Auto italiana di residenti all'estero

Può, a vostro parere, mia figlia guidare in Italia un'auto che abbia mantenuto la targa italiana, se sul libretto risulta la mia residenza al'estero?

certo che può

La Legge per tutti


Diritto e Fisco
Guidare auto non intestata
05 Febbraio 2019 Autore: Redazione

Quando è possibile usare in prestito o comodato la macchina intestata a un’altra persona senza dover fare comunicazioni o annotazioni sulla carta di circolazione.

Può capitare di usare l’auto di un familiare, in attesa di avere i soldi per acquistarne una di proprietà, o di chiederla in prestito a un amico perché la propria è dal meccanico. Oppure può succedere di fare un viaggio in compagnia di altre persone e, nei lunghi tragitti, di alternarsi alla guida. In ipotesi del genere, cosa succederebbe se una pattuglia dovesse fermarti e chiederti la carta di circolazione? Notando che non sei l’intestatario del veicolo, rischieresti una multa?


Fino a qualche anno fa, era consentito guidare un’auto intestata a un amico o a un parente senza commettere alcun illecito. La polizia, in caso di controlli, avrebbe chiesto – come di consueto – la carta di circolazione e la patente, ma nessuna conseguenza sarebbe derivata dal guidare un’auto non intestata.

Oggi però le cose sono cambiate. In alcuni casi – ma, come vedremo a breve, non sempre – il nome che risulta sul libretto di circolazione deve essere lo stesso di chi si trova al volante.

Le novità sono scattate a partire dal 3 novembre 2014. In buona sostanza, la legge distingue due ipotesi e le disciplina in modo differente: il caso di chi guida un’auto intestata a un familiare convivente e quello invece di chi guida l’auto di un soggetto – estraneo o anche parente – rispetto al quale tuttavia non ha alcun legame di convivenza. Vediamo quali sono gli adempimenti necessari da compiere e come fare a guidare un’auto non intestata.

Indice

1 Guidare un’auto del coniuge o di un familiare convivente
2 Guidare l’auto di una persona non convivente
3 Guidare l’auto di un genitore non convivente
4 Guidare l’auto di un convivente
5 Auto in comodato
6 Guidare l’auto di un genitore defunto
Guidare un’auto del coniuge o di un familiare convivente
Tutt’oggi continua ad essere possibile guidare l’auto di un familiare convivente senza limiti di tempo, ad esempio quella del coniuge o dei genitori. Pertanto, il marito può prestare la propria auto alla moglie e lasciargliela guidare senza che questa rischi contravvenzioni (sempre che i due continuino a convivere sotto lo stesso tetto o non siano separati). Al pari, si può decidere di intestare l’auto alla moglie nonostante ad usarla stabilmente sia il marito. I figli possono prendere in prestito la macchina dei genitori e usarla, anche se neopatentati, come se fosse la propria.


Se la polizia dovesse accertare che il conducente è soggetto diverso dall’intestatario del veicolo non può elevare la contravvenzione quando i due sono legati da un rapporto di familiarità e convivenza. Tali rapporti risultano all’anagrafe del Comune ove, in tempo reale, le autorità possono collegarsi per ricavare la residenza e lo stato di famiglia degli automobilisti. Il che significa che un carabiniere o un agente della polizia di Stato non potrà chiederti, oltre alla patente e al libretto, anche un estratto di residenza o un certificato di famiglia: non sei cioè tenuto a conservarli in auto o a portarli con te.


Leggi Posso circolare con l’auto intestata a mio marito?

Guidare l’auto di una persona non convivente
La normativa attuale consente di guidare un’auto intestata a un’altra persona che non sia familiare convivente per non più di 30 giorni. Dopo i 30 giorni scatta l’obbligo di annotare, sulla carta di circolazione, il nome del possessore dell’auto. La comunicazione va fatta, a cura del proprietario o del possessore, alla Motorizzazione (Dtt, dipartimento trasporti terrestri) anche tramite un’agenzia di pratiche auto.

Certo che no!!!!

Quindi l'annotazione del nome del possessore è anche un permesso di utilizzo, no? La pratica ha un costo?

pool1968 ha scritto :

La Legge per tutti


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Guidare auto non intestata
05 Febbraio 2019 Autore: Redazione
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Quando è possibile usare in prestito o comodato la macchina intestata a un’altra persona senza dover fare comunicazioni o annotazioni sulla carta di circolazione.

Può capitare di usare l’auto di un familiare, in attesa di avere i soldi per acquistarne una di proprietà, o di chiederla in prestito a un amico perché la propria è dal meccanico. Oppure può succedere di fare un viaggio in compagnia di altre persone e, nei lunghi tragitti, di alternarsi alla guida. In ipotesi del genere, cosa succederebbe se una pattuglia dovesse fermarti e chiederti la carta di circolazione? Notando che non sei l’intestatario del veicolo, rischieresti una multa?


Fino a qualche anno fa, era consentito guidare un’auto intestata a un amico o a un parente senza commettere alcun illecito. La polizia, in caso di controlli, avrebbe chiesto – come di consueto – la carta di circolazione e la patente, ma nessuna conseguenza sarebbe derivata dal guidare un’auto non intestata.

Oggi però le cose sono cambiate. In alcuni casi – ma, come vedremo a breve, non sempre – il nome che risulta sul libretto di circolazione deve essere lo stesso di chi si trova al volante.

Le novità sono scattate a partire dal 3 novembre 2014. In buona sostanza, la legge distingue due ipotesi e le disciplina in modo differente: il caso di chi guida un’auto intestata a un familiare convivente e quello invece di chi guida l’auto di un soggetto – estraneo o anche parente – rispetto al quale tuttavia non ha alcun legame di convivenza. Vediamo quali sono gli adempimenti necessari da compiere e come fare a guidare un’auto non intestata.

Indice

1 Guidare un’auto del coniuge o di un familiare convivente
2 Guidare l’auto di una persona non convivente
3 Guidare l’auto di un genitore non convivente
4 Guidare l’auto di un convivente
5 Auto in comodato
6 Guidare l’auto di un genitore defunto
Guidare un’auto del coniuge o di un familiare convivente
Tutt’oggi continua ad essere possibile guidare l’auto di un familiare convivente senza limiti di tempo, ad esempio quella del coniuge o dei genitori. Pertanto, il marito può prestare la propria auto alla moglie e lasciargliela guidare senza che questa rischi contravvenzioni (sempre che i due continuino a convivere sotto lo stesso tetto o non siano separati). Al pari, si può decidere di intestare l’auto alla moglie nonostante ad usarla stabilmente sia il marito. I figli possono prendere in prestito la macchina dei genitori e usarla, anche se neopatentati, come se fosse la propria.


Se la polizia dovesse accertare che il conducente è soggetto diverso dall’intestatario del veicolo non può elevare la contravvenzione quando i due sono legati da un rapporto di familiarità e convivenza. Tali rapporti risultano all’anagrafe del Comune ove, in tempo reale, le autorità possono collegarsi per ricavare la residenza e lo stato di famiglia degli automobilisti. Il che significa che un carabiniere o un agente della polizia di Stato non potrà chiederti, oltre alla patente e al libretto, anche un estratto di residenza o un certificato di famiglia: non sei cioè tenuto a conservarli in auto o a portarli con te.


Leggi Posso circolare con l’auto intestata a mio marito?

Guidare l’auto di una persona non convivente
La normativa attuale consente di guidare un’auto intestata a un’altra persona che non sia familiare convivente per non più di 30 giorni. Dopo i 30 giorni scatta l’obbligo di annotare, sulla carta di circolazione, il nome del possessore dell’auto. La comunicazione va fatta, a cura del proprietario o del possessore, alla Motorizzazione (Dtt, dipartimento trasporti terrestri) anche tramite un’agenzia di pratiche auto.

Certo che no!!!!

ed i 30 giorni da quando si conteggiano?

Se fosse una auto targata Italia il costo sono 20 euro per farla guidare ad un’altro. Comunque i30 giorni la polizia non può saperli ma l’assicurazione si. Se si è residenti estero non so se bisogna seguire la legge italiana o tunisina. E su questo bisogna sentire gli esperti.

Giovannibattista ha scritto :

Se fosse una auto targata Italia il "Comunque i30 giorni la polizia non può saperli ma l’assicurazione si. Se si è residenti estero non so se bisogna seguire la legge italiana o tunisina."

Questa non l'ho capita...l'assicurazione sa della guida di mia figlia oltre i 30 giorni continuativi? e come?

Evidentemente le assicurazioni hanno un satellite per il controllo dell’utilizzo dell’auto.
Non ci posso credere.

Giovannibattista ha scritto :

Se fosse una auto targata Italia il costo sono 20 euro per farla guidare ad un’altro. Comunque i30 giorni la polizia non può saperli ma l’assicurazione si. Se si è residenti estero non so se bisogna seguire la legge italiana o tunisina. E su questo bisogna sentire gli esperti.

:dumbom:  :dumbom:  :dumbom:

volobasso ha scritto :
Giovannibattista ha scritto :

Se fosse una auto targata Italia il "Comunque i30 giorni la polizia non può saperli ma l’assicurazione si. Se si è residenti estero non so se bisogna seguire la legge italiana o tunisina."

Questa non l'ho capita...l'assicurazione sa della guida di mia figlia oltre i 30 giorni continuativi? e come?

Molto semplice.
L’assicurazione vedendo l’auto targata estero e sapendo che non si è fatto rientro in patria ne deduce che l’auto è stata a completa disposizione di un amico.
Con una violazione stradale tipo superava i 50 km antecedente un mese e un incidente stradale magari mortale l’assicurazione può contestare la mancata iscrizione al libretto di circolazione in uso all’amico, certamente al fine di pagare di meno.
Ogni scusa è buona per non pagare o pagare di meno.
Ricordatevi sempre il dio denaro che tutto muove.
Salut

Bohhjj siete riusciti a non farli capire nulla... In famiglia abbiamo 4 auto.. 3 intestate a me... Le guidano le mie figlie.. Negli anni abbialo avuto.. Rimborsi.. incidenti.. Controlli... Chi oiu ne ha ne metta... Mai nessuno mi ha disurbato x ste storie...

Guardate che in Italia le Forze  di Polizia, si possono collegare ad ogni ora del giorno e della notte allo schedario ANIA,  per accertare la copertura assicurativa di qualsiasi autoveicolo.

Le forze dell'ordine quando procedono ad un controllo della circolazione stradale implementano un banca dati in loro uso.
Ove ovviamente al giorno e l'ora del controllo, vengono inseriti anche i dati del conducente nonché del proprietario. Inoltre l'operatore può inserire allert specifici per il successivo controllo.
Ecco i 30 gg come si individuano.

Nessuno discute il controllo istantaneo dell'assicurazione.. Infatti a me l'hznno fatto svariate volte... Ma nessun problema se le mie auto vengono anche guidate dai familiari.. Over 26....

Buonasera Mauro.
Non voglio polemizzare.
Mi piace solo essere utile, citando la Legge, credo che sia lo spirito del forum. Oppure vogliamo dire solo che fanno piacere ai potenziali clienti.. Pardon connazionali.

pool1968 ha scritto :

La Legge per tutti

Certo che no!!!!

La domanda era se si possa o meno.

Certo che sì.

Basta fare quanto richiesto in base alla reale situazione (che la domanda non specifica).

Annotazione se uso continuativo per oltre 30 giorni.

Nulla per uso occasionale.

:top:

pool1968 ha scritto :

Le forze dell'ordine quando procedono ad un controllo della circolazione stradale implementano un banca dati in loro uso.
Ove ovviamente al giorno e l'ora del controllo, vengono inseriti anche i dati del conducente nonché del proprietario. Inoltre l'operatore può inserire allert specifici per il successivo controllo.
Ecco i 30 gg come si individuano.

Per individuare i 31 giorni consecutivi, significa che le forze dell'ordine devono fermare ogni giorno per 31 giorni il veicolo condotto dalla persona differente dall'intestatario ed inserire i dati per riscontrare l'allert come dice lei, diversamente è guida occasionale... e sfido chiunque che in Italia si verifica una condizione del genere. Per quanto concerne la posizione assicurativa basta che nel contratto non siano inserite le clausole di guida esclusiva e rivalsa e tutto è risolto.

Litaliana ha scritto :

Evidentemente le assicurazioni hanno un satellite per il controllo dell’utilizzo dell’auto.
Non ci posso credere.

Già le assicurazioni usano i sistemi satellitari per il controllo del veicolo...ma non per individuare il conducente

Giovannibattista ha scritto :
volobasso ha scritto :
Giovannibattista ha scritto :

Se fosse una auto targata Italia il "Comunque i30 giorni la polizia non può saperli ma l’assicurazione si. Se si è residenti estero non so se bisogna seguire la legge italiana o tunisina."

Questa non l'ho capita...l'assicurazione sa della guida di mia figlia oltre i 30 giorni continuativi? e come?

Molto semplice.
L’assicurazione vedendo l’auto targata estero e sapendo che non si è fatto rientro in patria ne deduce che l’auto è stata a completa disposizione di un amico.
Con una violazione stradale tipo superava i 50 km antecedente un mese e un incidente stradale magari mortale l’assicurazione può contestare la mancata iscrizione al libretto di circolazione in uso all’amico, certamente al fine di pagare di meno.
Ogni scusa è buona per non pagare o pagare di meno.
Ricordatevi sempre il dio denaro che tutto muove.
Salut

Si sta parlando di auto con targa italiana su territorio italiano

Giovannibattista ha scritto :
volobasso ha scritto :
Giovannibattista ha scritto :

Se fosse una auto targata Italia il "Comunque i30 giorni la polizia non può saperli ma l’assicurazione si. Se si è residenti estero non so se bisogna seguire la legge italiana o tunisina."

Questa non l'ho capita...l'assicurazione sa della guida di mia figlia oltre i 30 giorni continuativi? e come?

Molto semplice.
L’assicurazione vedendo l’auto targata estero e sapendo che non si è fatto rientro in patria ne deduce che l’auto è stata a completa disposizione di un amico.
Con una violazione stradale tipo superava i 50 km antecedente un mese e un incidente stradale magari mortale l’assicurazione può contestare la mancata iscrizione al libretto di circolazione in uso all’amico, certamente al fine di pagare di meno.
Ogni scusa è buona per non pagare o pagare di meno.
Ricordatevi sempre il dio denaro che tutto muove.
Salut

:dumbom:  :dumbom:  :dumbom:

Assolutamente.. Tranquillo... Nemmeno io.. Solo che volte il troppo.... Storpia....

Se si parla di auto italiana con targa italiana come si fa con l’assicurazione.
Se si dice all’assicurazione che sono residente in Tunisia ma ho l’auto in Italia con targa italiana come minimo aumenta il premio polizza o no?

Giovannibattista ha scritto :

Se si parla di auto italiana con targa italiana come si fa con l’assicurazione.
Se si dice all’assicurazione che sono residente in Tunisia ma ho l’auto in Italia con targa italiana come minimo aumenta il premio polizza o no?

No

Giovannibattista ha scritto :

Se si parla di auto italiana con targa italiana come si fa con l’assicurazione.
Se si dice all’assicurazione che sono residente in Tunisia ma ho l’auto in Italia con targa italiana come minimo aumenta il premio polizza o no?

Fai una telefonata alla tua assicurazione e ti informano in maniera chiara e certa.

volobasso ha scritto :
Giovannibattista ha scritto :

Se si parla di auto italiana con targa italiana come si fa con l’assicurazione.
Se si dice all’assicurazione che sono residente in Tunisia ma ho l’auto in Italia con targa italiana come minimo aumenta il premio polizza o no?

No

di sicuro si

Matteo S ha scritto :
volobasso ha scritto :
Giovannibattista ha scritto :

Se si parla di auto italiana con targa italiana come si fa con l’assicurazione.
Se si dice all’assicurazione che sono residente in Tunisia ma ho l’auto in Italia con targa italiana come minimo aumenta il premio polizza o no?

No

di sicuro si

La pensi come vuole, personalmente pago la stessa tariffa...può essere che a Lei le facciano una maggiorazione...chissà perchè. L'r.c.a. funziona con l'abbinamento tipologia del veicolo, sua provincia d'immatricolazione e classe di merito.
Ma poi che problema si pone? vive in Tunisia, ha defiscalizzato la pensione, spende un terzo e state ancora a spezzare l'euro in 4...ma godetevi la vita!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ma quando mai... Ho 3 auto assicurate a me x questioni di malus.. Mai avuto aumenti... In merito... Anzi dimunuiscono ogni anno.... Calando furto incendio...

mauro biazzi ha scritto :

Ma quando mai... Ho 3 auto assicurate a me x questioni di malus.. Mai avuto aumenti... In merito... Anzi dimunuiscono ogni anno.... Calando furto incendio...

Perché chi le guida non ha avuto incidenti  :D
Bè, forse questa è una nota autobiografica  :sosad:

Le sorprese di quando si torna  :heart:

Buona domenica Mauro e partecipanti  :dumbom:

Riferendomi alla conclusione della discussione devo dire.
2+2=4
Dipende:
Può fare 5 perché l’unione rafforza.
Può fare 3 perché si perde qualcosa.
È indeterminato perché non si possono sommare due cipolle a due patate.
Quindi essere residente in Tunisia ed avere un’auto che circola in Italia è possibile sembra, ma l’assicurazione che assicura dipende dall’assicurazione e dal prezzo.
È giusto .
Salut

Li ha avuti.. Fatti e ricevuti... Compreso io... Piu' denunciato calamité... Grandine... Cristalli.. Sassi... Tutti regolarmente rimbotsati.... Anzi.. Non so nemmeno x quanto.. Dato che quando Succede porto le auto in carrozzerie.. e le ritiro una volta fatte....

volobasso ha scritto :
Matteo S ha scritto :
volobasso ha scritto :


No

di sicuro si

La pensi come vuole, personalmente pago la stessa tariffa...può essere che a Lei le facciano una maggiorazione...chissà perchè. L'r.c.a. funziona con l'abbinamento tipologia del veicolo, sua provincia d'immatricolazione e classe di merito.
Ma poi che problema si pone? vive in Tunisia, ha defiscalizzato la pensione, spende un terzo e state ancora a spezzare l'euro in 4...ma godetevi la vita!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Gentilissimo, la mia non è un opinione bensì una constatazione di esperienza diretta.  Pago con Allianz Agenzia di Schio 600 euro annue di rc al rinnovo in questi giorni chiedo una riduzione del prezzo, mi dicono che è possibile in quanto a Schio pagherei 200 euro in meno ma devo produrre un certificato di residenza(non l'autocertificazione), in quanto l'ultima residenza è Venezia che mi ha cancellato dai residenti per iscrizione AIRE. Non potendo avere il certificato di residenza da Venezia mi hanno consigliato di non produrre quello AIRE poichè la tariffa sarebbe aumentata del 30%. Ho visto che preventivi on line più favorevoli sono ottenibili solo con residenza italiana, ma tutte le compagnie richiedono poi che venga loro inviato il certificato cartaceo. Ho chiamato più di una compagnia che nemmeno prendono in considerazione una polizza per residenti AIRE, solo la Genialloyd la fa ovviamente con un premio maggiorato del 30%.. Insomma alle assicurazioni meglio non dire che si è residenti AIRE per non vedersi aumentare il premio e di lasciare le cose come stanno. Se fai una ricerca su Google in merito alle assicurazioni AIRE, trovi sicuramente conferma e non smentite su quanto asserisco.Anche io personalmente pago la stessa tariffa, ma tacendo sull'iscrizione AIRE altrimenti la maggiorazione ci sarebbe, questo è il "perchè", a parità di classe di merito.
Non mi pongo problemi e la vita me la godo eccome! questo però non significa che i soldi bisogna buttarli dalla finestra! Tu quando prenoti un volo, lo stesso volo, offerto da più agenzie ad un prezzo diverso scegli quello che costa 200 euro in più o in meno? Viva la vita!

Matteo S ha scritto :
volobasso ha scritto :
Matteo S ha scritto :


di sicuro si

La pensi come vuole, personalmente pago la stessa tariffa...può essere che a Lei le facciano una maggiorazione...chissà perchè. L'r.c.a. funziona con l'abbinamento tipologia del veicolo, sua provincia d'immatricolazione e classe di merito.
Ma poi che problema si pone? vive in Tunisia, ha defiscalizzato la pensione, spende un terzo e state ancora a spezzare l'euro in 4...ma godetevi la vita!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Gentilissimo, la mia non è un opinione bensì una constatazione di esperienza diretta.  Pago con Allianz Agenzia di Schio 600 euro annue di rc al rinnovo in questi giorni chiedo una riduzione del prezzo, mi dicono che è possibile in quanto a Schio pagherei 200 euro in meno ma devo produrre un certificato di residenza(non l'autocertificazione), in quanto l'ultima residenza è Venezia che mi ha cancellato dai residenti per iscrizione AIRE. Non potendo avere il certificato di residenza da Venezia mi hanno consigliato di non produrre quello AIRE poichè la tariffa sarebbe aumentata del 30%. Ho visto che preventivi on line più favorevoli sono ottenibili solo con residenza italiana, ma tutte le compagnie richiedono poi che venga loro inviato il certificato cartaceo. Ho chiamato più di una compagnia che nemmeno prendono in considerazione una polizza per residenti AIRE, solo la Genialloyd la fa ovviamente con un premio maggiorato del 30%.. Insomma alle assicurazioni meglio non dire che si è residenti AIRE per non vedersi aumentare il premio e di lasciare le cose come stanno. Se fai una ricerca su Google in merito alle assicurazioni AIRE, trovi sicuramente conferma e non smentite su quanto asserisco.Anche io personalmente pago la stessa tariffa, ma tacendo sull'iscrizione AIRE altrimenti la maggiorazione ci sarebbe, questo è il "perchè", a parità di classe di merito.
Non mi pongo problemi e la vita me la godo eccome! questo però non significa che i soldi bisogna buttarli dalla finestra! Tu quando prenoti un volo, lo stesso volo, offerto da più agenzie ad un prezzo diverso scegli quello che costa 200 euro in più o in meno? Viva la vita!

Nella vita non si può volere la botte piena e la moglie ubriaca. E' ovvio che non può richiedete scontistiche sulla polizza cambiando di residenza in giro per l'italia. Personalmete con la polizza r.c.a. italiana ci faccio tre anni a differenza di quella tunisina, ma pago poco, o quella dominicana che è una bazzecola. Ma quella italiana, non appena scadrà la toglierò insieme all'auto, perchè non mi conviene per quealche mese tenerle...mi costa molto meno un noleggio

Matteo S ha scritto :
volobasso ha scritto :
Matteo S ha scritto :


di sicuro si

La pensi come vuole, personalmente pago la stessa tariffa...può essere che a Lei le facciano una maggiorazione...chissà perchè. L'r.c.a. funziona con l'abbinamento tipologia del veicolo, sua provincia d'immatricolazione e classe di merito.
Ma poi che problema si pone? vive in Tunisia, ha defiscalizzato la pensione, spende un terzo e state ancora a spezzare l'euro in 4...ma godetevi la vita!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Gentilissimo, la mia non è un opinione bensì una constatazione di esperienza diretta.  Pago con Allianz Agenzia di Schio 600 euro annue di rc al rinnovo in questi giorni chiedo una riduzione del prezzo, mi dicono che è possibile in quanto a Schio pagherei 200 euro in meno ma devo produrre un certificato di residenza(non l'autocertificazione), in quanto l'ultima residenza è Venezia che mi ha cancellato dai residenti per iscrizione AIRE. Non potendo avere il certificato di residenza da Venezia mi hanno consigliato di non produrre quello AIRE poichè la tariffa sarebbe aumentata del 30%. Ho visto che preventivi on line più favorevoli sono ottenibili solo con residenza italiana, ma tutte le compagnie richiedono poi che venga loro inviato il certificato cartaceo. Ho chiamato più di una compagnia che nemmeno prendono in considerazione una polizza per residenti AIRE, solo la Genialloyd la fa ovviamente con un premio maggiorato del 30%.. Insomma alle assicurazioni meglio non dire che si è residenti AIRE per non vedersi aumentare il premio e di lasciare le cose come stanno. Se fai una ricerca su Google in merito alle assicurazioni AIRE, trovi sicuramente conferma e non smentite su quanto asserisco.Anche io personalmente pago la stessa tariffa, ma tacendo sull'iscrizione AIRE altrimenti la maggiorazione ci sarebbe, questo è il "perchè", a parità di classe di merito.
Non mi pongo problemi e la vita me la godo eccome! questo però non significa che i soldi bisogna buttarli dalla finestra! Tu quando prenoti un volo, lo stesso volo, offerto da più agenzie ad un prezzo diverso scegli quello che costa 200 euro in più o in meno? Viva la vita!

************
La legge è chiara e io mi attengo. Va modificato il libretto di circolazione (viene aggiunto iscritto AIRE) e si fa un nuovo contratto con l'assicurazione. Il prezzo aumenta però si può fare con la sospensione quando non Italia. Non è ben chiaro chi può guidare l'auto (su questo argomento non sono documentato e so solo per sentito dire, quindi ometto). In caso di incidente, senza aver ottemperato alle norme, l'assicurazione può applicare il diritto di rivalsa.
Poi ognuno fa comne vuole

Quello che consta a me è: Nella carta di circolazione del veicolo immatricolato in italia va inserito un domicilio utile e valido in Italia. Il veicolo lo può guidare chiunque come da contratto stipulato e può sospendere/riattivare la polizza Se la sua compagnia le chiede una maggiorazione cambi e si rivolga ad altra e magari on line così risparmia, Se desidera conoscere la normativa in merito basta che consulti il codice di regolamentazione dell'IVASS.

raffaelloc1948 ha scritto :
Matteo S ha scritto :
volobasso ha scritto :


La pensi come vuole, personalmente pago la stessa tariffa...può essere che a Lei le facciano una maggiorazione...chissà perchè. L'r.c.a. funziona con l'abbinamento tipologia del veicolo, sua provincia d'immatricolazione e classe di merito.
Ma poi che problema si pone? vive in Tunisia, ha defiscalizzato la pensione, spende un terzo e state ancora a spezzare l'euro in 4...ma godetevi la vita!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Gentilissimo, la mia non è un opinione bensì una constatazione di esperienza diretta.  Pago con Allianz Agenzia di Schio 600 euro annue di rc al rinnovo in questi giorni chiedo una riduzione del prezzo, mi dicono che è possibile in quanto a Schio pagherei 200 euro in meno ma devo produrre un certificato di residenza(non l'autocertificazione), in quanto l'ultima residenza è Venezia che mi ha cancellato dai residenti per iscrizione AIRE. Non potendo avere il certificato di residenza da Venezia mi hanno consigliato di non produrre quello AIRE poichè la tariffa sarebbe aumentata del 30%. Ho visto che preventivi on line più favorevoli sono ottenibili solo con residenza italiana, ma tutte le compagnie richiedono poi che venga loro inviato il certificato cartaceo. Ho chiamato più di una compagnia che nemmeno prendono in considerazione una polizza per residenti AIRE, solo la Genialloyd la fa ovviamente con un premio maggiorato del 30%.. Insomma alle assicurazioni meglio non dire che si è residenti AIRE per non vedersi aumentare il premio e di lasciare le cose come stanno. Se fai una ricerca su Google in merito alle assicurazioni AIRE, trovi sicuramente conferma e non smentite su quanto asserisco.Anche io personalmente pago la stessa tariffa, ma tacendo sull'iscrizione AIRE altrimenti la maggiorazione ci sarebbe, questo è il "perchè", a parità di classe di merito.
Non mi pongo problemi e la vita me la godo eccome! questo però non significa che i soldi bisogna buttarli dalla finestra! Tu quando prenoti un volo, lo stesso volo, offerto da più agenzie ad un prezzo diverso scegli quello che costa 200 euro in più o in meno? Viva la vita!

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La legge è chiara e io mi attengo. Va modificato il libretto di circolazione (viene aggiunto iscritto AIRE) e si fa un nuovo contratto con l'assicurazione. Il prezzo aumenta però si può fare con la sospensione quando non Italia. Non è ben chiaro chi può guidare l'auto (su questo argomento non sono documentato e so solo per sentito dire, quindi ometto). In caso di incidente, senza aver ottemperato alle norme, l'assicurazione può applicare il diritto di rivalsa.
Poi ognuno fa comne vuole

Sono daccordo, ma è pacifico che il premio viene aumentato e non come qualcuno sostiene che ciò non avviene.

volobasso ha scritto :

Quello che consta a me è: Nella carta di circolazione del veicolo immatricolato in italia va inserito un domicilio utile e valido in Italia. Il veicolo lo può guidare chiunque come da contratto stipulato e può sospendere/riattivare la polizza Se la sua compagnia le chiede una maggiorazione cambi e si rivolga ad altra e magari on line così risparmia, Se desidera conoscere la normativa in merito basta che consulti il codice di regolamentazione dell'IVASS.

a te "consta" il sentito dire o è solo la tua opinione (errata), i fatti sono altra cosa. Tutte le compagnie,ripeto tutte le compagnie, nel momento in cui aggiorni la carta di circolazione con l'indicazione AIRE, ti rifanno il contratto e scopri che il premio è lievitato rispetto a quanto si pagava prima. Sembra difficile da capire?

Beh, lasciamo perdere che è meglio. Saluti a tutti e statemi bene

buongiorno a tutti chiedo scusa per la mia intromissione sono da circa un mese in tunisia e volevo lasciare la mia autovettura con targa italiana a mia figlia che vive in italia.questo è quanto ho scoperto e non mi è piaciuto, in pratica va annotato sulla carta di circolazione un domicilio italiano e l'iscrizione all'aire e fin qui ok. il problema e che nessun'altro può guidare l'autovettura al di fuori del proprietario e qui è la fregatura.
c'è infatti su questo sito un argomento che parla di una petizione per cambiare questa normativa, se la ritrovo inserirò il link
se avete notizie in merito siamo qui.

raimondo mazza ha scritto :

buongiorno a tutti chiedo scusa per la mia intromissione sono da circa un mese in tunisia e volevo lasciare la mia autovettura con targa italiana a mia figlia che vive in italia.questo è quanto ho scoperto e non mi è piaciuto, in pratica va annotato sulla carta di circolazione un domicilio italiano e l'iscrizione all'aire e fin qui ok. il problema e che nessun'altro può guidare l'autovettura al di fuori del proprietario e qui è la fregatura.
c'è infatti su questo sito un argomento che parla di una petizione per cambiare questa normativa, se la ritrovo inserirò il link
se avete notizie in merito siamo qui.

Mi ascolti se vuole qualche notizia contatti l'Istituto che vigila sulle assicurazioni (IVASS), trova il nr. verde su internet, e le daranno le notizia in tempo reale,
e cioè: deve comunicare il cambio di residenza internazionale alla sua compagnia che le farà un nuovo contratto alle pari condizioni precedenti senza obbligatoriamente cambiare la tariffa. Lasci perdere i tuttologi

Salve a tutti. La prossima settimana dovrei arrivare via nave a La Goulette con auto nuova da immatricolare RS, quindi con targa provvisoria e assicurazione italiana valida 5gg (praticamente scade alla mezzanotte del giorno di arrivo)  Qualcuno può spiegarmi cosa devo fare una volta sbarcato? Grazie.

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