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Nuove restrizioni per lavoratori e studenti stranieri in Canada

Notizie di attualità 3 min di lettura
restrictions pour les travailleurs et étudiants étrangers au Canada© SteveAllenPhoto999 / Envato Elements

Il governo canadese introduce nuove restrizioni sui permessi di lavoro e mette in guardia gli studenti stranieri contro i rischi di frode sul permesso di studio. Facciamo il punto.

Permesso di lavoro: nuove restrizioni

Brutte notizie per chi intende trasferirsi in Canada. Il 29 luglio 2026, le autorità canadesi per l'immigrazione hanno annunciato un inasprimento delle norme relative al permesso di lavoro basato sulla reciprocità (esenzione C20). L'esenzione C20 consente di ottenere un permesso di lavoro senza dover sottoporsi alla valutazione dell'impatto sul mercato del lavoro (EIMT). D'ora in avanti, i candidati stranieri dovranno già essere alle dipendenze dell'azienda straniera prima di richiedere l'«esenzione C20» per svolgere un'attività lavorativa in Canada. Gli espatriati che devono prendere servizio dopo il loro arrivo in Canada non potranno quindi più beneficiare di un permesso di lavoro ai sensi dell'esenzione C20.

Le autorità canadesi giustificano la misura richiamando la finalità originaria dell'esenzione C20: favorire uno «scambio di conoscenze o di esperienze» tra il lavoratore espatriato e il datore di lavoro canadese. Il programma di occupazione reciproca si valuta sia a livello aziendale sia a livello statale. Così come i lavoratori stranieri beneficiano dell'esenzione C20, i canadesi espatriati possono a loro volta essere assunti, alle stesse condizioni, da aziende straniere. Un espatriato che inizia a lavorare per un datore di lavoro canadese dopo il suo arrivo in Canada non rientra però, secondo le autorità, nella definizione di programma di occupazione reciproca.

L'esenzione C20 è tradizionalmente utilizzata da multinazionali, organizzazioni internazionali, istituzioni governative e simili. La restrizione non si applica al programma Esperienza Internazionale Canada (EIC), che è disciplinato da norme di immigrazione distinte. I datori di lavoro che non possono più avvalersi dell'esenzione C20 hanno la possibilità di assumere tramite il Programma dei lavoratori stranieri temporanei (PTET), con l'obbligo di fornire una EIMT.

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Avvertimento del governo contro le frodi in materia di immigrazione

A fronte di numerosi casi di falsi programmi che promettono il rilascio di un permesso di lavoro post-diploma (PTPD), il governo canadese invita gli studenti stranieri alla massima prudenza. Per contrastare le frodi in materia di immigrazione, l'esecutivo ricorda che qualsiasi permesso o offerta di lavoro subordinata al pagamento di una somma di denaro è da considerarsi una truffa. Le frodi possono riguardare anche:

  • promesse di residenza permanente in cambio di denaro o di prestazioni lavorative
  • promesse di alloggio gratuito in cambio di lavoro
  • scambio o falsificazione di documenti personali a pagamento
  • affermazioni secondo cui gli studenti potrebbero lavorare anche con un permesso scaduto.

Le autorità ricordano alcune regole fondamentali sull'immigrazione degli studenti stranieri:

  • Solo i programmi frequentati presso istituti riconosciuti dalle autorità canadesi per l'immigrazione danno accesso al PTPD.
  • I laureati stranieri che lavorano senza un permesso valido rischiano gravi conseguenze: espulsione, divieto di reingresso nel territorio canadese per 5 anni e annotazione permanente della violazione commessa nel fascicolo dell'espatriato.
  • Il visto da visitatore o l'autorizzazione di viaggio elettronica (AVE) non conferiscono automaticamente il diritto di lavorare in Canada.
  • In linea di principio, i titolari di un visto da visitatore non possono richiedere un permesso di lavoro mentre si trovano in Canada.

Permesso di studio: controlli più severi sulla prova dei fondi

Il governo federale prosegue la lotta contro le frodi in materia di immigrazione con un rafforzamento dei controlli, che riguarda in particolare la documentazione finanziaria dei candidati al permesso di studio. Tre aspetti sono ora esaminati con maggiore attenzione:

  • La provenienza dei fondi: derivano da una fonte affidabile?
  • La loro stabilità: i fondi presentati sono il frutto di entrate regolari?
  • La loro credibilità: è plausibile che il candidato straniero disponga di tali risorse?

Gli agenti dell'immigrazione hanno facoltà di richiedere informazioni aggiuntive sulla situazione finanziaria dei candidati, nonché documenti che attestino la capacità di sostentamento per l'intera durata degli studi. Più che l'entità dei fondi in sé, è la capacità del candidato straniero di giustificarne chiaramente la provenienza, la stabilità e la credibilità a diventare il fattore determinante per l'ottenimento del permesso di studio. L'insufficienza di prove relative alle risorse finanziarie rappresenta infatti quasi la metà dei motivi di rigetto delle domande.

In precedenza, i controlli rafforzati erano riservati principalmente agli «ambienti ad altissimo rischio». La dicitura è però scomparsa dalle nuove raccomandazioni governative, il che lascia intendere che tali controlli saranno d'ora in avanti applicati in modo molto più esteso.

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Asaël Häzaq
Autore

Asaël Häzaq, web editor specializzato in notizie politiche e socioeconomiche, osserva e decifra le tendenze dell'economia internazionale. Grazie alla sua esperienza come espatriata in Giappone, offre consigli e analisi sulla vita da espatriato: scelta del visto, studi, ricerca di lavoro, vita lavorativa, apprendimento della lingua, scoperta del Paese. Titolare di un Master II in Giurisprudenza - Scienze Politiche, ha sperimentato anche la vita da nomade digitale.

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