
La Prima ministra conservatrice Sanae Takaichi ha fatto dell'immigrazione uno dei temi centrali del suo mandato. Da ottobre 2025, i professionisti stranieri, in particolare gli imprenditori, devono fare i conti con norme sull'immigrazione più rigide. Le prime indagini rivelano un calo significativo del numero di richieste di visti per imprenditori.
Regole più severe per gli imprenditori stranieri
Secondo l'Agenzia dei servizi per l'immigrazione (ISA), le domande di visto per imprenditori (business manager visa) sono crollate del 95% da ottobre 2025. Va ricordato che la riforma di ottobre 2025 ha inasprito i criteri per l'ottenimento e il rinnovo del visto per imprenditori. I richiedenti devono ora:
- Disporre di un capitale minimo di 30 milioni di yen per avviare la propria impresa (rispetto ai 5 milioni di yen richiesti in precedenza).
- Dimostrare un'esperienza di almeno 3 anni in ruoli manageriali oppure possedere un master o un diploma di istruzione superiore.
- Assumere almeno un lavoratore giapponese o un residente permanente con contratto a tempo indeterminato e a tempo pieno.
- Far convalidare il proprio progetto imprenditoriale da un consulente fiscale abilitato.
- Possedere un «certo livello» di padronanza della lingua giapponese.
Gli imprenditori che non rispettano ancora le nuove regole hanno 3 anni di tempo (a partire da ottobre 2025) per adeguarsi.
Imprenditori stranieri: priorità alle grandi imprese?
Gli esperti riconoscono che il capitale iniziale richiesto in precedenza (5 milioni di yen) era nettamente inferiore a quello previsto per altri visti per imprenditori (negli Stati Uniti, ad esempio), ma temono ricadute negative sull'immigrazione, proprio mentre il Giappone, alle prese con una grave crisi demografica, ha bisogno di lavoratori e investitori stranieri.
Secondo un recente sondaggio dell'agenzia Tokyo Shoko Research, il 45,2% degli imprenditori stranieri intervistati ritiene che le nuove norme sull'immigrazione stiano penalizzando la loro attività. La preoccupazione cresce tra gli imprenditori, soprattutto tra i titolari delle piccole aziende. Molti di loro pensano infatti di non riuscire a soddisfare i nuovi requisiti imposti dal governo giapponese. Dal sondaggio emerge che il 95,2% delle imprese intervistate dispone di un capitale inferiore a 10 milioni di yen. Lo stesso Ministero dell'Interno ammette che la nuova soglia di capitale rappresenta una sfida importante: appena l'8,7% delle imprese attive in Giappone dispone di un capitale pari ad almeno 30 milioni di yen.
Link utili:
Infos locales du Japon: la politica del governo nei confronti dei cittadini stranieri
Fonti:
- Powderlife - Foreign Entrepreneurs Grapple With New Visa Rules
- The Japan Times - After rule change, Japan sees 96% drop in business manager visa applications
- Nippon.com - Le Japon durcit grandement les conditions d’obtention du visa de cadre et de directeur d’entreprise pour les étrangers
- NHW World - Japan's business manager visa dilemma: crackdown, or discouraging foreign entrepreneurs



















