Nuovo clima: come ambientarsi

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Pubblicato 2019-10-11 07:00
Modificato 2019-10-11 12:25

Il clima è spesso un fattore decisivo quando si tratta di scegliere una destinazione di espatrio. Molti espatriati cercano destinazioni dove splenda sempre il sole, ma alcuni si trovano loro malgrado in paesi dalle condizioni meteorologiche avverse. Ecco alcuni consigli per scegliere la vostra destinazione ideale.

I fattori da tenere in considerazione

Ogni paese è caratterizzato da condizioni atmosferiche specifiche, ma se in Occidente le case sono generalmente attrezzate con condizionatori e termosifoni, nei paesi in via di sviluppo queste soluzioni potrebbe non essere sempre disponibili.
Alcune nazioni sono inoltre interessate da frequenti interruzioni di corrente che potrebbero provocare dei disagi.
Oltre alla temperatura e alle stagionalità è bene informarsi anche sul tasso di umidità, la forza del vento e la presenza di fenomeni metereologici come urugani e cicloni.

Le città di Dubai e Ho Chi Minh, ad esempio, hanno una temperatura media quasi equivalente, ma in Vietnam piove molto di più che negli Emirati Arabi Uniti.
Se ci si trasferisce in un paese caratterizzato da inverni rigidi bisogna considerare il funzionamento dei servizi come spazzaneve, pulizia delle strade ed accessibilità agli ospedali in condizioni meteroelogiche avverse.
Nei paesi inclini a tornadi o uragani, dovete focalizzare l’attenzione sulla reattività degli aiuti e sulla stabilità delle infrastrutture. Anche all'interno dello stesso paese, potrebbero esserci disparità tra regione e regione.

Sei metereopatico?

Alcune persone sono più sensibili ai cambiamenti climatici che altre. E’ il caso dei bambini piccoli, delle donne in gravidanza e degli anziani, ma anche di chi soffre di asma, ipertensione, allergia ai pollini o reumatismi. In linea di massima siamo però un po’ tutti condizionati dal tempo atmosferico.
Come spiega il biometeorologo canadese Gilles Brien, diversi studi hanno dimostrato come il tempo atmosferico impatti sul tasso di violenza e dei suicidi.

Caldo o freddo: come scegliere?

Secondo la rivista di viaggi GEO, le destinazioni più calde del mondo sono Tunisia, Mali, Stati Uniti, Libia, Arabia Saudita, Australia, Etiopia e Israele. Al contrario, secondo il sito Web Meteomedia, le cinque città più fredde del mondo si trovano in Mongolia, in Kazakistan, in Canada, in Russia e in Finlandia.
Entrambe le situazioni presentano dei vantaggi e degli svantaggi. Diversi studi hanno confermato che il freddo stimola il sistema immunitario mentre il calore tende ad indebolirlo.
Non è corretto però generalizzare infatti le persone che soffrono di artrosi vivono meglio in un paese con un clima caldo e secco. L'esposizione al sole porta, infatti, diversi benefici come la fortificazione delle ossa, la regolazione dell'orologio biologico e il miglioramento dell’umore.
La buona notizia è che il corpo umano è pieno di risorse. Con un po' di pazienza, ci si abitua a tutto!

In un articolo del Journal de Montreal, Gilles Brien scrive che un abitante del Quebec che sbarca in un paese tropicale in inverno avrà bisogno di 48 ore per acclimatarsi e ritrovare l'appetito, mentre una persona proveniente da un paese caldo che si stabilisce in Quebec in inverno avrà bisogno di 3-4 settimane per abituare il suo corpo al freddo.
L’importante è prepararsi adeguatamente e non fare imprudenze.
Se vi stabilite in un paese freddo equipaggiatevi di cappotto, guanti, cappello e stivali imbottiti. Se andate al caldo, evitate di uscire nelle ore centrali del giorno.
In entrambi i casi, caldo o freddo, è importante bere una quantità d’acqua sufficiente per tenersi ben idratati.