Ci racconti un po' di te, da dove vieni e quanto tempo fa hai lasciato l'Italia?
Vengo da un piccolo paese della Ciociaria, ma tra Università prima e lavoro poi ho vissuto a Roma per circa 16 anni.
Ho lasciato l'Italia da poco più di due anni.

Massimiliano lascia Roma, dove ha studiato e lavorato negli ultimi 16 anni, a seguito di un'importante opportunità professionale. Si trasferisce nel Canton Zurigo dove lavora come project manager nell'ambito dell'Information Tecnology. Nel tempo libero ama rilassarsi facendo lunghe passeggiate in montagna.
Vengo da un piccolo paese della Ciociaria, ma tra Università prima e lavoro poi ho vissuto a Roma per circa 16 anni.
Ho lasciato l'Italia da poco più di due anni.
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In Svizzera, nel cantone Zurigo.
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Semplicemente per cogliere un'importante opportunità professionale.
Ero molto soddisfatto della mia vita "romana" e anche del mio lavoro, ma ho colto la possibilità di fare meglio.
Qualche incertezza credo che sia normale, anche perché non avevo necessità di trasferirmi per mancanza di lavoro o di prospettive.
Al momento da solo.
La mia compagna è un'insegnante di danza classica e di teatro, tra insegnamento e spettacoli lavora molto. Adesso stiamo cominciando a valutare l'idea che anche lei si trasferisca qui, magari aprendo una sua scuola di danza.

Sono un project manager in ambito IT. In Italia lavoravo per diverse aziende ed enti come consulente.
Continuo a svolgere la mia professione, solo che lo faccio per un'unica azienda come dipendente.
E' certamente importante.
C'è da dire, tuttavia, che qui tutti conoscono molto bene l'inglese e che nelle Big Company a volte basta conoscere l'inglese per poter lavorare.
Da parte mia ho la fortuna di lavorare in un'azienda in cui l'80% delle persone che vi lavorano sono di origine italiana.
Ad ogni modo, due volte a settimana frequento un corso di tedesco. Non voglio sprecare l'opportunità di imparare una lingua tanto difficile quanto affascinante.
Non parlerei tanto di "carriera" ma di "opportunità".
Mi sembra di vedere maggiori opportunità qui per fare business. Inoltre, un elemento fondamentale credo che sia il sistema delle tutele del lavoratore.
In Italia, da questo punto di vista, siamo abbastanza indietro.

Tra lavoro e corso di tedesco oggettivamente non mi resta molto tempo libero.
A volte riesco ad andare a qualche concerto o a qualche spettacolo teatrale.
Circa tre weekend al mese parto per andare a trovare la mia compagna a Roma. Durante l'estate, invece, mi piace andare a fare lunghe camminate in montagna.
Sono ottimi. Parlare bene del sistema dei trasporti pubblici in Svizzera è quasi riduttivo.
Un altro esempio che mi viene in mente è il cambio patente da italiana a svizzera. In 5 minuti sono entrato nell'ufficio e sono uscito con la mia nuova patente.
E' un sistema formalmente privato ma obbligatorio per tutti. Questo lo rende sostanzialmente universale.
Si paga un'assicurazione mensile che varia molto dal tipo del servizio che si vuole avere nel caso di una malattia (la base è già di ottimo livello).
Si può decidere di pagare meno e avere una franchigia più alta o pagare di più e avere una franchigia molto bassa.
Non saprei...A Roma mi dicevano che sembravo uno "svizzero" perché ero sempre molto puntuale agli appuntamenti di lavoro.
La puntualità quindi è una dote che avevo già prima di trasferirmi.

In generale, purtroppo, ci sono poche giornate di sole durante l'anno.
Fa caldo a giugno e luglio, ma già ad agosto le temperature scendono.
Il freddo è secco per cui si sopporta meglio anche se il termometro segna -1 o -2.
Di avere un grande spirito di adattamento.
Lo immaginavo come un paese perfetto, ma anche qui ci sono cose che potrebbero essere migliorate, e di molto anche.
Paradossalmente, ho rivalutato molto l'Italia. La socialità, il clima, il buon cibo, la cultura, la "Bellezza" del nostro paese sono impagabili.
Purtroppo il "sistema paese" e il mancato rispetto delle regole la fanno da padrone.
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Direi di si.




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