Aggiornamenti sulla pandemia di coronavirus nel mondo

  • Flutist plays from his balcony during lockdown in Brussels
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Pubblicato 2020-07-14 12:56

Sud Africa, Melbourne ed altre città nel mondo si stanno nuovamente isolando. Altre nazioni invece stanno riaprendo le frontiere. Ecco un aggiornamento generale sulla situazione.

Oceania

Melbourne è tornata in isolamento questa settimana. I residenti sono confinati in casa per le prossime sei settimane. Anche lo Stato di Victoria ha chiuso i confini nella speranza di contenere la diffusione del virus. Le persone possono uscire solo per fare la spesa, per cure mediche, per fare esercizio fisico, per lavoro o studio. Il lavoro da casa è comunque incoraggiato. 

Allo stesso tempo, il Governo australiano sta valutando di aprire le frontiere agli studenti stranieri. Mentre i confini rimarranno probabilmente chiusi ai turisti e agli altri viaggiatori fino al 2021, le Autorità faranno entrare, a titolo di prova, gli studenti stranieri dato che giocano un ruolo importante nel buon funzionamento economia locale. 

La Nuova Zelanda ha registrato solo un caso di COVID-19 nell'ultimo mese ma le frontiere restano chiuse. 

Asia

Manila, la capitale delle Filippine, ha visto un innalzamento dei contagi dopo l'allentamento del lockdown. Gli abitanti non possono uscire di casa per le due prossime settimane almeno. 

Singapore ha imposto nuove misure restrittive lunedi scorso dopo che i casi hanno cominciato ad aumentare. Hong Kong non ha ancora chiuso completamente, ma questa è la terza ondata che colpisce il paese quindi gli abitanti sono costretti ad indossare una mascherina, i ristoranti possono operare solo per asporto dopo le 18:00 e molte strutture come palestre e luoghi di intrattenimento stanno chiudendo.

Diverse città indiane stanno attuando un blocco totale e molto severo poichè il numero di casi è in forte aumento. L'India è il terzo paese più colpito al mondo dopo gli Stati Uniti e il Brasile.

Africa

Il Sudafrica è tornato in isolamento il 13 luglio quando il Presidente Cyril Ramaphosa ha annunciato che la diffusione della malattia stava diventando allarmante. "La tempesta è sopra le nostre teste", ha detto. Al 14 luglio, la nazione registra 276.242 casi di COVID-19 e 4.079 morti. Questo nuovo blocco permane fino al 15 agosto.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il Sudafrica, l'Egitto, la Nigeria, il Ghana e l'Algeria sono i paesi africani più colpiti dalla pandemia. Nonostante ciò, l'Egitto sta lentamente riaprendo i suoi confini per consentire un rilancio del settore turistico. La Nigeria, sebbene i suoi confini restino chiusi, si sta lentamente preparando all'apertura delle scuole e al normale ripristino delle attività quotidiane. Mentre i casi continuano ad aumentare, il Ghana e l'Algeria stanno facendo ripartire la loro economia.

Europa

Le frontiere dei paesi dell'Unione Europea stanno gradualmente riaprendo ma la situazione all'interno di ogni nazione è diversa. La maggior parte ha riaperto scuole e luoghi di intrattenimento, mentre altre si sono nuovamente isolate a causa di un aumento dei contagi. Le regioni intorno a Lisbona sono in lockdown dal 1° luglio, per due settimane. Anche le regioni della Catalogna, in Spagna, sono interessate da un secondo blocco ed i residenti di Leicester, nel Regno Unito, sono confinati dal 29 giugno.

Americhe

Negli Stati Uniti il tasso di infezioni è allarmante. Molti Stati avevano pianificato di riaprire ma hanno dovuto fare marcia indietro. California, Arizona, Colorado, Texas e Los Angeles sono tornati in lockdown. Washington, Oregon, Idaho e alcuni altri Stati hanno messo in pausa la loro riapertura. Il resto sta riaprendo o lo sta lentamente facendo nonostante la rapida diffusione del virus.

Il Canada è uscito dal blocco ma i confini restano chiusi. I casi di infezione sono rallentati.

In Brasile il tasso di infezione continua ad aumentare e, sebbene anche il presidente Jair Bolsonaro sia affetto dal coronavirus, si rifiuta di applicare ulteriori misure per contenere i contagi.

A Buenos Aires e dintorni, le misure relative all'isolamento sono state rafforzate dal 1° luglio e dovrebbero durare fino al 17 luglio. Lo stesso nella capitale colombiana di Bogotà, dove i residenti sono costretti in casa da questo lunedì.