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Consigli per facilitare il distacco dagli affetti

Scritto daFrancescail 04 Settembre 2019

Prendere la decisione di vivere all'estero è emozionante. Quando però arriva il momento di annunciarlo ai propri cari, la tristezza o i sensi di colpa possono prendere il sopravvento. Come scegliere il modo giusto per dire “arrivederci”? Trovate alcuni suggerimenti leggendo questo articolo.

Un ultimo incontro ...

Organizzare una festa prima di partire è un buon modo per salutare tutti. Cogliete l'occasione per presentare il paese in cui andate a vivere o condividete il vostro itinerario se state per fare un viaggio per il mondo.
Se avete bambini, incontrare gli amichetti un'ultima volta li aiuterà a distogliere i pensieri dall'imminente partenza ed accettarla con più serenità.
Perché non far scrivere ai vostri invitati un piccolo pensiero su un'agendina? Rileggere i loro messaggi in un momento di solitudine vi aiuterà a tirarvi su di morale!

Esporre con chiarezza il progetto di espatrio

Avere un piano ben preciso di come si svolgerà il vostro espatrio vi aiuterà a difendere il progetto di fronte agli scettici. Oltretutto, essere ben preparati, vi metterà al sicuro da timori che possano instillarvi amici o parenti. Se questi ultimi si renderanno conto che avete ben pianificato le vostre mosse, che avete dei contatti per aiutarvi a cercare impiego, o ancora meglio che vi trasferite con un contratto di lavoro alla mano, saranno di sicuro meno preoccupati.
Sul sito di Expat.com trovate tante informazioni per organizzare al meglio il vostro trasferimento e contatti di persone che già vivono oltre confine.
Per consigli su formalità burocratiche non esitate inoltre a consultare il sito web della vostra ambasciata o consolato all'estero. 

Gestire i sensi di colpa

"Mi chiedo se è giusto incolpare me stesso per non aver fatto abbastanza per i miei genitori. Non credo di essere l'unico ad avere questo pensiero in mente. Provo un misto di colpa e dubbio, assieme ad una malsano dose di autocommiserazione: mi tormento ogni giorno per questo", racconta un espatriato indiano a Dubai sul giornale Gulf News.
E' comune a molti espatriati provare questi sentimenti. Alcuni sono preoccupati perchè lasciano soli i genitori anziani, altri perché privano i figli della presenza dei nonni, e una parte si dispiace per non partecipare ad eventi importanti come matrimoni e celebrazioni assieme al resto della famiglia. 
È importante non lasciare che questi sentimenti prendano il sopravvento perchè potrebbero pregiudicare la vostra integrazione ed impedirvi di sfruttare al massimo quello che l'esperienza da expat ha da offrire. Se necessario potete rivolgervi ad uno psicologo specializzato in espatrio.
Non siate troppo duri con voi stessi, concedetevi il tempo necessario per ambientarvi e date anche ai vostri cari il tempo per metabolizzare il trasferimento. 
Abituarsi ad un nuovo paese o all'assenza di una persona cara richiede un periodo di adattamento durante il quale è normale sentirsi soli o in difficoltà. Ma passerà, non preoccupatevi!

Usare internet per mantenere i contatti

Email, app di messaggistica istantanea e social media sono un attimo modo per dare vostre notizie, non avete quindi scuse per non farvi sentire!
Anche se alcuni paesi hanno ancora un accesso limitato a Internet, di sicuro troverete il modo di connettervi alla rete almeno una volta alla settimana, indipendentemente dalla parte del mondo in cui vi trovate. 
Nota: l'app WiFi Finder vi aiuta a trovare le reti WiFi più vicine a voi. 
Se amate scrivere potete iniziare un blog cosi le persone che vi amavano potranno seguire il vostro percorso giorno dopo giorno.  
 

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A proposito di

Dal 2012 gestisco la community italiana di Expat.com, dove accompagno quotidianamente italiani già espatriati o in procinto di trasferirsi. Rispondo alle loro domande, attraverso i forum, su temi cruciali come lavoro, alloggio, sanità, scuola, fiscalità, burocrazia e vita quotidiana all’estero. Il mio ruolo è ascoltare, orientare, condividere risorse affidabili e facilitare il contatto tra espatriati per stimolare la condivisione di esperienze. Gestisco anche la comunicazione e la traduzione di contenuti per la piattaforma. Scrivo articoli per il magazine di Expat.com, affrontando tematiche fondamentali per gli italiani nel mondo come tramandare la lingua italiana ai figli nati all’estero, le relazioni interculturali e l'identità italiana nel mondo, le opportunità di studio e lavoro per i giovani italiani all’estero, l'assistenza sanitaria per gli espatriati italiani e la burocrazia italiana per chi vive all’estero (AIRE, documenti, rinnovi, ecc.). Gestisco inoltre la sezione delle guide, dove mi occupo della traduzione di contenuti dall'inglese all'italiano, e la sezione del magazine dedicata alle interviste degli italiani all'estero: una vera e propria fonte di informazioni sulla vita all’estero, dalla viva voce di chi l’ha vissuta e la racconta per aiutare altri italiani nel loro progetto di espatrio. Nel corso degli anni ho intervistato vari profili tra cui studenti, professionisti, imprenditori, pensionati, famiglie con figli, responsabili dei Centri di Cultura italiana all'estero, dirigenti delle Camere di Commercio Italiane nel mondo, e membri del Com.It.Es. Ho contribuito all'organizzazione di varie iniziative che hanno ricevuto ampia copertura da AISE (Agenzia Internazionale Stampa Estero), dall'agenzia giornalistica nazionale Nove Colonne, da ComunicazioneInform.it e da ItaloBlogger.com, come rappresentante degli expat italiani nel mondo. Un riconoscimento che valorizza il mio impegno nella promozione della cultura italiana e nella creazione di legami comunitari significativi.

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