Ma come sono i portoghesi?

Esterrosa :

Assolutamente no

Discussione surreale. Non so chi frequentiate voi , ma i portoghesi che incontro io ( a cominciare dal padrone di casa ) pensano degli italiani, degli immigrati e di se stessi, quello che pensiamo tutti noi. Poi ovviamente sanno distinguere i comportamenti e le situazioni. Luigi

Mi dispiace per te, per gli incontri infelici che fai. Io non ne ho incontrato uno di quelli che dici tu.

Ma scusa Fio, dici di non conoscere personalmente portoghesi e poi spari a zero? :o
Inconcepibile davvero!
Abbiamo molto da imparare dai portoghesi che sono generosi, gentili e disponibili.

xmariella15:

scusa, con chi stai parlando?

Scusate ma chi siamo noi x giudicate un popolo anche se affine con usi costumi e storia in parte diversa da noi.....e che ci ospita anche.....se per nostra convenienza????

mariella15 :

Ma scusa Fio, dici di non conoscere personalmente portoghesi e poi spari a zero? :o
Inconcepibile davvero!
Abbiamo molto da imparare dai portoghesi che sono generosi, gentili e disponibili.

non avevo letto bene e non avevo capito che parlavi con me.

guarda che non ho sparato a zero contro nessuno, rileggiti il post, chiedevo solo se vi risultava che chiamassero "italiani" quelli che noi chiamiamo "portoghesi" ...

o non ti risulta che la parola "portoghese" in Italia ha quel significato?

Devo dire che sono facilitata nei contatti perché parlo il portoghese.
Ester

Esterrosa :

Mi dispiace per te, per gli incontri infelici che fai. Io non ne ho incontrato uno di quelli che dici tu.

Io non faccio incontri infelici ( almeno fino ad ora ). E quindi non stavo scrivendo di ciò che pensano di me o come si comportano con me,  stavo chiarendo che i portoghesi , come persone intelligenti, fanno considerazioni come le facciamo noi , su italiani, immigrati e anche su se stessi ( perché sono intelligenti e onesti nei giudizi ) . Pertanto fanno considerazioni simili alle nostre su italiani , immigrati e portoghesi.Poi , naturalmente , sanno distinguere il buono dal cattivo e quindi si comportano di conseguenza. Nei ragionamenti fatti con persone portoghesi ( giovani o di una certa età ) sono emerse le stesse considerazioni che facciamo tra noi in Italia. Spero che scrivendo io in italiano ,e non in portoghese , sia  chiaro per te il significato di ciò che ho scritto. Luigi

È chiaro quello che scrivi adesso, non ho capito la tua espressione sul surreale.

Esterrosa :

È chiaro quello che scrivi adesso, non ho capito la tua espressione sul surreale.

Il surreale è discutere dei portoghesi come se fossero persone diverse da noi. Siamo diversi in alcuni aspetti, ma poi i portoghesi vivono e girano il mondo come noi, quindi alla fine le loro considerazioni su italiani, immigrati e portoghesi, sono simili a quelle che facciamo noi. Luigi

Mi sembra che la domanda era pertinente, ci sono persone che non conoscono nulla del mondo e  che meritano una risposta alla loro domanda. Ciao. Ester

Ciao Alessia,

che bella domanda... la brutta risposta: dipende dai Portoghesi. 
Una giovane coppia di professionisti che cerca un appartamento in affitto a Campo de Ourique potrebbe averne le scatole piene di expat italiani, francesi, inglesi, ecc.  perché non riesce a trovare un immobile in affitto a prezzi ragionevoli a causa della concorrenza sul mercato di questi expat che magari si possono permettere quei 1400 euro che loro proprio non possono pagare.
Il mediatore immobiliare che sa che affitterà quell'appartamento da 1.400 Euro al mese a qualche expat invece non si farà sfuggire l'occasione di locare l'immobile ad una matura coppia italiana o belga, tedesca o olandese.  Gli piacciono gli expat, sì certo, tutti (magari non tanto i sud americani).

Ti dirò di più: Rui adora il cinema italiano, non è mai stato in Italia ma identifica Alessia con il bello dell'Italia quindi certamente gli piace Alessia (non tutti gli italiani) perché per lui rappresenta l'Italia.  Joana é stata a Roma due volte e l'ultima volta, in Piazza San Pietro, a sua mamma hanno sfilato il portafoglio dalla borsetta: pensa che gli italiani siano dei ladri. 
Alessia, querida, prova a convincerla che non è vero....

xSanti2 e x tutti,

il tuo discorso non fa una grinza, ma credo che con le opportune modifiche si possa ribaltare e adattare a tutti i popoli. ognuno ha la propria esperienza diretta o indiretta con persone di altri stati e inevitabilmente è portato un po' a generalizzare.
in ogni caso penso che un expat, che non sia solo il classico furbo della detax e basta e che se ne frega, debba in tutti i modi cercare di entrare in sintonia con gli abitanti del paese che lo ospita e se questi sono diffidenti e hanno un'idea preconcetta su di lui stia all'expat dimostrare che si sbagliano.

in sostanza noi italiani di fronte a certe situazioni diciamo, a volte con rabbia, che sta agli immigrati adattarsi ai nostri usi e costumi e non il contrario, ... ecco, immagino che anche loro vorrebbero che fosse così ... poi magari davanti a un italiano strafottente e odioso ma con il dinheiro fanno dei grandi sorrisi davanti cercando di f* dietro ... che poi è quello che fanno anche molti italiani di fronte agli stranieri e non ...

Certo, nel senso portoghese della parola.  Sicuro che sotto questo sole siamo tutti uguali e che: "when in Rome do as the Romans do", cioé paese che vai, usanza che trovi.
Andrei un po' oltre queste rassicuranti generalizzazioni.  Credo che più che altrove,
per conoscere questo popolo sia necessario conoscere un po' la loro storia antica e recente, e per quanto riguarda il Portogallo, la più antica nazione d'Europa, la loro storia è lineare.  L'Italia è una nazione giovane, con differenze importanti tra le regioni, storie diverse, dialetti e tradizioni dissimili.
Qui la storia è una, dinastia dopo dinastia, e di una cosa mi sono convinta, quasiasi evoluzione, sviluppo è stato seguito dalla reazione forte, compatta e tesa a riportare indietro le lancette della storia. 
Se dovessi descrivere questa storia astraendo dai fatti, direi che è una danza in due tempi: un passo avanti, due indietro, uno avanti, due indietro...forse questo presente cambierà la regola.  Me lo auguro, per loro e per me che ho deciso di chiamare casa questo posto.

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