I progetti degli espatriati per il 2022

Interviste agli espatriati
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Pubblicato 2021-12-31 alle 10:00 da Asaël Häzaq
Da marzo 2020 non è stato loro risparmiato quasi nulla, ma è con resilienza che gli espatriati si apprestano a iniziare questo nuovo anno. Expat.com dà voce a chi vive ogni giorno l'avventura dell'espatrio o sogna di viverla, a chi approfitta del momento presente, veglia sui propri cari, si concentra sull'essenziale per proiettarsi con slancio verso il futuro.

Lo aspettiamo con entusiasmo o con apprensione. Contiamo i giorni o nascondiamo il calendario nel cassetto. Il 2022 si avvicina. Come affrontare questo nuovo anno? Con fatalismo, gioia, ansia, tristezza, calma, indifferenza, pragmatismo, serenità… I contorni sono incerti in questo periodo di fine anno.

Il Covid-19 impedisce alle persone di fare progetti?

E se la soluzione fosse quella di non fare progetti? Piccoli o grandi che siano, abbiamo la tendenza a farne e, immancabilmente, a metà gennaio li abbiamo già abbandonati. E' importante tuttavia distinguere tra i progetti che mettiamo i piedi senza troppa convinzione e quelli invece che portiamo avanti con determinazione. I primi vanno e vengono. Sui secondi - che sono il tema di questo articolo - siamo disposti a investire. Voglia di viaggiare, di fare affari all'estero, di iniziare una nuova carriera, di migliorare la condizione della nostra famiglia, di riconnetterci con noi stessi... Che si tratti di progetti materiali o più personali, vanno pianificati e organizzati. Ma da un paio d'anni il Covid-19 incombe sulle nostre teste. Ha seppellito l'idea stessa di “progetto”? Dobbiamo vivere alla giornata? Per fortuna pragmatismo e voglia di guardare avanti se la giocano ad armi pari. In fin dei conti, vivere alla giornata non è di per sé già un progetto?

Restare o andare?

Sché ci parla della difficoltà di fare progetti in questo periodo di crisi sanitaria: "Se dipendesse da me, vorrei trasferirmi all'estero (restando Ue) e fare un viaggio esplorativo nel 2022. Ma il Covid e le finanze non lo permettono". Variante Omicron, disuguaglianza vaccinale nel mondo, perdita del lavoro, calo del reddito… pianificare il futuro con serenità è una lotta. Soprattutto quando si ha una famiglia. Sché, che è una neo mamma, ammette che il suo compagno non è entusiasta all'idea di espatriare. “Metto l'idea da parte per ora e ne riparleremo più avanti". Il Covid ci impone di mettere un freno ai nostri progetti, di avere un piano alternativo. Paradossalmente è questo stesso virus che può, in alcuni casi, spingere all'espatrio. Partire per fare nuove esperienze, come Usinamiss, che vive a Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo) da 4 anni: “I miei progetti per il 2022? Andare verso nuovi orizzonti! Mi resta solo da decidere dove".

Partire, sì, se le frontiere restano aperte. Con l'evolversi del virus e la scoperta di nuove varianti, i vari Paesi nel mondo corrono ai ripari e la prima cosa che fanno è chiudere i confini per impedire l'ingresso degli stranieri. Studenti, professionisti, pensionati... in molti hanno subìto le conseguenze di queste chiusure. Sverige sogna una vita serena, a Bruxelles, con i suoi figli: “Amo la vita a Bruxelles, […] e desidero assicurare ai miei figli un buon livello di istruzione, cosa quasi impossibile nella nostra città d'origine". Trovare un lavoro con contratto indeterminato è complicato ma questo padre di famiglia non si abbatte:  "Spero che il 2022 sia migliore di quello che sta per finire, sotto tanti punti di vista e soprattutto in ambito sanitario, economico, sociale".

Superare i fallimenti, vivere con resilienza

La speranza è l'ultima a morire. Dopo svariati tentativi, oggi è un grande giorno: l'Australia sta finalmente riaprendo i confini ai titolari di un Working Holiday Permit, purchè vaccinati. In Giappone, invece, continua a regnare l'incertezza. Un "brutto sogno", testimoniano gli studenti che non possono ancora viaggiare. Il colpevole: Omicron. Nonostante il 78% della popolazione sia completamente vaccinato, il Giappone resta chiuso o quasi. Tutti i visti rilasciati prima del 12/02/2021 sono sospesi fino a nuovo avviso, bloccando l'ingresso in territorio giapponese. Le eccezioni sono rare. La Keidanren (Federazione delle Imprese Giapponesi) ha sollecitato per mesi il governo affinchè cambiasse la sua politica, senza alcun risultato. Nonostante tutto, in tanti restano ottimisti: “Omicron passerà come le altre varianti. La cosa più importante è che tutti si possano vaccinare".

Pragmatismo e resilienza. La testimonianza di Miriana incarna alla perfezione questo stato d'animo: “Nel 2020 ho perso il lavoro, non ho passato un concorso, dovevo andare a vivere all'estero e invece sono ancora bloccata in un appartamento di 8 mq. Ma paradossalmente va bene così. Studio per riqualificarmi a livello professionale. Niente espatrio in vista, almeno per ora. Sto imparando ad essere felice indipendentemente dal luogo. Non è facile però ci provo". Stesso modo di pensare di Sché, che a poco a poco sta sviluppando la sua attività, sperando di aiutare chi, di fatto, ha perso tutto a causa della pandemia. "Ce la farò!", dice con entusiasmo.

Sognare in grande, fare impresa

Lo scorso febbraio, la Banca Mondiale ha pubblicato un'indagine fatta per stabilire le conseguenze economiche del Covid-19: che  impatto ha avuto sulle aziende? Da ottobre 2020 a gennaio 2021 ne ha seguite 120.000, in più di 60 paesi. Ne è emerso che il fatturato di queste imprese è diminuito di circa il 27%. Per un quarto di loro, il calo è più brutale: -50%. Ma la maggioranza (65%) non ha licenziato, preferendo fare leva sulla riduzione degli stipendi e dell'orario di lavoro… Di contro, altre hanno visto il proprio fatturato decollare, come il gruppo Bastide, specializzato nella vendita di apparecchiature mediche (+16,3% nel periodo 2020-2021). Anche il settore dell'animazione, dei videogiochi e del lusso hanno resistito bene alla crisi, aumentando addirittura gli introiti.

Per Olivair, il 2021 è sinonimo di crescita: “Il 2021 è stato un ramp-up [incremento/crescita; termine economico] per l'azienda filippina che abbiamo sviluppato. Importiamo e distribuiamo prestigiosi marchi francesi, compresi dei forni che pesano da 90 a 350 Kg". Il nuovo anno si preannuncia roseo per l'imprenditore, che porta avanti nuovi progetti e desidera mettere in risalto le capacità dei più importanti chef filippini. "Il nostro obiettivo per l'anno nuovo è di aiutarli a sviluppare la loro capacità grazie a dei forni artigianali che i nostri operai in Francia costruiscono da più di 200 anni. I più grandi chef al mondo li usano, e vogliamo dare la stessa opportunità agli chef nelle Filippine!".

Il pianeta non è solo in balia della pandemia ma è scosso anche dalle calamità naturali. I violenti tornadi che si sono recentemente abbattuti sugli Stati Uniti hanno lasciato il mondo senza parole, così come le inondazioni in Germania, in Belgio e in Francia, gli incendi boschivi in ​​Algeria, Grecia e Turchia, i terremoti ad Haiti e in Giappone, l'eruzione del vulcano Nyiragongo (Congo) e a Las Palmas (Spagna), la carestia in Madagascar... tutte conseguenza del riscaldamento globale. Mentre accadeva tutto questo, le grandi potenze mondiali si sono riunite intorno al tavolo della COP 26 ma hanno raggiunto solo ​accordi marginali.

Allarmato dall'emergenza climatica, Marco auspica un cambiamento: “Voglio creare un'azienda per riciclare la plastica e desidero rimettere in piedi i miei progetti di educazione ambientale". Stesso slancio di Axel, espatriato a Kinshasa da 3 anni, che vuole “aiutare gli abitanti del posto nella vita di tutti i giorni”. Ma il problema è la “mancanza di risorse”. Cosa fare per salvaguardare l'ambiente? Le nazioni sono strette tra la morsa della pressione economica e dell'emergenza climatica. Le cose non sono però inconciliabili, anzi. Bisogna cambiare paradigma e andare verso la decrescita: queste saranno le sfide degli anni a venire.

Ridefinire la relazione tra tempo e spazio

Questa è forse la più grande sfida di questi tempi travagliati: apprezzare il momento presente. Il Covid-19 ha stravolto tutti i nostri punti fermi e ci obbliga a fare un passo indietro. Così è stato per Marta e Goaa. La prima vive in Portogallo da 4 anni con la famiglia: “Stiamo bene qui. Non prevedo nessun cambiamento per il 2022. […] Continuerò a sviluppare la mia attività". Goaa ci parla invece del periodo del lockdown che ha passato a Parigi con la moglie. "Questo momento così particolare mi ha permesso di apprezzare le cose essenziali. Siamo in affitto in un appartamento di 25m², ma abbiamo l'immenso privilegio di avere una terrazza e un giardino. Ci godiamo le belle giornate di sole dato che dobbiamo restare in casa". Goaa è comunque consapevole, che il 2020-2021 è stato un "periodo difficile e doloroso per la maggior parte di noi". Essendo una persona empatica, non può non pensare a tutti quelli che stanno soffrendo, sia a livello fisico che psicologico.

È questo il momento giusto per partire? La domanda ce la facciamo un po' tutti. Gli spostamenti interni, ossia da una città all'altra dello stesso Paese, sono in aumento. Come precisa Goaa, il balcone, la terrazza, il giardino hanno assunto un'importanza capitale. Le megalopoli congestionate perdono i loro abitanti, che, non appena possono, preferiscono trasferirsi in periferia, in città più piccole e meno costose, con spazi più ampi. Altri fanno rivivere vecchi sogni o considerano nuovi progetti. È anche questo uno degli effetti del lockdown. Pensare in modo diverso, osare un "perché no?" Immaginare di fare il grande passo, espatriare. Per Goaa, è fondamentale “approfittare del momento presente, non temporeggiare e andare a vivere in Spagna in un piccolo cortijo [piccola fattoria, casa di campagna]. Un posto tranquillo, dove godersi la natura, perché ci siamo resi conto che non ci serve molto altro". Anche per Jean-Luc la felicità è nelle cose di tutti i giorni e nei “piccoli progetti” come “un viaggio in Danimarca a giugno, per immergersi nella natura…”.

Ottimismo, pragmatismo, resilienza, semplicità, serenità. Queste potrebbero essere le parole chiave da portare con noi nel 2022. L'espatrio sarà vissuto con una nuova consapevolezza. Cambiare paese o restare, lavorare da remoto dall'estero o connettersi con il mondo da casa propria, dare una svolta green alla propria vita, prepararsi alla pensione, dedicarsi alla crescita dei figli, creare un'impresa, realizzare un sogno... Il 2022 apre a tutte le possibilità.

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