Scheda informativa Mauritius


Situata al largo della costa sud-orientale dell’Africa, la Repubblica delle Mauritius è un arcipelago dell’Oceano Indiano che vanta stabilità e prosperità economica.

Ha ottenuto l’indipendenza dall’Inghilterra il 12 marzo 1968 per poi essere dichiarata Repubblica nel 1992, con una democrazia parlamentare pluripartitica.

Mark Twain scrisse: “prima è stata creata Mauritius, e poi il paradiso, poiché il paradiso è una copia di Mauritius”. Per molti espatriati, infatti, queste isole rappresentano il paradiso in terra in quanto è difficile resistere al fascino delle sue cascate tropicali, delle spiagge di sabbia bianca e delle acque turchesi.

Le meraviglie naturali di Mauritius hanno portato alla creazione di innumerevoli resort di lusso che offrono ai professionisti stranieri con esperienza nel settore turistico molte opportunità per un lavoro “a cinque stelle”.

Le principali lingue parlate sono il francese, che tende a essere usato prevalentemente nelle scuole e dai mezzi di comunicazione di massa, il creolo mauriziano, derivante sempre dal francese e parlato da circa il 90% della popolazione, e l’inglese, lingua ufficiale del business. Tuttavia, la maggior parte dei mauriziani è bilingue o addirittura trilingue.

Dai tempi in cui l’isola dipendeva principalmente dalle esportazioni di zucchero è stata percorsa molta strada. Da allora, infatti, sono stati creati solidi servizi finanziari e sono stati potenziati gli scambi esteri, tanto che questa terra ora vanta uno dei redditi pro capite più alti dell’Africa. Anche i forti guadagni derivanti dall’industria del turismo contribuiscono notevolmente all’economia e, fortunatamente per gli expat, i futuri investimenti provenienti dall’estero e i posti di lavoro a disposizione sono condizioni che ne stimolano ulteriormente la crescita.

Ora, però, la Repubblica di Mauritius deve concentrarsi sulla condivisione della prosperità a tutti i ceti sociali. Di fronte a uno sviluppo economico potenzialmente rapido e ad una diminuzione nell’impiego di manodopera nei settori tradizionalmente poco qualificati (canna da zucchero e tessile) è importante che il governo locale investa nella formazione professionale dei suoi cittadini.