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Il Canada riapre le frontiere: le ripercussioni sugli espatriati

Notizie di attualità 2 min di lettura
© Shutterstock.com

E' la notizia che in tanti aspettavano: martedi 7 settembre il Canada ha riaperto i confini. Le regole di ingresso sono severe: solo i viaggiatori completamente vaccinati possono accedere sul territorio canadese per motivi non essenziali (es. turismo). I voli dall'India e dal Marocco non sono, per il momento, contemplati nel provvedimento. I non vaccinati possono entrare solo per motivi essenziali, ed esclusivamente su presentazione di un documento che comprovi le ragioni del viaggio.

Condizioni d'ingresso in Canada

Il Canada inasprisce regole e controlli a causa della variante Delta. Entra sul territorio solo chi è completamente vaccinato e ha ricevuto l'ultima dose almeno 14 giorni prima dell'arrivo nel paese. Il governo canadese riconosce gli stessi vaccini approvati dall'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA): Pfizer-BioNTech, Moderna, AstraZeneca e Johnson & Johnson. Nessun altro vaccino è attualmente accettato. Il viaggiatore deve registrarsi sull'applicazione ArriveCan, dove caricherà il certificato di vaccinazione. Il test PCR negativo resta obbligatorio e va effettuato 72 ore prima del volo. La quarantena è stata tolta. In arrivo, possono essere effettuati dei test a campione.

Per i non vaccinati, molti più vincoli: devono dimostrare di aver valide ragioni per viaggiare e il loro ingresso deve essere approvato dalle autorità canadesi. Hanno l'obbligo di sottoporsi a un test PCR (con esito negativo) meno di 72 ore dalla partenza, di farne un'altro in arrivo, mettersi in quarantena finchè non ricevono il risultato del test. I costi di alloggio e di screening sono a loro carico (fino a € 1.300 per l'alloggio, fino a € 300 per un test PCR effettuato in aeroporto).

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Le ripercussioni sugli espatriati

A seconda del loro status (lavoratori, studenti, WHV/PVT), gli espatriati devono comunque fornire una domanda di visto o un'autorizzazione di viaggio elettronica (eTA). La procedura è diversa a seconda che le domande siano già state inoltrate o meno, siano tuttora valide oppure scadute. Gli espatriati non idonei possono comunque richiedere un visto o un'eTA. In questo caso, e previo consenso delle autorità canadesi, devono aspettare che tutte le restrizioni siano revocate prima di mettersi in viaggio. 

I lavoratori stranieri completamente vaccinati possono entrare in Canada per motivi non essenziali (turismo, ecc.). Grazie al loro permesso di lavoro a tempo indeterminato possono viaggiare in Canada anche senza avere un'offerta di lavoro. Ai non vaccinati, l'ingresso per motivi non essenziali, è negato: pur essendo in possesso di un permesso di lavoro aperto, entrano solo se hanno ricevuto un'offerta di lavoro. Le condizioni sono più severe per i viaggiatori con permesso di vacanza/lavoro: vaccinazione obbligatoria e prova di un'offerta di lavoro valida.

E gli studenti stranieri? Anche in questo caso, i controlli sono d'obbligo. Nessun viaggio è autorizzato senza un permesso di studio valido, o senza un documento che confermi che la domanda di permesso è stata approvata. Il visto studentesco per il Canada è valido solo se i candidati frequentano un istituto di istruzione designato dal governo (EEE). Tutti gli EEE seguono un protocollo anti Covid-19 approvato dalle autorità regionali. Gli studenti vaccinati, in possesso di tutti i documenti richiesti, non devono fare la quarantena. Gli altri profili sono valutati caso per caso. Per saperne di più, controllate il sito del Governo canadese.

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Asaël Häzaq
Autore

Asaël Häzaq, web editor specializzato in notizie politiche e socioeconomiche, osserva e decifra le tendenze dell'economia internazionale. Grazie alla sua esperienza come espatriata in Giappone, offre consigli e analisi sulla vita da espatriato: scelta del visto, studi, ricerca di lavoro, vita lavorativa, apprendimento della lingua, scoperta del Paese. Titolare di un Master II in Giurisprudenza - Scienze Politiche, ha sperimentato anche la vita da nomade digitale.

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