Mirko da Bangkok, la vita di un travel blogger ai tempi del coronavirus

  • Peggy_Marco / pixabay.com
Intervista
Pubblicato 2020-04-17 12:58
Modificato 2020-04-17 16:58

Wanderlust non è semplice voglia di viaggiare ma è un impulso che ti spinge ad andare, esplorare, scoprire... a riempirti gli occhi e lo spirito di nuovi paesaggi ed esperienze non saziandotene mai. A testimoniare è Mirko, un travel blogger che qualche anno fa ha intrapreso il cammino di Santiago e da allora non si è più fermato. Spagna, Portogallo, Francia, Malta fino ad approdare in Nepal ed ora in Thailandia. Ci parla della sua vita a Bangkok tra coronavirus, precarietà lavorativa e grande voglia di riprendere a sorridere!

Da quanto tempo vivi a Bangkok e quali sono i motivi del tuo trasferimento?

Ho lasciato l'Italia circa 3 anni fa. Gestivo un'attività di famiglia insieme a mio fratello più grande.
A Gennaio 2017 la mia ragazza, con la quale stavo ormai da dieci anni mi ha lasciato. Fra i diversi motivi che hanno incrinato la nostra storia c'è stato quello del lavoro. Lei del nord, io del sud, entrambi intenti a lavorare nel proprio paese e nessuno voleva lasciare la sua attività per trasferirsi dall'altro.
Per recuperare il colpo ricevuto dalla fine di questa storia ho cominciato il cammino di Santiago, che ho finito in circa 35 giorni. Partendo da Saint Jean Pier Port sono arrivato a Finisterre ed ho proseguito verso Portogallo e Francia per fare rientro in Italia.
Sono tornato al lavoro dopo 3 mesi, era fine Luglio e anzichè lavorare ho organizzato la mia fuga di ferragosto. Sono andato a Malta, l'unico posto economicamente accessibile in quel momento. Durante la mia permanenza sull'isola ho cominciato a realizzare che volevo andarmene ed ho utilizzato quel tempo per pianificare una partenza improvvisa con zero budget!

Come prima destinazione ho scelto il Nepal dove sarei andato a fare delle esperienze di volontariato. A Settembre ho parlato con mio fratello dicendogli che sarei partito a fine mese senza sapere se sarei tornato. In un mese ho venduto tutto quello che ho potuto, compresa l'auto.
Dopo 5 mesi in Nepal ho proseguito la mia esperienza di volontariato in Thailandia, a Phuket, lavorando per quattro mesi in un centro di riabilitazione per gibboni salvati dal mercato nero. Ho proseguito il mio viaggio e nel frattempo ho ricevuto un'offerta di lavoro presso un operatore turistico on line per clienti italiani che vogliono viaggiare in Thailandia. Ho scelto come base Koh Phangan, un posto che mi aveva lasciato delle bellissime emozioni dopo la prima vacanza in solitaria nel 2016.
Li sono rimasto un anno lavorando on line e continuando i miei viaggi nel sud est asiatico. Poi sfortunatamente sono stato licenziato. Ho avuto una relazione con una ragazza Thai per circa 6 mesi con la quale avevo cominciato a lavorare all'apertura di una agenzia viaggi ma poi ci siamo lasciati e quindi mi sono nuovamente messo in cerca di lavoro fino a che non ho ricevuto un'offerta a Bangkok, dove mi sono trasferito a Gennaio. La mattina lavoravo in ufficio e la sera aiutavo in un ostello in cambio di un posto letto cosi da poter risparmiare sull'affitto. Ma poi è arrivata la pandemia....

Come sei venuto a conoscenza dell’emergenza sanitaria legata al diffondersi del coronavirus? E come hai reagito alla notizia?

Inizialmente vedevo notizie vaghe riferite alla Cina alle quali non ponevo tanta attenzione perchè ritenevo fosse una fra le tante notizie riguardanti la Cina ogni anno. Poi come sappiamo la notizia ha preso sempre più piede e ho cercato di non seguire le news perchè non volevo cadere nel vortice mediatico. Sono sempre scettico a riguardo ma portando rispetto verso chi aveva paura o chi imponeva delle regole per il controllo. Poi è giunto in Italia e ho dovuto prendere coscienza pienamente di quello che stava accadendo.

Che misure sono state adottate a Bangkok per contenere i contagi e mettere in sicurezza la cittadinanza? Hai l’obbligo di restare dentro casa?

Inizialmente si facevano controlli sulla temperatura e paese di provenienza, man mano le misure sono diventate piu ristrettive, fino a che il governo non ha deciso di annullare i visti all'arrivo o le esenzioni per tutti quelli che ne avevano diritto. Poi è stato chiuso il traffico aereo e le varie regioni hanno cominciato ad effettuare misure cautelative autonomamente, a discrezione degli amministratori delle varie zone.
Con un'ordinanza governativa a Marzo sono state chiuse tutte le attività di intrattenimento e luoghi di assembramento mentre i ristoranti possono restare aperti solo con la formula take away.

La situazione attuale è che in tutta la Thailandia c'è un coprifuoco dalle 22.00 alle 4 del mattino. Solo in alcune regioni c'è una quarantena o coprifuco più severa come ad esempio Phuket che sembra essere un focolaio per la Thailandia.
Il Songkran, il capodanno Thailandese, la festa più importante di tutta la Thailandia è stato annullato e allo stesso tempo è stata bandita la vendita di alcolici dapprima per 10 giorni ma adesso sembrerebbe che alcune regioni la stiano estendo per altri 10 giorni.
A Bangkok, a parte la noia del non avere ne da lavorare ne da svagarsi, non ci si può lamentare al momento. Tutto sommato possiamo ancora andare in giro a fare due passi prima delle 10 di sera.

Tempio di Wat Arun / pixabay.com, scatto di Lonny Joga

Che mezzi vengono usati dalle autorità locali per informare i cittadini dell’evolversi della situazione? La barriera linguistica ti dà dei problemi di comprensione sulle notizie diffuse?

Seguendo i gruppi su Facebook non mi sono mai ritrovato nella situazione di avere il dubbio su cosa bisognasse fare. Sarà l'esperienza nel sapere leggere i post giusti.

Il governo in generale fa sempre annunci in doppia lingua, i notiziari non prettamente locali sono in inglese e poi vari gruppi sulla Thailandia -sia in Italiano che in inglese- si occupano di dare aggiornamenti con traduzioni in tempo reale.

Che precauzioni adotti quando esci di casa per andare a fare la spesa o commissioni necessarie?

Indosso la mascherina, che disinfetto non appena rientro in camera, e lavo di continuo le mani. Cerco di non stare troppo vicino ad altre persone. Tutto qui, alla fine passo il 90 per cento del mio tempo in camera, esco solo per andare al supermercato .

Ci sono casi positivi a Bangkok?

I dati ufficiali per tutta la Thailandia parlano ad oggi, 16 Aprile, di 2672 casi, 46 decessi e 1593 ricoverati.
L'ultima notizia che avevo letto pochi giorni parlava del fatto che a Phuket ci siano più casi che a Bangkok, ecco perchè li sono completamente in lockdown.
Il resto dei casi si concentra nelle zone del nord e del nord est, che sono le più povere del Paese. E' li che sono rientrate migliaia di giovani dopo aver perso il lavoro a causa delle chiusure.

Che impatto sta avendo la pandemia sul tuo lavoro?

Disastroso. In un primo momento abbiamo ricevuto tantissime cancellazioni di persone spaventate di contrarre il virus. Poi sono seguite le cancellazioni di coloro che avevano timore di rimanere bloccati a causa delle chiusure delle frontiere, e da ultimo le cancellazioni di chi non ha più potuto viaggiare a causa della chiusura del traffico aereo.
Il mio ufficio sarà chiuso almeno fino a Giugno ed io non percepirò alcuno stipendio, ma ringrazio i miei titolari che almeno hanno messo tutto in stand-by piuttosto che chiudere e licenziare come hanno fatto in molti.
Riceviamo tutti i giorni email di nostri partner commerciali che chiudono i battenti malgrado decenni di attività. Altri invece annunciano una chiusura almeno fino ad Ottobre.

Quando tra qualche mese si riprenderà a viaggiare, perchè ci consigli di scegliere Bangkok su altre destinazioni?

Bangkok e la Thailandia sono tra le destinazioni piu visitate al mondo. Ci sarà un motivo se tutti quelli che la visitano sognano di trasferirvisi oppure di ritornare.
In Thailandia hai tutto: dal Sabai Sabai, filosofia di vita dedita al relax, alla grande città, alla night life, alla natura.
E poi ci sono i Thailandesi con i loro magnifici Wai (le mani giunte per salutare) e i loro sorrisi contagiosi che ti fanno apprezzare la vita.

Se volete saperne di più seguitemi sulla mia pagina Facebook Lontano da qui e su instagram mirko_bennardo_wanderluster 

Danzatrice / pixabay.com - scatto di sasint

Parli la lingua locale e come l’hai imparata?

Nid Noi...Significa un pochino...Non mi sono mai veramente applicato perchè per un corso di Thai servono un migliaio di euro e tra i 6 e i 9 mesi. Ultimamente invece sto seguendo dei corsi on line gratuiti e comincio a masticare qualche parola. Dovrei soltanto fare un po' più di pratica. Quando seguo le lezioni, capisco, ma poi dovrei applicare quello che imparo.

Quali sono i lati positivi e quelli negativi della tua esperienza da expat fino ad oggi?

Personalmente mi sento un viaggiatore ed esploratore. Essere un expat facilita la soddisfazione delle mie curiosità perchè mi permette di stare in un nuovo posto a lungo.

Essere un expat però impone di avere un lavoro che ti dia uno stipendio mensile. Questo ovviamente riduce il tempo a disposizione per viaggiare ma ti permette altresì di conoscere a fondo il posto dove stai vivendo.