Intervista ad Ilenia, un'espatriata italiana in Baviera

  • llenia a Norimberga
Blog del mese
Pubblicato 2020-09-01 07:05
Modificato 2020-09-01 12:05

Spirito avventuroso e amante della scrittura, Ilenia è una brillante ragazza italiana che vive a Passau dove sta completando la laurea magistrale in Scienze della Comunicazione. In questa intervista ci parla della sua vita all'estero e del suo blog, Writing Mora, dove trovate consigli utili per studiare e lavorare sia in Germania che in Europa... e molto altro! 

Raccontaci un po’ di te, da dove vieni e quanto tempo fa hai lasciato l’Italia?

Mi chiamo Ilenia e sono nata e cresciuta tra le colline in provincia di Reggio Emilia, in mezzo a prati verdi e buon cibo. Un paesaggio idilliaco che però non mi è bastato: già dopo la fine della scuola ho sentito il richiamo per l’avventura, luoghi sconosciuti e lingue da imparare. Per questo a 19 anni, 5 mesi dopo la maturità, sono partita per un’esperienza Au Pair di un anno a Friburgo, in Germania. Sono poi tornata in Italia per un breve periodo, ma la Germania mi ha richiamato… e non sono più ritornata!

Quali sono i motivi del tuo trasferimento in Germania?

Volevo migliorare il mio tedesco, studiato già alle superiori, per poi trovare un lavoro in Italia come corrispondente estero in una qualche azienda. Ma i piani sono cambiati e ho deciso di trasferirmi qui a tempo pieno per studio. Nel 2016 ho cominciato la mia triennale a Passau, in Baviera, e mi sono trovata talmente bene che ci sono rimasta anche per la magistrale!

Qual è stata la prima sensazione che hai provato arrivata a Passau?

Ho provato tante sensazioni in verità, tutte positive. Non esagero dicendo che i mesi del mio arrivo sono stati i più belli mai trascorsi: ero circondata da giovani studenti da tutto il mondo che, come me, volevano superare i propri confini di casa, scoprendo quanto di più bello c’è dall’altra parte. Sono entrata in contatto con culture che non conoscevo, ho imparato modi di dire in altre lingue e conosciuto amici per la vita. Per non parlare del trasferimento, della prima casa, le prime lezioni universitarie, i primi lavori. Una grande sensazione di libertà e indipendenza. 

Hai avuto difficoltà di adattamento e come le hai superate?

Devo essere sincera: non ho mai avuto grandi difficoltà. Se penso al primo anno in Germania da Au Pair, le uniche difficoltà erano legate al lavoro, piuttosto che alla cultura o al modo di vivere dei tedeschi. Anche più tardi, a Passau, sono riuscita a integrarmi bene in ogni ambito della vita quotidiana, dall’università, amici, fino al lavoro. Sono però sicura che la giovane età e il mio carattere mi hanno aiutato molto in questo processo!

Che impatto ha avuto l’emergenza sanitaria del COVID-19 sui tuoi studi universitari?

Ha completamente stravolto il modo di fare lezione e di approcciarsi con i compagni di corso. La nostra quotidianità si è spostata online: non più lezioni frontali, chiacchiere con i compagni di banco, caffè tra una lezione e l’altra. Tutto ha assunto una forma virtuale e devo ammettere che è stato difficile, tra ore passate al computer, incontri online e lezioni strutturate in modo diverso.

Scrivi un blog, come si chiama e quando hai cominciato a scriverlo?

Si chiama Writing Mora e ho cominciato, come tanti altri, durante la quarantena: un’occasione preziosa per tirare fuori i sogni e i progetti mai realizzati dai cassetti. Era infatti da tanto che pensavo di creare un luogo virtuale tutto mio, mettendo insieme le mie passioni e aiutando i giovani che, come me, vogliono andare a vivere all’estero.

Che tematiche tratti nel blog?

Principalmente tutto ciò che riguarda la vita all’estero, dal punto di vista di una giovane italiana. Ho diviso il blog in due sezioni: in Esperienze dò informazioni e consigli pratici sullo studio in Germania, l’esperienza Au Pair, il lavoro o l’Erasmus (che io ho fatto in Francia, a Strasburgo). In Racconti invece parlo di cultura italiana all’estero, viaggi o esperienze di amici che, come me, hanno vissuto all’estero.

Cosa ha ispirato il titolo del tuo blog?

È un gioco di parole: Writing perché ho sempre desiderato scrivere delle mie esperienze. La Mora sono io (per via del colore dei miei capelli), ma è anche uno dei miei frutti preferiti, per questo è visibile nel simbolo e nei colori del blog.

In questi ultimi mesi, hai notato un incremento del costo della vita a Passau?

Sì, ma già da qualche anno in forma quasi costante, soprattutto per quanto riguarda i servizi (trasporti, università, assicurazione). È dovuto al fatto che lo stipendio minimo aumenta praticamente ogni anno: quest’anno è arrivato a 9,35€/ora.

Per quanto riguarda i prodotti di consumo invece, quest’anno (e fino alla fine dell’anno) l’IVA è stata abbassata del 3% per dare uno sprint all’economia tedesca dopo la crisi Covid-19.

Che atmosfera si respira per le strade della città in questo momento? Le persone rispettano le norme sanitarie per evitare i contagi da coronavirus?

In questo momento ho l’impressione che le persone siano più tranquille, forse anche troppo. Nel quotidiano vedo che non tutti rispettano le norme: nei luoghi pubblici chiusi si vedono ancora persone che non portano la mascherina. In generale però c’è da dire che le norme non sono così restrittive come in Italia e i casi qui in zona non sono tanti, quindi è forse anche questo il motivo.

Hai mai pensato di lasciare la Germania a seguito della pandemia?

No. Certo, paradossalmente mi sono sentita più sicura quando mi trovavo in Italia, durante la crisi, ma non lascerei la mia vita in Germania per questo motivo. Qui vedo il mio futuro nei prossimi anni; l’Italia può aspettare.