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Pamela e famiglia in Tunisia: "Amiamo questo Paese"

Tunisi - Alex Cimbal / Shutterstock.com
Scritto daFrancescail 02 Luglio 2021

Pamela vive con il marito e i figli a Tunisi. Laureata all’Orientale di Napoli in filologia, storia e cultura dei Paesi Islamici, è una traduttrice e una formatrice d'italiano per stranieri. Collabora anche con una piattaforma di viaggi online. Sia lei che la sua famiglia amano vivere in Tunisia anche se non escludono un trasferimento in Francia in futuro. 

Raccontaci  di te, da dove vieni e quanto tempo fa hai lasciato l'Italia?

Sono italiana, ho 42 anni e sono una formatrice d'italiano per stranieri e una traduttrice, inoltre promuovo una piattaforma di viaggi online, registrata all'ETOA e ormai diventata mondiale. Sono nata a Torino, poi da ragazzina insieme alla mia famiglia ci siamo trasferiti in un paesino in provincia di Avellino. Mi sono in seguito laureata all'Orientale di Napoli in filologia, storia e cultura dei Paesi Islamici. Durante i miei studi universitari sono venuta spesso in Tunisia per studiare arabo classico alla Bourguiba School e in seguito per le ricerche per la mia tesi sulle Marabouts Donne nel sud della Tunisia. Dopo la laurea ho fatto un master in scienze diplomatiche ed internazionali all'ILO di Torino, poi uno stage al centro UNESCO di Torino.

Da dove nasce la decisione di trasferirti in Tunisia con la famiglia?

Un giorno, una società italiana in Tunisia che creava itinerari per gite scolastiche, mi ha proposto di collaborare con loro e il mio amore per la Tunisia, nonostante stessi lavorando e studiando per la carriera diplomatica, in sole 2 settimane mi ha fatto decidere di partire, con due valigie e carica di sogni. Nel frattempo ho conosciuto mio marito, con il quale condivido vita e sogni da ben 17 anni, di cui 11 di matrimonio quasi... Lui é franco-tunisino ed é segretario generale in una società di prodotti d'igiene.

In che città abitate ed in base a che criteri l'avete scelta?

Proprio per il nostro lavoro e per la scuola dei nostri bimbi di 9 e 5 anni, che è la scuola francese Robert Desnos, viviamo a Tunisi.

Alex Cimbal / Shutterstock.com

Avete avuto difficoltà ad adattarvi alla nuova vita e come le avete superate?

Non abbiamo avuto problemi nell'adattarci, anche perché tutti noi amiamo la Tunisia, abbiamo qui un pezzo di cuore, inoltre é un bellissimo Paese, anche se negli ultimi tempi molte cose sono cambiate. Non abbiamo il cosiddetto status di espatriati pur essendolo, non guadagnamo in euro (a parte per uno dei miei lavori), non abbiamo casa o scuola pagate dalla società, ecc.

Di cosa ti occupi e che ripercussioni ha avuto la pandemia sulla tua attività professionale?

Io, come ho detto all'inizio della mia intervista (per scelta, per avere più tempo per seguire i miei figli) oggi sono una formatrice di italiano per stranieri ed una traduttrice, collaboro con diversi centri di lingue e con una società di formazione per gli Hotel. La pandemia purtroppo non ha aiutato molto, soprattutto nel mio lavoro con gli hotel. Sono stata comunque fortunata perché ho potuto fare gran parte del mio lavoro online, anche se in alcuni periodi con la scuola a distanza dei bimbi é stato piuttosto complicato. Promuovo inoltre una piattaforma di viaggi online, riconosciuta all'ETOA ( Associazione per il turismo). La piattaforma ormai è diventata mondiale e questo lavoro mi ha molto aiutata durante questo periodo.

Come si trovano i tuoi bambini in Tunisia?

I miei bimbi amano vivere qui perché hanno i loro amici, la loro scuola, mare, piscine e il calcio (la Juventus Academy), ma vivrebbero comunque volentieri sia in Francia che in Italia, dove, prima della pandemia, andavamo spesso per vedere le nostre famiglie ed i nostri amici.

Sidi Bou Said / Shutterstock.com

Come vi piace trascorrere il tempo libero, restrizioni permettendo?

I weekend usciamo spesso in famiglia o con gli amici in giro per la Tunisia, tra spiagge, parchi, maison d'hôte o per seguire i tornei di calcio di nostro figlio, poi durante le vacanze scolastiche cerchiamo di partire in viaggio.

Quali sono i vostri piani per il futuro?

Per il futuro non abbiamo ancora nulla di confermato ma stiamo progettando di spostarci in Francia.

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A proposito di

Dal 2012 gestisco la community italiana di Expat.com, dove accompagno quotidianamente italiani già espatriati o in procinto di trasferirsi. Rispondo alle loro domande, attraverso i forum, su temi cruciali come lavoro, alloggio, sanità, scuola, fiscalità, burocrazia e vita quotidiana all’estero. Il mio ruolo è ascoltare, orientare, condividere risorse affidabili e facilitare il contatto tra espatriati per stimolare la condivisione di esperienze. Gestisco anche la comunicazione e la traduzione di contenuti per la piattaforma. Scrivo articoli per il magazine di Expat.com, affrontando tematiche fondamentali per gli italiani nel mondo come tramandare la lingua italiana ai figli nati all’estero, le relazioni interculturali e l'identità italiana nel mondo, le opportunità di studio e lavoro per i giovani italiani all’estero, l'assistenza sanitaria per gli espatriati italiani e la burocrazia italiana per chi vive all’estero (AIRE, documenti, rinnovi, ecc.). Gestisco inoltre la sezione delle guide, dove mi occupo della traduzione di contenuti dall'inglese all'italiano, e la sezione del magazine dedicata alle interviste degli italiani all'estero: una vera e propria fonte di informazioni sulla vita all’estero, dalla viva voce di chi l’ha vissuta e la racconta per aiutare altri italiani nel loro progetto di espatrio. Nel corso degli anni ho intervistato vari profili tra cui studenti, professionisti, imprenditori, pensionati, famiglie con figli, responsabili dei Centri di Cultura italiana all'estero, dirigenti delle Camere di Commercio Italiane nel mondo, e membri del Com.It.Es. Ho contribuito all'organizzazione di varie iniziative che hanno ricevuto ampia copertura da AISE (Agenzia Internazionale Stampa Estero), dall'agenzia giornalistica nazionale Nove Colonne, da ComunicazioneInform.it e da ItaloBlogger.com, come rappresentante degli expat italiani nel mondo. Un riconoscimento che valorizza il mio impegno nella promozione della cultura italiana e nella creazione di legami comunitari significativi.

Commenti

  • Guest
    Guest4 anni fa(Modificado)

    Intervista molto coincisa. Sarebbe stato interessante capire se i figli di Pamela sono nati in Tunisia e quindi hanno avuto un approccio naturale con la scuola. Cmq a Pamela auguro il coronamento di tutti i suoi sogni.