Quando il contante resta la scelta più sicura
Nelle Filippine, un espatriato racconta di usare quasi sempre il contante. La carta di credito viene accettata soprattutto nei centri commerciali e nei negozi delle grandi catene, mentre è molto diffuso GCash, un portafoglio digitale che consente di pagare e trasferire denaro usando il telefono.
Anche in Tunisia avere contanti è importante. Secondo le testimonianze raccolte, carte di debito e credito, anche contactless, vengono accettate soprattutto negli alberghi, nei grandi magazzini, in alcuni negozi di abbigliamento e nei ristoranti di fascia alta. Nei mercati, nei piccoli negozi e in alcuni uffici pubblici, invece, si paga in dinari. Può capitare inoltre che il pagamento elettronico non funzioni anche quando il terminale è disponibile.
Un residente a Sousse racconta che al Carrefour del Mall of Sousse gli è successo più volte di dover andare a prelevare perché il TPE, l'equivalente del POS, non funzionava, nonostante utilizzasse una carta tunisina. Per questo, quando fa rifornimento di carburante, preferisce chiedere prima all'addetto se può pagare con la carta. Il consiglio che emerge dalla sua esperienza è semplice: meglio avere sempre un po' di contante come alternativa.
In Germania il digitale avanza, ma il contante resiste
In Germania, secondo l'esperienza di un altro espatriato, i metodi di pagamento più utilizzati sono le carte di debito, il contactless e i bonifici bancari. Nelle città è ormai possibile vivere quasi senza contanti: supermercati, ristoranti, farmacie, stazioni di servizio e grandi catene accettano normalmente pagamenti con carta, smartphone e smartwatch.
Tra le app più utilizzate ci sono Apple Pay, Google Pay e PayPal, oltre a quelle messe a disposizione dalle singole banche. I pagamenti tramite QR code sono invece meno diffusi. Anche se i pagamenti digitali sono ormai molto comuni, in Germania è ancora utile avere con sé un po' di contanti, soprattutto per pagare nei piccoli negozi, nei mercati rionali, nelle panetterie, nei chioschi o nelle attività a gestione familiare, dove possono essere ancora preferiti o richiesti. Nel caso del nostro utente, tuttavia, le spese effettuate in contanti ammontano complessivamente a circa 20-30 euro al mese.
Anche sui trasporti pubblici delle grandi città tedesche è generalmente possibile pagare con strumenti elettronici, spesso tramite app dedicate. Negli uffici pubblici, invece, le modalità di pagamento variano da una città all'altra: molti accettano le carte, ma in alcuni casi è ancora possibile utilizzare i contanti.
A spiegare la diffusione del contante contribuisce anche una maggiore attenzione alla privacy. Alcune persone continuano infatti a preferirlo per le piccole spese, evitando così che ogni pagamento lasci una traccia digitale.
A Mauritius si passa dalla carta al telefono senza difficoltà
A Mauritius, nella vita di tutti i giorni, e in base alla mia esperienza, le possibilità sono diverse. Uso la carta bancaria, il contactless e il telefono, mentre attraverso l'app della banca posso anche inviare denaro utilizzando il numero di telefono del destinatario o pagare tramite QR code. Nei supermercati, nei negozi e in molti servizi aperti al pubblico si può quindi scegliere tra contanti e pagamenti elettronici.
Ci sono però situazioni in cui il contante serve ancora. Nelle bancarelle che vendono cibo da asporto, al mercato e sugli autobus è bene averlo con sé. Sui mezzi pubblici, in particolare, conviene avere monete o banconote di piccolo taglio. Il biglietto non viene fatto dall'autista ma c'è un addetto che passa tra i passeggeri e, se paghi con un taglio troppo grande, potrebbe non avere abbastanza resto.
Anche alle stazioni di servizio si può pagare sia in contanti sia con carta. Molte pompe non sono self-service e, pagando con la carta, l'addetto ti porta direttamente il POS.
Una delle cose che trovo più comode riguarda invece i bonifici tramite l'app bancaria. Bastano pochi passaggi e il denaro arriva subito al destinatario. È una di quelle piccole comodità che si imparano ad apprezzare vivendo nel Paese.
Le abitudini che scopri vivendo in un altro Paese
A volte non è tanto il metodo di pagamento in sé a sorprendere, quanto un servizio che non avevi mai utilizzato prima. Quando vivevo a Dublino, per esempio, al supermercato potevo chiedere il cashback alla cassa pagando con la carta di debito. Se la spesa era di 35 euro, potevo farmene addebitare 50 e ricevere i 15 euro di differenza in contanti.
Era un sistema molto pratico quando avevo bisogno di un po' di contante in tasca ma non volevo cercare un bancomat. Dopo aver lasciato il Paese, non ho più ritrovato questa possibilità né in Italia né a Mauritius.
Le esperienze raccolte mostrano quanto possano cambiare le modalità di pagamento da una destinazione all'altra. In alcuni posti il contante resta indispensabile, in altri carta, telefono e QR code fanno ormai parte della quotidianità. E spesso i due sistemi convivono. Per questo, soprattutto all'inizio, conoscere le abitudini locali e avere sempre un'alternativa a disposizione può facilitare l'ambientamento.