
Avete deciso di partire in coppia per una grande avventura. Ma quando si viaggia insieme, le differenze tra un passaporto forte e uno debole possono pesare parecchio. L'ingresso senza visto, i tempi di attesa e le formalità cambiano tutto. Come fare quando uno dei due può entrare senza problemi quasi ovunque e l'altro deve affrontare procedure più complesse?
Qual è la durata dell'espatrio?
Partiamo da una base semplice: si parla di passaporto “forte” quando consente di viaggiare senza visto verso un gran numero di paesi. L'Henley Passport Index, riferimento in materia, colloca da anni ai primi posti passaporti come quelli di Singapore, Giappone, Corea del Sud e Germania. Nel 2026, il passaporto di Singapore resta in testa alla classifica e permette l'ingresso senza visto o con visto all'arrivo in circa 190–193 paesi, a seconda delle destinazioni considerate. Seguono a ruota quello giapponese, sudcoreano e diversi passaporti europei. Al contrario, un passaporto è considerato “debole” quando offre accesso senza visto solo a un numero limitato di paesi.
La durata del soggiorno è un elemento chiave per capire se la forza del passaporto avrà un impatto concreto sul vostro progetto. Le esenzioni previste dagli accordi bilaterali tra Stati sono sempre limitate nel tempo: nella maggior parte dei casi autorizzano un soggiorno di 90 giorni senza visto. Alcune sono più brevi, intorno ai 30 giorni, altre più lunghe, fino a 180 giorni.
Se il vostro soggiorno supera il periodo coperto dall'esenzione, sarà comunque necessario richiedere un visto, anche se uno dei due coniugi è titolare di un passaporto considerato forte.
Qual è il motivo del viaggio?
Le esenzioni dal visto permettono di entrare in un paese senza dover richiedere un visto, ma tutto dipende da cosa intendete fare una volta arrivati. Partite per una semplice vacanza? State cercando lavoro, seguendo un corso di studi o una formazione? Avete già una proposta di impiego all'estero? Il vostro partner ha trovato lavoro fuori dal paese? Il motivo del viaggio incide direttamente sull'obbligo o meno di visto. Le esenzioni non coprono infatti tutte le situazioni. Per studiare all'estero, ad esempio, è sempre necessario un visto per studenti, anche se la vostra nazionalità consente l'ingresso senza visto per soggiorni brevi. L'esenzione si applica solo a permanenze inferiori alla durata massima prevista dall'accordo bilaterale. In pratica, potrete frequentare un corso di lingua di due mesi senza visto se il vostro passaporto lo consente, ma il vostro partner non potrà “agganciarsi” alla vostra esenzione.
Se partite con una proposta di lavoro, dovrete richiedere un visto di lavoro e ottenere un permesso per esercitare l'attività. Se la proposta riguarda solo uno di voi, l'altro potrà seguirlo con un visto per familiare a carico, a patto di soddisfare i criteri richiesti. Anche qui tutto dipende dal vostro status: siete sposati, uniti da un'unione civile o conviventi? Nella maggior parte dei casi, per “coniugi” si intendono persone legalmente sposate, e sarà necessario dimostrare ufficialmente la vostra unione.
Passaporto debole/passaporto forte, quali soluzioni per i coniugi?
La differenza tra passaporto “forte” e “debole” pesa soprattutto sui soggiorni brevi: uno dei due può entrare senza visto, l'altro no. Le richieste di visto, però, possono essere lunghe, costose e non garantiscono automaticamente l'approvazione, anche quando tutti i criteri sono rispettati.
In alcuni casi, viaggiare insieme resta comunque possibile. Se entrambi siete cittadini europei, potete circolare liberamente all'interno dell'Unione Europea con la sola carta d'identità. Se invece non siete cittadini UE ma possedete la nazionalità di un paese esente dal visto Schengen, potrete entrare nello spazio Schengen per un soggiorno breve. Il visto Schengen può essere rilasciato per viaggi turistici, d'affari, visite familiari, formazioni brevi, stage o missioni retribuite, a condizione di disporre dell'autorizzazione al lavoro. Messico, Canada, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Taiwan, Mauritius, Serbia e Georgia fanno parte della lunga lista di paesi esenti dal visto per soggiorni fino a tre mesi.
Un'espatrio in coppia è quindi possibile anche quando uno ha un passaporto forte e l'altro un passaporto debole: tutto dipende dalla natura e dalla durata del progetto. Per aumentare le vostre possibilità, è fondamentale informarsi presso i servizi di immigrazione del paese di destinazione. E se volete prepararvi al meglio, potete anche farvi affiancare da un coach specializzato in espatrio.



















