La nuova vita di Luca in Uruguay

  • Luca a Ciudad de la Costa
Intervista
Pubblicato 2014-04-30 00:00
Luca ci racconta: "Parlando dell'Uruguay posso dire che qui non è il paradiso terrestre, i problemi ci sono però la differenza è che qui si può costruire un futuro. Per me oggi e nei prossimi 15 anni Uruguay batte Italia 10 a 0"

Ciao Luca, grazie per averci concesso l'intervista. Vivi in Uruguay da qualche mese, qual'è il motivo che ti ha spinto a lasciare l'Italia per trasferirti all'estero?

Ciao a te e tutti i lettori. Ho una specializzazione un po' particolare, mi occupo di comunicazione come libero professionista da moltissimi anni e negli ultimi anni il mio lavoro è calato drasticamente fino a ridursi per la crisi e il continuo taglio di budget da parte delle società che normalmente investono in queste attività. Senza contare le pressione fiscale che negli ultimi 10 anni è stata del 73% che obbliga a proporsi con cifre completamente illogiche di mercato. Inoltre da sempre ho avuto l'idea di andarmene dall'Italia per spirito avventuriero e curiosità di scoprire nuove culture e stili di vita. Le due cose unite mi hanno portato a pensare di rendere reale questa decisione.
. Ho sempre pensato al nord dell'Europa essendo io un amante del freddo e quasi 3 anni fa un amico mi parlò dell'Uruguay avendolo vissuto, e per un anno circa ho studiato tutto quello che potevo di questo Paese per giungere al Gennaio 2013 dove mi sono preso una vacanza di 3 settimane per venire qui a vedere se tutte le mie idee sul Paese erano corrette e poteva diventare il mio nuovo Paese. Tornato in Italia ho deciso il grande passo ed ora sono qui dal dicembre 2013.

Di cosa di occupi attualmente?

Nei primi 4 mesi ho ulteriormente approfondito la conoscenza del Paese cercando anche l'integrazione ed il risultato è stato che ho cambiato completamente le mie prospettive di investimento/lavoro ed ora mi sto occupando di selezionare una struttura in Montevideo adeguata a creare un ostello per poi avviare questo tipo di ospitalità.

Mi potresti raccontare le tue prime impressioni sul Paese?

La prima cosa che mi viene in mente e che dico spesso, "questo è l'unico Paese dove non mi sono mai sentito straniero, nemmeno un giorno".
La gente, la socialità innata delle persone, la struttura sociale della città e la sua conformazione urbanistica sono cose che noi Italiani conosciamo benissimo e questo ci permette di sentirci in un territorio amico e non viviamo come alieno.
Lo stile di vita degli Uruguayani è piacevole, sanno divertirsi, sanno socializzare e sono di buona mentalità. Chiaro come tutti non si aprono facilmente allo straniero, se non superficialmente però se entrano in amicizia ti trattano da amico di sempre e anche questo aspetto è tipico in Italia. Poi va considerato che qui puoi vedere tutto ed il contrario di tutto in una forma molto piacevole, il concetto di vita è molto focalizzato sulla serenità e sul saper passare bene il tempo, quindi non sono schiavi di condizioni sociali o limitazioni economiche, a qualunque livello sociale sanno cogliere anche qualche aspetto che gli permetta di prendersi la felicità.

Pianificare il trasferimento ti ha richiesto molto tempo? Ti sei affidato a qualche agenzia per l'organizzazione ed il disbrigo delle formalità burocratiche oppure ti sei organizzato da solo?

Come ho detto mi sono attivato da solo. Per le pratiche ho contattato Italiani che vivono già qui e con le loro "dritte" ho potuto spostarmi portando come me la maggioranza dei documenti che potevano servire e oggi sono quasi residente, nel senso che oltre a tempi burocratici mi manca un documento che a breve farò e potrò completare la mia posizione.

È stato facile ottenere un permesso per poter risiedere nel Paese?

Se hai i documenti a posto è facile, anche perché tra Italia e Uruguay ci sono linee dirette grazie alle forti immigrazioni del secolo scorso.

A livello lavorativo ci sono buone opportunità per gli stranieri e se si, in quale campo? Quali sono le qualifiche richieste?

Qui il discorso è ampio, questo Paese ha una forte connotazione nell'industria primaria e nel terziario, anche avanzato. Quindi indicare uno o poche qualifiche richieste sarebbe inesatto, le opportunità lavorative ci sono, bisogna cercarle o crearle però qui, non da casa davanti al pc.
Nessuno ti darà un lavoro se mandi il CV da casa in Italia. Poi ci sono molte opportunità di investimento per tutti i livelli, il lavoro puoi costruirtelo come sto facendo io oppure cercare di investire con oculatezza e viverci di rendita.

I tre aspetti dell' Uruguay che più ti affascinano...

La gente, la natura e lo stile sociale.

Cosa ci puoi dire del costo della vita: casa, cibo, trasporti...è caro vivere a per un Europeo?

Una delle prime cose che ti dice un Uruguayano è che qui la vita è cara.
Si, lo è rispetto agli altri Paesi Sudamericani, soprattutto guardando i vicini Brasile ed Argentina però quello che non ti dicono è che qui la qualità di vita è molto migliore che nel resto del Continente e che ricorda maggiormente la qualità Europea.
In ogni caso alcune cose costano più o meno come in Europa altre sono decisamente a buon mercato. Una casa da 70 mq la puoi trovare in affitto anche a 300 euro al mese (in Montevideo) oppure comprarla facendoci un buon affare. Mangiare non è caro sulla maggioranza dei prodotti e uscire a cena non è costoso mentre sui trasporti devo dire che il rapporto qualità prezzo è decisamente buono anche grazie alle numerose possibilità di spostamento in città o in tutto il Paese.

Come funziona la sanità in Uruguay? Hai dovuto stipulare un'assicurazione sanitaria prima di partire?

La sanità qui è pubblica e privata, chiaramente di maggior qualità quella privata che copre quasi di tutto, dipende da che tipo di accordi stipuli. Conosco Italiani che si sono affidati alla sanità pubblica che copre gli stranieri e si è trovato mediamente bene. No non ho stipulato nessuna assicurazione sanitaria perché non credo sia necessaria.

Cosa ti piace fare nel tempo libero? La città offre opportunità?

Premetto che sono un allenatore di football americano da moltissimi anni e chiaramente in questi primi mesi mi sono preoccupato di allacciare rapporti anche per quanto riguarda le mie passioni e sullo sport ho avuto la fortuna di presentarmi alla federazione locale al momento giusto perché dopo poco mi hanno chiesto di aiutarli ad allenare la nazionale. Un onore ed un piacere che svolgo con entusiasmo. Attualmente abbiamo già effettuato una partita contro il Chile e sabato 26 aprile giochiamo contro il Brasile. Ovviamente da considerare che essendo qui da poco ogni settimana scopro cose nuove e piacevoli di questo Paese che offre di tutto, in città la vita diurna e notturna è piena di possibilità e locali di ogni tipo e gusti, nell'interno del Paese esistono strutture di ogni tipo, dall'agriturismo alla vivienda di caccia per passare a luoghi altamente integrati nella natura, terme, laghi, insomma di tutto.

A tutte le persone che stanno progettando di partire e che magari hanno ancora dei dubbi, te la senti di dare qualche consiglio in particolare?

La cosa primaria è essere davvero decisi a farlo, dire mi piacerebbe è folle ed inutile. Poi sicuramente prendersi tempo e andare nel Paese scelto e starci dei mesi, direi almeno tre, infine decidere e agire. La vita è una sola e perdersi nei "farei" o "vorrei" è assurdo. Parlando dell'Uruguay posso dire che qui non è il paradiso terrestre, i problemi ci sono come in tutti i Paesi del mondo però la differenza è che qui si può costruire un futuro, in Italia per esempio oggi non è possibile. Per me oggi e nei prossimi 15 anni Uruguay batte Italia 10 a 0.

1 Commento
patrizina
patrizina
6 anni fa

Ciao, interessante articolo. Condivido le considerazioni di Luca sulla difficoltà di vivere in Italia, tant'è che con il mio compagno a giugno ci trasferiamo a Montevideo, dopo esserci stati qualche mese fa, ospiti di un amico. Ci ha colpito la vivacità del posto e le potenzialità che offre, pur nelle difficoltà. Se possibile, ci piacerebbe entrare in contatto con Luca, il protagonista dell'intervista, per uno scambio di idee ed impressioni. Patrizia

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