10 domande da non fare ai partner degli espatriati

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Pubblicato 2019-09-27 08:00
Modificato 2019-09-27 14:37

Quando una coppia decide di stabilirsi all'estero, spesso il motivo è da ascriversi ad un'opportunità lavorativa per uno dei due, e di conseguenza l'altro "segue". Partendo dal presupposto che entrambi abbiano ben ponderato la scelta discutendone insieme pro e contro, le persone che gravitano intorno alla coppia potrebbero non approvare in pieno il ruolo del partner “al seguito”. Con molta probabilità faranno domande per saperne di più...

Iniziamo con quelle più scontate...

Ma perché vuoi andartene?

Perché non mi sembra giusto che il mio compagno/a rifiuti un'offerta di lavoro per causa mia. Partendo insieme avremo l’opportunità di vivere una nuova esperienza, scoprire un nuovo paese, una cultura diversa dalla nostra…e molto altro ancora!

Non ti dispiace rinunciare alla tua carriera/vita per seguirlo/a?

Cosa intendi con rinunciare? Lo vedo come un nuovo inizio e un'occasione unica per sperimentare qualcosa di nuovo ed emozionante.

Non hai paura di pentirti della tua scelta?

Chi vivrà, vedrà! Preferisco godermi questa esperienza che vivere con il mio rimpianto di non averci provato.

E lui/lei apprezzano almeno la tua disponibilità?

Beh, lo spero. Ma ad essere sinceri è un'avventura che abbiamo deciso di vivere insieme. Anche se le ragioni della partenza sono legate alla sua carriera, è un'esperienza di vita che scegliamo di fare uniti.

Ci sono anche le riflessioni vecchio stile nei confronti del partner che si trasferisce e non potrà lavorare…

Cosa farai tutto il giorno, non ti annoierai?

Te lo saprò dire una volta arrivato/a ma non preoccuparti per me, di certo non mi perderò d’animo, le risorse non mi mancano. Troverò il modo di impegnarmi in attività che mi interessano e dedicherò del tempo a me stesso/a!

Rimanendo a casa tutto il giorno avrai tempo per preparare un sacco di manicaretti per tuo marito/moglie quando rientra dal lavoro...

Perchè no? E’ una buona idea, sperimenterò con i prodotti locali ma questo non vuole che mi trasformerò per forza in un casalingo/a.

Non hai paura di non riuscire ad integrarti?

Con un minimo di buona volontà dovrei essere in grado di incontrare gente del posto o altri espatriati ed integrarmi facilmente… avrò il  tempo per farlo!

E se sei una donna avrai sicuramente sentito questo...

Se non hai figli: forse avrai finalmente il tempo di avere un bambino?

Il fatto di avere tempo non è esattamente un valido motivo per mettere al mondo un figlio, è riduttivo come pensiero. Preferirei aspettare di sentirmi pronta, in realtà.

A chi ha già dei figli: avrai finalmente il tempo di occuparti della tua famiglia?

Avrò sicuramente più tempo per loro, ma oltre a questo dedicherò degli spazi anche a progetti personali.

Sicuramente incontrerai persone nella tua stessa situazione...

Credo di si. Fare amicizia con gente che condivide un percorso simile al mio mi aiuterà a superare eventuali momenti di sconforto ed allo stesso tempo ci potremo supportare ed imbarcarci in nuove avventure insieme…