Una voce fuori dal coro

Buongiorno a tutti,
ho deciso di iscrivermi a questo blog, per sfatare alcuni luoghi comuni che si possono leggere sui siti di agenzie "specializzate" o sentire nelle interviste fatte ai nostri connazionali, trasferitisi in Portogallo da più o meno tempo.
Premetto che è ciò che ho fatto anch'io da non molto e che, essendo abituato ad arrangiarmi, senza chiedere troppi aiuti a terze persone, ho deciso di fare tutto da solo. Mi riferisco ovviamente alle pratiche necessarie per regolarizzare la propria posizione in Portogallo ed ottenere la pensione detassata dall'INPS e, nel mio caso, anche dall'ENASARCO, in quanto ex agente di commercio.
La mia scelta è stata fatta per svariati motivi: innanzi tutto perché credo in me stesso, in secondo luogo perché conosco e parlo la lingua (anche se vi assicuro non essere un elemento essenziale) e in terzo luogo, perché non intendevo pagare le cifre richieste dalle agenzie che si occupano di queste pratiche,
dal momento che, dovendone fare una parte anche per mia moglie (lei non è in pensione, ma è casalinga), me ne sarei fatto per una bella zuppa! 
Dò per scontato che abbiate già deciso dove vi piace risiedere, per cui salto i consigli su come comportarsi al riguardo, ma è necessario che sfati il primo luogo comune e cioè che in Algarve in inverno non serve il riscaldamento in casa: NON E' ASSOLUTAMENTE VERO!
Io abito a Vila Nova de Cacela, che si trova a circa 12 km. dalla Spagna ed è in assoluto una delle località più temperate di tutto l'Algarve, ma in questo periodo, dicembre/gennaio, in casa non riusciamo a raggiungere neanche i 17°, nonostante le stufette elettriche a palla, per cui vi lascio immaginare! E' importante che sappiate che in questi giorni la temperatura massima non è mai scesa sotto i 16°, con giornate splendidamente soleggiate, quindi...
Alcuni di voi si chiederanno perché faccio questa precisazione, non sapendo che qui le case NON hanno il riscaldamento! I più fortunati possono trovare case con condizionatori che hanno anche la pompa di calore, ma sappiate che non è così comune trovarle.
Ora parliamo dei documenti da fare, che sono lo spauracchio di tutti noi e che diventano il punto di forza delle agenzie del settore.
La prima cosa da ottenere, perché vi servirà per qualsiasi altra cosa vogliate fare successivamente, è il NIF (numero de identificação fiscal) dalla finanza. Se vi trovate già nella località che avete scelto per la vostra residenza, chiedete alla prima persona che incontrate, dove si trovano gli uffici della finanza e ve lo sapranno dire di sicuro. Anche se non siete ancora nella località definitiva, lo potete fare lo stesso, poi successivamente farete la variazione dell'indirizzo. Dovete portare con voi solo il passaporto e 10,20€ per ogni richiesta (io ho speso 20,40€ perché l'ho fatto anche per mia moglie).
Da questo momento esistete fiscalmente per il Portogallo e potete avanzare nelle pratiche successive: contratto d'affitto o rogito per l'acquisto di una casa, attivare le utenze, chiedere la residenza, ecc.
Il secondo step è fare un contratto d'affitto e/o l'acquisto di una casa o, più semplicemente attivare un'utenza presso la casa che affitterete o comprerete, anche se non avete ancora fisicamente il contratto o il rogito in mano. Io in attesa di sottoscrivere il contratto d'affitto, ho usufruito del contratto con la compagnia che offre il servizio TV - internet - telefonia mobile, dato che sul documento, ovviamente, deve essere riportato l'indirizzo esatto dell'utenza.
Recatevi presso la Camera Municipale della vostra località di residenza e fatevi dare il modulo di richiesta di residenza. Lo compilate (uno per ogni richiedente) e lo presentate insieme al codice fiscale in originale e al passaporto ed entro 10 minuti avrete in mano il certificato di residenza al costo di 15€.
Nel modulo da compilare, dovrete dichiarare la vostra residenza effettiva e di godere di un reddito che vi permette il sostentamento in Portogallo (autocertificazione), senza presentare alcun documento a supporto.
A questo punto avete già speso ben 25,20€ ed io l'ho già fatta troppo lunga, per cui per oggi mi fermo qui, ma nei prossimi giorni ci sarà la seconda puntata.
Spero di esservi stato utile e di non avervi annoiato.
Un caro saluto a tutti.

Grazie per la precisa descrizione dell'iter burocratico. Aspetto con molto interesse la seconda parte. Anch'io mi trasferirò vicino a Lei, a Vila Real de Santo Antonio e spero che ci conosceremo. Buona giornata

Zunino Pozzoli :

...... ottenere la pensione detassata dall'INPS .................

salve, i problemi sempre più spesso nascono sul lato ITALIANO con ente erogatore "nazionale" che rigetta senza motivo la richiesta di pensione detassata.

Fino a che non capita ... tutto bene !!  è solo un "sentito dire"   
è  "....capitato ad altri ma  non a me ... io ho fatto tutto giusto !!..... "

Poi ..... l'amara realtà

Il fatto è che questi signori agiscono come vogliono senza "punizione" e ... troppo eclatanti (leggi immotivati)  i motivi di reiezione per non pensare che non siano voluti .

Ho scritto unicamente perchè si tenga in considerazione questa possibilità.

Un augurio

buongiorno
Ognuno di noi a un percorso diverso per ottenere RNH , molto dipende dal periodo cui uno comincia , fine anno ,inizio anno poi tenere a mente per Italia scadenza di marzo e settembre per inps .
fare 183|184 gg di residenza in PT . prima fine anno per assere tassato in PT
avere un c/c per pagare le utenze e affitto in PT
imparare un minimo di idioma locale
la sanita poi e un'altro discorso
Auguri

neanche farlo apposta ....  un ennesimo caso

https://www.expat.com/forum/viewtopic.php?id=824995

Buongiorno a tutti e buon anno!
Vi scrivo per sottoporvi un episodio accaduto ad un mio amico che si è trasferito in Portogallo e, udite udite, sta avendo problemi con l'inps.
Allora, lui si è trasferito lo scorso maggio, depositato dichiarazione espatrio, inviato doc in originale alla sua sede inps prima del 30 settembre, iscrizione aire dal 22/5.
Ieri scrive una pec alla sua sede per chiedere aggiornamenti.
Questi ripsondono dicendo che visto la documentazione è stata inviata in un momento in cui le procedure erano chiuse per le lavorazioni di fine anno (eh????) la sua pratica sarà lavorata a Luglio 2019 perchè, essendosi riaperta a Gennaio non possono più lavorare in fiscalità 2018, pertanto per l’anno 2019 devono attendere, che siano trascorsi 183/184 giorni.

Ora, io ho fatto un percorso identico e hanno defiscalizzato trascorsi i 183gg senza tutto questo casino.
Secondo voi il funzionario sta ancora smaltendo le feste?
Avete consigli?

Come più volte espresso da molti il fai da te va bene fintanto che tutto fila liscio....

Caro Padania,
grazie per l'apprezzamento. Vi sto trasmettendo le mie esperienze dirette, mano a mano che le vivo, per cui in tempo reale. Non pretendo di mettermi in cattedra, lungi da me, che ho ancora tanto da imparare, ma ogni piccolo ostacolo che riusciamo a superare da soli, ci permette di essere sempre meno dipendenti dalle agenzie, alle quali ci potremo poi rivolgere se proprio non dovessimo chiudere il cerchio. Per male che vada avremo ottenuto di pagare una parcella inferiore, dati i minori servizi richiesti. Molto presto pubblicherò la seconda puntata. Speriamo di incontrarci a Vila Real!
Un caro saluto

Ciao Zunino,
certamente un riepilogo aggiornato dei passaggi è sempre utile specie per i nuovi arrivati.

Pero' non che le Agenzie siano del tutto inutili a mio parere è solo una scelta personale decidersi come muoversi e sentirne diverse prima di procedere al grande balzo (un modo scherzoso ovviamente) .

E' un po' come comprare scegliere di comprare la casa da soli e poi scoprire che smuovere una piastrella occorre la Santa Pazienza di confrontarsi con la burocrazia per 1cm quadrato...e chi sà quanto tempo investito per arrivarne a capo,senza stress e con successo.

Noi abbiamo fatto una scelta mista:

- Nif (codigo fiscal) prima richiesta nel 2017 per mio marito, 2018 per me non pensionata;

- ricerca casa (da soli abbiamo contattato diverse agenzie immobiliari locali a Porto, poi magicamente  (ed il caso di dirlo) al primo incontro a Povoa de Varzim (Nord di Porto) nel 2017 takete casa trovata,,,e nonostante  reinvii sulle date da parte nostra..eccola qui ad aspettarci nuovamente;

- contratto di residenza annuale; (per avere una idea dei contenuti trovi, come in Italia dei modelli
  preformarti sia annuali che polivalenti per piu' anni a costo di 0,80cent.)
  In questo modo hai tempo di tradurlo con Google e farti una idea delle consetudini locali prima di 
  firmare quello proposto dal proprietario o dalla Agenzia e fare pratica con il portoghese.

- residenza alla Freguesia locale : spesso trovi piu' sedi nella stessa città
  (es. come le sedi di quartiere a Bologna)

- certificato di Cittadino Europeo (richiesta dalla Agenzia delle Finanze) per confermare il Nif come definitivo assieme al contratto di residenza.

- attivazione contratti:
   Luce (Edp)
   Acqua  e Tassa  Rusco (Loja Ambiente_negozio ambiente)nella stessa fattura
   Telefono e Internet (Nos) sono presenti  anche Vodafone e Meo
   attivazione in due giorni con app.to come da prassi

- banca:
  Certificato n° di pensione Inps
  Contratto di affitto
  e una bolletta utenza a scelta
  5/8gg.per ricevere da Lisbona (sede Centrale della Banca) il bancomat e codici accesso on-line

Per la parte fiscale abbiamo deciso di affidarci ad una agenzia e a ragion veduta i risultati sono stati piu che soddisfacenti ed eliminato i momenti di ansia.
Perchè guarda casa appena iniziato l'Iter (difficoltà con il comune di residenza a far accettare la prescrizione all'Aire) e Inps per concludere che pareva non valutare i tempi di questo primo documento come validi per la richiesta di ricalcolo al lordo.
Aire è facile è vero pero' abbiamo preferito affidarlo alla agenzia cosi da avere una presentazione unica per la registrazione del protocollo.

Questa scelta ci permesso di contenere i costi (soldi ben spesi) e procedere senza affanni di alcun tipo e piu' di altra cosa  senza incorrere in errori per mancanza conoscenza della parte burocratica.

E poi è cosi bello rilassarsi in riva al mare...fare tante scoperte..tante attività..etc. etc

Larga la foglia
stretta la via
dite la vostra
che ho detto la mia

MaGi_2 PdV

Anche io, come Magi_2 ho scelto il "combinato". Per mio conto ho provveduto alla parte residenziale iniziale: Nif, casa girando agenzie, banca, certificato cittadino europeo, utenze varie e prima ancora di partire la comunicazione al Comune in Italia del trasferimento della residenza all'estero (passaggio fondamentale x la certezza dei tempi ai fini della detassazione). Invece al Caf della UIM (UIL italiana) di Lisbona ho affidato la parte detassazione e Aire. Ora ho cambiato casa e ho provveduto autonomamente a tutte le utenze e comunicazione di cambio di residenza a tutti (AIRE, banca, portal de finanza, istituto pensionistico ...). Infine, sempre da solo ho provveduto alla reimmatricolazione dell'auto in Portogallo. Iter ancora in corso ma in fase conclusiva.
E di tempo x godermi il mio nuovo paese, seguire due corsi di portoghese e fare nuove conoscenze non mi è mai mancato.
In fondo, cosa e come fare è una scelta sempre personale. L'importante è avere piena coscienza sicuramente dei propri limiti, ma senza mai sottovalutare le proprie potenzialità e la volontà di mettersi in gioco.
Giovanni

Buongiorno a tutti e rieccomi qua con la seconda puntata!
Innanzi tutto ringrazio MaGi_2 e giorugge per aver condiviso la loro esperienza che serve a tutti noi per aiutarci a seguire la strada giusta con minori perdite di tempo. Giorugge, oltre a dare il suo contributo, non ha fatto che confermare quello che ho detto e cioè che più fai da te e meglio è, lasciando eventualmente alle agenzie ciò che proprio non riesci, non puoi o non ti va di fare.
Ciò premesso, passo a descrivervi un'altra parte dell'iter burocratico appena vissuto.
Con la prima parte vi avevo portato fino all'ottenimento della residenza con una spesa di 25,20€, ora vediamo come procedere.
Quando avete fatto la richiesta del NIF (Numero de Identificação Fiscal) avete dichiarato una residenza, che poteva essere quella definitiva, se avevate già trovato casa stabile, oppure provvisoria (per esempio anche quella italiana), se non avevate ancora stabilito dove risiedere. Nel primo caso non dovrete fare nulla, mentre nel secondo, dovrete dichiarare alla finanza la nuova residenza. Per farlo, vi basterà recarvi presso l'ufficio della finanza con il NIF che vi era stato rilasciato inizialmente e il certificato di residenza che avete ottenuto dalla Camera Municipal. In tempo reale vi rilasceranno il nuovo certificato NIF (il cui nr. non cambia), aggiornato con il vostro nuovo indirizzo. Il costo di questa operazione è pari a zero.
Ora però dovete informare il fisco portoghese che siete pensionati UE e RNH (cioè Residente Não Hábitual). Questa dichiarazione è fattibile solo via internet, per cui non dovrete più recarvi presso gli uffici finanziari, ma dovrete accedere al portale http://www.portaldasfinancas.gov.pt e cliccare in alto a destra sul bottone "Registar-se".
Si aprirà una pagina che dovrete compilare con tutto ciò che vi viene richiesto, fino al completamento. In pratica questa è la richiesta del PIN, che vi verrà spedito per posta al vostro indirizzo e che vi permetterà poi di accedere al portale come utenti registrati, quindi con la possibilità di operare che, nel vostro caso, significa poter fare la dichiarazione di cui sopra.
Su questo argomento mi fermo perché anch'io sto aspettando il PIN per cui non sono in grado di darvi ulteriori informazioni.
Vediamo invece la procedura per aprire un conto in banca. Qualcuno si chiederà: perché aprire già un conto in banca, se non abbiamo ancora completato le pratiche burocratiche e comunque possiamo ritirare i nostri soldi con il bancomat italiano?
Quesito legittimo ed ora vi spiego perché è abbastanza importante avere ed usare già un conto bancario portoghese.
Parlando di fisco italiano, potrebbe essere necessario dimostrare con più documentazione possibile, di essere realmente residenti in Portogallo e non solo sulla carta, per cui cosa c'è di più probante di un conto ben movimentato, dal quale si possono rilevare anche tutte le spese effettuate con il bancomat del conto portoghese (a margine vi ricordo che con il bancomat italiano non è possibile effettuare pagamenti) e dove potrete trasferire ogni mese la vostra pensione dal conto italiano?
Ciò premesso, vediamo cosa serve per aprire un conto bancario, a prescindere dalla banca scelta.
Io ho scelto la banca del mio paesino di residenza, della quale ovviamente non farò il nome, dove ho trovato un'impiegata estremamente gentile, competente e disponibile, che in poco tempo mi ha permesso di:
- Aprire un conto corrente cointestato con mia moglie
- Richiedere nr. 2 bancomat (uno per me e uno per mia moglie)
- Attivare il servizio via internet (internet banking)
- Attivare il servizio mobile (banking con il cellulare)
Sarebbe stato possibile richiedere anche le carte di credito, ma non l'ho fatto per scelta, per motivi personali.
Per fare tutto questo non ho fatto altro che presentare i seguenti documenti di entrambi:
- Passaporto
- Certificato di residenza
- NIF
- Documento comprovante il mio pensionamento (io ho presentato la dichiarazione che manda l'INPS all'inizio dell'anno senza necessità di tradurlo in portoghese).
- Versamento di 100€ sul conto (questa cifra può cambiare, in funzione della banca scelta).
Il resto funziona come in Italia, quindi: invio del PIN e della carta bancomat (qui si chiama Multibanco), per posta e successiva attivazione.
Anche per questa volta ho finito e credo che per un po' non ci sentiremo, perché dovrò andare in Italia per sbrigare alcune commissioni, anche se solo per pochi giorni.
Un caro saluto a tutti.
Zunino

belle storie, provano come il "fai da te" sia assolutamente possibile
mi permetto di aggiungere un piccolo consiglio:
leggo che un amico ha preferito "non farsi rilasciare la carta di credito dalla banca"
scelta dettata da motivi personali
solo un piccolo consiglio per coloro che fanno spesso a/r con l'Italia dove hanno magari mantenuto una residenza secondaria, pagando le tasse locali:
mantenete un'evidenza del fatto che passate sei mesi ed un giorno, o meglio di piu' fuori dall'Italia
gli estratti conto della carta di credito sono un ottimo sistema
ricordate che i controlli sul centro di interessi esistono e, secondo me, rischiano di aumentare, siamo vittime e capri espiatori troppo facili da designare
buon Portogallo a tutti!
Dario Alfredo

Buongiorno. Ho letto il tuo racconto.
Aspetto il seguito. È un modo un po' diverso da quello che ho letto fino ad ora.
Attendo la prossima puntata.
Ho trovato interessante l'aspetto sul clima e il fatto di abitare un po' distante dal mare.
A presto.
Guido

per ZUNINO

solo una piccolissima precisazione per chi leggerà il tuo ottimo resoconto.

Ora però dovete informare il fisco portoghese che siete pensionati UE e RNH (cioè Residente Não Hábitual). Questa dichiarazione è fattibile solo

In questa fase variando sulla posizione fiscale (NIF)  l'indirizzo da ITA (iniziale) a PT    si è già  residenti fiscali.  La  successiva parte non è una "dichiarazione" ma bensì una richiesta dei Beneficios Fiscais RNH, eseguita on.line, accordata .... attenzione ... di DEFAULT .... quasi subito.  Eventuali verifiche  saranno successive.

Non ne hai ancora parlato .... ma  hai citato sopra i conti e le carte

per i CONTI CORRENTI // DEPOSITI TITOLI  ITA

Da ricordare che è necessario informare la banca ITA dell'avvenuta residenza estera, che comporterà la riclassificazione del conto (e deposito e gestione titoli) in CONTO ESTERO.

Idem per eventuali rapporti RCA, POLIZZE VITA  con assicurazioni.

Buona sera Guido,
credo che la differenza che trovi tra ciò che dico io e ciò che normalmente si legge o si sente, stia nel fatto che io racconto quello che ho esattamente vissuto, mentre altri, spesso, sono dei teorici o magari hanno degli interessi specifici. Io sto scoprendo tante cose semplicemente raccogliendo le informazioni dai canali ufficiali, per cui è abbastanza probabile riuscire a non sbagliare, anche se la sicurezza assoluta non esiste, perché l'imprevisto è sempre in agguato.
Grazie per la tua attenzione.
Un caro saluto.
Zunino

PER SBERTAN
grazie per la precisazione che io non ho fatto (ahimè!), ma della quale ero al corrente. Mi riferisco alle varie comunicazioni a banche ecc., ma l'obbligo scatta non appena sarò iscritto AIRE che è l'unico status ufficiale di residente all'estero. Fino ad allora per lo stato italiano sono sempre residente in Italia.

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