Testimonianza di Fabio da Madeira

  • Ilheu do Desembarcadouro - by Fabio
Intervista
Pubblicato 2019-08-26 06:30
Modificato 2019-08-26 12:30

Originario di Ascoli Piceno, Fabio si è trasferito a Funchal - la città più grande dell'isola di Madeira - da un anno. Si occupa di ricerca nel settore della conservazione della agrobiodiversità presso l'università locale.

Asca92

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Raccontaci un po’ di te, da dove vieni e quanto tempo fa hai lasciato l’Italia?

Ciao a tutti, mi chiamo Fabio, ho 26 anni e vengo da Ascoli Piceno. Dopo aver concluso i miei studi in Agraria a Perugia nell’Aprile 2017 ho svolto un tirocinio Erasmus di 4 mesi a Madeira. Poi sono tornato in Italia e mi sono trasferito di nuovo sull’isola a Luglio 2018.

Quali sono i motivi del tuo trasferimento sull’isola di Madeira?

Un clima ottimo, una grande qualità di vita ma soprattutto la sensazione di avere dei rapporti personali “normali”, di essere valorizzati e apprezzati nel lavoro. Al di là di questo le persone sono sempre gentili, simpatiche e pronte ad aiutarti per qualsiasi cosa. Inoltre mi sono innamorato delle tradizioni dell’isola. 

Qual è stata la prima sensazione provata dopo l’arrivo a Funchal?

A Madeira l’aeroporto si trova a Santa Cruz che è a una 30ina di km da Funchal. Il primo forte impatto l’ho avuto quando sono salito sull’autobus navetta aeroporto – Funchal. Vedendo la superstrada (via Rapida) con tantissime curve, muri, pareti, poi la vista sulla baia di Funchal... la prima cosa è stata: “Ma dove sono arrivato?”. In  seguito le sensazioni sono state sempre positive, il buon sole e l’ottima ospitalità dei madeirensi ha fatto il resto. 

Hai avuto difficoltà di adattamento e come le hai superate?

Sinceramente no. Ho trovato tutto molto simile all’Italia, dagli orari di lavoro, agli orari per mangiare, al cibo, all’organizzazione del supermercato. Quasi tutti, fino a paesini più sperduti, parlano qualche parola di inglese ed è facile capirsi o farsi capire. Certo, sfido chiunque che non abbia un po’ di “saudade” (nostalgia) di una lasagna fatta in casa o dei suoi piatti tradizionali. Le amicizie sul lavoro, e non solo, hanno aiutato.

A livello burocratico, quali sono i primi passi da fare per ufficializzare la propria presenza sull’isola?

È molto facile. Per prima cosa bisogna andare all’ufficio delle finanze a chiedere il codice fiscale portoghese (NIF). Ci vogliono la carta d’identitá, mezz’ora e circa 10 euro. Dopodiché, se si ha intenzione di rimanere per più di tre mesi bisogna andare alla “loja do cidadão” del comune dove si abita. La “loja do cidadão” è un posto dove sono riuniti tutti i servizi municipali. Ci si presenta con la carta d’identità, un contratto di lavoro (o qualcosa che giustifichi la nostra presenza in territorio portoghese, ma non sempre è richiesto) e possibilmente un contratto di affitto. Se non si ha un contratto di affitto ma si vive in casa di altra persona, quest’ultima può fare una dichiarazione in carta semplice per attestare che si sta vivendo insieme.
Un’altra alternativa è farsi rilasciare dalla “junta de freguesia” (una specie di circoscrizione) un attestato di residenza. Normalmente viene fatto con la presenza di due testimoni che attestano che si sta vivendo in tal casa. Alla loja do cidadão viene registrata la presenza, come cittadino UE, sul territorio portoghese. Il certificato rilasciato (15 euro circa) vale 5 anni e non si deve fare nient’altro se non si cambia residenza.
In seguito si torna alle finanze per aggiornare la residenza portoghese. Poi ci si può iscrivere al servizio di salute per avere assistenza medica. È utile anche aprire un conto corrente portoghese.

Di cosa ti occupi e come hai fatto per trovare questo lavoro?

Attualmente sono ricercatore all’Università di Madeira. Lavoro principalmente nell’area della conservazione della agrobiodiversità con una borsa di ricerca. Dopo il periodo di Erasmus sono rimasto in contatto con l’unità di ricerca dove ho passato 4 mesi e ho concorso per un bando per una posizione con un lavoro simile a quello che ho svolto durante lo stage.

Porto da Cruz, visto dalla Penha d'Aguia  - by Fabio

Dal punto di vista della crescita professionale, come giudichi questa esperienza?

Molto positiva. Innanzitutto mi ha permesso di imparare, parlare e scrivere fluentemente il portoghese. Ho avuto la possibilità di conoscere tante persone, ho conosciuto in maniera approfondita il mondo della ricerca e sono anche stato invitato a parlare in alcuni convegni.

Parliamo della vita sull’isola, è facile trovare casa in affitto e sono richieste delle garanzie particolari?

Attualmente questa è una nota dolente, ma è una situazione generale in Portogallo, amplificata qui a Madeira che vive prettamente di turismo.
Il governo portoghese ha puntato sul turismo per uscire dalla crisi e ha dato molti incentivi per recuperare case/appartamenti e trasformarli in “alojamento local” (i nostri bed&breakfast).
Trovare una buona casa in affitto non è facile, e a volte i prezzi sono proibitivi e l’offerta è un po’ scarsa. Appartamenti di 2 stanze possono arrivare a costare anche 600-700 euro al mese, se in zona centrale anche più.
Se a qualcuno può sembrare poco dovete sapere che qui in Portogallo un operaio semplice guadagna non più di 600 euro. Stessa cosa per una cassiera del supermercato. Normalmente come garanzia viene solo chiesta una cauzione pari a un mese di affitto. 

Che zona consigli per vivere?

Dipende molto dallo stile di vita che si cerca qui a Madeira. Sicuramente Funchal è l’unica città in cui ci sono molti servizi ma anche (a volte) un po’ più di confusione, come traffico o molti turisti. Attenzione, nulla a che vedere con Roma o Milano. Si può scegliere una zona leggermente periferica di Funchal (tipo São Martinho o Santo Antonio) oppure scegliere delle città confinanti, ben collegate dalla superstrada ma più calme e sicuramente più economiche tipo Caniço, Ribeira Brava o Machico.
Se si vuole vivere più isolati da tutto e tutti si può optare per un paesino del lato nord, tipo Santana o São Vicente. 

Come si svolge la tua giornata?

Molto semplicemente, lavoro dal Lunedì al Venerdì, dalle 9 alle 18 con un’ora e mezza di pausa pranzo. Molto spesso stiamo in Università ma non mancano i giorni in cui sono fuori per lavoro di campo (con gli agricoltori e nei centri del governo) o addirittura per lavoro a Porto Santo, l’isola vicina.
Vado al lavoro in autobus (perché è tutta in salita!) e torno a casa a piedi. Dopo lavoro faccio sport, passeggiate o prendo una birra con gli amici. 

Parli portoghese e come hai fatto per impararlo?

Parlo portoghese abbastanza bene e, soprattutto, mi piace parlarlo. Ancora non ho raggiunto un livello di perfezione ma lo parlo molto meglio dell’inglese perché le strutture grammaticali sono molto simili al nostro italiano.
I miei insegnanti sono stati i miei colleghi di lavoro. Ho imparato ad ascoltarli, loro hanno avuto pazienza e ogni volta correggono i miei errori. Per aiutarmi ho comprato un libro di competenze base, soprattutto per la grammatica e per i verbi irregolari per cui comunque si trovano applicazioni e siti on-line.
Il consiglio è: tentate, rischiate, i Portoghesi lo apprezzano e vi capiranno, la maggior parte delle volte usando una parola in italiano è lo stesso. 

Nebbia a Pico Ruivo, la vetta più alta dell'isola - by Fabio

E’ possibile spostarsi da una parte all’altra dell’isola senza avere la macchina ma usando solo i mezzi pubblici?

È un po’ difficile ma non è impossibile. I collegamenti frequenti sono garantiti sul lato sud tra Ribeira Brava, Camara de Lobos e Funchal e tra Funchal, Caniço, Santa Cruz e Machico. Per andare da Funchal al lato nord (Santana, São Vicente, Porto Moniz) è un po’ più complicato, tempi molto lunghi e frequenze molto basse (2-3 bus al giorno, quasi inesistenti la domenica e festivi). 

Quali sono le caratteristiche climatiche dell’isola?

Molto variabili in funzione alla parte dell’isola. In via generale il lato sud è molto più secco e caldo del lato nord che genericamente è più freddo e piovoso.
La parte più calda è la zona sud-ovest. La zona sud-est è la più secca.
Nessuna casa ha il riscaldamento (eccetto quelle di montagna). Il clima è sempre mite. Per fare un esempio qui a Funchal (zona bassa) quest’inverno la temperatura non è mai scesa sotto i 12º. Per assurdo il periodo più freddo è stato Marzo-Aprile.
L’ultimo bagno in mare l’ho fatto i primi di Novembre ma a Natale ancora era super gradevole. A fine Febbraio invece sono riuscito a fare il bagno in mare ma a Porto Santo.

La gente locale è accogliente? Come si pone nei confronti degli expats?

Molto, e hanno a cuore gli iIaliani perché riconoscono una cultura molto simile. Madeira è storicamente una terra di emigrazione forte e, oggi, anche immigrazione di quegli emigrati che hanno avuto problemi con crisi di stato (Venezuela) o che hanno raggiunto la pensione e sono tornati alla terra natia. 

In base alla tua esperienza, quanto costa al mese vivere sull’isola?

Come dicevo in precedenza l’affitto varia molto in base al posto che si sceglie per vivere. Affitto a Funchal: 300/400 euro per un monolocale (T0 o T1), 500/600 due stanze (T2), 600/700 tre stanze (T3). In genere questi affitti sono comprensivi di spese che comunque sono più o meno: 25 euro mese acqua e luce, 40 euro internet + televisione, gas bisogna comprare le bombole se si vive in case autonome, nei grandi condomini è canalizzato. 

Cosa ne pensi del livello di sicurezza personale sull’isola?

Vengo da una cittadina di provincia italiana dove, come qui, la qualità della vita è buona e la criminalità bassa. Qui a Madeira (nei paesini) ci sono persone che lasciano ancora le chiavi sulla porta come si faceva da noi tanti anni fa.
A Funchal bisogna tenere le normali precauzioni che si tengono in una cittadina media italiana, tipo non girare soli la notte in luoghi poco illuminati, ecc. Generalmente però il livello di sicurezza è alto anche perché ci sono sempre molti turisti. 

Ci sono molti Italiani che vivono li? Si organizzano incontri o eventi per socializzare tra connazionali?

Raramente ho incontrato Italiani, anche tra i turisti. Ma sono che ci sono, ne conosco alcuni soprattutto della mia età. Non sono mai entrato in contatto con i pensionati che vivono qui né penso che si organizzano eventi tra italiani.
Da qualche tempo una coppia di giovani italiani ha preso in gestione una gelateria nel centro di Funchal e so che per mangiare un buon gelato devo andare lì. 

Miradouro das Cabanas, vista su Arco de São Jorge - by Fabio

Quali sono i pro e i contro della tua esperienza da expat a Madeira?

PRO: alta qualità di vita, ritmi rilassati (a volte anche troppo), clima sempre mite, possibilità di andare al mare come in montagna, ottima gastronomia, simpatia dei Madeirensi, possibilità di passare week-end a Porto Santo. 

CONTRO: alti costi per spostamenti aerei, assenza di collegamento diretto con l’Italia con conseguente perdita di quasi un giorno per tornare, bassa presenza di eventi di cultura/attività per i problemi che ci sono di far venire persone da fuori, assenza di offerte di lavoro specializzato.