
Dall'8 gennaio 2026, la Finlandia ha inasprito le regole per ottenere la residenza permanente. Tra le novità: test linguistici più severi e obbligo di soggiorno portato a 6 anni.
La nuova legge sull'immigrazione adottata dalla Finlandia inasprisce le condizioni di accesso alla residenza permanente (permesso P). I cambiamenti imlicano un aumento dei costi della pratica: 380 euro per le richieste di residenza effettuate online e 600 euro per le richieste cartacee (+58%).
Cosa cambia
- Il periodo minimo di residenza continuativa in Finlandia per accedere alla residenza permanente passa da 4 a 6 anni.
- Il livello di conoscenza della lingua richiesto per candidarsi è stato portato al B1, in finlandese o in svedese.
- Il candidato dovrà dimostrare di avere un impiego retribuito da almeno 2 anni.
Eccezioni
Gli stranieri ben integrati potranno continuare a chiedere la residenza permanente dopo 4 anni di soggiorno, se soddisfano una delle 3 condizioni richieste:
- Possedere un master o un dottorato riconosciuto dalle autorità finlandesi e dimostrare 2 anni di esperienza professionale.
- Guadagnare almeno 40.000 euro all'anno.
- Avere un livello di lingua B2 (avanzato) e 3 anni di esperienza professionale in Finlandia.
Altre eccezioni
- I rifugiati, il cui status è riconosciuto dalla Finlandia, mantengono i loro diritti.
- I minori di 18 anni continuano a beneficiare del permesso di residenza dei genitori.
Fonti:
- Visa HQ - Finland’s new permanent-residence rules raise bar to six-year stay and stricter language tests
- Info Finland - Permis de séjour permanent
- Visa HQ - Finland Raises Immigration Processing Fees as 2026 Tariff Takes Effect
- Centrarium - La Finlande modifiera ses règles en matière de permis de séjour à partir de 2026



















