Menu
Expat.com
Cerca
Magazine
Cerca

Testimonianza di Domenico dalla Romania

Iasi - Palazzo della Cultura - Pixabay.com
Scritto daFrancescail 18 Giugno 2019

Domenico vive e lavora a Iasi, una cittadina universitaria che si trova nel Nord-Est della Romania. Si è trasferito nel 2010 e attualmente dirige un'azienda che opera nel settore del facility management.

Ci racconti un po' di te, da dove vieni e quanto tempo fa hai lasciato l'Italia?

Sono originario abruzzese, ho vissuto a Roma e dal 2010 lavoro in Romania a Iasi.
Sono direttore generale di un'azienda che offre servizi di facility management, sono spostato con 2 figli.

Quali sono i motivi del tuo trasferimento in Romania?

La mia prima visita a Iasi risale a Marzo del 2007, trasferito temporaneamente dalla mia azienda per la creazione di una start up . Dal 2010 lavoro e vivo a Iasi.

Qual è stata la prima sensazione che hai provato dopo l'arrivo a Iasi?

La città ha fatto registrare uno sviluppo urbanistico e in generale, di qualità della vita, incredibile. Nel 2007 mi sembrava di essere tornato indietro di 30 anni, alla mia gioventù, ma ora si è modernizzata con investimenti di spessore sia in campo immobiliare che industriale, soprattutto nel terziario avanzato.

A livello burocratico, quali sono le prime cose da fare dopo il trasferimento?

Non esiste una macchina burocratica pesante: arrivati in Romania si prende domicilio (basta contratto di affitto); ci si registra all'IGI (Istituto generale immigrazione) che assegna il CNP (Codice fiscale rumeno); si apre un conto corrente rumeno con 400 euro presenti al momento della registrazione IGI.
Il tutto si fa in 24 ore senza file e senza intoppi.

Come ti sei mosso per trovare alloggio?

Ci sono agenzie immobiliari; gli affitti di appartamenti vanno dai 150 ai 500 euro mese, in base alla tipologia di immobile (vecchio/nuovo - centrale/periferico - numero camere).

Romania, panorama - Shuttertock.com

Per affittare casa, sono richieste delle garanzie particolari?

Solitamente un mese di caparra. 

Come si vive a Iasi? A che tipologia di persone si adatta la destinazione: famiglie, studenti, imprenditori o pensionati?

La città pur avendo 350.000 abitanti si percorre, in ora di punta, in soli 30 minuti da un capo all'altro.
E' una destinazione a forte vocazione universitaria, considerata la capitale culturale della Romania, quindi ricca di giovani e molto movimentata con tante iniziative musicali, teatrali, di balletto.
La qualità della vita è buona, non vive gli stress delle pari città italiane per numero di abitanti.

La reputo ideale soprattutto per:
Studenti: le università rumene, soprattutto nel settore ingegneristico e informatico, preparano gli studenti nell'ambito pratico e la citta' offre sbocchi occupazionali di livello, e posizioni ben retribuite, per queste figure;
Imprenditori: possono godere di una vera flat tax al 16% fisso, non esiste burocrazia. Il costo del lavoro parte da un minimo, costo azienda di 437 euro per arrivare al top delle professioni a 1.500 euro. Tutte le reti informatiche viaggiano sui 1000 mega ed in 24 ore vengono installate nelle aziende. Gli affitti delle strutture hanno registrato un incremento negli ultimi 5 anni ma acquistare è ancora un affare appetibile;
Pensionati: una pensione da 800€ permette una vita senza affanni e si può arrivare a fine mese senza ansie: 200€ di affitto, 20€ di abbonamento mensile a tutti i mezzi, 320€ per il vitto mensile, 100€ per luce acqua, gas e tasse immondizia, 100€ per la benzina. Totale 740€

C'è una comunità di expat in città?

Non ne sono al corrente, c'è una comunita' su Facebook di “Italiani a Iasi”.

Come si svolge la tua giornata?

Giornate dedicate di fatto al lavoro visti gli impegni e le responsabilita'; i sabati e le domeniche le passo in Spa e centri benessere, vado al cinema, faccio shopping, frequento locali e faccio passeggiate.

Parli il rumeno e come hai fatto per impararlo?

L' ho imparato stando a contatto con la gente del posto; e' una lingua latina, ci vuole poco. Molto aiutano anche i film italiani trasmessi con i sottotitoli in rumeno.

Romania, villaggio tipico - Shutterstock.com

Come funziona la rete del trasporto pubblico in città?

Una moltitudine di taxi che costano 2,48 ron al km (50 centesimi di euro). 
Per autobus e tram si possono fare degli abbonamenti che costano 20 euro al mese. 
I collegamenti sono funzionali e con autobus moderni. I tram sono vecchi.
Unico neo il servizio pubblico termina sempre alle 22.00 ma i taxi sono disponibili 24 ore su 24.

Come expat, puoi avvalerti del sistema sanitario pubblico e come si fa per iscriversi?

Essendo dipendente di un'azienda rumena verso contributi sanitari al servizio pubblico ma, pur non avendone avuto mai bisogno, non mi avvarrei delle strutture sanitarie pubbliche e non tanto per la competenza dei medici quanto per la vetustà delle strutture. Ci sono ottime cliniche private moderne e funzionali che al costo di un ticket italiano offrono prestazioni di qualità ma nel contempo economiche. Iasi è una città a forte vocazione “turistica” per cure dentali ed ortodontiche.

Quali sono i pro e i contro della tua vita in Romania?

La Romania è un paese variegato e con situazioni differenziate; si va dai villaggi rurali senza strade asfaltate e senza gas, o luce, a citta' moderne e confortevoli. Per una città come la mia riepilogo:
PRO: Disponibilità e cordialità della gente rumena; assenza di microcriminalità; qualità e costo della vita; ottimi collegamenti aerei diretti (in media due ore per Italia; Roma, Bologna, Milano Orio, Catania)
CONTRO: Clima, si passa dai meno 20° con freddo secco ai 30° estivi con umidità; mancanza di autostrade per i collegamenti fra regioni.

Romania
A proposito di

Dal 2012 gestisco la community italiana di Expat.com, dove accompagno quotidianamente italiani già espatriati o in procinto di trasferirsi. Rispondo alle loro domande, attraverso i forum, su temi cruciali come lavoro, alloggio, sanità, scuola, fiscalità, burocrazia e vita quotidiana all’estero. Il mio ruolo è ascoltare, orientare, condividere risorse affidabili e facilitare il contatto tra espatriati per stimolare la condivisione di esperienze. Gestisco anche la comunicazione e la traduzione di contenuti per la piattaforma. Scrivo articoli per il magazine di Expat.com, affrontando tematiche fondamentali per gli italiani nel mondo come tramandare la lingua italiana ai figli nati all’estero, le relazioni interculturali e l'identità italiana nel mondo, le opportunità di studio e lavoro per i giovani italiani all’estero, l'assistenza sanitaria per gli espatriati italiani e la burocrazia italiana per chi vive all’estero (AIRE, documenti, rinnovi, ecc.). Gestisco inoltre la sezione delle guide, dove mi occupo della traduzione di contenuti dall'inglese all'italiano, e la sezione del magazine dedicata alle interviste degli italiani all'estero: una vera e propria fonte di informazioni sulla vita all’estero, dalla viva voce di chi l’ha vissuta e la racconta per aiutare altri italiani nel loro progetto di espatrio. Nel corso degli anni ho intervistato vari profili tra cui studenti, professionisti, imprenditori, pensionati, famiglie con figli, responsabili dei Centri di Cultura italiana all'estero, dirigenti delle Camere di Commercio Italiane nel mondo, e membri del Com.It.Es. Ho contribuito all'organizzazione di varie iniziative che hanno ricevuto ampia copertura da AISE (Agenzia Internazionale Stampa Estero), dall'agenzia giornalistica nazionale Nove Colonne, da ComunicazioneInform.it e da ItaloBlogger.com, come rappresentante degli expat italiani nel mondo. Un riconoscimento che valorizza il mio impegno nella promozione della cultura italiana e nella creazione di legami comunitari significativi.

Commenti