Cosa fare in caso di epidemia se sei un expat

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Pubblicato 2020-02-04 07:00
Modificato 2020-02-04 08:00

Ad oggi, l’Asia ed il mondo intero vivono nella paura di una rapida diffusione del coronavirus, con 9.808 casi confermati e 213 vittime, ma è necessario analizzare anche altri casi di rischio. La dengue, una malattia infettiva trasmessa all’uomo attraverso la puntura di una zanzara, affligge molti paesi del globo, incluso il continente africano e le Americhe. 
In Paraguay, nelle ultime tre settimane, sono stati registrati quasi 7.000 casi sospetti. La situazione è allarmante ed è per questo che di seguito vi parliamo delle precauzioni da prendere se state per trasferirvi in una zona ad alto rischio di contagio. 

Reperite tutte le informazioni necessarie

E’ buona norma, prima di partire, che vi informiate circa la condizione sanitaria nel paese di futuro espatrio. Controllate il sito della vostra Ambasciata nel paese di trasferimento e verificate se ci sono avvisi in merito a malattie o virus in corso. Se siete italiani, o conoscete la lingua, potete inoltre consultare il sito Viaggiare Sicuri che è un servizio dell’unità di crisi della Farnesina. Per le emergenze sanitarie, questa piattaforma mette a disposizione delle sezioni dedicate alla salute in viaggio, consigli per le situazioni di emergenza e un vademecum per i viaggiatori, prima e dopo la partenza. 

Rivolgetevi anche al distretto sanitario di residenza per informarvi su vaccini da fare o altre profilassi da seguire in base alla vostra destinazione di espatrio.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riportato 20 casi sospetti di dengue all’inizio di quest’anno, in Guadalope sono 4.000 le persone infette. 
I sintomi di questo virus includono febbre alta, mal di testa incessante, nausea, dolori ai muscoli e alle articolazioni, eruzioni cutanee, sanguinamenti dal naso ed ecchimosi.
I sintomi del coronavirus sono abbastanza simili e prevedono anche tosse e affaticamento intenso. Essendo però un virus in evoluzione, sappiate che la sintomatologia potrebbe mutare nelle settimane a venire. 

Precauzioni di base 

Se viaggiate verso Africa, India o le Americhe, considerate di vaccinarvi contro la dengue, anche e soprattutto se soffrite di patologie pregresse. Per stare tranquilli chiedete consiglio al vostro medico di base. 
Se invece siete già all’estero ed iniziate ad accusare sintomi simili a quelli indicati nel paragrafo precedente, andate immediatamente al pronto soccorso o chiamate un medico. 

L'OMS non ha emesso restrizioni di viaggio verso i Paesi a rischio dengue, cosa che invece è attualmente in atto da/per la Cina a causa del coronavirus. L’Italia, la Francia, il Giappone, la Corea del Sud, nonché l'Australia e la Nuova, Zelanda stanno rimpatriando i propri cittadini. Alcuni Paesi hanno addirittura limitato l'accesso al proprio territorio ai passeggeri provenienti dalla Cina.

Ciò detto, sappiate che i rischi di malattie infettive sono presenti in tante zone del mondo. All'occorrenza è davvero importante che prendiate le precauzioni necessarie per proteggervi come indossare mascherine chirurgiche se vi trovate in zone infette ed entrate in contatto con altre persone. Lavatevi spesso le mani con acqua e sapone ed usate dei disinfettanti in gel.

Assicurazione sanitaria

I servizi sanitari nel vostro paese di espatrio potrebbero non essere all'altezza delle vostre aspettative, soprattutto in caso di emergenza, per cui è vivamente consigliato stipulare un'assicurazione sanitaria privata che offra copertura anche in caso di epidemie. 

Articolo tradotto ed adattato da Dealing with an epidemic as an expat