Menu
Expat.com
Cerca
Magazine
Cerca

L'espatrio cambia le amicizie?

Storie di espatriati 4 min di lettura
due amiche sul divano© Julia Larson / pexels.com

Dopo l'entusiasmo dei primi tempi, arriva quasi sempre il momento di fare i conti con un aspetto meno evidente della vita all'estero: il modo in cui cambiano le relazioni. Con il tempo la quotidianità prende forma, nascono nuove abitudini e anche il rapporto con gli affetti si trasforma. C'è chi cerca di mantenere salde le amicizie in Italia nonostante la distanza, chi deve costruirsi una nuova rete sociale da zero e chi prova a trovare un equilibrio tra la frequentazione dei connazionali e il desiderio di entrare davvero in contatto con il Paese in cui vive. Ne parliamo partendo dalle esperienze condivise dagli italiani sul forum di Expat.com.

La distanza mette alla prova le amicizie storiche

Ti sarà forse capitato, prima di partire, di promettere agli amici che sareste rimasti in contatto e che la distanza non avrebbe cambiato il vostro rapporto. Poi, però, arriva la quotidianità. Cambiano gli orari, gli impegni e, a volte, anche il fuso orario. Ti accorgi che trovare il momento giusto per una telefonata o anche solo per scambiarsi qualche messaggio non è più così semplice. Con il tempo, alcuni rapporti restano solidi, mentre altri diventano più sporadici o finiscono per allentarsi.

Nelle discussioni del forum sulla Tunisia emerge però una considerazione: se un'amicizia è davvero solida, può resistere anche a lunghi periodi di lontananza. Un utente, abituato a trasferirsi con la famiglia per lavoro, fa una distinzione molto semplice tra le tante persone che incontri nel corso della vita e gli amici veri, quelli che restano tali indipendentemente dal luogo in cui vivi.

Un'esperienza simile arriva dalla Germania. Un italiano che vive nel Paese racconta che, nei primi tempi, è stato più semplice conoscere altri espatriati, perché condividevano le stesse difficoltà legate all'adattamento. Con il passare degli anni, però, attraverso il lavoro e lo sport sono nate anche amicizie con persone del posto e con residenti di altre nazionalità. Nel frattempo, le amicizie rimaste in Italia sono diminuite di numero, ma quelle più importanti si sono rafforzate: "Distanza, frequenza e tempo non influiscono negativamente se il rapporto è solido". La difficoltà, aggiunge, è riuscire a coltivare contemporaneamente i rapporti in Germania e quelli in Italia. Allo stesso tempo, vivere all'estero gli ha permesso di costruire una rete internazionale di conoscenze che difficilmente avrebbe incontrato restando in Italia, un aspetto che oggi considera tra i più arricchenti della sua esperienza.

Con la distanza impari anche a stare di più da solo. Nei primi mesi, quando non hai ancora punti di riferimento e tutto intorno a te è nuovo, la solitudine può pesare. Un'espatriata racconta però che è meglio avere pochi rapporti autentici che circondarsi di persone solo per riempire un vuoto. Anche imparare a non dipendere continuamente dalla presenza degli altri fa parte del processo di adattamento alla nuova vita.

Unisciti alla comunità

Ricevi consigli utili per vivere al meglio la tua esperienza all'estero

La "bolla" degli espatriati: utile, ma limitante

Quando arrivi in un Paese nuovo, cercare altri italiani è quasi naturale. Parlare la tua lingua e confrontarti con persone che hanno già vissuto le stesse difficoltà può semplficare i primi mesi. In località come Hammamet, raccontano gli utenti del forum, incontrare connazionali è piuttosto facile: si frequentano spesso gli stessi posti e a volte basta sentire parlare italiano al tavolo accanto per attaccare bottone.

La comunità italiana in Tunisia è attiva e il passaparola, insieme ai gruppi sui social, facilita gli incontri. Puoi ritrovarti a partecipare ad attività sportive, partite a carte o semplici momenti conviviali. Questa rete può essere molto utile quando devi affrontare una pratica burocratica, chiedere un consiglio o semplicemente hai voglia di un po' di compagnia.

Restare sempre all'interno della comunità degli espatriati è anche un'arma a doppio taglio. Alcuni italiani che vivono a Sousse e Hammamet raccontano di pettegolezzi, incomprensioni e persone troppo interessate alla vita privata degli altri. Un residente a Sousse, per esempio, spiega che alcuni amici, inizialmente molto disponibili, con il tempo si sono rivelati troppo invadenti.

C'è poi un'altro aspetto che entra in gioco durante l'espatrio: le persone partono. Amici e conoscenti possono cambiare Paese dopo pochi mesi o qualche anno, costringendo chi resta a ricominciare. Alcuni italiani raccontano di aver salutato più di un amico che ha lasciato la Tunisia per trasferirsi in Portogallo. 

Conoscere la gente del posto per entrare in contatto con il Paese

Frequentare altri espatriati può aiutarti molto, soprattutto all'inizio. Se però vuoi conoscere davvero il Paese in cui vivi, è importante entrare in contatto anche con la gente del posto. Sul forum alcuni italiani fanno notare che non tutti ci riescono: c'è chi si trasferisce in Tunisia soprattutto per ragioni economiche o fiscali e finisce per frequentare quasi esclusivamente altri connazionali, mantenendo una certa distanza dalla popolazione locale.

Se invece riesci a costruire rapporti con i tunisini, l'esperienza può essere positiva. Diversi utenti li descrivono come persone accoglienti e disponibili. Un'espatriata che vive ad Hammamet sottolinea però un punto importante: per creare rapporti sinceri devi evitare di porti con un senso di superiorità e imparare a conoscere le persone senza partire da pregiudizi.

In questi rapporti, naturalmente, serve un po' di prudenza. Alcuni utenti raccontano di aver incontrato persone interessate soprattutto al denaro o alla possibilità di ottenere qualcosa da uno straniero. Ma, come osserva un nuovo arrivato, situazioni di questo tipo possono capitare ovunque: in Tunisia devi darti il tempo di conoscere le persone e capire di chi puoi fidarti.

Pochi amici e una buona dose di pazienza

Dalle esperienze condivise emerge che trasferirsi all'estero cambia anche il modo di vivere le amicizie. Alcuni rapporti resistono alla distanza e magari diventano persino più forti, altri con il tempo si allentano. Nel nuovo Paese, intanto, entri in contatto con tante persone, ma solo poche diventano amici su cui puoi davvero contare.

Costruire una nuova cerchia richiede tempo. Alcuni incontri si trasformeranno in amicizie, altri resteranno semplici conoscenze e da certe persone, prima o poi, preferirai prendere le distanze. E quando un amico lascia il Paese, cosa tutt'altro che rara tra gli espatriati, può capitarti di dover ricominciare da capo. Per questo è meglio non forzare i rapporti solo per paura di restare solo e lasciare che le amicizie crescano con il tempo.

Vivere all'estero significa anche accettare che non tutte le persone che incontri resteranno a lungo nella tua vita. Alcune ne faranno parte solo per qualche mese, altre per anni e qualcuna continuerà a esserci anche dopo un nuovo trasferimento. Alla fine, conta meno quante persone conosci e molto di più la qualità dei rapporti che riesci a costruire e mantenere nel tempo.

Vita quotidiana
Condividi questo articolof𝕏in
Francesca
Autore

Dal 2012 gestisco la community italiana di Expat.com, dove accompagno quotidianamente italiani già espatriati o in procinto di trasferirsi. Rispondo alle loro domande, attraverso i forum, su temi cruciali come lavoro, alloggio, sanità, scuola, fiscalità, burocrazia e vita quotidiana all'estero. Il mio ruolo è ascoltare, orientare, condividere risorse affidabili e facilitare il contatto tra espatriati per stimolare la condivisione di esperienze. Gestisco anche la comunicazione e la traduzione di contenuti per la piattaforma. Scrivo articoli per il magazine di Expat.com, affrontando tematiche fondamentali per gli italiani nel mondo come tramandare la lingua italiana ai figli nati all'estero, le relazioni interculturali e l'identità italiana nel mondo, le opportunità di studio e lavoro per i giovani italiani all'estero, l'assistenza sanitaria per gli espatriati italiani e la burocrazia italiana per chi vive all'estero (AIRE, documenti, rinnovi, ecc.). Gestisco inoltre la sezione delle guide, dove mi occupo della traduzione di contenuti dall'inglese all'italiano, e la sezione del magazine dedicata alle interviste degli italiani all'estero: una vera e propria fonte di informazioni sulla vita all'estero, dalla viva voce di chi l'ha vissuta e la racconta per aiutare altri italiani nel loro progetto di espatrio. Nel corso degli anni ho intervistato vari profili tra cui studenti, professionisti, imprenditori, pensionati, famiglie con figli, responsabili dei Centri di Cultura italiana all'estero, dirigenti delle Camere di Commercio Italiane nel mondo, e membri del Com.It.Es. Ho contribuito all'organizzazione di varie iniziative che hanno ricevuto ampia copertura da AISE (Agenzia Internazionale Stampa Estero), dall'agenzia giornalistica nazionale Nove Colonne, da ComunicazioneInform.it e da ItaloBlogger.com, come rappresentante degli expat italiani nel mondo. Un riconoscimento che valorizza il mio impegno nella promozione della cultura italiana e nella creazione di legami comunitari significativi.

Commenti

Continua a leggere

Unisciti alla comunità

Ricevi consigli utili per vivere al meglio la tua esperienza all'estero

Guide Paese per espatriati