Fare festa non è più una prerogativa esclusiva del sabato sera: ormai è uno stile di vita. Per un numero crescente di espatriati, soprattutto giovani (ma non solo), vivere all'estero significa divertirsi senza sosta, tra serate che sembrano non finire mai, aperitivi improvvisati e dopocena che si prolungano fino al mattino. Da Lisbona a Bangkok, da Barcellona a Bali, gli espatriati non hanno più voglia di aspettare il weekend per fare festa. Ma come fanno a sostenere un ritmo simile? E soprattutto, da dove nasce questo bisogno - quasi vitale - di uscire continuamente?