa singola costa 1.5 Euro e il biglietto si fa direttamente a bordo, il che è comodissimo. L’abbonamento mensile costa 40 Euro.

Sull’isola mancano del tutto tram, metropolitana e treni. Peccato perché avere delle linee ferroviarie eliminerebbe lo scomodo di prendere l’auto per andare al mare e trovare parcheggio (uno dei maggiori motivi di stress tra giugno e agosto).

In che lingua comunichi con la gente locale nella vita di tutti i giorni? Parli greco o turco?

Vivendo nella parte Europea dell’isola nessuno parla turco, tutti parlano greco e quasi tutti parlano inglese. Per assurdo parlano meglio inglese gli anziani che i giovani. C’e’ una grossa comunita’ russa, anche quella si esprime in inglese. Non conoscendo il greco, parlo inglese praticamente con tutti, sia per lavoro che nel tempo libero. Se incontro qualcuno che non parli inglese (evento raro) comunque ha un’infarinata di inglese sufficiente a farsi comprendere.

I Ciprioti sono un popolo accogliente? Come si pongono nei confronti degli expats?

I Ciprioti sono un popolo accogliente. In generale, facendo un rapido calcolo, direi che conosco pochi ciprioti rispetto a tutte le persone incontrate e con cui ci siamo frequentati. Molti erano greci trasferitisi, alcune famiglie erano expat come noi, altre erano famiglie miste expat-local. Sono tutti molto gentili, rilassati e aperti. Tutti amano l’Italia e tutti bene o male ci sono stati o desiderano visitarla. Il rapporto tra local ed expat non è mai stato un problema. A Cipro è facile sentirsi “a casa”.

Com’è una tua giornata tipo?

Dopo la sveglia (di solito alle 6:40) cerco di tirare giu’ dal letto le mie figlie. Ci prepariamo per uscire attorno alle 8 ma puntualmente siamo in ritardo. Loro dovrebbero entrare all’asilo per le 8:30, io ho un orario d’ingresso flessibile entro le 9. A volte accompagno una delle due figlie in bici e poi continuo per il mio ufficio. Altre volte prendo l’autobus che passa quasi sotto casa e mi lascia e pochi minuti dall’ufficio, e approfitto per leggere un libro. Di solito passo 9-10 ore in ufficio, dove faccio anche pranzo (che preparo la mattina stessa assieme al pranzo per le mie figlie), per essere a casa nel tardo pomeriggio, di solito 18:00-18:30.

Amo correre e quando ero in vista di una gara di corsa, se la stagione lo permette, a pranzo andavo a correre circa 1 ora (era possibile fare la doccia nel palazzo dove sono gli uffici). Da maggio a ottobre a Cipro il clima e’ torrido e correre è improponibile, almeno per me. L’unico momento per correre e non svenire era al mattino presto anche se già alle 6 di mattina il sole è alto e picchia forte.

Il giovedi’ andavo a lezione di basso elettrico (tra parentesi, ho anche fatto un concerto il 21 giugno 2019); ogni tanto mi regalavo qualche serata in palestra (a Cipro ho scoperto la boxe).

Le tue impressioni su Cipro dopo un anno di permanenza

Visto che ho lasciato l’isola dopo averci vissuto 25 mesi, considero tutto questo periodo per le mie impressioni.

E’ senza dubbio un posto molto vivibile e adatto a famiglie. E’ sicuro per i bambini ed tutto è regolato da ritmi sani. Non c’è la corsa frenetica che si vive in altri posti come Londra o Milano. La gente sorride ed è sempre disponibile.

In 2 anni abbiamo scoperto molti aspetti dell’isola che abbiamo amato e che ci hanno fatto apprezzare molto vivere a Cipro. Avevamo i nostri spot per l’arrampicata sportiva, certo non moltissime falesie come in Italia ma comunque quel che bastava per una o due giornate fuori nella natura.

C’erano palestre per le attività che amiamo: il già citato rock climbing, i tessuti aerei (aerial silks) che mia moglie ha iniziato , come pure il pole dance. E’ stato bellissimo scoprire che mia figlia grande ama l’equitazione ed è una cose che le faremo fare ovunque andremo.

Dal punto di vista dell’alimentazione, Cipro offre tutto quello che si può desiderare, dal biologico al vegan (certo, nulla a paragone con Lipsia… ma non sono qui per parlare di Lipsia).

Cipro è forse un po' poco stimolante per giovani coppie o per single. Manca ad esempio tutta la serie di "entertainment" (considerati a 360°) che si trovano in qualsiasi città Europea: mostre, teatri, musei, concerti... qualsiasi cosa che una persona possa pensare in un contesto europeo, a Cipro non c'è. Ci sono eventi, ma sono sporadici e spesso in lingua greca. E mai, mai, mai del calibro di artisti internazionali. Un esempio, Le Cirque du Soleil. Qui non viene. Però un lato positivo è che i film al cinema sono in lingua originale, quindi i film in inglese (la maggior parte) sono splendidamente in inglese (nota: personalmente non amo il doppiaggio in italiano).

Concerti: purtroppo non c’e’ quasi mai un ospite internazionale (solo quest’anno, con grande stupore, ci sono stati gli Scorpions per una data). C’è un festival di 3 giorni dove si esibiscono artisti del panorama “indie”, soprattutto locali e greci, con un paio di comparse UK o US. L’ambientazione è carina ma è un solo festival.

Radio: la radio che si puo’ ascoltare a Cipro e’ forse la forma di intrattenimento piu’ manchevole, perche’ basterebbe poco a cambiare la situazione. Offre solo musica tradizionale locale o brani pop-dance del momento. Il piattume della cultura musicale pervade l’isola e sono davvero pochi i posti dove fanno musica dal vivo. E la cosa sorprende perche’ Cipro strizza l’occhio alla cultura Britannica in ogni cosa e una Virgin Radio che trasmetta brani rock sarebbe semplice da istituire.

Locali: ad ogni angolo di strada spunta un “Costa Caffe’”, un “Caffe’ Nero” eccetera.
A parte i punti critici scritti sopra, in compenso il clima è ottimo da settembre ad aprile: autunni e primavere splendidi e inverni miti. Non piove quasi mai (a parte l’inverno 2018-2019 dove ha iniziato a piovere a novembre e ha smesso a marzo. Di fatto le dighe e i fiumi di Cipro finalmente hanno visto dell’acqua).

Le estati purtroppo sono torride, si raggiungono facilmente i 40-45 °C ma per fortuna c'è un mare fantastico tutt’attorno dove potersi rinfrescare. Poi c’è da dire che molte case sono dotate di piscina privata e, in casa, non mancano i condizionatori.

Outdoor: c'è una catena montuosa per fare bei hike e dove organizzano anche delle corse di trail running in mezzo ai boschi. Come scritto sopra, si può fare dell'arrampicata sportiva con falesie dislocate per tutta l’isola. Non è la mecca degli arrampicatori ma ci è anche capitato di incontrare stranieri in visita per fare dell’arrampicata (spesso norvegesi, forse ci sono convenzioni particolari?). Un mio amico usa portarsi i cani da caccia ogni autunno e godersi la stagione venatoria fino a febbraio, quando poi riporta i cani in Italia. Essendoci dei bei boschi anche la caccia sportiva è un’attività sviluppata.

In generale, quella di Cipro è una realtà sopita che però a sprazzi si sveglia offrendo eventi quasi al pari di altre realtà europee. Ideale per famiglie, che comunque non vivono il nightlife come single o coppie giovani; questi ultimi, a mio avviso, potrebbero trovare Cipro un pochino noiosa.

Tra le attività che mi hanno sorpreso positivamente, ho anche scoperto una specie di circolo privato gestito da un ragazzo che mette a disposizione (gratuitamente) giochi di società per grandi e piccini per diffondere un po' la passione per questo tipo di intrattenimento. Si appoggia a questo o a quel locale e sponsorizza gli eventi sul famoso social network delle facce.
Infine, c’è da dire che a Cipro è presente una bella comunità internazionale da tutto il mondo e si possono trovare ristoranti un po' per tutti i gusti. Soprattutto taverne greche e cipriote ma anche ristoranti libanesi, afghani, italiani… per un periodo c’è anche stato un ristorante che strizzava l’occhio ai ristoranti stellati Michelin (senza stelle però). C’è anche una piccola cultura enologica e si trovano ottimi vini importati, enoteche che propongono eventi e degustazioni ed è possibile visitare cantine (soprattutto nell’area di Pafos) dove assaggiare vini.