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Mi chiamo Elena, sono di origini venete, cresciuta a Milano e dopo essere tornata in Veneto per 10 anni sono espatriata in Francia.

Elena vive a Plaisance du Touch da tre anni con il marito e i loro due bambini. La città, giovane e vivace, le è piaciuta fin da subito e, superate le comprensibili paure per l'inserimento scolastico del figlio più grande (che si è adattato bene e ora parla francese da far invidia a Vincent Cassel!), si gode appieno questa esperienza all'estero che sta fortificando ed unendo la famiglia ogni giorno di più.
Mi chiamo Elena, sono di origini venete, cresciuta a Milano e dopo essere tornata in Veneto per 10 anni sono espatriata in Francia.
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Vivo a Plaisance du Touch, appena fuori Tolosa, da tre anni con mio marito e i nostri due bambini.
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Il trasferimento nel sud-ovest ci è stato proposto dall'azienda di mio marito.
Ci abbiamo pensato e ci siamo detti MA PERCHÉ NO?
Abbiamo accettato per l'opportunità che questo cambiamento rappresentava, dal punto di vista lavorativo, familiare e anche di crescita, umana e personale.
La prima sensazione che mi ha dato la città è stata positiva, Toulouse è bella, viva giovane molto occitana e leggermente sonnacchiosa mi è subito piaciuta, ma non ti nascondo che ero anche spaventata, soprattutto per l'inserimento di mio figlio che aveva 4 anni e mezzo e non parlava una parola di francese, come me del resto. È vero che i bambini si adattano ma, quando i bambini sono tuoi, qualche pensiero ce l'hai.
Naturalmente l'inizio è stato un po' difficile, ma grazie ad una maestra che è stata capace di seguire il suo ritmo senza forzare, si è adattato bene e ora parla francese da far invidia a Vincent Cassel.
Il problema più grande che ho avuto (e che ancora ho) è legato alla lingua, comunico e me la cavo in tutte le situazioni, ma c'è ancora da studiare!
Per il resto la Francia (almeno quella del sud) è culturalmente affine all'Italia e lo stile di vita non è così diverso.
Amano molto la vita e le attività all'aria aperta, ci sono parchi e piste ciclabili ovunque, ci sono iniziative culturali, sportive, familiari.
Confesso che non ho trovato corrispondenza tra le persone che ho conosciuto e lo stereotipo classico del francese, al contrario sono tutti molto cortesi e disponibili con una certa propensione alla convivialità, al divertimento e allo stare insieme.

Il trasloco lo abbiamo organizzato tramite una società di traslochi internazionali, ne abbiamo contattate tre e abbiamo scelto quella offriva il miglior rapporto tra servizio e prezzo.
Il camion è partito dall'Italia lunedì e martedì mio marito li aspettava in Francia.
Nel nostro caso, avendo già il contratto di lavoro, è stato necessario iscriversi alla Sécurité Sociale per l'assistenza sanitaria.
I contratti di fornitura di gas elettricità e acqua servono come giustificativo di residenza.
Entro 6 mesi dalla data del trasferimento è obbligatorio immatricolare la macchina/moto.
In Italia lavoravo come responsabile del back up dell'ufficio vendite estero di una grande azienda metalmeccanica, qui ho voltato pagina e insegno italiano.
Lavoro per delle scuole di lingua e questo mi consente la flessibilità che mi serve per poter seguire i bambini, soprattutto la mia piccola che è nata l'anno scorso.
Aprendo una specie di partita Iva, lavoro come libera professionista ed è senz'altro un grande cambiamento rispetto al lavoro dipendente, un impiego 'tradizionale' full time sarebbe per il momento un po' difficile da gestire.
Per affittare un immobile direi di rivolgersi alle agenzie immobiliari.
Come ti dicevo noi abitiamo fuori città, ma Toulouse ha diversi quartieri residenziali.
A me piace molto S. Cyprien, sulla rive Gauche. Molto eclettico, colorato e cosmopolita ha conosciuto un grande sviluppo negli ultimi anni.

Per affittare un immobile serve un contratto di lavoro e le 3 ultime buste paga per dimostrare di poter pagare il canone.
Senza contratto credo serva un garante, ma non era questo il nostro caso quindi non so esattamente come funzioni.
Mediamente la vita qui è più cara, soprattutto la spesa e lo svago. Viceversa, spediamo meno di bollette, benzina, assicurazione auto e il bollo non esiste!
Affittare un immobile è, in proporzione, più costoso che acquistarlo.
I cittadini italiani stabilmente residenti in Francia hanno diritto all'assistenza sanitaria attraverso l'iscrizione alla Casse Primaire d'Assurance Maladie, che gestisce l'assistenza sanitaria dei lavoratori dipendenti mentre i lavoratori autonomi e gli imprenditori sono affiliati a RSI.
Bisogna iscriversi alla CPAM del département di residenza e richiedere la Carte Vitale.
Le regole per un cittadino Aire e per un cittadino francese sono le stesse.
Di burocrazia in Francia ce n'è tanta, ma per l'esperienza che ho avuto io fino ad ora è una burocrazia che funziona.
I servizi ci sono e funzionano, e soprattutto, e questo è il dettaglio più sconvolgente!!! gli operatori sono, se non sempre sempre preparati, sempre educati e cortesi.
Il contratto del cellulare l'ho stipulato con la banca, mentre siamo passati a Orange per il telefono fisso, connessione internet e TV ci costano 30€ al mese.
I miei passatempi preferiti sono la lettura, la cucina e il giardinaggio, nel tempo libero cerco di coltivarli, invitiamo gli amici per iniziarli alle delizie enogastronomiche italiane e soprattutto ci dedichiamo alla scoperta dei dintorni, parchi, giri in bici pic-nic gite fuori porta.
Sia la città che la regione offrono tantissimo!

Io ho avuto molta fortuna e ho trovato dei vicini di casa adorabili, abbiamo iniziato da lì - poi colleghi di lavoro, compagne di corso di lingua francese e soprattutto le mamme della scuola.
Prima l'asilo e le elementari poi, attraverso nostro figlio, ci hanno fatto conoscere mamme e papà (alcuni sono anche vicini di casa) magari alle riunioni, alle uscite scolastiche, invitando gli amichetti a casa si è creata l'occasione per conoscersi e mettere le basi per qualche bella amicizia.
L'espatrio mi ha resa più consapevole delle nostre possibilità, ha fortificato e unito la nostra famiglia, ci ha richiesto uno sforzo di adattamento che ci ha ripagati in termini di esperienza, ricchezza emotiva e apertura mentale.
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Crescere i nostri bambini è la più grande avventura!
Stiamo progettando un viaggio in Canada in primavera per continuare a essere cittadini, sempre e comunque italiani, del mondo.




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