Desidero trasferirmi in Tunisia.

Ne ho abbastanza dell'Italia... e oltre a noi, ho due figlie in seria difficoltà, entrambe con figli.... non posso farcela ad aiutarle se non pensando di andare a vivere in un paese dove la vita mi costa la metà che in Italia.... qui mio marito è già in pensione, ma ha 14 anni più di me... non posso pensare che debba attendermi altri 15 anni....e la depressione si impadronisce di lui e di conseguenza di me...
Dobbiamo prendere ora o mai più questa decisione.
Sono convinta della Tunisia, mi è sempre piaciuta, Ma abbiamo bisogno di informazioni e di certezze. La cosa che più mi spaventa è l'Islam... il rischio che questa religione renda anche la Tunisia un paese estremistico e violento, quando da sempre è stato un paese libero e democratico, pur essendo l'Islam la sua religione. Certo, è una domanda alla quale non so chi davvero potrà rispondere.... ci sono rischi ovunque nel mondo, ne sono consapevole... e ci vuole coraggio. Noi l'abbiamo questo coraggio, ma abbiamo bisogno di aiuto e di indicazioni. Sicuramente bisognerà andare a vivere non lontano da Tunisi... o voi mi dite che ad esempio Monastir che si trova a 170 km da Tunisi può avere lo stesso tipo di offerta? Ospedaliera ad esempio? Visto che mio marito ha già 65 anni.... ed anche io, sebbene ne abbia 51, devo tenermi sotto controllo per un brutto precedente. Mi sono appena iscritta a questo blog, Attendo notizie, Vorremmo trovare una casa in affitto. Ci basta un bilocale. Più avanti, coi nostri risparmi, vorremmo anche acquistare una casa lì, sempre che si riesca ad aiutare validamente le nostre figlie, Con speranza di tornare a riprenderci la nostra vita, Grazie. Teigelpha

Buona sera Teigelpha,
noi ancora non ci siamo trasferiti e, se tutto va bene sarà per la fine del prossimo anno quindi non sono la persona più indicata a poterti dare informazioni attuali sulla Tunisia, posso dirti come ci siamo orientati noi per le scelte, magari può esserti utile.
Abbiamo optato per Sousse, che è una bella cittadina sul mare con clima mediterraneo, tramite il forum abbiamo contattato italiani che vivono lì già da molti anni e che ci hanno saputo fornire tutte le informazioni necessarie. Per quanto riguarda la Tunisia, è sempre stato il paese più "europeo" del magreb e attualmente è quello maggiormente stabile. S'intende che non è "casa nostra" anche se ormai non si sa più quale sia la nostra casa, pertanto bisogna muoversi sempre nel rispetto degli usi e costumi locali (ma questo lo sapete già). Per quanto riguarda il fondamentalismo (e qui parlo esclusivamente per me) terremo sempre pronta un'alternativa di spostamento nell'immediato, sul link della Farnesina (www.viaggiaresicuri.it/index.php?id=62) troverete tante informazioni sui paesi esteri e anche sulla Tunisia, sono interessanti per farsi un'idea. Per quanto riguarda eventuali escalation di violenza (che escludo possano accadere ma... non possiamo fidarci neanche a passeggiare in quartieri di tante città italiane) teniamo presente che vivendo in quello stato noi saremmo addentrati nella vita del luogo quindi se dovesse esserci qualche sentore di cambi politici, vivendo quella realtà la sapremmo senz'altro prima di chi sta in Italia e che deve ascoltarla attraverso i media locali (e questo avviene solo quando l'audience è assicurato) e pertanto potremo porvi rimedio molto prima che la situazione precipiti. Quindi a fronte di queste cose vi consiglio di non pensarci troppo, contattare le persone che risiedono in Tunisia (magari a Sousse) e prendere le informazioni necessarie... poi... in bocca al lupo!!!
Antonello

Grazie Antonello del bel messaggio. Grazie anche dell'incoraggiamento a "non pensarci troppo"....ed è vero... sono d'accordo. Intanto però dobbiamo attendere una buona offerta per la vendita della nostra casa e ancora, di questi tempi, dopo un anno, non si è vista un'offerta che si possa definire "decente"...pensa che addirittura abbiamo valutato la vendita della nuda proprietà...ma peggio che mai, su quel fronte poi, le cose a livello immobiliarie sono andare precipitando sul privato, mentre hanno senso solo a livello commerciale e di business... dunque il nostro "volo" verrà finalmente prenotato solo dopo aver superato questo primo grande passo, la vendita della nostra casa. Grazie mille delle indicazioni su Sousse che mi interessano molto. Ci stiamo proprio orientando anche su "dove" sia meglio stabilirsi e dunque, grazie mille.
Ci teniamo aggiornati. Buona giornata (Teigelpha) Roberta e Mauriizo

Gentili amici

mi intrometto in questa interessante discussione, perchè vivo da  4 anni a Sousse, sono pensionato ed ho sposato una ragazza araba. Sono arrivato in Tunisia in piena rivoluzione, ma non l'ho conosciuta quando c'era il presidente Ben Alì, quandi non posso dirvi se prima si viveva bene o no.
Nei primi due anni, ho rifiutato il contatto con gli italiani, perchè sicuramente mi avrebbero distratto da quella grande voglia di conoscere gli arabi. Poi ne ho conosciuti alcuni e ad altri ho dato anche una mano a trasferirsi, naturalmente spiegando loro che sarebbe staato meglio venire prima per un breve periodo e poi prendere qualsiasi decisione.
Il mondo arabo non è affatto semplice e quasi tutti gli italiani residenti qui, tendono a creare la lro little italy e questa decisione non la reputo saggia. Non frequentano il mondo arabo, ne quantomeno approfondiscono la loro conoscenza sui costumi e sulle tradizioni dei tunisini. Spesso li vedo sorridere e sornioni giudicare cio che avviene in giro, naturalmente sempre con quello spirito razionale che contraddistingue il nostro popolo.
Naturalemente con il passare del tempo, e dopo aver terminato cenette e pranzi fra di loro, cominciano a nascere le incomprensioni, che alla fine portano all'isolamento. Dunque parlare di comunità italiana, è cosa grossa. Diciamo che gli italiani sono "teniamoci in contatto"
Allora mi permetto di darvi un consiglio e dirvi qualcosa in più. Sousse è una città sporca. Ma molto sporca. L'amministrazione comunale non la cura affatto. nasce come città turistica, ma dopo il posizionamento di molte industrie manifatturiere, ha acquisito una mentalità industriale. Il costo della vita a Sousse è superiore a quello di tutte le altre città della Tunisia, come lo sono anche gli affitti delle case. Avendo negli ultimi tempi una prersenza enormi di libici ed aalgerini, gli affitti sono arrivati alle stelle. Questa gente, paga qualsiasi ciffra pur di non tornare a casa e quindi un appartaamento che fino ad un anno fa va valeva un affitto di 450 dinari, oggi ne vale almeno 700. Quindi come vedete, parlare di Sousse in maniera superficiale non è giusto. Dal punto di vista burocratico la Tunisia è un disastro. Avere un rapporto con gli uffici pubblici vuol dire attendere giorni se non mesi e ricevere risposte non sempre uguali da una stanza all'altra. Diciamo che ai tunisini non interessa affato la nostra presenza. Noi esistiamo solo in quanto portiamo del danaro. Siamo come dei bancomat per loro. Essi ci considerano ricchi quindi non hanno remore a fregarci in continuazione. Non c'è bancarella o negozio che non raddoppi o triplichi il prezzo quando scopre che siamo stranieri. Quindi anche la vita di ogni giorno puo essere complicata.
Qui, amici miei termino perchè avrei centinaia di esempi da fare, ma non so se ne valga la pena. Consiglio comunque di guardare attentamente le cose prima di decidersi e verificare altri paesi che offrono migliori benefici fiscali.
Un abbraccio generale
Enzo
Allo

Resto non dico allibito ma perlomeno frastornato da quanto ho letto. Sono d'accordo con te che se ci si isola (ci incontriamo tra italiani) e non ci si vuole integrare si tende a vedere i difetti e non i pregi. Visto che evidentemente tu sai dove si sta meglio e dove si spende meno, rapporto qualità / prezzo io che sto pensando di venirci ad abitare gradirei se vuoi e se puoi sapere dove è meglio andare ad abitare pur conscio che la burocrazia é peggio di quella italiana che è comunque pessima.
Un grazie di cuore per le tue notizie.

Caro Enzo,
trovo giusto che tu ponga queste considerazioni di fronte a chi vorrebbe trasferirsi. Io sono qui relativamente da poco, ma ho avuto un'immersione immediata nella sola e unica realtà araba delle tradizioni del Sud della Tunisia. Confermo, non è affatto facile: è tutto diverso, dal cibo, al modo di mangiare, di pulire e tenere la casa, all'abbigliamento, al modo di stare in compagnia e in famiglia. Io sono sposata con un tunisino che è stato in Italia molti anni, quindi mi è tutto un po' più facile. Diciamo che è la mia guida in città ed è la mia ancora di salvezza quando non ne posso più.
Ma la mia domanda per te Enzo, che a quanto ho capito, sei in Tunisia per motivi simili ai miei, tu sei riuscito a trovare la tua serenità e ricostruire il tuo equilibrio quotidiano in Tunisia, in mezzo alla comunità locale?
A me sembra che, tutto sommato, al di là di tutte le abitudini e tradizioni diverse, ci si possa capire e apprezzare reciprocamente. O è solo la prima, rosea, impressione?
Laura
Ps: anche qui dove sono io è sporchissimo. La città è deprimente e non riesco a capacitarmene. Ci sono delle città in Tunisia che non siano così sporche?

Hai fatto una analisi impietosa di Sousse ,ma purtroppo devo constatare che hai ragione in pieno,non condivido la tua analisi sul fatto di non incontrare gli italiani,perche no poi???io vivo a Mahdia e fra non molto mi trasferisco a Hammamed ho Nabul vediamo,proprio xche ce' una comunita italiana e sicuramente non da evitare,se non altro xche come dici tu burocrazia informazioni varie ecc ecc  le trovi solo con italiani che hanno gia avuto esperienze in merito,sperare in informazioni giuste con i tunisini non ce' da stare allegri,un esempio pratico:ho avuto 3 risposte diverse dai funzionari doganali quindi alla fonte, per lo stesso problema,idem con patate  con le banche,e se non era x gli italiani ero ancora li che giravo per uffici.

Miei cari

vi ringrazio per la lettura delle mie considerazioni. Devo constatare che non sono il solo a dare uno sguardo approfondito a questa realtà. Io e mia moglie conduciamo una vita abbastanza serena. Le tradizioni e la cultura dei tunisini non mi hanno deluso. Sono brava gente che hanno un solo problema "la sopravvivenza quotidiana". Io sono nato a Napoli e in tante cose questo luogo le somiglia. Ho potuto valorizzare molti particolari che non vedevo più da 50 anni nel mio paese e devo confessarvi che nella città dove io vivo, Hammam Sousse sono moilto stimato. Ma il problema è un altro. E' un luogo in cui il presente ed il futuro si mescolano insieme e quindi ogni prospettiva, ogni sogno, ogni programma si perde nel loro mondo che non rispetta appuntamenti e impegni. Tutto avviene per puro caso, tutto accade se il destino lo fa accadere e quindi io vivo in una specie di limbo. Un limbo naturalmente con una sua struttura e i suoi punti di riferimento, ma sempre un limbo. Non ho mai incontrato un tunisino che non mi abbia chiesto danaro. Penso che è insito in loro chiedere danaro o altro. Io non sto a giudicare la loro vita, non mi ergo al ruolo di Catone il censore su ciò che accade, ma posso garantire che in questo paese tutto è il contrario di tutto.
E' un paese senza punti di riferimento. Qualsiasi rapporto fra la gente, qualsiasi contestazione è regolata dalla polizia, che secondo me, ha un atteggiamento repressivo nei riguardi della gente. Ecco, se da italiano ci si chiude in casa e non si ha contatti con il resto del mondo, si ha l'idea di vivere in un paese normale, qualsiasi, ma se ci si immerge per un solo momento nella relatà che ci circonda, allora bisogna assolutamente comprenderla, cosa che non fanno affatto gli italiani. Li trovo spesso ipercritici e in continuazione, di fronte anche al più piccolo problema, rispolverano il loro paese elogiandolo e portandolo come esempio "in Italia questo non avverrebe mai"
Dunque io penso che non ci si reca in un paese arabo mussulmano solo perchè le tasse sono poche. C'è ad esempio la Bulgaria e l'Irlanda, dove i pensionati non pagano nulla. Non è possibile parlare in continuazione della sporcizia di Sousse, non è possibile parlare male di tutto e di tutti, oppure nascondersi come uno struzzo e far finta di vivere a Montecarlo.
Io, come ho detto prima, ci penserei due volte prima di venire qui, specialmente se non ci si è fatti una profonda riflessione su se stessi e su ciò che desideriamo realmente dalla vita. Lo dico sempre a tutti, ma mi guardano senza comprendere. Io ho capito che a loro non interessa nulla della Tunisia, se non il fattore economico relativo alle proprie pensione. Io direi invece e cocludo, che il problema è in noi stessi, quando veniamo qui. Non vogliamo accettare che la nostra Italia, ci ha messo in condizione di non poter più vivere e quindi su questa falsa riga guardiamo questo piccolo mondo come se fosse un luogo di espiazione, da cui fuggire appena le cose cambino in Italia. Io non credo che le cose cambieranno nel nostro paese, mi sono occupato di economia per molti anni e non credo che ci sia un futuro per l'Italia, credo invece che se gli italiani decidessero di restare qui, forse anche la società tunisina migliorerebbe.
Vi ringrazio e spero di non avervi tediato.

Un abbraccio
Enzo

Sinceramente x quanto male si puo parlare dei tunisini,personalmente il prb non esiste ,quando sono venuto qua ho messo in preventivo tutto,sia le "fregature "sia tutti i prb che ho trovato,di fatto sei in un paese musulmano con tutti  pro
e i contro che puoi trovare,ho tre residenze in paesi diversi,e vi assicuro che anche li ci sono dei prb,come dire paese che vai prb li trovi cmq,mi consolo al pensiero che in Italia ce anche di peggio(vedi il motivo x cui sono qui)pertanto cerco,e ci sono quasi riuscito di sistemarmi al meglio,senza patemi d'animo e senza seghe mentali,accetto tutte la realta che trovo visto che qui  ci vivo, cerco di frequentare persone per bene del mio paese,quindi italiani,detto questo in buona sintesi,sto meglio di chi che sia,buona pensione, bel clima,bel mare,,bel appartamento,una compagna italiana,niente stress,e chi se ne frega della burocrazia tunisina anche se da fastidio,tempo non mi manca x cui.........
quindi un consiglio x tutti per quanto puo valere....."adattatevi" al paese in cui avete deciso di stare,e starete sereni
come io del resto. ;)

Ho letto tutto e per ben 3 volte (una con mia moglie e ci siamo confrontati). Attualmente per lavoro viviamo a Cagliari ma le realtà di pulizia urbana/extraurbana sono vive sia in sardegna che in tantissime città italiane come l'abusivismo edilizio e la distruzione del paesaggio; per mia fortuna ho conosciuto la spagna post franchista e la romania dopo Ceausescu e i problemi erano ben visibili anche lì. Non so se ci sta qualche cagliaritano che legge il forum ma se dico di fare la spesa alle "vele" o a "conforama" tutti direbbero che sono assaliti da extracomunitari che chiedono soldi, come ai semafori, fuori dalle chiese, ecc. ecc. In Tunisia gli odori sono senz'altro differenti a causa del cambio dell'alimentazione come i colori e gli stili di vita. Certo bisogna saper capire e rispettare i Tunisini senza imporre i nostri usi e costumi ma facendoli vedere e apprezzare. Mazara del Vallo è piena di tunisini ben radicati nella nostra società, come Lampedusa e Pantelleria, città che ho frequentato per lavoro, come ho frequentato posti un pochettino peggiori quali Libia, Algeria, Egitto, Libano e Afghanistan oltre agli Emirati che sono un mondo a sè stante. Anche Cipro (dove ho abitato) ha delle fortissime realtà contrastanti. Noi siamo italiani con la nostra cultura, se vogliamo formare una comunità bene, se vogliamo viverla marginalmente va bene, se vogliamo vivere la realtà locale anche... insomma, nessuno dice tutto facile e subito (e lo sappiamo) come nessuno crede di trovare l'eden (almeno lo spero), bene o male si cerca di avere una vita un pochettino più semplice e serena dove la vita scorre senza stress economici e pensieri di tasse e balzelli assurdi dove, magari si possa riuscire a mettere da parte qualcosa per aiutare i propri figli nelle loro scelte di vita, poi se va bene ok, se non dovesse andare a buon fine... come ho scritto sopra, bisogna avere sempre un'altra possibilità.
Un saluto a Roberta e Maurizio e in bocca al lupo per le loro aspettative, se posso permettermi un consiglio aspetterei ad investire sul mattone in un paese straniero extraeuropeo, da quel punto di vista vi direi di dare un'occhiata a Los arenales del sol - Alicante-Spagna, per comprare una casetta che dia una certa tranquillità, diciamo il nido dove andare a riposarsi il cervello e in Tunisia viverci per quello che vi va.
Un abbraccio
Antonello e Simonetta

ciao, ai primi di ottobre mi trasferiro in Tunisia, a Sousse. se hai bisogno di informazioni ti aiutero volentieri. ci sono benefici per i pensionati che si trasferiscono. Francesco

Grazie Enzo! Una risposta sincera, desolante, ma illuminante. Mi viene spontaneo domandarti se esista qualche citta' tunisina dove valga la pena vivere....
Sul fatto burocratico, avevo immaginato fosse cosi' ma rispetto a come vanno le cose in Italia..... certo in una citta' sporca non si puo' stare.....

Ho vissuto per circa 20 giorni ad Hammamet e l'ho trovata più pulita di Sousse. Ho anche dei parenti a Le Kef, piccola città al confine con l'Algeria che devo confessarti è più  pulita di Sousse. Esistono diverse tunisie. Tutta l'area del Sahel, che va da Tunisi alla Libia ha una filosofia di vita diversa da quella dell'interno. Bourghiba era di Monastir e Ben Ali di Hammam Sousse. Essi hanno fatto sviluppare sempre l'area costiera con il turismo a scapito del resto del paese. L'interno della Tunisia non ha goduto di tali emancipazioni ed è rimasca ancora legata alle tradizioni. Sono più ospitali, sinceri, e meno attaccati al danaro.
Per quanto riguarda gli italiani che non vivono in Tunisia e ne parlano come se fosse la loro seconda patria, essi hanno proprio colto il senso delle mie parole. Ricevo una quantità di email di amici italiani che intendono venire qui. A casa, hanno studiato ogni angolo di questo paese e generalmente tendono loro a delucidarti su tutta una serie di cose che tu invece vivi ogni giorno. Quando arrivano e scoprono tutte le contraddizioni di questo paese, vengono generalmente presi da una fase irreversibile di rigetto che li porta a paragonare ogni cosa esistente qui con l'Italia, dicendo la famosa frase "ma in Italia queste cose non avvengono". Dopo di che vanno via.
Concludo questo argomento, dicendo che ogni persona, quando ha fatto la scelta di voler andare via dall'Italia, può apprezzare un'infinità di paesi. Non esistono nazioni migliori delle altre solo perchè distano un'ora di aereo.
La Tunisia è un bellissimo paese e vivendo qui ho iniziato ad amare i tunisini, ne ho sposata una e fino ad oggi sono un uomo felice. Vorrei solo che comprendeste che è molto, ma molto diversa dall'Italia e se si viene qui è per cambiare davvero vita, non per restare un italiano in viaggio turistico perenne.
Un abbraccio e grazie
Enzo

Grazie Enzo. Concordo pienamente con te. Ed è il nostro caso: la voglia e la necessità di cambiare vita radicalmente con l'amore per i popoli che abbiamo da sempre. Sono stata in Tunisia la prima volta in gita scolastica trent'anni fa.... ed ho visto questo meraviglioso paese in una settimana sola...da Tunisi a Djerba muovendoci di località in località ogni giorno e sono rimasta affascinata da questo paese, dalla cucina tipica... ricordo che pur di conoscere le pietanze tunisine, sceglievo sempre piatti tipici, persino quelli molto piccanti ai quali allora non ero tanto abituata ed ho comprato chapati ai souk, cucinato per terra sotto la tenda. E mi sono portata a casa musica tunisina popolare da ascoltare.
Non sono mai stata una turista che va a cercare gli spaghetti all'estero insomma... dunque concordo pienamente con te sul fatto che un popolo non si conosce in albergo.... Ora speriamo di debellare ogni timore sul fronte dell'estremismo e vediamo, passo passo, come fare.
Grazie!  Cordialmente, Roberta

Grazie Antonello e Simonetta. Avete dato spiegazioni chiare ed approfondite.
Per quanto riguarda il mattone, anche io avevo pensato di non comprare, ma andare in affitto inizialmente e poi, se riusciremo a rientrare un po' nei bilanci necessari, vedere anche di acquistare, ma solo dopo qualche anno. Altro paese no, perché non parliamo spagnolo e la lingua è importante. Maurizio parla bene il francese.
Io vorrei anche trovare un lavoro prché se mio marito è già in pensione, io vorrei invece proseguire, anche per concorrere al bilancio economico, visto l'aiuto che dobbiamo fornire alle figlie in Italia.  Parlo inglese e francese e lavoro da una ventina d'anni in studi legali internazionali.
Chissà come sarebbe lavorare in un "cabinet d'avocats" in Tunisia? Immagino solo a Tunisi... altrimenti, sono di base perito turistico, dunque qualcosa nel turismo dovrei trovare, al limite alla reception di un hotel e lì non ne mancano certo... ma vedremo.
Intanto butto l'occhio, anche se è tutto così prematuro... ma se qualcuno sa già darmi un'idea, mi piacerebbe cominciare a farmi un quadro.
Grazie ancora. E' un piacere avere uno scambio di informazioni.
Con l'augurio di ogni bene,
Roberta e Maurizio

Ciao Enzo, visto che sei così documentato sulla Tunisia, vorrei chiederti gentilmente se mi puoi dare un'idea di come sia la situazione sanitaria lì,

Ho letto che occorre fare un'assicurazione sanitaria privata ...ma questo cosa significa economicamente  in caso di ricovero ospedaliero? E la qualità dell'assistenza/degenza com'è? Qual' è la città dove il sistema sanitario funziona meglio?  Sai, come ripeto, non abbiamo più vent'anni ed è importante sapersi orientare anche in base a questo aspetto così importante.
Grazie in anticipo

Roberta

Le assicurazioni sanitarie per lo piu europee coprono generalmente un periodo breve, come una vacanza ed il costo è abbastanza basso. Generalmente si paga all'agenzia come aggiunta al voucer. Un'assicurazione prolungata è abbastanza cara. Quelle italiane sono delinquenziali.
Esistono assicurazioni francesi che sono più abbordabili, ma parliamo sempre di cifre che vanno dai 100 ai 200 euro al mese. Qui a Sousse, esistono delle ottime cliniche private. Alcune sono polivalenti che permettono brevi e lunghe degenze con personale qualificato e costi abbastanza bassi. Ora naturalmente bisogna vedere alcuni fattori, le proprie disponibilità e il rapporto di fiducia che possiamo avere con un medico arabo. Ma questo appartiene alla sfera personale ed ognuno di noi ha un proprio punto di vista.
Ci sono infine assicurazioni tunisine. Non sono molto costose e coprono quasi tutte le patologie. Ultimamente ho saputo che una banca locale BIAT offre, nel momento che si apre un conto corrente anche un'assicurazione sanitaria.
Comunque io ho nell'elenco telefonico del mio cellulare il numero dell'ambulanza....non si sa mai.

Un abbraccio Enzo

Grazie Enzo, gentilissimo.

Un caro saluto,
Roberta

bonjour, bien venu à Sousse Tunisie j'ai appartement de deux chambres tel +216 24 377 851 :top:

bonjour
a louer mon ami?
Merci
Enzo

[at] heikel > Salve, grazie per scrivere in italiano in questo forum. Per corrispondere in francese, segnalo il Forum Tunisie francofono.

Grazie per la comprensione,

Francesca

Io andrò contro corrente ma sono stufo di sentire tutte ste imprecisioni sulla città di Sousse . E' vero in certe zone e' molto sporca , ma non e' tutta così . Ci sono quartieri dove la pulizia e' ai livelli italiani . Non è forse vero che Napoli , Palermo  ecc ecc viste in tv fanno schifo ... Ma andate a vedere certi quartieri di Napoli e Palermo e resterete sorpresi . Dove vivo io la pulizia vale una normale città italiana . In quanto all integrazione concordo sia molto difficile con i,locali e per dire la verità per un solo motivo : economico !!! Tu non puoi legare con chi guadagna 300 dt mese e tu ne hai in tasca 3000 o più ..... Ma questo accade in tutto il mondo !!!!  Tra l altro salvo se hai un coniuge o fidanzata locale delle loro usanze non riesci e renderle tue . Domani e' l aid per loro festa importante ma per noi nulla !! Poi naturalmente ogni persona deve venire e toccare con mano la situazione prima di decidere se fermarsi o meno .
Io non frequento tunisini anche se li conosco da anni e anni , e francamente non mi sento per questo fuori posto . Il. Io obbiettivo e' di creare un buon gruppo di italiani selezionati con cui condividere le mie usanze , feste , e abitudini .
Un ultima precisazione , ho ricevuto la segnalazione e protesta di molti italiani a cui viene chiesto un prezzo di 10 dt per visionare le case da affittare . Fermo restando che sconsiglio di prendere case senza passare da una agenzia , ma e' un mio parere , non pagate niente  la visione delle case e' totalmente gratuita !!!

Avviso importante a tutti i pensionati

Dal 1/10 e' stata aumentata da 3 a 5 anni l età massima dei veicoli immatricolabili Rs come pensionati residenti ..

Questo grazie alle due riunioni con il sensibile ministro , che ha voluto colmare una lacuna creatasi dopo la rivoluzione ...

Solo pensionati????

Si.

Non è giusto!!!!!!!

questa notizia non è vera

Hai ragione Giuliana questa notizia x il momento è infondata, abbiamo chiesto a chi di dovere ma nessuno ne sa niente. Speriamo in un prossimo futuro

Mi dispiace dover  precisare che non è assolutamente falsa la notizia dei 5 anni di immatricolazione per i pensionati . Dovrebbe entrare in vigore con gennaio . Poi naturalmente se il nuovo governo che si insiedera vorrà migliorare o peggiorare tale norma non e' dato saperlo .

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