Chiedere mutuo prima o dopo la defiscalizzazione ?'?

Salve: sono Vincenzo, quasi pensionato e vorrei mettere radici in Tunisia senza lasciare legami con la Sardegna. Il problema è questo: Se chiedo un mutuo prima di partire, quando sarò residente in Tunisia, quanto mi verrà addebitato alla defiscalizzazione e se non conviene , cosa fare? Grazie

Se lo chiedi pima di partire dopo che avrai dirottato l'accredito della pensione sul conto tunisino, dovrai rimandare alla banca italiana quanto necessario per coprire le rate.

Ovviamente in teoria dovresti avvisare la banca delle tue intenzioni e questa potrebbe non concederti il mutuo (una delle condizioni spesso è l'accredito dello stipendio/pensione sul conto su cui vengono prelevate le rate).

Ma una volta concesso.......tutto dipende da che rapporto hai con la banca.

:D

collu :

Salve: sono Vincenzo, quasi pensionato e vorrei mettere radici in Tunisia senza lasciare legami con la Sardegna. Il problema è questo: Se chiedo un mutuo prima di partire, quando sarò residente in Tunisia, quanto mi verrà addebitato alla defiscalizzazione e se non conviene , cosa fare? Grazie

Benvenuto Vincenzo, non ho capito a che banca vuoi chiedere il mutuo a quella Tunisina o a quella Italiana?
Comprare casa prima del permesso di soggiorno può anche essere rischioso, se per un motivo qualsiasi non te lo dovessero concedere poi come faresti? La Tunisia è un Paese stabile ma, siamo sicuri che lo resterà?
In bocca al lupo per i tuoi progetti qualsiasi siano ma la Sardegna è l'Isola per eccellenza :) un sardo avrà sempre i legami con la sua terra :) Un abbraccio

Quindi; Io lo chiedo prima,vado in Tunisia e tramite banca tunisina rimando in Italia mensilmente l'importo per la rata. Fin quà tutto OK; Ma per lo stato Tunisino, quando farò i documenti per la residenza e defiscalizzazione,quanto risulta che percepisco? E se influirà negativamente.

collu :

Quindi; Io lo chiedo prima,vado in Tunisia e tramite banca tunisina rimando in Italia mensilmente l'importo per la rata. Fin quà tutto OK; Ma per lo stato Tunisino, quando farò i documenti per la residenza e defiscalizzazione,quanto risulta che percepisco? E se influirà negativamente.

Ciao
Risulta quanto appunto percepisci come entrata sul tuo conto tunisino (nella fattispecie, la pensione intera) e non quanto, dove e come lo spendi.

Se questa operazione la farei con una banca tunisina; Facendo arrivare li la pensione,poi chiedere un mutuo, o un prestito o cessione di 1\5, la banca potrebbe crearmi dei problemi? ti saluto .

collu :

Se questa operazione la farei con una banca tunisina; Facendo arrivare li la pensione,poi chiedere un mutuo, o un prestito o cessione di 1\5, la banca potrebbe crearmi dei problemi? ti saluto .

Ciao Vincenzo, le banche tunisine non concedono prestiti e cessioni agli stranieri ma solo mutui per acquisto casa in quanto possono sempre avvalersi dell'ipoteca, non conosco i tassi di interessi ma sembrerebbe siano vantaggiosi, s'intende che per perfezionare la pratica devi essere provvisto di permesso di soggiorno e dovrai produrre alcuni documenti di carattere fiscale come la ricevuta di pagamento delle tasse validata dall'ufficio di controllo fiscale (il primo anno di permanenza dovrai produrre invece una dichiarazione sempre dello stesso ufficio con la quale viene attestato che non dovrai pagare le tasse per l'anno precedente). Avendo questa intenzione ti consiglio una volta venuto giù, prima di aprire un conto corrente di vedere varie banche per conoscere quali sono le loro modalità di erogazione mutui in modo da poter poi scegliere quella più indicata alle tue esigenze.

Ciao Anto sei stato molto chiaro, rinuncio per il troppo tempo di attesa e ritorno indietro alla prima ipotesi; Chiederò quì in una banca Sarda con la cessione del 1\5 e accreditandovi la pensione,poi trasferire tutto in Tunisia. E fattibile secondo te.

collu :

Ciao Anto sei stato molto chiaro, rinuncio per il troppo tempo di attesa e ritorno indietro alla prima ipotesi; Chiederò quì in una banca Sarda con la cessione del 1\5 e accreditandovi la pensione,poi trasferire tutto in Tunisia. E fattibile secondo te.

Tieni presente che le banche quando concedono queste cose ti fanno anche un contratto agevolato, una volta che ti trasferirai dovrai spostare l'accredito della pensione nella banca tunisina e la banca italiana può risentirsi, i conti correnti che apriamo con le banche nostrane sono per "residenti" e una volta all'estero decadrebbe anche quel fattore. In molti per evitare questo ogni mese bonifichiamo una somma sul conto italiano e almeno per quanto mi riguarda non ho particolari rimostranze dalla banca ma... ogni caso poi diventa a sé stante, l'importante è non far sapere alla banca che si è residenti all'estero altrimenti cambierebbe tutto il sistema di gestione del conto. Quindi la mia risposta è che è fattibile la cosa ma dovrai studiarla per bene :)

Ma la banca Italiana potrà indagare e trovare, che di fatto, io sono residente all' estero. Come si comporterà nei miei confronti? Premetto che sono una persona onesta e lo dimostra che non ho mai avuto nessuna denuncia. Non vorrei che tornando in Sardegna per trovare figli generi e nipoti mi trovo una denuncia a carico.

collu :

Ma la banca Italiana potrà indagare e trovare, che di fatto, io sono residente all' estero. Come si comporterà nei miei confronti? Premetto che sono una persona onesta e lo dimostra che non ho mai avuto nessuna denuncia. Non vorrei che tornando in Sardegna per trovare figli generi e nipoti mi trovo una denuncia a carico.

Come detto nella prima risposta, tutto dipende dal rapporto che hai con il direttore della tua filiale, cosa che determina anche quanto tu possa essere sincero con lui in fase di domanda, informandolo delle tue intenzioni.

Se fai la domanda prima del trasferimento sei residente in Italia. Quindi all'atto della domanda non stai dichiarando il falso. Per cui nossuna denuncia. Se una volta concesso il mutuo o cessione del 5to decidi di trasferirti nessumo ti puo' dire alcunchè. Informerai la banca (che peraltro non vedrà piu' arrivare la pensione direttamente dall'INPS e magari qualche domanda te la farà).

Tutto sta quindi a decidere se informarla prima o a cose fatte. Questo solo tu lo puoi giudicare, in base, appunto, al rapporto che ai con il direttore.

Non esiste una regola generale, salvo quella di non dichiarare il falso.

Come ti dicevo, una volta concesso, beh......probabilmente alla banca conviene accettare di buon grado la cosa e contare sul fatto che tu ogni mese mandi il necessario alla copertura della rata.

Diverso è il caso della cessione del 5to.

In questo caso si viene a creare un rapporto diretto tra banca e INPS la quale ti trattiene il dovuto e lo versa alla banca. A te arriva in accredito la differenza.

Questo crea in Tunisia un potenziale problema: ovvero ti arrivano nel corso dell'anno sul conto meno soldi del tuo lordo pensione. Il beneficio della deduzione dell'80% è concesso sulle pensioni estere a patto di far transitare le stesse sul conto tunisino. Se transita meno la deduzione si applica solo su quanto transitato, mentre sulla differenza si andrà ad applicare una deduzione solo del 25% (come viene riconosciuto ai pensionati tunisini).

Il problema è risolvibile se, nel corso dell'anno, hai la possibilità di versare la quota mancante in modo da pareggiare la cifra entrata sul conto e la CU. Tale questione è ampiamente esposta in altre discussioni per cui non vado oltre. Eventualmente MP.

Mi sà che ( Live in Tunisia) ha colpito nel segno, essendo una deduzione tecnica e abbastanza  logica, che prenderò in grossa considerazione unitamente ai consigli di ( Anto &Simo ) con un grazie per l'appunto di (laviniavirginia). grazie di cuore

Vorrei richiamare l'attenzione su un aspetto che sembra essere sfuggito. I conti in Italia sono e si dicono "residenti". Per la defiscalizzazione bisogna acquisire lo status di "non residente (abituale)". Quindi una delle prime cose da fare è proprio quella di andare in banca e chiedere la trasformazione del proprio conto in  "conto non residente". Attenzione, anche la cointestazione con un residente non è possibile. Su queste tematiche l'Agenzia delle Entrate ci sguazza.

qwertysan,

Infatti! Ed è  così ovunque, in Europa.  Però da quello che ho capito, si tratterebbe di chiedere il mutuo quando residenti in Italia lo si è ancora. E di parlare con il direttore in via puramente ipotetica circa l'eventualità ... qualora poi si andasse a risiedere all'estero... ecc.ecc.  Dopo tutto, se vi è garanzia per la banca che riceverebbe regolarmente le quote atte a saldare il debito, incluso quidi l'ammortamento... realizzerebbe la banca pur sempre il suo business. Informarsi è lecito e legale.

qwertysan : Con ciò tu vuoi dire che per defiscalizzare la pensione, non c è bisogno di aprire un conto in Tunisia, anche se lì sarò residente? Ho se dovrò avere , conto in italia e conto in Tunisia?

collu :

qwertysan : Con ciò tu vuoi dire che per defiscalizzare la pensione, non c è bisogno di aprire un conto in Tunisia, anche se lì sarò residente? Ho se dovrò avere , conto in italia e conto in Tunisia?

Non ti serve per defiscalizzare. T serve per beneficiare della deduzione riservata alle pensioni di fonte estera.

Parla con il direttore della tua banca e chiarisciti con lui.

Anche se il conto resta per residenti non allarmarti: in presenza di tutti i requisiti necessari nesuno ti potrà contestare il trasferimento di residenza anche se hai in Italia un conto dedicato ai residenti.

:dumbom:  :dumbom:  :dumbom:  :dumbom:  :dumbom:

Vincenzo ti stanno facendo confusione, parliamo per prima cosa della defiscalizzazione, per ottenerla devi avere conto corrente dove siano giunte almeno 3 mensilità da parte dell'INPS (e questa è legge tunisina), permesso di soggiorno rilasciato dalla polizia per gli stranieri del luogo dove avrai preso la casa in affitto e non ultima un contratto di affitto casa, iscrizione AIRE (da fare in Consolato), certificazione di soggetto fiscale apportata sul Modello EP I/2 (previa registrazione del contratto di affitto).
Ora parliamo dell'abbattimento fiscale, come cittadino straniero la Tunisia ti permette di pagare le tasse calcolate sul 20% del tuo imponibile lasciandoti esente l'80% ma questo unicamente sui redditi da pensione pervenuti direttamente dall'INPS al conto corrente tunisino, in caso contrario invece dovrai pagare sul 75% del totale.
Ultima cosa la banca italiana, nel mondo evoluto (non so se nel terzo, quarto e quinto mondo fanno cose diverse) una volta aperto il conto corrente in banca ti chiedono se sei residente e lo aprono con alcuni vincoli che possono essere ad esempio l'accredito della pensione. Già mancando questo potrebbero rivalutare alcuni parametri come ad esempio lo scoperto in conto, la comunicazione alla banca di residenza viene sempre fatta con autocertificazione quindi nessun controllo viene svolto dalla banca ma con questo non voglio dire che ognuno può fare come gli pare, la mia banca (gruppo Unicredit) per i non residenti ad esempio da un conto con tassi di spesa maggiorati, non dà il bancomat ma solo la carta di credito e qualche altra cosa in meno. Questo accade se si dichiara la residenza estera.
Spero di essere stato chiaro

Scusatemi, forse non sono stato chiaro e felice nel mio precedente post. E' ovvio che l'iter per la defiscalizzazione segue il suo percorso, ha la propria road map e va seguita pedissequamente. Ottenuta la facilitazione (dovuta, se si è legittimati ad averla, e se si segue l'iter previsto), credo che inizi tutta un'altra storia, e cioè la resistenza, in tutti i modi e con tutti i mezzi, leciti, meno leciti e pretestuosi, da parte di chi perde l'appannaggio di quelle provvidenze, nel nostro caso lo Stato Italiano. Non è ancora la mia esperienza (purtroppo sono in esodo fino al 4/2022 dopo di che mi muoverò), ma leggendo qui e la nel forum mi sembra che l'Agenzia delle Entrate (braccio armato dello Stato nella materia), sia molto attivo nel contestare e contrastare questo "privilegio", ed uno degli elementi che utilizza proditoriamente è proprio la presenza di un conto corrente "residenti" (mi sembra di aver letto anche in questo forum) per dimostrare l'esistenza di "centro di interessi" soprattutto in caso di cointestazioni. Considerato che nulla costa, nulla comporta e nulla pregiudica, io suggerisco di non trascurare questo aspetto. Poi ognuno conosce e vive una realtà particolare e ognuno deve valutare nel migliore dei modi cosa è più congruo per la propria situazione.

anto e qwertysan; Mi avette esposto alcune linee chiare e sicure da seguire ; Ma ragionandoci su ne intravedo celate, o perchè non volete essere coinvolti o non volete aprire quegli armadi ? Io chiedo il  mutuo qui in Italia con la cessione del 1\5; L'inps fà un accordo con la banca si o no? Poi io dopo un certo periodo, posso chiedere l'accredito in una banca Tunisina ? Quanto mi verrà accreditato in Tunisia sempre pensando alla defiscalizzazione ? Io vorrei che il 1\5 fosse la banca Tunisina a versarlo nella banca Italiana.

Scusate un attimo ma il 1/5 dello stipendio non viene detratto dall'Inps direttamente dalla pensione ?

Collu, mettiamo un poco in ordine le cose. Premesso che gli amici del forum (scusatemi, mi permetto di considerarvi così) sono molto più addentro alle cose di me che sono un esodato in attesa di passare allo stato di pensionato nel 2022, e quindi viso ancora in Italia, credo che tu debba avere chiaro alcuni punti, che ti elenco di seguito.
Mutuo e cessione del quinto sono due operazioni che non c'entrano niente l'una con l'altra; addirittura, si effettuano con controparti differenti ed è possibile che possano anche non essere coinvolte entrambe.
Il mutuo che puoi richiedere in Italia è solo ed esclusivamente per acquistare un bene immobile sul territorio italiano; nessuna banca ti concederebbe ( perché vietato) un mutuo per acquistare l'immobile in Tunisia (in questo caso si tratterebbe di finanziare un investimento all'estero, cosa che ha caratteristiche peculiari e particolari). Ovviamente. sto ragionando senza considerare che tu possa essere già proprietario di immobile in Italia e faccia un mutuo di liquidità su detto bene. In questo caso (sto parlando solo di un mutuo concessoti da una banca), ottenuto l'importo, sei tenuto al rimborso rateal; l'INPS ti versa la pensione in Italia, dopo aver operato le ritenute di legge, o in Tunisia, come importo lordo. Tu, mensilmente, bonifichi l'importo della rata sul conto presso la banca dove c'è il mutuo e l'operazione va avanti fino al rimborso totale. In questo caso, ripeto il consiglio di far trasformare il conto da "residente" a conto "non residente".
La cessione del quinto, che è un diritto del pensionato, si effettua con l'INPS, che è l'ente erogatore. Sinceramente, non so dirti se si può fare direttamente con loro presso gli uffici periferici, ma sicuramente si appoggiano alle banche, alle poste, alle finanziarie (ce ne sono di specializzate). In questa operazione il creditore è garantito dal rateo di pensione (il quinto) trattenuto e versatogli direttamente dall'INPS, ed in caso di decesso, da un'assicurazione caso morte, che è obbligatoria ed ha i suoi costi.
In questo caso, l'INPS se sei in Italia ti versa la pensione al netto del quinto e delle ritenute di legge con le modalità che hai deciso di utilizzare (conto corrente, poste, allo sportello per contanti, ove previsto ecc.); se sei in Tunisia, l'INPS ti versa sul conto della banca tunisina l'importo al netto del quinto lordo, provvedendo a bonificare al creditore il quinto trattenuto. In questo caso, considera l'aspetto che è stato evidenziato sopra, e cioè che la defiscalizzazione opera solo sulla parte che ti arriva in conto dall'INPS, mentre sul quinto che rimane in Italia sarai tenuto a pagare le tasse in Tunisia secondo quanto previsto in questo Paese.
Chiedo agli amici del forum di segnalare eventuali mie mancanze e/o carenze, ad evitare di aver detto cavolate. Poi, premesso che consigli non se ne danno, se non in situazioni particolari, fosse una mia esigenza opterei per un mutuo a tasso fisso presso una banca tunisina in dinari per finanziarmi l'acquisto casa, per ovvi motivi di convenienza.

Auasda :

Scusate un attimo ma il 1/5 dello stipendio non viene detratto dall'Inps direttamente dalla pensione ?

Esatto. Semplice semplice.

Quindi se fai cessione del 1/5, in Tunisia arrivano 4/5 della pensione.

Se non si integra il 1/5 mancante, le tasse si pagano così (semplificando un po'):

20% x 4/5 pensione + 75% x 1/5 pensione = base imponibile in Tunisia su cui applicare gli scaglioni d'imposta.

Se si fa un mutuo/prestito senza cessione del 1/5, in Tunisia arriva tutta la pensione e il calcolo diventa semplicemente:

20% x lordo pensione = base imponibile in Tunisia.

Scaglioni reperibili sul we.

Quindi Antonello se non ho capito male sul 1/5 dello stipendio che l'Inps trattiene in Italia c'è una tassazione diversa?

Capito grazie mille

collu :

Io chiedo il  mutuo qui in Italia con la cessione del 1\5; L'inps fà un accordo con la banca si o no?

tecnicamente INPS trattiene 1/5 e lo versa alla banca. Tale 1/5 normalmente è calcolato sul netto.

collu :

Poi io dopo un certo periodo, posso chiedere l'accredito in una banca Tunisina ?

Sì.

collu :

Quanto mi verrà accreditato in Tunisia sempre pensando alla defiscalizzazione ?

Al netto delle tempistiche per l'evasione della pratica di defiscalizzazione, 4/5 del netto e tutte le imposte non piu' trattenute.

collu :

Io vorrei che il 1\5 fosse la banca Tunisina a versarlo nella banca Italiana.

Dato quanto sopra è impossibile, a meno che tu non abbia fatto un semplice mutuo/prestito senza cessione del 1/5. In tal caso allora sì, darai ordine alla banca tunisina di bonificare mensilmente la cifra sul conto italiano.

collu :

anto e qwertysan; Mi avette esposto alcune linee chiare e sicure da seguire ; Ma ragionandoci su ne intravedo celate, o perchè non volete essere coinvolti o non volete aprire quegli armadi ? Io chiedo il  mutuo qui in Italia con la cessione del 1\5; L'inps fà un accordo con la banca si o no? Poi io dopo un certo periodo, posso chiedere l'accredito in una banca Tunisina ? Quanto mi verrà accreditato in Tunisia sempre pensando alla defiscalizzazione ? Io vorrei che il 1\5 fosse la banca Tunisina a versarlo nella banca Italiana.

Ma no che non voglio aprire armadi :D L'INPS non fa accordi con la banca ma semplicemente gli consegni i moduli con i quali procederà a pagare mensilmente la rata alla banca. Quando vuoi puoi chiedere l'accredito in banca tunisina, una volta che sarai defiscalizzato ciò che verrà versato ogni mese sul conto tunisino sarà quello scritto alla voce "pensione lorda" del tuo cedolino. La banca tunisina non ti può versare nulla su quella italiana perché è l'INPS a farlo direttamente dandoti già la pensione priva della somma che hai chiesto… tutti questi dati comunque dovresti farteli chiarire dalla banca :) forse è più semplice che esplicarli qui sul forum

qwertysan :

Scusatemi, forse non sono stato chiaro e felice nel mio precedente post. E' ovvio che l'iter per la defiscalizzazione segue il suo percorso, ha la propria road map e va seguita pedissequamente. Ottenuta la facilitazione (dovuta, se si è legittimati ad averla, e se si segue l'iter previsto), credo che inizi tutta un'altra storia, e cioè la resistenza, in tutti i modi e con tutti i mezzi, leciti, meno leciti e pretestuosi, da parte di chi perde l'appannaggio di quelle provvidenze, nel nostro caso lo Stato Italiano. Non è ancora la mia esperienza (purtroppo sono in esodo fino al 4/2022 dopo di che mi muoverò), ma leggendo qui e la nel forum mi sembra che l'Agenzia delle Entrate (braccio armato dello Stato nella materia), sia molto attivo nel contestare e contrastare questo "privilegio", ed uno degli elementi che utilizza proditoriamente è proprio la presenza di un conto corrente "residenti" (mi sembra di aver letto anche in questo forum) per dimostrare l'esistenza di "centro di interessi" soprattutto in caso di cointestazioni. Considerato che nulla costa, nulla comporta e nulla pregiudica, io suggerisco di non trascurare questo aspetto. Poi ognuno conosce e vive una realtà particolare e ognuno deve valutare nel migliore dei modi cosa è più congruo per la propria situazione.

Ma no dai non ci sono riscontri su quanto dici, un conto corrente "residenti" non c'entra con la pratica inviata all'INPS con il mod. EP I/2, l'Agenzia delle Entrate di Pescara rimborsa i soldi versati il primo anno e non fa "il braccio armato" basta solo compilare in modo corretto la richiesta, insomma un po' più di leggerezza e si vive serenamente…

Antonello non mi è chiara una cosa ...... se sulla pensione questo signore a una trattenuta del 5 che l'Inps trattiene quindi alla fonte cioè in Italia .... in Tunisia non arriva la pensione per intero come loro chiedono ha diritto lo stesso alla defiscalizzazione ?

Auasda :

Antonello non mi è chiara una cosa ...... se sulla pensione questo signore a una trattenuta del 5 che l'Inps trattiene quindi alla fonte cioè in Italia .... in Tunisia non arriva la pensione per intero come loro chiedono ha diritto lo stesso alla defiscalizzazione ?

Certo la defiscalizzazione viene data dal lordo della busta paga dall'INPS invece per le tasse che verranno pagate qui sulle somme non entrate e riscontrabili dal CUD si paga il 75% di tasse, se ad esempio la pensione che entra è di 100.000 euro il calcolo delle tasse viene fatto su 20.000 euro, se in Italia rimangono altri 100.000 euro il calcolo su quei soldi sarà fatto su 75.000 euro… dimmi che hai capito che non mi so capito manco io :D

Si si ho capito 😉😉😉😉è che avevo letto che la pensione  doveva essere versata per intero senza decurtazioni altrimenti non veniva accettata la defiscalizzazione in Tunisia ...... grazie mille Antonello

Auasda :

Si si ho capito 😉😉😉😉è che avevo letto che la pensione  doveva essere versata per intero senza decurtazioni altrimenti non veniva accettata la defiscalizzazione in Tunisia ...... grazie mille Antonello

Intendono che deve essere versata dall'ente gestore, nel nostro caso dall'INPS, ma conosco pensionati che si fanno bonificare mensilmente da casa la somma che desiderano e con il direttore di banca compiacente si fanno fare la dichiarazione e pagano le tasse di conseguenza ma non è una prassi regolare :)

Ciao, anche io ho posto la stessa domanda.
Grazie agli amici del forum, sempre pazienti e ben informati, ed uno sguardo alle disposizioni fiscali tunisine, posso farti un esempio di base.
Per comodità il calcolo è in euro ma in effetti sarà in Dinari.

Ecco come funziona:

L'importo lordo del certificato della pensione è di 22.000€ annui.
Hai delle trattenute alla fonte (in italia) es. cessione quinto di 2000€ annui, quindi arrivano in banca in tunisia 20.000€
Cosa paghi di tasse in Tunisia:
caso A - 20000 x 0,2= imponibile lordo 4000€ - Deduzione 5000TND (circa 1500€)=
Imponibile netto 2500€, irpp (IRPEF) 26% (1a aliquota) =  650€ tasse
Sui 2000€ non entrati paghi: 2000 x 0,75= imponibile 1500€ x 26% = 390€ tasse
In totale paghi 650€+390€= 1040€

Caso B - stessa situazione ma entro l'anno, in partita di giro o con altre fonti, fai entrare sullo stesso conto i 2000€ non pervenuti, andando alla pari con l'intero importo del certificato della pensione.
Entrano 22.000€ x 0,2 = imponibile lordo 4400€ -  Deduzione 5000TND (circa 1500€)=
imponibile netto 2900€ x 0,26  (IRPP =IRPEF) 26% (1a aliquota) = netto da pagare 754€.
Ovvio che per cifre superiori avari differenti aliquote:da 0 a 5.000TND =0, da 5.000 a 20.000 TND 26%, da 20.001 a 30.000 28%, da 30.001 a 50.000 33%, oltre 38%. Ne più ne meno come in Italia.
Spero di essere stato chiaro. vedi: https://directinfo.webmanagercenter.com … vier-2017/
Il mio consiglio di base è affidarsi un contabile esperto che ti può essere suggerito in privato da uno dei colleghi del Forum, sempre più che disponibili.
Saluti Antonio

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