28%. Questa è la percentuale di pensionati espatriati che accorciano il loro soggiorno all'estero. Sui 1.200 pensionati espatriati intervistati, quasi uno su tre ha dichiarato di aver abbreviato il proprio espatrio una volta all'estero. Perché? In testa figurano i problemi di salute. Anche la lingua, le procedure amministrative, il clima e la famiglia rientrano tra i motivi per cui i pensionati espatriati scelgono di porre fine all'esperienza estera.
Va notato che solo il 22% dei pensionati si trasferisce temporaneamente all'estero, il restante 78% conta di lasciare il paese nativo in via definitiva. Il motivo del trasferimento è prettamente legato al vantaggio economico nel paese ospitante. Il Portogallo è la destinazione più gettonata tra i pensionati, in virtù dei vantaggi fiscali offerti e della qualità della vita.
I tre paesi più popolari tra i pensionati sono il Portogallo, la Tailandia e la Spagna. Tuttavia, sembra che gli espatriati che si trasferiscono in Spagna tendano a fare rientro a casa dopo un certo periodo di tempo. Il motivo di questa tendenza non è stato studiato.
Di contro, il 72% dei pensionati espatriati è soddisfatto della scelta presa e non intende rimpatriare. Tra le ragioni troviamo lo stile e la qualità di vita del paese ospitante, le agevolazioni fiscali e la situazione generale in cui versa il paese di precedente residenza.




