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Periodo di vacanze e riaperture in UE

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Scritto daFrancescail 08 Giugno 2021

Giugno è arrivato e spalanca le porte alle vacanze estive. Quest’anno, come lo scorso, la libertà di movimento è ancora condizionata dalla pandemia del covid-19. Di recente vi abbiamo parlato del Passaporto Covid Europeo, attivo dal 1 luglio 2021, un lasciapassare funzionale sia al rilancio dell'industria dei viaggi che all'espatrio; ora facciamo un giro tra alcune delle destinazioni che hanno aperto le frontiere agli stranieri.

Al fine di permettere la libertà di movimento delle persone la libertà all'interno degli Stati dell'Unione Europea/Area Schengen e per consentire ai cittadini di alcuni paesi terzi di varcare i confini del continente, la Commissione Europea introdoce da luglio il certificato Digitale UE-Covid. Nel frattempo alcune nazioni come Grecia, Danimarca, Germania, Repubblica Ceca, Bulgaria, Polonia e Croazia, lo stanno sperimentando. 

Il passaporto Covid Europeo e i viaggi

Il certificato vaccinale Covid unificherà le formalità sanitarie di ingresso all'interno dell'UE e garantirà che le restrizioni, ad oggi in vigore, siano sollevate in modo univoco. Da notare però che non si tratta di un documento di viaggio ma di un pass atto a facilitare gli spostamenti.

Le sue caratteristiche principali sono che è disponibile sia in formato cartaceo che digitale, è gratuito e disponibile sia in inglese che nella lingua del paese di emissione ed è dotato di un codice QR. Ricordiamo inoltre che questo documento indica se una persona è stata vaccinata contro il Covid-19, se è guarita dal virus oppure se ha fatto un test PCR con esito negativo. 

Il titolare del certificato che si mette in viaggio potrà circolare liberamente all'interno dell'Unione Europea, senza restrizione a meno che non insorgano situazioni specifiche che possono mettere in pericolo la salute pubblica dei cittadini. 

E' importante sapere che i cittadini che non sono ancora stati vaccinati possono viaggiare in un altro paese dell'Unione Europea perchè la libertà di movimento è un diritto fondamentale nell'UE che non può essere negato. 

I Paesi UE che aprono

L'Irlanda riaprirà le porte ai viaggiatori in arrivo da Gran Bretagna, Unione Europea e Stati Uniti, il 19 Luglio. Le persone in arrivo da UE e SEE in possesso del certificato digitale Covid saranno esenti dalla quarantena. I ragazzi di età compresa tra i 7 e i 18 anni, che non sono stati vaccinati, dovranno esibire un test PCR negativo. Le persone non vaccinate, in arrivo da paesi extra EU, devono essere in possesso di un test PCR negativo e auto isolarsi dopo l'arrivo finchè non faranno un secondo test. Hotel, ostelli, strutture self-catering, bed and breakfast e campeggi hanno riaperto il 2 giugno. Negli spazi comuni vige il distanziamento fisico e l'obbligo di indossare la mascherina. Tornano operativi anche i bar degli hotels ma solo con servizio al tavolo.

Nel caso della Grecia, gli stranieri possono già entrare senza bisogno di sottoporsi al periodo di quarantena. La condizione da soddisfare è la presentazione di un test PCR con esito negativo.

La Francia, la cui riapertura ai viaggiatori internazionali è prevista per il 9 giugno, adotta un sistema di ingressi a semaforo, contraddisto da colori. Il verde, o il via libera, sarà concesso ai cittadini vaccinati in arrivo dall'Unione Europea, dall'Australia, dalla Corea del Sud, dal Giappone, da Israele, dal Libano, dalla Nuova Zelanda e da Singapore. I non vaccinati dovranno sottoporsi a un test anti covid-19. Arancione per Stati Uniti e Gran Bretagna: test PCR in ingresso per i vaccinati. I non vaccinati possono entrare solo ed esclusivamente per viaggi essenziali. A partire dal 9 giugno potete andare a mangiare nelle sale interne dei ristoranti ed approfittare del mite clima estivo fino alle 11 di sera, orario del coprifuoco. Se progettate una vacanza a Parigi, sappiate che la Tour Eiffel riapre al pubblico il 16 luglio.

La Spagna, che aveva aperto i confini ai viaggiatori dell'UE l'ultima settimana di Maggio, a partire dal 7 giugno accoglie i viaggiatori di arrivo dai Paesi extra europei. Questi ultimi possono entrare sul territorio spagnolo se hanno ricevuto entrambe le dosi del vaccino, o una singola iniezione nel caso di Janssen, 14 giorni prima di arrivare in Spagna. In tutto il Paese riaprono alberghi e ristoranti dopo mesi di chiusura.

La Slovenia ha riaperto al turismo ed applica un sistema di screening sugli ingressi mentre l'Olanda fa entrare solo i viaggiatori in arrivo da Paesi a basso rischio Covid-19. L'Islanda invece ha aperto i confini agli stranieri vaccinati già dallo scorso Aprile. Cipro non apre su scala internazionale ma solo a 65 paesi e consente l'accesso solo a chi è stato vaccinato. Vi tenta il mare cristallino della Croazia? Potete fare le valigie se siete vaccinati, o se presentate un test PCR negativo, o se provate di essere guariti dal coronavirus nei 6 mesi precedenti al viaggio (180 giorni), e non meno di 11 giorni prima dell'arrivo.

Tenete presente che tutte le formalità di cui sopra potrebbero cambiare su decisione dei singoli governi in caso insorgessero condizioni legate al Covid-19 che minassero la salute dei viaggiatori e della popolazione locale. Prima di mettervi in viaggio consultare il sito della Farnesina Viaggiare Sicuri. 

La Tunisia riapre ai turisti

Buone notizie arrivano infine dalla Tunisia per chi tra voi volesse andare a fare una vacanza, o un giro esplorativo in vista dell'espatrio. La destinazione ha riaperto al turismo il 1 giugno ed ha abolito la presentazione del test negativo in arrivo per chi ha completato il ciclo di vaccinazioni ed è in possesso del certificato vaccinale (versione digitale con codice QR) e per le persone che hanno contratto il virus nelle 6 settimane precedenti alla data di partenza e sono in possesso del certificato che ne attesta la guarigione.

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A proposito di

Dal 2012 gestisco la community italiana di Expat.com, dove accompagno quotidianamente italiani già espatriati o in procinto di trasferirsi. Rispondo alle loro domande, attraverso i forum, su temi cruciali come lavoro, alloggio, sanità, scuola, fiscalità, burocrazia e vita quotidiana all’estero. Il mio ruolo è ascoltare, orientare, condividere risorse affidabili e facilitare il contatto tra espatriati per stimolare la condivisione di esperienze. Gestisco anche la comunicazione e la traduzione di contenuti per la piattaforma. Scrivo articoli per il magazine di Expat.com, affrontando tematiche fondamentali per gli italiani nel mondo come tramandare la lingua italiana ai figli nati all’estero, le relazioni interculturali e l'identità italiana nel mondo, le opportunità di studio e lavoro per i giovani italiani all’estero, l'assistenza sanitaria per gli espatriati italiani e la burocrazia italiana per chi vive all’estero (AIRE, documenti, rinnovi, ecc.). Gestisco inoltre la sezione delle guide, dove mi occupo della traduzione di contenuti dall'inglese all'italiano, e la sezione del magazine dedicata alle interviste degli italiani all'estero: una vera e propria fonte di informazioni sulla vita all’estero, dalla viva voce di chi l’ha vissuta e la racconta per aiutare altri italiani nel loro progetto di espatrio. Nel corso degli anni ho intervistato vari profili tra cui studenti, professionisti, imprenditori, pensionati, famiglie con figli, responsabili dei Centri di Cultura italiana all'estero, dirigenti delle Camere di Commercio Italiane nel mondo, e membri del Com.It.Es. Ho contribuito all'organizzazione di varie iniziative che hanno ricevuto ampia copertura da AISE (Agenzia Internazionale Stampa Estero), dall'agenzia giornalistica nazionale Nove Colonne, da ComunicazioneInform.it e da ItaloBlogger.com, come rappresentante degli expat italiani nel mondo. Un riconoscimento che valorizza il mio impegno nella promozione della cultura italiana e nella creazione di legami comunitari significativi.

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