Parlaci di te: chi sei e da dove vieni?
Mi chiamo Fabrizio, nato in Sardegna, ho 27 anni.
Mi trovo all'estero perché come saprete lavorare in Italia in questi anni è praticamente impossibile e non ne vale la pena.

Fabrizio lavora a Dammam per una ditta italiana che opera nel settore dell'Oil&Gas. Ha 27 anni, viene dalla Sardegna, e si occupa di coordinare ed ispezionare la qualità dei sistemi di automazione.
Mi chiamo Fabrizio, nato in Sardegna, ho 27 anni.
Mi trovo all'estero perché come saprete lavorare in Italia in questi anni è praticamente impossibile e non ne vale la pena.
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Lavoro a Dammam in Arabia Saudita, come esterno, per una ditta italiana dell'Oil&Gas per un cliente saudita.
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Ho vissuto in Nigeria e lavorato in Inghilterra, Suriname, Kuwait e Singapore.
È sicuramente stata Singapore, una città/nazione straordinaria, super organizzata super pulita.
Spero tanto di poter tornare li a lavorare un giorno, e portare la mia famiglia.
Alcuni ex colleghi di lavoro e delle conoscenze poi anche internet.
Che avevo bisogno di una doccia immediatamente!
Scherzi a parte, ho capito da subito che il clima è uno dei principali problemi in questa nazione, a volte è proprio soffocante a certi orari del giorno, e non si può proprio uscire per una camminata in riva al mare.

Piu o meno direi una settimana, poi alla fine comunque ero già abituato a posti peggiori dell'Arabia. Posso garantirvi che vivere qui non è così male, anzi.
Sono un ispettore di qualità e coordinatore di ispezioni per sistemi di automazione per impianti Oil&Gas.
Appena finiti gli studi come perito tecnico aeronautico e dopo un anno nell'esercito(volontario), appena ho potuto sono partito all'estero per lavorare.
Ho fatto esperienza direttamente nei cantieri tirando cavi ed installando strumenti in campo poi, con l'esperienza acquisita, è il lavoro che viene a cercarti.
Bisogna solo essere bravi a salire sul “treno giusto” e sfruttarlo dando sempre il massimo... ed ora sono qui.
Le parti burocratiche di solito le sbrigano le aziende, quindi non riesco ad essere molto dettagliato.
Sicuramente per lavorare qui serve un'azienda che ti sponsorizzi, poi bisogna ottenere l'Iqama (la carta di identità.
Avere questa carta d'identità ti permette di fare quasi tutto: cercare casa, assicurazione medica..etc… fino addirittura a comprare una sim per il telefono.
L'Iqama è fondamentale in questo paese.
Multiple entry visa per 1 anno.
Ad ogni angolo c'è una casa in affitto ed è molto facile trovarle poi ovviamente ci sono siti internet e applicazioni per telefono, niente di più di quello che faresti in Italia.
Ci sono anche le agenzie immobiliari che in genere all'estero si chiamano Real Estate, basta googlarle.

Per fortuna paga tutto la mia azienda sia l'affitto che bollette... e mi dà anche un extra per la spesa, che viene chiamato Living Allowance; comunque dipende dove fai le compere... andare nei Mall ovviamente costa tutto molto di più.
Optare per supermarket isolati costa un po' meno ma la qualità del cibo è parecchio inferiore; io preferisco fare la spesa al mall, vivendo da solo le spese sono minime, con 200/300 euro al mese vivo tranquillamente e non mi faccio mancare nulla.
Partendo dal presupposto che faccio turni da 90 giorni poi 15 giorni a casa, vengo qui solo con il pensiero del lavoro, per 90 giorni non esiste altro. Alle 8 si arriva nell'area dei test e si esce alle 18 per tornare a casa, si inizia a cucinare, si chiama la famiglia e poi al massimo un film e poi si riinizia.
I week end invece sono di riposo quindi sveglia tardi, piscina nel compound, barbecue, qualche film la sera o biliardo con i colleghi di lavoro.
Lunghe passeggiate nei centri commerciali, escursioni nel deserto, palestra, piscina e partite di calcio o calcetto.
Sono tutti molto ospitali, cercano sempre di aiutarti e guai a non accettare l'aiuto, si offendono.
Comunque ormai sono abbastanza abituati a vedere stranieri in città, ne girano veramente tanti quindi è tutto bene, ho anche portato mia moglie e non ha avuto alcun problema a girare da sola per i centri commerciali, ed inoltre non deve portare il velo e nemmeno legare i capelli ma solo il lungo vestito nero che si chiama Abaya.
C'è Mobily, STC, Zein. Sono tutte e tre buone e non costano molto: 10 GB per 120 Rial in media che sono all'incirca 30 euro. E' semplice ottenerla, basta un passaporto o l'Iqama.
Vivendo in un compound ho letteralmente le mura tutto intorno con il filo spinato, è come un carcere a cielo aperto ma a parte questo in città gira tanta polizia e soprattutto più vigilanza per il traffico perché qui guidano come pazzi scatenati.
Beh... quanto sarebbe importante conoscere l'italiano in Italia direi… l'inglese lo parlano ma non tutti. Sapere l'arabo ti aiuta parecchio soprattutto per instaurare rapporti con i locali, che conviene sempre.

Si.
35 gradi di notte e 48 gradi di giorno con il 50-60% di umidità costante in estate mentre in inverno l'umidità cala per fortuna ma fa sempre caldo...a Gennaio addirittura piove e non poco!
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Il lavoro, e le persone che ho incontrato.
Cosa non mi piace invece è il clima che impedisce di uscire molte volte e lo stile di guida di certe persone per strada che mette a repentaglio la vita di molti viaggiatori, qui il traffico è una costante.




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