Aggiornato 6 anni fa

Ai pensionati italiani che si trasferiscono in Tunisia, non necessariamente per tutto l'anno, la legge concede importanti vantaggi fiscali, che portano ad un aumento della pensione netta percepita. Un’opportunità da prendere seriamente in considerazione, anche perché all’aumento della pensione netta si accompagna un costo della vita molto più basso, per cui il pensionato che si trasferisce in Tunisia vedrà le sue entrate aumentare in modo consistente. Quanto alla pensione italiana, ci sono due patronati (Acli e Ital-Uil) che sbrigano le pratiche gratuitamente e non dovrebbe essere difficile proseguire i versamenti in Italia su base volontaria. Il sistema pensionistico sudafricano si basa quasi esclusivamente sulla stipula di polizze di assicurazione che portano al pensionamento.

La legge tunisina n. 2006-85 del 25 dicembre 2006 ha sancito, a partire dall'anno 2007, un regime di abbattimento della tassazione dell'80% sulle pensioni percepite dai cittadini di vari Paesi, tra cui l'Italia, con i quali la Tunisia ha in essere una convenzione fiscale di cosiddetta "non doppia imposizione".

In breve il meccanismo è il seguente: il pensionato cittadino italiano deve richiedere il permesso di soggiorno, abitando effettivamente in Tunisia per almeno 6 mesi + 1 giorno l'anno. Deve poi aprire un conto bancario, sul quale sarà accreditata la pensione percepita dall'Italia. Date queste condizioni, la pensione sarà corrisposta dall'Ente Italiano al lordo, quindi senza ritenute alla fonte, in quanto, in virtù della convenzione fiscale, essa sarà tassata non più dallo Stato Italiano ma da quello Tunisino. Su tale lordo lo Stato Tunisino concede la detrazione dell'80%, tassando quindi solo il 20% rimanente.

Facciamo un esempio pratico, basato su una pensione lorda annua di 20.000 euro:

Pensione LORDA annua: 20.000 euro
Deduzione dell'80%: 16.000 euro
Reddito imponibile: 4.000 euro
Imposta annua: 430 euro

In pratica, riducendo il reddito imponibile al solo 20% di quello totale, la pensione è tassata per circa il 2% sul totale (se poi il pensionato è capofamiglia c'è un'ulteriore detrazione).
E' chiaro che quanto più è alta la pensione più i vantaggi diventano interessanti, ma è vero anche che per una piccola pensione il differenziale di tassazione assume ancora maggior valore, tanto più se si considera, ripetiamo, che il costo della vita in Tunisia è pari a circa la metà rispetto all'Italia.

Come detto, per ottenere e conservare il permesso di soggiorno in Tunisia bisogna risiedervi per un minimo complessivo di 6 mesi + 1 giorno all'anno, anche non continuativi.

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