Chi si trasferisce a Gand si accorge presto che il cibo occupa un posto importante nella vita sociale della città. Café e ristoranti sono frequentati con regolarità, ma gli orari sono molto diversi da quelli italiani: le cucine aprono intorno alle 18:00 e smettono di servire tra le 21:00 e le 22:30. Uno degli errori più comuni per chi arriva dal sud Europa è presentarsi alle 21:30 pensando di trovare ancora la cucina aperta. Gand ha inoltre una caratteristica rara in Europa: è riconosciuta come la capitale vegetariana del continente e le proposte a base vegetale fanno parte dell'offerta abituale dei ristoranti, non sono un'eccezione. Dal quartiere gastronomico di Patershol ai mercati del fine settimana, passando per il servizio di consegna a domicilio ai menù degustazione, la città offre una scelta gastronomica molto ampia che richiede solo un po' di orientamento.
Gand è stata tra le prime città in Europa a introdurre un giorno settimanale dedicato all'alimentazione vegetale: il Donderdag Veggiedag (Giovedì Vegetariano), un'iniziativa che nel tempo ha costruito l'identità della città come capitale europea del vegetarianismo. Non si tratta solo di un elemento storico: ancora oggi i menu dei ristoranti, i mercati e persino gli stand gastronomici degli eventi pubblici riflettono questa scelta, con proposte vegetariane e vegane considerate normali, non eccezionali. Chi arriva da una città in cui le alternative vegetali sono presenti ma non così diffuse noterà la differenza fin dai primi giorni.
Accanto a questa identità contemporanea, la cucina fiamminga tradizionale rimane al centro della vita quotidiana. Il waterzooi (stufato cremoso di pollo o pesce, piatto simbolo di Gand), lo stoverij (stufato di manzo alla birra), il vol-au-vent e le cozze con patatine compaiono regolarmente nei menù di brasserie e trattorie locali. I caffè a Gand non sono luoghi solo per una pausa veloce: fungono da spazio per socializzare aperto tutto il giorno, usati per studiare, lavorare, incontrare amici e mangiare. Molti operano come format ibridi tra caffè, brasserie e ristorante, rendendo difficile la distinzione tra categorie.
Gli orari dei pasti a Gand sono sensibilmente diversi rispetto alle abitudini di molte città del sud Europa. La cena inizia alle 18:00–18:30 e molte cucine smettono di prendere ordini intorno alle 21:00–22:00, anche quando il locale rimane aperto come bar. Chi è abituato a sedersi a tavola dopo le 20:30 deve adeguarsi: prenotare per le 19:00–20:30 garantisce la scelta più ampia. Il Gent Smaakt, il festival gastronomico annuale che si svolge nel centro storico nel weekend dell'Ascensione, mostra bene quanto il cibo sia radicato nella vita pubblica: street food locale, cucina internazionale e birre artigianali si alternano in uno degli appuntamenti più frequentati dell'anno, con ingresso libero.
La scena gastronomica contemporanea affianca ai classici fiammini un'ondata di locali con cucine nepalese, libanese, indiana, persiana e fusion, insieme a ristoranti gastronomici dove giovani chef lavorano in ambienti storici del centro medievale. La varietà è reale e non si rivolge solo ai turisti.
Il piatto più rappresentativo della città è il Gentse waterzooi: uno stufato cremoso preparato con pollo o pesce e verdure, servito in brodo leggermente legato. Il risultato ricorda una bisque leggera o un brodetto delicato, e si trova in quasi tutti i ristoranti tradizionali del centro. Ordinarlo è il modo più diretto per assaggiare la cucina che ha reso Gand riconoscibile nel panorama gastronomico belga.
Tra le altre proposte fiamminghe, lo stoverij (detto anche carbonnade flamande) è lo stufato di manzo brasato lentamente con birra belga, servito con patatine. Il prosciutto Ganda è una produzione locale stagionata che prende il nome dal nome latino di Gand: si trova in molti ristoranti e caffè abbinato alla birra artigianale, e anche nei supermercati e nelle macellerie per chi preferisce prepararlo a casa. Le patatine fritte belghe, acquistabili nei frietkot (chioschi di strada), sono più spesse di quelle di altri paesi, cotte due volte per una croccantezza uniforme e servite con maionese o altre salse. Non si tratta di cibo da turisti: sono parte dell'alimentazione quotidiana dei residenti e rappresentano il pasto rapido più accessibile in città.
Per i dolci, i cuberdons, noti anche come Gentse neuzen (nasi gantesi), sono coni di zucchero con un involucro duro e un cuore morbido al lampone; paragonabili a una gelatina con guscio croccante, difficili da trovare fuori dal Belgio. Il mastel è un dolce da forno tipico di Gand, a forma di ciambella glassata. Praline e cioccolatini artigianali completano l'offerta dolce e si trovano in vendita nel centro storico, spesso inclusi nei percorsi di degustazione organizzati in città insieme alla birra locale.
La birra belga merita uno spazio a parte: compare nelle ricette come lo stoverij, accompagna il prosciutto Ganda e fa parte dei percorsi di degustazione del centro storico. Nei programmi di degustazione è possibile trovare anche mocktail e proposte analcoliche per chi non beve alcolici.
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Tipi di locali a Gand
I caffè e gli eetcafé (locali ibridi tra bar e trattoria informale) sono la spina dorsale della vita quotidiana a Gand. Aprono dalla mattina, servono colazione, pranzo e spesso la cena, e funzionano come spazio di lavoro, incontro e socialità per tutta la giornata. Per chi arriva in città e non conosce ancora il quartiere, sono il punto di partenza più pratico: senza obbligo di prenotazione, con orari ampi e un'offerta variata a prezzi contenuti.
Le brasserie e i ristoranti di fascia media sono la scelta standard per un pasto al tavolo. Una cena di tre portate per due persone senza bevande si aggira intorno ai 100 EUR, in una fascia tra 65 e 120 EUR. I ristoranti asiatici e indiani si collocano mediamente tra 20 e 35 EUR a persona. I gastro-bistrot e i ristoranti gastronomici propongono spesso menù fissi da quattro a sei portate, un formato simile al menù degustazione italiano. Il ristorante Publiek offre un pranzo di tre portate a 59 EUR a persona; Raaf propone un menù serale da sei portate a 63 EUR; Restaurant Sin lavora su formati da quattro portate a 69 EUR, cinque a 79 EUR e sei a 89 EUR, con abbinamento vini opzionale da 30 EUR. La Guida Michelin Belgio e Lussemburgo elenca ristoranti a Gand in più categorie, confermando che la ristorazione gastronomica di livello è disponibile in città.
Nella fascia più economica si trovano i chioschi di patatine fritte (frituur) e i fast food: un menù completo in un fast food standard costa intorno ai 14 EUR. Anche mercati alimentari di Gand sono vere e proprie mete gastronomiche: gli spazi coperti riuniscono prodotti freschi, cibo di strada, birre artigianali e specialità locali, con aree dove fermarsi a mangiare. Sono quindi una buona alternativa al ristorante per un pasto informale nel fine settimana. La consegna a domicilio e il ritiro sul posto sono molto diffusi, con diverse piattaforme attive in tutta la città.
Quartieri del cibo a Gand
Patershol è il cuore gastronomico di Gand: un quartiere medievale a ovest del castello di Gravensteen, con una concentrazione di ristoranti che spazia dalla cucina fiamminga tradizionale a quella giapponese, indonesiana, turca, italiana e spagnola. I vicoli sono stretti, i locali si riempiono la sera, e la prenotazione è necessaria quasi sempre. L'atmosfera ricorda quella di un centro storico italiano denso di ristoranti.
Il centro storico attorno a Korenmarkt, Graslei e Korenlei, con Vrijdagmarkt e le vie pedonali che le collegano, è la zona più comoda per chi vuole esplorare senza un piano fisso. Caffè, brasserie, cioccolaterie, beer café e ristoranti si trovano a pochi minuti l'uno dall'altro e coprono tutti i momenti della giornata. È il punto di partenza naturale per i nuovi arrivati.
A nord del centro, l'ex area portuale di Dok Noord è diventata uno dei poli gastronomici più vivaci della città. Ospita un birrificio con ristorante e bar, un mercato di prodotti freschi, locali di cucina internazionale e spazi pensati per condividere i piatti, oltre a cioccolaterie e pasticcerie. È una delle zone più animate per le cene di gruppo e i pasti informali nel fine settimana, con un'atmosfera industriale riconvertita simile a quella di altre aree dello stesso tipo nelle grandi città europee.
L'asse tra Overpoortstraat e Sint-Pietersnieuwstraat coincide con la zona universitaria e offre soluzioni più economiche e informali: pizzerie, ristoranti internazionali a conduzione familiare, locali per un pranzo veloce e caffè. Non è una meta gastronomica in senso stretto, ma è la zona più pratica per mangiare bene senza spendere troppo nella vita quotidiana. Poco distante, l'area di Sint-Jacobs ha un'atmosfera più tranquilla e legata al design, con caffè adatti alla colazione o a un pranzo leggero e un accesso diretto a Patershol per chi vuole abbinare lo shopping a una cena.
Chi abita fuori dal centro storico trova a Ledeberg, quartiere a sud-est, il mercato domenicale più grande di Gand, con oltre 60 bancarelle. È il principale punto di riferimento per acquistare prodotti freschi e mangiare cibo di strada nel fine settimana, senza dover raggiungere il centro.
Cucina internazionale a Gand
Visit Gent pubblica una sezione dedicata alla cucina internazionale, indicata con il termine fiammingo wereldkeuken (cucina del mondo), con decine di ristoranti presenti in città. Le cucine asiatiche sono la categoria più rappresentata: thai, giapponese, coreana, vietnamita e cinese hanno tutte una presenza visibile tra i ristoranti del centro, con locali che vanno dai format informali a condivisione fino ai ristoranti gastronomici presenti nelle guide di settore.
La cucina indiana è ben distribuita nel centro di Gand, con ristoranti come Moti Mahal, Masala Accent e Masala King presenti nelle principali piattaforme di prenotazione. Anche la cucina italiana è presente: dal ristorante pizza-pasta informale fino a proposte più elaborate nelle guide gastronomiche. La cucina mediorientale e persiana compare nelle selezioni di Visit Gent dedicate alla cucina internazionale nel centro città. Anche la cucina latinoamericana, compresa quella peruviana, sta iniziando a trovare spazio, anche se resta meno presente rispetto alle cucine asiatiche e indiane. La scena fusion è vivace: nel centro operano locali moderni che combinano influenze giapponesi, coreane, vietnamite e thailandesi, mentre a Dok Noord si trovano anche alcune proposte di cucina asiatica pensate per la condivisione.
Da sapere: per chi cerca ingredienti internazionali da cucinare a casa, il centro di Gand è l'area con la maggiore concentrazione di negozi alimentari stranieri. Per indicazioni aggiornate su negozi specifici, i gruppi di espatriati online e i forum locali sono la risorsa ideale.
Fare la spesa a Gand
Per contenere i costi, Colruyt, Aldi e Lidl sono le tre catene discount indicate dall'Università di Gand come le più convenienti in città (Università di Gand). Aldi e Lidl sono presenti anche in Italia e propongono un'offerta simile. Colruyt, invece, è un'insegna belga senza un vero equivalente diretto, basata su una politica di prezzi garantiti e orientata al risparmio. Chi vuole spendere meno per la spesa alimentare può partire da queste tre catene.
Albert Heijn, Jumbo (con un punto vendita in Korenmarkt 16, nel cuore del centro) e Carrefour si collocano nella fascia media. Offrono una scelta più ampia e una maggiore presenza nei quartieri, ma hanno in genere prezzi più alti rispetto ai discount. Delhaize appartiene invece a una fascia più alta e punta soprattutto sulla praticità. In città è presente con diversi formati, tra cui Proxy Delhaize e Shop & Go all'UZ Gent, pensato per pasti pronti, prodotti freschi, panini e bevande. Delhaize è paragonabile, per posizionamento, a un supermercato come Esselunga in Italia. Sia Delhaize che Carrefour offrono la spesa online con consegna a domicilio tramite le proprie piattaforme e app di consegna.
Per una persona, il budget mensile per la spesa alimentare varia in genere tra 250 e 500 EUR, secondo l'Università di Gand. La fascia più bassa presuppone un uso regolare dei discount e la preparazione dei pasti in casa, mentre quella più alta riflette un maggiore ricorso a prodotti pronti e soluzioni più comode.
Gand ha una rete consolidata di mercati freschi. Tra i principali: il mercato di Sint-Michielsplein, quello di Vrijdagmarkt e il grande mercato domenicale di Ledeberg con oltre 60 bancarelle. Per chi cerca prodotti biologici e a filiera corta, il mercato biologico di Maria Hendrikaplein, il Lousbergmarkt coperto e il Moscou Market di Gentbrugge sono serviti da produttori locali. La piattaforma Vanier, creata dal Comune di Gand, permette di ordinare direttamente dai produttori locali e regionali senza recarsi al mercato: una soluzione comoda per chi si è appena trasferito e non sa ancora dove fare la spesa.
Un caffè (cappuccino) costa in media 3,86 EUR, con una fascia tra 3,00 e 4,50 EUR. Una birra alla spina da mezzo litro va tra 3,50 e 6,50 EUR.
Un pasto in un ristorante economico (un piatto, seduti) costa circa 20 EUR, con variazioni tra 15 e 30 EUR a seconda del locale. Un menù pranzo con bevanda inclusa si aggira intorno ai 18 EUR. Un menù completo in un fast food standard costa circa 14 EUR. I ristoranti asiatici e indiani si collocano mediamente tra 20 e 35 EUR a persona; sono spesso la fascia più accessibile per uscire a cena senza impegnarsi su un menù fisso.
Una cena di tre portate per due persone senza bevande costa circa 100 EUR, in una fascia tra 65 e 120 EUR. Per chi cerca un'occasione speciale senza impegnarsi su un menù degustazione, il pranzo di tre portate da Publiek a 59 EUR a persona è un buon riferimento di fascia gastronomica accessibile. I menù serali completi nei gastro-bistrot, da quattro a sei portate, partono da circa 63–69 EUR a persona.
Il modo in cui si organizzano i pasti la maggior parte dei residenti: mercati, panetterie e chioschi per i giorni ordinari; ristoranti nella fascia 20–35 EUR a persona per le uscite regolari; locali gastronomici da 50 EUR in su per le occasioni speciali (Expatistan).
Esigenze alimentari speciali a Gand
L'offerta vegetariana a Gand è una delle più sviluppate in Europa per una città di queste dimensioni. Le opzioni vegetariane compaiono in modo sistematico nei menù dei ristoranti, non come voce aggiuntiva ma come parte integrante della proposta. Chi mangia vegetariano troverà la scelta qui sensibilmente più ampia rispetto alla maggior parte delle città europee di dimensioni comparabili.
Anche le opzioni vegane sono molto diffuse. Il festival Gent Smaakt include esplicitamente piatti vegani nel proprio programma e, durante le Gentse Feesten, gli stand gastronomici nelle aree dedicate devono proporre almeno un piatto vegano. Per chi segue una dieta senza glutine, soprattutto in caso di celiachia, è invece consigliabile verificare ogni locale prima della visita. Epiphany's Kitchen (Burgstraat 10, Gand) Epiphany's Kitchen, in Burgstraat 10 a Gand, è indicato da Visit Gent come un ristorante interamente vegano e senza glutine. Inoltre, in alcuni eventi cittadini gli stand sono tenuti a offrire almeno un piatto gluten free.
Chi segue un'alimentazione halal deve verificare il locale in anticipo: l'offerta esiste ma non è etichettata in modo uniforme. ENTR (Ham 147, Gand), segnalato da Gent Fair Trade, propone piatti vegetariani e una selezione halal ampia. Contattare direttamente il locale per verificare gli standard di preparazione rimane la scelta più sicura.
La normativa belga sugli allergeni segue lo stesso regolamento europeo applicato in Italia: i 14 allergeni principali devono essere dichiarati per ogni piatto, e i ristoranti sono tenuti a fornire queste informazioni su richiesta attraverso la scheda allergeni (allergenenkaart). Per i ristoranti con menù fisso, comunicare intolleranze e restrizioni al momento della prenotazione è fondamentale. Diversi locali di Gand, tra cui il ristorante 50 Fifty e Allegro Moderato, richiedono esplicitamente di segnalare allergie e restrizioni in fase di prenotazione, in modo che la cucina possa preparare le alternative in anticipo.
Consegna a domicilio a Gand
Tre piattaforme principali operano a Gand: Takeaway.com (il leader di mercato in Belgio, con la rete di ristoranti più ampia), Deliveroo (con una pagina dedicata ai ristoranti di Gand, la stessa piattaforma presente in Italia) e Uber Eats (con copertura nei quartieri di Mariakerke, Ledeberg, Sint-Amandsberg, Wondelgem, Gentbrugge e Drongen). Tutte e tre coprono anche la consegna di prodotti alimentari: Carrefour collabora con queste piattaforme per consegne in meno di 30 minuti da alcuni punti vendita selezionati. Carrefour dispone inoltre di una propria applicazione Fast Delivery per consegne in giornata.
La tariffa standard di consegna di Deliveroo in Belgio è 4,99 EUR, a cui si aggiunge una commissione di servizio visibile nel carrello prima del pagamento. L'ordine minimo si aggira intorno ai 10 EUR, con costi aggiuntivi per importi inferiori. Le tariffe dei ristoranti che gestiscono autonomamente la propria consegna possono variare.
La copertura a Gand è buona ma non uniforme: quale ristorante o supermercato è disponibile dipende dall'indirizzo specifico, dall'orario e dall'apertura dei locali. La strategia più pratica è controllare direttamente le tre applicazioni per il proprio codice postale, invece di assumere una copertura omogenea su tutto il territorio.
La prenotazione è quasi sempre necessaria a Gand. Anche i ristoranti di quartiere si riempiono nelle serate infrasettimanali, non solo nel weekend. Per i gruppi, è indispensabile telefonare in anticipo, perché la maggior parte dei locali lo richiede. Chi cerca un tavolo all'ultimo momento può usare TheFork, che mostra la disponibilità in tempo reale, oppure controllare i profili social dei ristoranti. Per alcune prenotazioni a breve termine, resta comunque necessario telefonare direttamente invece di usare il modulo online.
Le cucine aprono intorno alle 18:00–18:30 e smettono di accettare ordini tra le 21:00 e le 22:30, in alcuni casi anche prima. Chi arriva alle 21:30 per una cena completa può trovare una scelta ridotta. La fascia ideale per prenotare è tra le 19:00 e le 20:30. Per chi è abituato a cenare dalle 20:30 in poi e a trovare le cucine aperte fino a tardi, la differenza è evidente: a Gand le 22:00 sono già considerate un orario tardo.
Molti ristoranti di fascia media e alta propongono menu fissi da quattro a sei portate, senza una carta completa. Alcuni aprono solo su prenotazione e in serate precise. I tavoli in terrazza, anche nei ristoranti dove la prenotazione è obbligatoria, vengono spesso assegnati in base all'ordine di arrivo. Se si preferisce mangiare all'aperto, conviene quindi presentarsi in anticipo.
Allergie e restrizioni alimentari vanno comunicate sempre al momento della prenotazione, non all'arrivo. I ristoranti con menù fisso devono organizzarsi in anticipo per proporre piatti alternativi, e molti lo richiedono esplicitamente.
Il pagamento con carta è la norma. I locali belgi hanno l'obbligo di offrire almeno un metodo di pagamento elettronico; il sistema più diffuso è Bancontact, la rete di debito belga accettata quasi ovunque. Non tutte le carte di credito internazionali funzionano in tutti i locali: avere un conto bancario belga con carta Bancontact semplifica notevolmente i pagamenti quotidiani.
La mancia non è obbligatoria in Belgio. Il personale di sala non dipende dalle mance come principale fonte di reddito. Arrotondare il conto o lasciare una piccola somma per un servizio particolarmente buono è apprezzato, ma non è previsto. Non esiste quindi alcuna pressione sociale a lasciare una percentuale fissa.
Domande frequenti
Gand è associata soprattutto al waterzooi, uno stufato cremoso a base di pollo o pesce, al prosciutto Ganda, ai cuberdons (i dolcetti a cono chiamati "nasi di Gand") e alle classiche specialità belghe come le patatine fritte, la birra, le cialde e il cioccolato. La città ha anche un'identità ufficiale di capitale vegetariana d'Europa: le opzioni plant-based sono molto più diffuse qui che nella maggior parte delle città europee di dimensioni simili.
I caffè a Gand sono frequentati tutto il giorno e funzionano come spazi sociali a tutti gli effetti: si usano per il caffè, la birra, la colazione, il pranzo e i pasti informali, ma anche per studiare e incontrarsi. Molti locali funzionano come ibridi tra bar e ristorante. Nella zona del centro storico il confine tra caffè, brasserie e ristorante è spesso sfumato, e le terrazze si riempiono a ogni giornata di sole.
I ristoranti aprono per la cena intorno alle 18:00-18:30 e la maggior parte delle cucine smette di prendere ordini entro le 21:00-22:00. Chi è abituato a cenare tardi deve adeguarsi: arrivare alle 21:30 aspettandosi una cena completa rischia di trovare la cucina già chiusa. Conviene prenotare per le 19:00-20:30 per avere la scelta più ampia.
Un pasto in un ristorante economico costa circa 20 EUR, mentre una cena per due in un locale di fascia media, senza bevande, si aggira intorno ai 100 EUR. Per gestire la spesa quotidiana, la maggior parte dei residenti alterna mercati, panetterie, chioschi di patatine fritte e piatti del giorno (il cosiddetto dagmenu, a circa 18 EUR a pranzo) ai pasti al ristorante veri e propri, tenuti per le occasioni sociali.
Sì. L'acqua del rubinetto è potabile in tutto il Belgio, salvo diversa indicazione con appositi cartelli. A Gand ci sono anche oltre 50 punti di rifornimento d'acqua potabile gratuiti distribuiti in città, quindi non è necessario acquistare acqua in bottiglia per gli spostamenti quotidiani.
Sì: il pagamento con carta è la norma e le attività belghe hanno l'obbligo di offrire almeno un metodo di pagamento elettronico. Il sistema dominante è il Bancontact, la rete di debito belga, accettata praticamente ovunque. Non tutti i locali accettano le carte di credito internazionali; avere un conto bancario belga con carta Bancontact semplifica i pagamenti in modo significativo.
No, la mancia non è attesa. Il personale dei ristoranti belghi non dipende principalmente dalle mance per il proprio reddito. Arrotondare il conto o lasciare un piccolo importo per un servizio particolarmente buono è comune ma del tutto facoltativo. Non lasciare la mancia non è considerato scortese.
Deliveroo, Takeaway.com e Uber Eats coprono tutti Gand, con la possibilità di ordinare anche la spesa attraverso i partner di Carrefour su queste piattaforme. Da alcuni punti di ritiro selezionati gli ordini possono arrivare in meno di 30 minuti. La copertura varia in base al quartiere e all'orario: conviene verificare ogni app con il proprio indirizzo specifico prima di fare affidamento su un'unica piattaforma.
Le sorprese più comuni sono: gli orari di cena anticipati (le cucine chiudono spesso entro le 21:00-22:00, molto prima di quanto avviene in Italia), l'importanza di prenotare anche per i pasti infrasettimanali, la prevalenza dei menù fissi degustazione nei ristoranti di fascia media e alta, e un'offerta vegetariana e vegana molto più ampia del previsto. Anche il sistema di pagamento tramite Bancontact, diverso dalle carte di credito internazionali, può cogliere di sorpresa all'inizio.
Non secondo le abitudini del sud Europa. La maggior parte delle cucine chiude tra le 21:00 e le 22:30, e alcune smettono di prendere ordini anche prima. I locali possono restare aperti come bar dopo la chiusura della cucina, e le piattaforme di consegna estendono l'accesso al cibo nelle ore serali. Per una cena completa e tranquilla, conviene prenotare con anticipo e arrivare entro le 20:30.
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Fin da giovane ho coltivato l'amore per le parole. Dopo una pausa per dedicarmi agli studi, ho riscoperto il piacere della scrittura attraverso un blog, negli anni trascorsi tra Londra e Madrid. Questa passione per il racconto e per l'incontro con nuove culture mi ha portato a fondare Expat.com, uno spazio che accoglie non solo i miei scritti ma anche quelli di chi desidera condividere esperienze e percorsi all'estero.