Residenza in Tunisia regole e modalità

Ciao Matteo. .
Concordo perfettamente con Antonello...la tipa ha incasinato e rovinato tutte le tue fatiche e il tuo tempismo...io mi sono mosso esattamente come te e come indicato ...e INPS ha accettatato tutto senza problèmi..alla presentazione del modulo necesssario alla desficalizzazione...ha preso nota di tutto...rilasciandomi attestato du conferma pratica...e comunicandomi che avtei ricevuto bonifico su conto tunisino entro due mesi...e cosi e stato....ancora con Trattenute in Italie. .in attesa xonferma iscrizione Aire avvenuta dopi 6 mesi...con tutti gli arretrati relativi...
Non capisco il casino e la complicazione di quella....Stordita....

Ciao Mauro!
ho inoltrato  un email ad antonello che può girarti per una tua valutazione.
Sono fiducioso,magari si aggiusta la cosa essendo all'inizio...dell'arbitrio.
Se mi risponde in modo specifico e riscontriamo insieme a voi) una lesione di diritti, Ci metto poco ad andare da un avvocato, la responsabilità è personale, se l'assuma.

Ok Matteo. ..anche xke tu hai gia adempito a tutto cio che contempla....la procedura x la desficalizzazione. ..quindi....sei nel giusto...
Hai  certamente trovato.la persona sbagliata nel posto sbagliato....

allora giro a Mauro la tua mail :) per me è perfetta

Certo

giuseppeskanes :

Ciao. Mi sono preso la briga di andare a leggere il cipp...e la definizione che da di residente é colui che ha un’abitazione principale in tunisia, colui che pur non avendo una abitazione principale, vi soggiorna anche in maniera discontinua per  almeno 183 giorni. Alla luce di questa definizione chiedo: le case che affittiamo sono condiderate abitazione principale? Perche se non lo sono rientriamo nella seconda categoria e in tal caso non potremmo allontanarci dalla tunisia durante il periodo dei 183 giorni.

Certo che lo sono. Lo sono in combinata con l'elemento soggettivo di aver deciso di stabilire in Tunisia la propria residenza anagrafica.

Difatti l'autorita' fiscale ti chiede un contratto di affitto registrato quando tu alla domanda di esenzione dall'imposizione alleghi autocertificazione di residenza che l'autorita' fiscale stessa attesta come veritiera, rilasciandoti di fatto un certificato di residenza fiscale.

Tanto basta per stabilire che hai in tunisia l'abitazione principale. E cio' indipendentemente dal fatto che vi soggiorni o meno, oppure dalla durata del soggiorno.

Ciao  oggi sono tornato all'INPS. Ho portato i documenti ma Niente da fare sulla defiscalizzare , dicono che in base alle loro dusposizioni la faranno dopo i 6 mesi e quindi ad ottobre. Poi dovrò chiedere all'agenzia delle entrate il rimborso.se ne parla per il 2019 mi han detto.e' stato inutile insistere, dicono che non è vero che altri hanno fatto prima. Tanto meno Roma. Non fanno nemmeno in tempo ad accreditare in Tunisia la pensione di maggio, dicono a giugno ma netta non lorda.
In un altro sportello mi sino fatto timbrare il modello IT/N09 per l'assistenza sanitaria, ora manca il timbro della ASL, se ne parla lunedì, spero non mi facciano problemi li.
In buona sostanza è stato perfettamente inutile fare la pratica di residenza entro il mese di aprile perché comunque qui non ci sentono e credo non frega a nessuno che noi espatriati subiamo conseguenze.

Scusa Matteo ma ci sta un'incongruenza, è vero che per essere defiscalizzato la maggior parte delle sedi inps fanno passare 6 mesi, chi ha mai detto il contrario, è la procedura che attuano che non è corretta, il mod. ep 1/2 con le varie cose allegate (banca, documento, ecc) va consegnato subito e non dopo 6 mesi, il discorso era questo.

Esatto Anto....anchio la sapevo cosi. ..e a suo tempo....ho consegnato i documenti e subito vidimati. ..con la pensione..che x i primi 6 mesi tu viene bonificata al netto...e poi dopo i sei mesi al lordo...e nei successivi due tutti gli arretrati...
Ora addirittura Matteo deve fare richiesta a Agenzia Entrate....x avere i rimborsi...dei primi sei mesi da Residente Estero....bohhjj..? Non ci capisco piu nulla....si vede hanno modificato regole....x Aiutarci.....ihihih

La richiesta alle entrate è corretta Mauro perché tra una cavolata e un'altra passerà l'anno e quindi sarà regolare dover fare la richiesta alle entrate di Pescara per l'anno 2018. Considerando quello che hanno detto e quindi il modus operandi dell'inps per la defiscalizzazione se si ultimano le pratiche di residenza ad aprile dopo sei mesi siamo a ottobre quindi dovrebbero defiscalizzare a novembre ma l'inps a novembre accantona le somme da versare alle entrate quindi difficilmente defiscalizzerebbero per l'anno in corso ma porterebbero il tutto ai primi mesi dell'anno nuovo, regolare come ragionamento. Poi ci sono stati tanti casi di pensioni defiscalizzate in poco più di un mese ma una della quale ho certezza era di un direttore di banca e seguiva un iter differente. Purtroppo ci sono tante casistiche e tanti esempi, ognuno con le sue peculiarità, per questo è controproducente dire "so di uno che l'ha avuta in 2 mesi con gli arretrati", di norma dopo 6 mesi l'INPS si muove, se poi lo fanno prima ben venga!

Capito Anto...grazie...

Nessuna incongruenza, i documenti son stati consegnati subito ma il modello EP al momento non produce effetti. È ininfluente al momento, e produrrà i suoi effetti attivando la procedura di defiscalizzazione il 17 ottobre esattamente a 6 mesi dall'iscrizione AIRE. Manderanno le carte avanti dopo che sarò residente ufficialmente in Tunisia.

Si penso sia così. Inutile mangiarsi il fegato. Il piatto a tavola non manca....mi ha fatto capire che ci sarà una stretta in futuro,non so su quale base. Spero che i diritti acquisiti rimangano tali

Ciao a tutti scusa se ho capito bene conviene trasferirsi nel mese di gennaio? Saluti.

Ci sara' una stretta? Hanno saputo del mio progetto? Gli darei una stretta di mano a Boeri presidente Inps speriamo lo caccino presto. Saluti. Luigi.

Prima inizi la pratica meglio è.

Giusto...risposta saggia....

Matteo S :

Nessuna incongruenza, i documenti son stati consegnati subito ma il modello EP al momento non produce effetti. È ininfluente al momento, e produrrà i suoi effetti attivando la procedura di defiscalizzazione il 17 ottobre esattamente a 6 mesi dall'iscrizione AIRE. Manderanno le carte avanti dopo che sarò residente ufficialmente in Tunisia.

Giustissimo allora Matteo, perché in post precedenti avevi detto che non volevano il mod EP 1/2 ma che lo avresti dovuto consegnare dopo sei mesi insieme ad altri documenti (non avevi annullato questo step e mi era rimasto attivo cerebralmente :P )
Diciamo che hanno fatto i pignoli su una cosa scontata, va benissimo così.
L'unica cosa che è sbagliata (ma non farlo presente altrimenti non ne vieni più fuori) è il discorso residenza, tu sei già residente in Tunisia non dopo 6 mesi ma trascorso questo tempo avrai diritto a percepire la prima pensione defiscalizzata, lo ripeto non farlo presente altrimenti si incartano.
Il periodo migliore per fare il trasferimento è il primo semestre ma c'è da tener presente che non sempre si riesce a percepire la pensione defiscalizzata entro l'anno (come il caso di Matteo). A fronte poi di tutte le problematiche fiscali e di residenza (secondo la normativa del permesso di soggiorno devono transitare 3 mensilità provenienti dall'INPS sul conto corrente tunisino) consiglio di fare le pratiche di trasferimento e permesso di soggiorno da settembre/ottobre in modo da essere per l'anno in corso residenti fiscali in Italia ed avere il tempo per fare tutte le pratiche in modo da partire da gennaio con la prima pensione sul conto corrente tunisino, contestualmente il modello di defiscalizzazione sarà consegnato all'INPS con congruo anticipo e quindi la scadenza dei 6 mesi sarà verso giugno/luglio quindi si dovrebbe riuscire ad avere la pensione defiscalizzata entro l'anno.

Dimenticavo... il discorso della "stretta" fa parte dei tanti discorsi da opinionisti da social network o da salotto della De Filippi, se chiedi cosa intendono per "stretta" vedi che si va direttamente sull'anacronismo spaziando con discorsi inconcludenti.
A molti da fastidio che chi va all'estero possa godere degli emolumenti al lordo, bene, si tengano pure il loro fastidio per nostra fortuna la nostra defiscalizzazione non è una benevola concessione dell'INPS o del suo direttore Boeri ma è una legge dello Stato e per modificarla ci vuole anche un Parlamento, non basta l'idea degli impiegati frustrati!

Si ma non se ne puo' di vivere in Italia con una continua caccia alle streghe e  dovendo assistere a certi teatrini della politica comprese queste ultime interminabili consultazioni per formare il governo. A presto " ragazzi". Luigi.

Si Antonello, allo sportello la settimana scorsa non hanno voluto i documenti ( imbecillità dell'INPS che mette gente incompetente a fare solo il muro di gomma) , dicendomi che potevo fare tutto online. Ho scritto la email comunicandi l'iscrizione AIRE e dando l'iban tunisino e dopo qualche giorno ricevo la telefonata di rimprovero! Che non va bene! Insomma bisogna stare attenti perché negli uffici inps labmano destra non sa cosa fa la sinistra. Gli ho chiesto una email a seguito della telefonata, che ti ho girato. È l'INPS che non vuole subito l'EP che intende richiedere dopo i 6 mesi. Per procedura e per nascondere l'inconcrgruenza.  Il resto è come dici tu. Non setve a nulla iniziare entro aprile, meglio ad agosto/settembre per avere nel nuovo anno la pensione già defiscalizzata.
Mariapia suggeriva di rivolgermi vai carabinieri, ma lo farei pure se avessi cognizione certa delle fonti normative. Che non ho
In particolare di quel messaggio Hermes che loro hanno . Sarebbe da richiedere ,leggerselo per bene prima e poi eventualmente passare dai carabinieri,polizia ,o GDF altrimenti si fa solo un buco nell'acqua. Le agenzie professionali dovrebbero averlo? Se lo mettono a disposizione ed è palese l'omissione di atti d',ufficio, allora si che vale la pena fare una denuncia circostanzuata.. altrimenti è solo una lamentela. Considerando poi i tempi della giustizia italiana....nel frattempo mi arriva gia la defiscalizzata e mangio pop corn sulla spiaggia a Djerba anziché poi essere costretto a comparire in udienza inutile ,a mie spese in Italia dove oltre al tempo, al denaro per i viaggi ci devo pagare pure l'avvocato..a che pro? Sarebbe utile semmai scrivere o interessare lavstampa, i media e  sputtanarli o chiedere ai politici che vogliono i voti di italuani all'estero di fare un po di chiarezza nella gerarchia delle finti del diritto...in cui i "messaggi" non valgono un cazzo ma avvelenano la vita di molti italiani.

Sono d'accordo con te Matteo... sollevare polveroni non vale tanto alla fine sarai comunque defiscalizzato, non è che dicono che non ti defiscalizzano ma che lo faranno con i loro tempi e per quest'anno dovrai richiedere il rimborso a Pescara come il 99% di noi :) alla fine la tranquillità che si ha qui al di fuori dalle stressate nazionali è impagabile. Oggi dovevo comprare le cerniere per una credenza che stiamo restaurando, vado al ferramenta e mostro la foto sul telefonino... e dico " non so come si chiamano" e loro... "cernier" ahahahahahah bastava togliere la e... come dicevano timon e pumba "hakuna matata"!

;)  (per la cerniera:  la charnière   -pronunciato: sciarnière-  Qualche tunisino si ritrova a volte con qualche parola francese ... italianizzata.  Come in Spagna, dove l'oleandro si chiama adelfa, ma poi visto che tutti i tedeschi ivi residenti dicevano Oleander -di italiani, almeno in quella zona ve n'erano soltanto in vacanza ed erano rari- ecco che dal giardiniere spagnolo era meglio parlargli di oleander...)

salve a tt,avrei bisogno d 1 info....ki d voi puo aiutarmi?grz

laviniavirginia :

;)    Come in Spagna, dove l'oleandro si chiama adelfa,

In tunisino "defla", scitto come di promuncia, con la a cquasi e he quasi non si sente :-)

Ovvia la radice comune con il temine spagnolo....

pietroluigi :

salve a tt,avrei bisogno d 1 info....ki d voi puo aiutarmi?grz

Non so se e' la stessa info dell'altro post. In  tal caso di la' hai la risposta.

volevo sapere se c è 1 modo x nn fare i 6 mesi...o si devono fare x forza???grz

Devi restare fuori dall’italia per 184 giorni minimo. È la condizione essenziale

Ciao a tutti se mio figlio viene con me senza prendere la residenza quanto tempo puo' restare insomma vorrei che restasse il piu' a lungo possibile senza residenza e per lui ci sarebbe assistenza medica?Saluti.

Di tre mesi in tre mesi quanto tempo vuole. Visto turistico. Nessuna assistenza medica se non il pronto soccorso pubblico. A pagamento nelle cliniche private.

Gisar :

Ciao a tutti se mio figlio viene con me senza prendere la residenza quanto tempo puo' restare insomma vorrei che restasse il piu' a lungo possibile senza residenza e per lui ci sarebbe assistenza medica?Saluti.

Potrebbe restare da turista per 3 mesi, come familiare a carico di un ex INPDAP non avrebbe diritto all'assistenza medica in Tunisia ma conserverebbe quella italiana.

Molto esauriente. Quindi, non si evince un soggiorno minimo nel paese in cui  hai eletto la tua residenza fiscale. La mia domanda è: per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno in Tunisia (annuale?) dovrai recarti in qualche ufficio in Tunisia che te lo concederà se dal tuo passaporto risulterà il tuo soggiorno in Tunisia per una somma di sei mesi più un giorno in un anno. E' corretto?

Live in tunisia :
Anto&Simo :

ora, già che siamo d'accordo e siamo su un forum pubblico cerchiamo di fare chiarezza per i lettori, l'articolo 4 della convenzione recita così:
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Articolo 4 - Domicilio fiscale

1. Ai fini della presente Convenzione, l'espressione «residente di uno Stato contraente» designa ogni persona che, in virtù della legislazione di detto Stato, è assoggettata ad imposta nello stesso Stato, a motivo del suo domicilio, della sua residenza, della sede della sua direzione o di ogni altro criterio di natura analoga. Tuttavia, tale espressione non comprende le persone che sono imponibili in questo Stato soltanto per il reddito che esse ricavano da fonti situate in detto Stato.
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cioè, ai fini della convenzione dire residente in uno stato contraente fa in modo che ogni persona in base alle leggi dello stato contraente è soggetto di imposta nello stato dove è domiciliato, residente, ecc ecc. Tuttavia questa espressione non comprende le persone che sono imponibili in questo stato (tunisia) solo per il reddito che ricavano da questo stato (quindi non c'entra la pensione perché è reddito proveniente dall'Italia)

Anto&Simo :

cioè, ai fini della convenzione dire residente in uno stato contraente fa in modo che ogni persona in base alle leggi dello stato contraente è soggetto di imposta nello stato dove è domiciliato, residente, ecc ecc.

Che vuol dire questa frase? "Dire residente....fa in modo...."???? Cioe'???

Allora.....visto che vogliamo analizzare, analiziamo bene (piccola anticipazione di quanto pubblicheremo):

Paragrafo 1:

"Ai fini della presente Convenzione l'espressione "residente di uno stato contraente" designa ogni persona che, IN VURTU' DELLA LEGISLAZIONE DI DETTO STATO, e' assoggettata ad imposta nello stesso stato a motivo del suo domicilio, della sua residenza, della sede della sua direzione o di ogni altro criterio di natura analoga."

Quale e' la "legislazione di detto stato? Per l'Italia il TUIR e il C.C.. Per la Tunisia il CIRPPIS e il CPCC (mi ripeto).

In base a queste norme si possono avere tre casistiche:

1) la persona e' assoggettata in Italia e NON assoggettata in Tunisia (questione risolta);

2) la persona e' NON assoggettata in Italia e assoggettata in Tunisia (questione risolta);

3) la persona e' assoggettata in Italia e assoggettata in Tunisia (PROBLEMA!!!).

Nei primi due casi quindi la questione e' cristallina e abbiamo definito il significato dell'espressione "residente in questo stato", la quale diviene, per sostituzione, rispettivamente: "residente in Italia" e "residente in Tunisia".

Non c'e' bisogno di andare oltre.

E non si DEVE andare oltre, perche' altrimenti, oltre a dare una lettura ricorsiva al testo, cosa gia' di per se' errata, si applica in modo errato il paragrafo 1, il quale rimanda alla LEGISLAZIONE DI DETTO STATO.

Norme nazionali di ciascuno stato. Non alla Convenzione stessa ad un paragrafo successivo....

La Convenzione si tira esplicitamente fuori dal definire se una persona e' assoggettabile in generale ad imposizione in un dato stato. Demanda alla legge nazionale degli stati contraenti in prima istanza, e si limita a stabilire delle regole per risolvere la questione di quando entrambi gli stati considerano la persona assoggettabile all'imposta. In questi casi la Convenzione assume il suo ruolo di norma preordinata alla legislazione nazionale.

Nel terzo caso quindi abbiamo che la persona, secondo le norme di ciascuno stato, e' assoggettata ad imposizione in entrambi gli stati.

Per risolvere il conflitto occore andare avanti, e in nostro aiuto viene il paragrafo successivo, che, si preoccupa proprio di dare una serie di criteri per stabilire quale dei due stati prevalga nel diritto di assoggettamento all'imposta e di conseguenza dare un senso all'espressione "residente in questo stato". I criteri sono messi in un ordine voluto, e non certo a caso. Perche' le varie evenienze hanno un "peso" decrescente. Ovvero, ad esempio, il possesso di un abitazione permanente prevale sulla nazionalita'. Ci si ferma al primo criterio utile a dirimere la questione. Ovvero si leggono come "SE, ALLORA". Non come "O, OPPURE".

Si chiamano "tie breaker rules".

Sono costruite con la logica, esplicita anche nel testo stesso, "se il criterio precedente non risolve, allora nuovo criterio".

Quindi, tra l'altro, ancora prima di arrivare alla lettera c) vi sono la a) e la b).

Ad esempio: NON ho un'abitazione permanente in Italia. Ho un'abitazione permanente in Tunisia. Sono considerato residente fiscale tunisino. E questo, si badi bene, indipendentemente da dove trascorro la maggior parte del mio tempo (di cio' la Convenzione non si occupa, in questo caso). Alla lettera c) neppure ci si arriva, sempre in questo caso. In altre condizioni ci si arriva. In altre si arriva alla d).

Quello che e' certo e' che non si deve utilizzare il paragrafo 2 e le sue tie braker rules per determinare l'assoggettamento ad imposizione di cui al paragrafo 1.

Questo sopra, per finire, non e' la mia/nostra interpretazione, ma e' chiaramente definito dal Commentario OCSE al modello convenzionale.

Per chi conosce l'inglese o il francese (e ha voglia di studiare):

bit.ly/2B10Kv9

Concludo, spero, notando ancora una volta che la questione dipende dalla situazione personale di ciascuno e non si puo' generalizare. Ciascuno consideri la propria situazione ed eventualmente si trovi un buon consulente.

Quello che si puo' invece generalizzare e' che , di principio, non vi e' alcuna preclusione, data da norme nazionali italiane o tunisine o dalla Convenzione, a che una persona, nelle opportune circostanze, possa soggiornare per la maggior parte dell'anno, al limite anche tutto, in uno o piu' paesi terzi, essendo residente in Tunisia e ivi pagando le tasse. Nelle condizioni opportune, non viola alcuna norma italiana. Non viola alcuna norma tunisina. Non viola alcuna previsione convenzionale. Non perde alcun beneficio fiscale in Tunisia.

Per ora.

La Tunisia e' l'unico paese che potrebbe cambiare le carte in tavola. Dal momento che concede una corposa deduzione sule tasse, invece del solo requisito di far transitare la pensione su un conto bancario tunisino, potrebbe stabilire un requisito di permanenza minimo. Ne avrebbe il diritto. Alcuni paesi lo fanno. Il Marocco ti obbliga a mettere i soldi in un conto in Diram non convertibili. Ti concedo un beneficio a determinate condizioni che stabilisco io. Prendere o lasciare.

Oggi le cose stanno cosi'.

Domani (e' un altro giorno.....) si vedra'.

:cheers:

leggo sul forum legittime preoccupazioni...da italiani e dall'italia, si pensa, com'è possibile che una cosa cosi bella sia così facile. Dubbi che ritardano decisioni e rimandano progetti che invece sono facilmente realizzabili. Fatelo, abbiate fiducia in voi stessi, ragionate positivamente, vedrete che, con pazienza, tutto andrà per il meglio.
Con onestà posso affermare che ho incontrato su questo forum,prima e personalmente dopo, persone meravigliose con le quali si constata una comunità italiana competente e di supporto costruttivo trasmettendo la propria esperienza disinteressatamente a vantaggio di chi come me era(e sono!) perfettamente ignorante.
Posso suggerire a chi ha dubbi , cui le 110.000 leggi italiane con milioni di circolari derivanti dalla giungla in cui la burocrazia italiana ci ha soffocato ingabbiando la nostra vita..liberatevi mentalmente.
Le cose sono più complicate a dirle che farle.
Poche e semplici.
Il resto è aria fritta e seghe mentali.
Siate onesti con voi stessi e con chi vi relazionate...la via è solo in discesa.
Se volete certezze rivolgetevi ad un professionista altrimenti calatevi nello scenario e siate protagonisti con la vostra nuova esperienza.

:blink:   ah certo, se con il supporto di tanti italiani ...
Peccato pero' che l'ottimismo e la fiducia in sé stessi non sempre bastino ...  A ognuno le sue esperienze, e senza denigrare quelle altrui con giudizi e qualificativi un tantino estremi e gratuiti  (come x es  "seghe mentali e aria fritta").  Nella vita cápita di tutto, proprio come nel proprio paese, ma con la differenza che altrove ... non si e' poi come a casa propria (nel senso che x districarsi non si puo' ricorrere a quanto per se' era familiare e consueto).
Ad ogni modo, non essendo io italiana, non ho "portato paure dall'Italia", ma...troppa fiducia della mia, quella si.   :D

Con il mio intercalare intendevo dire semplicemente che le preoccupazioni sono legittime(aria fritta) come pure le nostre paure( seghe vmentali)... superabili buttandole alle spalle.
Evidentemente sono stato solio fortunato!? Possibile!
Auguro a tutti tanta fortuna allora!
Ma non mi sento di dire che cammino spensieratamente in un campo minato, non mento affermando che non ci sono mine!
Ci vuole buonsenso  e pazienza, le cose vengono da sole e si risolvono affrontandole.

... Già, pure le grane possono venire da sole. O mi devo acusarme x essermi successo e trovarmi dentro un incubo?
Diciamo pure,  allora, che venire qui come donna sola puo' essere insidioso e per molteplici aspetti.
E non mi sto riferendo a tunisini maschi.
Ma che parlo a fare?  Pare che qui contino dunque soprattutto le generalizzazioni e un tantino di qualunquismo  o di faciloneria.

lina matera :

Molto esauriente. Quindi, non si evince un soggiorno minimo nel paese in cui  hai eletto la tua residenza fiscale. La mia domanda è: per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno in Tunisia (annuale?) dovrai recarti in qualche ufficio in Tunisia che te lo concederà se dal tuo passaporto risulterà il tuo soggiorno in Tunisia per una somma di sei mesi più un giorno in un anno. E' corretto?

NO.

Non gliene puo' interessare di meno.

Gli interessa che gli porti una fotocopia del contratto di locazione in corso (fotcopia, non originale; a Tunisi non vogliono l'originale e se qualche ufficio locale chiede l'originale commette un abuso) e l'attestazione della banca che stai ricevendo regolarmente la tua pensione sul conto. Questa si', in originale. Un estratto conto degli ultimi tre mesi aiuta.

Copia della prima pagina del passaporto e della pagina con l'ultimo (solo l'ultimo) visto di entrata e originale della ricevuta del versamento della tassa per la domanda (attualmente 150 Dinari).

Originale del permesso in scadenza (a proposito: non dimenticate la scadenza e attivatevi almeno un mesetto prima, pena pagare una tassa doppia e 20 Dt per ogni settimana intercorsa dalla scadenza alla data di presentazione della domanda di rinnovo).

Per gli italiani il primo dura due anni, il secondo quattro e il terzo otto.

E conosco gente che in Tunisia ci sta solo il tempo di rinnovare il permesso alle suddette scadenze.

Live in tunisia :

Mi si apre un mondo... :o  Ma la "gente che in Tunisia ci sta solo il tempo di rinnovare il permesso alle suddette scadenze" dov'è?  :unsure  Se, come viene detto, tale modo di procedere è legale, perchè non darne testimonianza qui? Se è stato fatto e me lo sono perso, chiedo umilmente venia.  :dumbom:

Live in tunisia :
lina matera :

Molto esauriente. Quindi, non si evince un soggiorno minimo nel paese in cui  hai eletto la tua residenza fiscale. La mia domanda è: per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno in Tunisia (annuale?) dovrai recarti in qualche ufficio in Tunisia che te lo concederà se dal tuo passaporto risulterà il tuo soggiorno in Tunisia per una somma di sei mesi più un giorno in un anno. E' corretto?

NO.

Non gliene puo' interessare di meno.

Gli interessa che gli porti una fotocopia del contratto di locazione in corso (fotcopia, non originale; a Tunisi non vogliono l'originale e se qualche ufficio locale chiede l'originale commette un abuso) e l'attestazione della banca che stai ricevendo regolarmente la tua pensione sul conto. Questa si', in originale. Un estratto conto degli ultimi tre mesi aiuta.

Copia della prima pagina del passaporto e della pagina con l'ultimo (solo l'ultimo) visto di entrata e originale della ricevuta del versamento della tassa per la domanda (attualmente 150 Dinari).

Originale del permesso in scadenza (a proposito: non dimenticate la scadenza e attivatevi almeno un mesetto prima, pena pagare una tassa doppia e 20 Dt per ogni settimana intercorsa dalla scadenza alla data di presentazione della domanda di rinnovo).

Per gli italiani il primo dura due anni, il secondo quattro e il terzo otto.

E conosco gente che in Tunisia ci sta solo il tempo di rinnovare il permesso alle suddette scadenze.

Ottima osservazione sig.ra Lina, qualcuno tende a facilitare tutto ma secondo me non è così. Tanto poi tocca a noi difendersi dall'agenzia dell'entrate. Ovviamente parlo per chi ha qualcosa da perdere......!!!!!

Lina Matera........ma TU cosa vuoi fare? Quale e' il tuo progetto di vita?

Vuoi stare in Tunisia per almeno sei mesi? Vuoi prendere la residenza tunisina per poi soggiornare altrove? Vuoi viaggiare per il mondo?

Chi si dovrebbe palesare e testimoniare, scusa? Non e' che tutti i trasferiti in Tunisia frequentano questo forum. Anzi! E comunque che valore avrebbero queste testimonianze? Non e' che perche' altri fanno una determinata cosa che questa sia giusta.

Non sei convinta? Leggiti le norme e fatti una tua idea.

Se resterai non convinta, se hai paura dei controlli, dell'Agenzia delle Entrate, del Fisco tunisino, della dogana, della polizia degli stranieri e degli incroci delle banche dati mondiali, chi ti impedisce di stare 184 giorni (facciamo 186, per non avere il dubbi su come vengono considerati i giorni del viaggio....) in Tunisia?

Starai in una botte di ferro!

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