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Permanenza di 183 giorni in Tunisia

Buongiorno, vorrei sapere se i 183 giorni devono essere trascorsi in Tunisia o è sufficiente trascorrerli in un altro paese estero, basta che non sia l' Italia.

Grazie

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@pierluigibruschettisciarra Buongiorno, se parliamo di residenza fiscale, in generale non basta trascorrere 183 giorni in un qualsiasi Paese estero: i giorni devono essere riferiti alla permanenza nel Paese in cui si vuole risultare fiscalmente residenti, in questo caso la Tunisia. Restare fuori dall'Italia per più di 183 giorni è un elemento importante, ma da solo non sempre basta, perché possono contare anche altri aspetti, come domicilio, famiglia, lavoro, interessi economici e centro della propria vita personale. Ti consiglio comunque di considerare queste informazioni come un orientamento generale. Il forum è utile per scambiare esperienze e punti di vista, ma non sostituisce una consulenza professionale. Per avere una risposta sicura sul proprio caso, è meglio rivolgersi a un commercialista o a un esperto di fiscalità internazionale.


Un saluto,


Francesca

Team Expat.com

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TUNISIA

@pierluigibruschettisciarra

Buonasera, riguardo alla durata della permanenza nei vari paesi, è chiaro che se si resta per oltre 183 giorni in un paese, quello rivendicherà la residenza fiscale. Quindi, se si vuole risultare fiscalmente residenti in Tunisia, non bisogna vivere per oltre metà dell'anno in un altro paese. Ma non è obbligatorio vivere per 183 giorni in Tunisia.

La cosa fondamentale è avere la disponibilità di un alloggio per tutto l'anno in Tunisia e, al tempo stesso, di non averlo né in Italia, né altrove. Questa è la prima regola tra le priorità stabilite. Se si ha la disponibilità di un alloggio in due o più paesi, ognuno dei paesi in questione potrebbe rivendicare la residenza fiscale e allora si passa a considerare gli affetti e gli interessi economici.  Se anche questi sono condivisi tra più paesi che potrebbero rivendicare la residenza fiscale, si passa a considerare il paese in cui si trascorre più tempo. Ovviamente, per stare più tranquilli, è bene non avere neppure affetti e interessi economici in Italia. Ed anche non trascorrere più tempo in un paese diverso dalla Tunisia rispetto al tempo trascorso in Tunisia.

@pierluigibruschettisciarra

...c'è un altro aspetto che tutti sono portati a sottovalutare. La Tunisia potrebbe controllare  i giorni di effettiva permanenza nel paese e nel caso di una permanenza inferiore ai 183 giorni richiederebbe il pagamento delle tasse al di fuori dell'accordo bilaterale per i pensionati italiani senza lo sgravio dell'80%, ma sull'intero ammontare del reddito dichiarato.

Bravo, concordo pienamente. Perché noi italiani non riusciamo mai a rispettare le regole? Forse reputiamo di essere più furbi degli altri?!

Un altro punto su cui riflettere è che in caso di accertamenti a cura della Agenzia delle Entrate italiana, uno dei documenti da produrre è il certificato di residenza fiscale che deve rilasciare la Recette de finances ed in quella occasione viene richiesto il passaporto per verificare se si è soggiornato in un determinato anno effettivamente in Tunisia ed in caso negativo....ci siamo capiti!

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Esatto, anzi esattissimo. Poi ognuno si regola come preferisce ma la convenzione bilaterale tra italiae tunisia - facilmente reperibile sul web anche in italiano, è assolutamente chiara in merito. Ribadisco che, in caso di accertamenti da parte dell’Ader non basta la ricevuta del pagamento tasse ma ci vuole il certificato di residenza fiscale e, per averlo, bisogna produrre passaporto da cui si evinca la propria residenza in Tunisia per sei mesi ed un giorno. Fatti salvi tutti gli altri “ammennicoli” che, di volta in volta, l’Ader richiede o potrebbe richiedere (centro affetti e via dicendo).
1 membro ha reagito a questo post

@spazzafumo   /  e @TUTTI


Scusa, ma non è affatto cosí...  Scrivi:

"Ma non è obbligatorio vivere per 183 giorni in Tunisia.

La cosa fondamentale è avere la disponibilità di un alloggio per tutto l'anno in Tunisia e, al tempo stesso, di non averlo né in Italia, né altrove".


A comprova del fatto concreto di come non sia cosí, posso apportare la mia personale esperienza:


  1.   Facendo richiesta dell'Attestazione fiscale alla Recette des finances, oltre a presentare tutti i documenti richiesti, non a caso ci vogliono le fotocopie del passaporto PER INTERO e ho visto con i miei occhi, oltre ad avermelo commentato l'ufficiale addetto della Recette, che in base alle date sul passaporto dei timbri di entrate e uscite, ha effettivamente calcolato i giorni di permanenza sul territorio in Tunisia !
  2. Certo che si può avere casa in proprietà all'estero!  Poi che un Paese piuttosto di un altro si fissi su questo fatto per almeno tentare di stabilire/ottenere che si sia residenti fiscali in quel luogo e Paese, può essere per l'appunto un tentativo, ma facilmente risolvibile -e pure questo lo dico in base a concreta esperienza pe,rsonale (non per ipotesi o teorie campate in aria).   Per l'appunto a quesIo serve  poter presentare la suddetta Attestazione fiscale !

  3. A me non è mai stato richiesto altro,  MA se anche venissero sollevate altre questioni, in tal caso si deve ovviamente poter disporre di elementi che contrastino le interpretazioni e le ipotesi speculative del Paese che "fa storie"...  In questo senso:

Ovviamente la situazione personale di ognuno è diversa, per cui se gli elementi che possono far supporre si sia "imputabili" di residenza fiscale in Italia o dove poi sia (fuori dalla Tunisia), sono magari un po' troppi, in tal caso si possono si avere contrasti e problemi.  Sappiamo benissimo in  base a quali elementi il Fisco può definire quale sia il centro di interessi, per cui, per contrastare, bisogna poter provare con validi elementi alla mano che questo non è cosí.


Ecco perché non si può generalizzare, trattandosi sempre di casi personali, ma di lí a dire che non bisogna avere casa in proprietà altrove sarebbe troppo e non è cosí. Per quel che mi riguarda, si tratta di una residenza secondaria che sempre è stata secondaria.   Certo ci sono spese ricorrenti perché anche senza consumo di elettricità e gas, resta la domiciliazione delle fatture causa le tasse del contratto, anche se non c'è consumo.  SE quindi ci fosse  bisogno, si può sempre dimostrare la propria assenza in  base al  bassissimo importo, rispetto alla tariffa di consumo di quando la casa è occupata.   

Dunque, attenzione:  Se non è così e per cui risultasse invece trattarsi di un importo che prova esserci consumo di energia, Inutile poi dire, per esempio: "ma è perché in casa ci stava mia figlia in ferie"... Questo infatti, per esempio, lo potrebbe anche dire qualcuno che affitta in nero eppoi se ne esce con questa "bella trovata".  Appunto: le furbizie incastrano e vanno evitate.   Si hanno dei diritti, ma le situazioni devono essere trasparenti e basate su prove attendibili.


Capisco che finora si potevano eventualmente sostenere diversità di modi di interpretare, fare e procedere, MA bisogna essere in chiaro sul fatto che adesso la stessa Tunisia deve ora attenersi ai criteri OECD, sia riguardo al CRS che a questo tipo di dettagli come il conteggio effettivo dei giorni di permanenza sul territorio.

Art.4 comma 2 della convenzione tra Italia e Tunisia

2.  Quando, in  base alle disposizioni del paragrafo 1., una persona fisica e'  considerata  residente di  entrambi gli Stati contraenti, la sua situazione e'  determinata nel seguente modo:

a)   detta  persona  è considerata residente dello Stato contraente nel quale  ha  un'abitazione permanente.  Quando essa dispone di un'abitazione permanente  in  ciascuno degli  Stati contraenti,  e' considerata  residente  dello  Stato  contraente   nel  quale   le  sue  relazioni personali ed economiche sono piu'  strette (centro degli interessi vitali);

b)  se non  si puo' determinare lo Stato contraente nel quale detta persona ha  il  centro dei  suoi interessi vitali,  o se la medesima non ha  un'abitazione  permanente   in alcuno  degli Stati contraenti,  essa e' considerata residente  dello Stato contraente in cui soggiorna abitualmente;

c)  se detta  persona soggiorna abitualmente in entrambi gli Stati  contraenti  ovvero   non  soggiorna   abitualmente in alcuno di essi,  essa e' considerata  residente   dello   Stato   contraente   del   quale   ha   la   nazionalita';

d)  se detta  persona ha nazionalita' di entrambi gli Stati contraenti,  o  se  non   ha  la   nazionalita'  di alcuno di essi,  le Autorita' competenti degli  Stati    contraenti    risolvono    la    questione    di   comune accordo.

@pierluigibruschettisciarra

  guarda, saranno almeno 10 anni che parliamo del problema e pensa un po' riusciamo pure a litigarci sopra!

Le casistiche sono varie, la legge dice che li devi passare fuori dall'Italia ma la Tunisia (se statale) ti permette la defiscalizzazione.

Se in Tunisia hai a disposizione una casa con contratto annuale sei considerato residente anche se vivi a Djakarta ma devi pagare le tasse annualmente e svolgere quindi tutte le pratiche fiscali.

S'intende che sto parlando di residenza fiscale non anagrafica per la quale subentra l'AIRE.

Per maggiori info leggi l'infinità di post scritti in oltre 10 anni sull'argomento :D

Ma facciamo tutta questa fatica a soggiornare 183 giorni anno in Tunisia? Al peggio non vi è mai fine...

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@Francesca

Grazie

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@rrizzi1952

hai ragione! :) proprio ieri ne parlavo con alcuni amici, di fatto la legge per la residenza fiscale in Tunisia dice che:

1) devi avere un conto corrente dove far transitare i soldi della pensione (poi se sono versamenti volontari equivalenti o ricevuti direttamente da INPS è un discorso a parte);

2) devi avere un contratto di affitto annuale e pagarci le relative bollette (più che altro per giustificare il tuo centro degli interessi);

3) devi pagare le tasse in Tunisia.


Il resto è tutta filosofia allo stato puro e ognuno diventa responsabile di ciò che fà e parlando con i miei amici abbiamo tirato fuori tante di quelle casistiche alcune border line altre proprio fuori dagli schemi che veramente la fantasia è grande in alcuni soggetti!


Alcune cose però che vengono fatte da tanti connazionali sono reati ma è un'altra storia :)

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