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Amicizie durante l'espatrio in Tunisia

Buongiorno a tutti,

Trasferirsi in Tunisia significa iniziare una nuova avventura, che a volte può avere un impatto anche sulle amicizie. Tra i legami che si mantengono con le persone rimaste nel proprio Paese, le nuove conoscenze sul posto e i rapporti con altri espatriati, la vita sociale all'estero può riservare belle sorprese ma anche qualche difficoltà.

Condividi la tua esperienza per aiutare altri espatriati e futuri espatriati:

È stato facile creare legami con altri espatriati in Tunisia o con gente del posto ?

Hai notato differenze culturali nel modo di fare amicizia o di parlare di aspetti più personali?

Come sono cambiate le tue amicizie nel Paese d'origine da quando vivi in Tunisia? Ti capita di non sentirti in sintonia con le persone rimaste lì?

Come vivi il fatto che le amicizie tra espatriati siano spesso temporanee, visto che prima o poi molti ripartono verso nuove destinazioni?

Il tuo modo di vivere le relazioni è cambiato da quando sei espatriato/a?

Qual è stata la sfida più grande nel creare o mantenere amicizie in Tunisia? Hai consigli da condividere?

Grazie per il contributo,

Francesca
Team Expat.com
1 membro ha reagito a questo post
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@Francesca

Non è stato facile. Avevo già conosciuto via internet alcune persone italiane che vivono lì e mi sono state davvero utili per i primi tempi. Poi sono diventate amiche. Mi sono resa conto che gli italiani che sono espatriati spesso lo hanno fatto per motivi economici e non sono contenti di essere lì. Poi molti non vogliono avere contatti con i Tunisini e conoscere le loro tradizioni. Dunque meglio pochi ma buoni! E poi è importante anche saper stare soli

6 membri hanno reagito a questo post

@Caloadri Ciao e grazie per la condivisione! Mi trovi d'accordo sull'avere pochi amici ma veri e fidati, piuttosto che molte conoscenze superficiali... ma queste sono consapevolezze che si raggiungono con un certo vissuto alle spalle, aspetto che la maggior parte di noi su questo forum condivide! A risentirci

2 membri hanno reagito a questo post

@Francesca

Buongiorno, il discorso amicizie è vario ed articolato ed, ovviamente, molto dipende dal proprio carattere. In linea di massima ho notato che fare amicizia con altri espatriati è molto facile, ad Hammamet i locali che vengono frequentati sono in genere sempre gli stessi e, non appena si sente parlare italiano, in automatico molti si avvicinano. La comunità è poi molto attiva sia con il,passparola che su FB, dove molti italiani offrono i loro servizi, da corsi di sport a tornei di carte etc etc. quindi se si vuole vivere nella “bolla” expat è facile e ci sono ambienti per tutti i gusti e le esigenze. Di certo non ho rilevato una grossa propensione a formare amicizie interculturali - se si escludono i vari “faccendieri” locali che molti expat esibiscono come amici o le amicizie “interessate” dal punto di vista sentimentale. Di certo, almeno ad Hammamet, l’ambiente è molto piccolo - nonostante i numeri - anche per la preponderante presenza di expat provenienti dagli stessi ambienti lavorativi che tendono a ricreare gli stessi circoli: l’aspetto positivo è senz’altro quello che, se non si vuole stare soli o si ha bisogno di qualcosa, si troverà facilmente un connazionale pronto; quello negativo è che, come in tutti gli ambienti “ristretti”, il gossip, le invidie, i malintesi etc etc tendono d essere ridondanti ed, vuoi o non vuoi, ci si rincontra spesso.

La popolazione tunisina è, in generale, molto affabile e se si è capaci di non mostrare arroganza o senso di superiorit (economico o culturale) è facile venire accettati e le amicizie che si creano sono vere e reali.

2 membri hanno reagito a questo post

Il discorso amicizie in Tunisia è molto controverso, personalmente ho attraversato diverse "fasi".

La fase 1 è quando arrivai a novembre 2015, mi furono proposte delle conoscenze, quando feci il vero trasferimento a gennaio 2016 il buon 50% era sparito migrando verso il Portogallo.

A quel punto mi misi a disposizione di alcune signore anziane che mi dimostravano simpatia, il risultato fu che queste persone, dopo un po' di anni volevano gestire la mia vita, i miei interessi e le mie conoscenze, addirittura con una il "rapporto" di convivenza sociale durò circa 8 mesi.

Come si dice, altro giro altra corsa, mi vennero presentate altre persone impegnate anche con la Chiesa Cristiana locale, pensai che fossero brave persone, un po' su con gli anni ma fondamentalmente "persone di cuore"... ecco, mi sono sbagliato anche lì, più che altro il loro cuore era gestito dal pettegolezzo, lo stesso mio divorzio fu un'occasione per aprire "sparlamenti alle spalle" che durano ancora oggi ma che poco mi interessano. Allontanate anche loro con la mia indifferenza e senza preoccuparmi più di tanto dei pettegolezzi (le persone che li hanno ricevuti hanno avuto modo di soppesare queste donnine), cambiai completamente opzioni circondandomi solo di persone positive, colleghi con i quali ho conoscenze trentennali, altri con i quali ho fatto missioni internazionali e altri che sono persone squisite. Purtroppo in questo frangente ci sono stati anche un paio di stupidi che ho allontanato prontamente...

Insomma, oggi prima di dare la mia amicizia ci penso 4 volte e a volte neanche basta.

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Salve,

Tanti conoscenti, pochi amici di cui fidarsi, Italiani o Tunisini o di ogni parte del Mondo.

Saluti

Antonio

3 membri hanno reagito a questo post

Siamo una famiglia abituata a spostarsi per il mio lavoro prima della pensione, e le regole per scegliere le persone da frequentare sono sempre le stesse. Alla larga i negativi, criticoni ed invadenti, a prescindere dalla nazionalità.

Amici in Italia, dico amici, sono pochi com'è giusto che sia. E quelli rimangono dovunque ci si sposti. Conoscenti e simpatie siamo pieni, ma gli amici con la a maiuscola sono un'altra cosa.

Anche qui in Tunisia tanti conoscenti tra i locali, ma ancora non abbiamo trovato amici da considerare tali, ma succederà presto. E comunque troviamo i tunisini, se si può generalizzare, cordiali, ospitali e aperti a nuove amicizie. Sinceramente non trovo molta differenze nel processo di sviluppare amicizie  rispetto a tanti altri posti in Italia dove ci siamo trovati a vivere.

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