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Negoziare lo stipendio per un lavoro all'estero

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Scritto daFrancescail 30 Ottobre 2019

Hai trovato il lavoro ideale nel paese dei tuoi sogni. Ti resta solo l’ultimo passo da fare: negoziare lo stipendio ed eventuali benefici. Ma non sei sicuro di come procedere trattandosi di una realtà estera con cui non hai familiarità. Ecco alcuni suggerimenti da tenere a mente se ti trovi a dover gestire questo tipo di situazione.

Qualcuno ha detto "scegli un lavoro che ami e non dovrai mai lavorare un giorno nella tua vita". Il concetto di per sé è vero, infatti se lavoro e soddisfazione personale vanno di pari passo, la produttività aumenta.

Per quel che riguarda gli espatriati capita a volte che il solo fatto di iniziare a lavorare oltre confine basti a sentirsi realizzati. Tuttavia, essere adeguatamente retribuiti per il lavoro svolto, è ugualmente importante, e lo è ancora di più quando ci si trasferisce all'estero dove, all'inizio, le finanze possono essere scarse.

Le statistiche mostrano che solo il 39% dei professionisti, per lo più uomini,  è pronto a negoziare lo stipendio. Ciò accade per paura di una mancata assunzione, o di non rispettare i costumi locali che regolano il mercato del lavoro. Questo modo di pensare è sbagliato perché ti impedisce di essere adeguatamente pagato per l'esperienza professionale che introduci in azienda.

Prima di accettare un'offerta, è molto importante informarsi sulle specificità del paese ospitante per poter gestire le aspettative ed aumentare le possibilità di ottenere uno stipendio adeguato.

Il primo e principale passo è instaurare una comunicazione aperta e diretta con il datore di lavoro. Discutere le opzioni di retribuzione, ed i benefici correlati, è importante e non ci si dovrebbe sentire a disagio nel farlo.

Inoltre è importante capire se l'azienda che assume è disposta a supportare i futuri impiegati nel disbrigo delle formalità burocratiche come il visto di lavoro. Questo aspetto deve essere chiarito prima della firma del contratto.

Ecco alcuni punti da avere chiari prima della stipula del contratto di lavoro:

  • Conoscere le condizioni e la retribuzione media per la propria professione nel paese di interesse
  • Assicurarsi di comprendere il contratto in tutti i suoi punti, informarsi se prevede o meno un'assicurazione sanitaria, se lo stipendio offerto è lordo o netto
  • Comprendere le politiche aziendali avvalendosi dell'aiuto di piattaforme come Glassdoor o LinkedIn
  • Assicurarsi di comunicare in modo chiaro con il datore di lavoro
  • In caso l'azienda rifiutasse una negoziazione dello stipendio essere pronti a rifiutare (educatamente) l'offerta
  • Prepararsi con cura al colloquio per aumentare la fiducia in sè stessi

Essere ben informati sulle condizioni di impiego nei vari paesi del mondo è cruciale perché ti aiuta a capire come calibrare i tuoi passi verso una scelta consapevole. Se la negoziazione dello stipendio è nella maggior parte dei casi un percorso obbligato, i bonus associati all'offerta possono variare da destinazione a destinazione.

Espatriare per iniziare un nuovo lavoro, ed aprire un diverso capitolo della propria vita, è sempre un'avventura emozionante. Se affrontato con la giusta consapevolezza, l'esperienza che vivrai sarà sicuramente piacevole ed arricchente!

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A proposito di

Dal 2012 gestisco la community italiana di Expat.com, dove accompagno quotidianamente italiani già espatriati o in procinto di trasferirsi. Rispondo alle loro domande, attraverso i forum, su temi cruciali come lavoro, alloggio, sanità, scuola, fiscalità, burocrazia e vita quotidiana all’estero. Il mio ruolo è ascoltare, orientare, condividere risorse affidabili e facilitare il contatto tra espatriati per stimolare la condivisione di esperienze. Gestisco anche la comunicazione e la traduzione di contenuti per la piattaforma. Scrivo articoli per il magazine di Expat.com, affrontando tematiche fondamentali per gli italiani nel mondo come tramandare la lingua italiana ai figli nati all’estero, le relazioni interculturali e l'identità italiana nel mondo, le opportunità di studio e lavoro per i giovani italiani all’estero, l'assistenza sanitaria per gli espatriati italiani e la burocrazia italiana per chi vive all’estero (AIRE, documenti, rinnovi, ecc.). Gestisco inoltre la sezione delle guide, dove mi occupo della traduzione di contenuti dall'inglese all'italiano, e la sezione del magazine dedicata alle interviste degli italiani all'estero: una vera e propria fonte di informazioni sulla vita all’estero, dalla viva voce di chi l’ha vissuta e la racconta per aiutare altri italiani nel loro progetto di espatrio. Nel corso degli anni ho intervistato vari profili tra cui studenti, professionisti, imprenditori, pensionati, famiglie con figli, responsabili dei Centri di Cultura italiana all'estero, dirigenti delle Camere di Commercio Italiane nel mondo, e membri del Com.It.Es. Ho contribuito all'organizzazione di varie iniziative che hanno ricevuto ampia copertura da AISE (Agenzia Internazionale Stampa Estero), dall'agenzia giornalistica nazionale Nove Colonne, da ComunicazioneInform.it e da ItaloBlogger.com, come rappresentante degli expat italiani nel mondo. Un riconoscimento che valorizza il mio impegno nella promozione della cultura italiana e nella creazione di legami comunitari significativi.

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