Defiscalizzazione 1° anno residenza estera, IRPEF non dovuta

Essendo residente in Tunisia da marzo scorso dovrei ricevere la mia pensione defiscalizzata al compimento dei famosi 183 giorni dalla data di iscrizione AIRE, secondo l'orientamento dell'INPS. Il mio ente pensionistico, che non è INPS, afferma invece che opererà la defiscalizzazione solo dal 1 gennaio 2020; mi dice dunque, informalmente, che opererà le trattenute IRPEF per tutto l'anno 2019  e che al 15 novembre le trasferirà alla Agenzia delle Entrate, costringendomi in tal modo a richiedere il rimborso (vedrò dunque questi arretrati tra qualche anno).
A occhio mi sembra un abuso dal momento che, compiuti i 183 giorni da residente fiscale tunisino, non credo di avere altri obblighi verso il fisco italiano.
Vorrei fare una nota di reclamo per evitare tale eventualità; qualcuno è al corrente di Circolari, norme di legge e/o disposizioni della Agenzia delle Entrate, dell'INPS, o dia ltri enti che vietino espressamente la trattenuta dell'IRPEF, da parte del sostituto d'imposta, quando questa non è dovuta?
Grazie a tutti
Fabio

Ciao, purtroppo le cose stanno esattamente al contrario.

La via ordinaria è appunto quella della domanda di rimborso da presentare annualmente all'AdE.

L'ente pensionistico (sostituto di imposta) non ha l'obbligo, ma solo la facoltà, sotto propria responsabilità e previa verifica dei requisiti formali (nel caso specifico l'iscrizione AIRE), di applicare direttamente la convenzione, applicando la minore o nulla ritenuta fiscale.

Vi sono enti infatti che sistematicamente non la applicano.

Fonte:

https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/c … orsientipa

Fossi in te cercherei, gentilmente, visto che comunque il tuo ente te la applicherà a partire dal prossimo anno, di provare a capire perché non riescono ad applicarla subito, magari facendogli presente le difficoltà e i tempi lunghi che dovrai attendere rivolgendoti all'AdE per il rimborso.

Concordo Fabio, prova la via bonaria con il tuo ente, al massimo nascondi un bastone dietro la schiena e in caso contrario castigali senza pietà :D

in che modo , visto che mi trovo nella stessa situazione ma iniziata con la richiesta di rimborso per il 2017 che se tutto va bene verrà "visionata " dall'A: delle E. di Pescara verso novembre prossimo ? Ripeto , non viene disattesa la legge del 1981 in questo modo? Un saluto.

Grazie Roberto

ho già provato a convincerli con molta cortesia, anche con l'argomento "semplificazione dell'amministrazione", ma non c'è stato nulla da fare ... :sosad:
fra l'altro a me risulta che non solo INPS ma anche ENPAM, ENPAV, ENASARCO applicano la defiscalizzazione in corso dell'anno e corrispondono l'IRPEF arretrata dei mesi a decorrere da Gennaio, evitando al pensionato di andare al rimborso ADE di Pescara.
Quali altri enti pensionistici conosci che, invece, applicano la defiscalizzazione dal 1° gennaio dell'anno successivo alla richiesta (come il mio)?

PS i miei ex hanno la capa così dura che neanche con il "metodo Antonello" caverei un ragno dal buco.... :huh:

a quale legge ti riferisci? grazie

Fabio Alex :

Grazie Roberto

ho già provato a convincerli con molta cortesia, anche con l'argomento "semplificazione dell'amministrazione", ma non c'è stato nulla da fare ... :sosad:
fra l'altro a me risulta che non solo INPS ma anche ENPAM, ENPAV, ENASARCO applicano la defiscalizzazione in corso dell'anno e corrispondono l'IRPEF arretrata dei mesi a decorrere da Gennaio, evitando al pensionato di andare al rimborso ADE di Pescara.
Quali altri enti pensionistici conosci che, invece, applicano la defiscalizzazione dal 1° gennaio dell'anno successivo alla richiesta (come il mio)?

PS i miei ex hanno la capa così dura che neanche con il "metodo Antonello" caverei un ragno dal buco.... :huh:

Mi dispiace...

Non concosco nessun altro. Questa che capita a te, ovvero no il primo anno, (intendo sistematicamnte, non che per il primo non fanno in tempo, come a volte capita anche per INPS e altri) ma si dal secondo, sei il primo.

Mi pare di ricordate invece che l'Amministrazione del Senato sistematicamente non applica la convenzione in modo diretto. Cosa che invece fanno, ad esempio, le amministrazioni di Presidenza della Repubblica e Camera.

Mi riferisco al trattato bilaterale Italia-Tunisia del 1979 poi tramutato in legge dello stato nel 1981 sulla doppia imposizione fiscale, cosa che perlomeno nel mio caso e dal mio ente, che non ha l'obbligo di provvedere e quindi ha demandato il tutto all'agenzia delle entrate sede centrale di pescara.

di fatto non la violano, semplicemente demandano all'Agenzia delle'Entrate l'applicazione della Convenzione. La differenza ovviamente sta nei tempi di erogazione del "lordo" visto che si va al rimborso a Pescara non è immediato, come nell'applicazione diretta dell'Ente pensionistico, ma posticipato con il rimborso IRPEF (dopo anni) da parte di Pescara-ADE.
Ne hanno la facoltà, essendo l'applicazione diretta discrezionale.

so che infatti hanno 4 anni di tempo sia per ricevere le domande di rimborso che per erogare i rimborsi stessi e che gli enti hanno potere discrezionale, quello che risulta illogico è che in attesa dei rimborsi il pensionato in questione,  comunque debba pagare le imposte anche in Tunisia quindi non c'è un' incongruenza in tutto questo? l'accordo bilaterale non viene meno nei suoi principi? un saluto e grazie per il tempo concessomi .

Giorgio Trifoni :

so che infatti hanno 4 anni di tempo sia per ricevere le domande di rimborso che per erogare i rimborsi stessi e che gli enti hanno potere discrezionale, quello che risulta illogico è che in attesa dei rimborsi il pensionato in questione,  comunque debba pagare le imposte anche in Tunisia quindi non c'è un' incongruenza in tutto questo? l'accordo bilaterale non viene meno nei suoi principi? un saluto e grazie per il tempo concessomi .

No Giorgio, non viene meno. Ti ripeto che la modalità di base prevista per l'eliminazione della doppia imposizione è proprio la domanda di rimborso, previo pagamento effettivo dell'imposta nel paese di residenza.

Poi, proprio per non sovraccaricare gli uffici dell'AdE e cercare di andare incontro ai cittadini, sempre AdE ha previsto la modalità di applicazione diretta della minore/nulla tassazione da parte dei sostituti d'imposta, a loro discrezione e previa verifica dei requisiti formali.

grazie della cortese risposta ma potresti chiarire meglio l'ultima parte? grazie.

Roberto potresti chiarire proprio l'ultimo capoverso? Con quale atto  (Circolare, Direttiva, o altro) l'AdE di Pescara ha dato indicazioni ai sostituti d'imposta di procedere direttamente all'applicazione della Convenzione?
grazie anticipatamente
Fabio

Tratto dalla pagina del sito AdE che ho linkato più sopra:

"Gli interessati possono inoltre chiedere l’applicazione diretta della Convenzione al sostituto d’imposta italiano già in sede di effettuazione della ritenuta. A tale proposito, infatti, il Ministero delle Finanze in più circostanze (Circolari della Direzione Generale delle Imposte Dirette n. 86/1977, n. 115/1978 e n. 147/1978, risoluzione n. 95/E del 10 giugno 1999 e 68 del 24/05/2000, del Dipartimento delle Entrate, Direzione Centrale Affari Giuridici e Contenzioso Tributario), ha precisato che i sostituti d’imposta hanno la facoltà, sotto la propria responsabilità, di applicare direttamente l’esenzione o le minori aliquote previste nelle Convenzioni vigenti fra l’Italia e lo Stato di residenza del beneficiario del reddito."

:cheers:

si ma i sostituti di imposta  possono rispondere che è facoltativo e non obbligatorio effettuare direttamente la defiscalizzazione, come è appunto successo a me. Quindi non rimane che aspettare l'A.d.E. ?

Corretto.

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