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Fatturazione elettronica in Francia: quali imprese sono coinvolte?

facturation electronique
wasant1 / Envato Elements
Scritto daAsaël Häzaqil 19 Maggio 2026

La fatturazione elettronica (e l'e-reporting) era finora su base volontaria. A partire dal 1° settembre 2026 diventerà obbligatoria: gli imprenditori dovranno emettere e ricevere fatture elettroniche. Chi è interessato?

La riforma in sintesi

Inizialmente prevista solo per transazioni con gli enti pubblici, la fatturazione elettronica si estende ora anche ai rapporti tra imprese private. A partire dal 1° settembre 2026, gli imprenditori saranno tenuti a emettere fatture elettroniche e a riceverle nello stesso formato. Dovranno inoltre trasmettere all'amministrazione fiscale francese i dati relativi alle proprie transazioni commerciali e ai pagamenti.

Chi è interessato dalla fatturazione elettronica?

Secondo il Ministero dell'Economia francese, la fatturazione elettronica riguarda «tutte le imprese indipendenti e le libere professioni soggette all'imposta sul valore aggiunto (IVA) [...], indipendentemente dalle loro dimensioni, dal fatturato realizzato, dalla forma giuridica o dal regime fiscale adottato». Il regime fiscale dell'impresa è quindi un elemento determinante ai fini dell'applicazione dell'obbligo.

Gli imprenditori francesi residenti all'estero sono soggetti alla fatturazione elettronica?

L'imprenditore che ha registrato la propria attività in Francia è tenuto ad adottare la fatturazione elettronica qualora eserciti attività soggette all'IVA francese. Lo stesso obbligo si applica nel caso in cui l'impresa sia registrata all'estero, ma effettui operazioni soggette all'IVA in Francia.

Gli imprenditori stranieri operanti in Francia dovranno adottare la fatturazione elettronica?

Sì. Gli imprenditori stranieri la cui impresa è registrata in Francia e che realizzano operazioni soggette all'IVA sono tenuti ad adottare la fatturazione elettronica.

Le microimprese sono esonerate dalla fatturazione elettronica?

La risposta potrebbe sembrare affermativa: come ricorda il portale istituzionale Service Public, i titolari di microimpresa sono in linea di principio esonerati dall'IVA, salvo il caso in cui il loro fatturato superi i 37.500 euro annui (attività di servizi) o gli 85.000 euro annui (commercio, ristorazione, «alloggi non ammobiliati»), oppure qualora realizzino operazioni intracomunitarie.

Il Ministero dell'Economia precisa tuttavia che le microimprese, pur essendo esonerate dal versamento dell'IVA, restano formalmente soggetti passivi IVA. Sono quindi tenute a rispettare l'obbligo di fatturazione elettronica, sia in emissione che in ricezione. L'obbligo si estende anche alle imprese che abitualmente non emettono fatture: anch'esse dovranno ricevere in formato elettronico le fatture dei fornitori.

Come passare alla fatturazione elettronica?

Ogni imprenditore dovrà avvalersi di un operatore accreditato dallo Stato. Chi utilizza già un software certificato di contabilità potrà continuare a farlo. In caso contrario, sarà necessario scegliere un operatore tra quelli presenti nella lista ufficiale messa a disposizione dal governo francese.

Link utile:

Tutto sulla fatturazione elettronica per le imprese: nella sezione «domande principali» in fondo alla pagina è possibile accedere ai PDF esplicativi.

Formalità burocratiche
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A proposito di

Asaël Häzaq, web editor specializzato in notizie politiche e socioeconomiche, osserva e decifra le tendenze dell'economia internazionale. Grazie alla sua esperienza come espatriata in Giappone, offre consigli e analisi sulla vita da espatriato: scelta del visto, studi, ricerca di lavoro, vita lavorativa, apprendimento della lingua, scoperta del Paese. Titolare di un Master II in Giurisprudenza - Scienze Politiche, ha sperimentato anche la vita da nomade digitale.

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