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Certificato di residenza fiscale

Scrivi il presente a scopo informativo.

Qui a Monastir, per richiedere il certificato di cui all'oggetto, occorre presentare:

- domanda di richiesta, con indicazione tra l'altro, dell'anno per cui si richiedere

- copia integrale passaporto (tutte le e pagine)

- copia modello Ep/1

- copia permesso soggiorno

- copia contratto locazione registrato

- copia ricevuta pagamento imposte

PS: ogni anno, se si vuole acquisire detta certificazione, occorre riproporre domanda e relativa documentazione. Per quest' anno è possibile richiedere il 2024

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Vedi anche

@rrizzi1952

vedi che dovrebbero richiedere anche l'attestazione bancaria relativa all'anno in riferimento e Certificato Unico italiano (loro la chiamano attestazione della pensione). Il tutto serve per verificare se quell'anno si è pagato l'importo esatto o se ci stanno discrepanze con il CU, nel caso si sia pagato meno di quanto dichiarato la somma restante non transitata in Tunisia sarà tassata non al 20% ma al 75%.

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Il CU l'ho già consegnato, mentre l'attestato bancario non gli interessa, magari a chi arriva fra una settimana chiederanno altro...

@rrizzi1952

importante che diano attestato residenza fiscale !!!

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Ma quant'è importante questo certificato? Ed a cosa serve esattamente?

Ma quant'è importante questo certificato? Ed a cosa serve esattamente? - @puggioni70



Se ne è già parlato in dettaglio e puoi trovare qui:   https://www.expat.com/it/forum/africa/t … ml#6106442


Grosso modo, si può dire che la "Quittance fiscale" (chiamata anche "Quitus" dai tunisini del mestiere")

serve come prova di avere pagato le tasse DENTRO il territorio.

L'Attestazione fiscale, invece, può essere necessaria se richiesta all'estero (dal proprio Paese, o Paese terzo con cui si ha a che fare).

@puggioni70

Qualora dovessi essere oggetto di accertamento fiscale da parte dell'Agenzia Entrate italiana è uno dei documenti che ti vengono richiesti. Comunque è una indicazione certa sul fatto che per quell'anno/periodo hai pagato le tasse in Tunisia e che vi hai soggiornato per almeno 183 GG.

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@puggioni70

Il pagamento delle tasse che facciamo è "pagamento presunto" e per lo Stato tunisino non rappresenta una certificazione completa, per ottenerla bisogna richiedere la quittuse fiscal che non è altro che il certificato di residenza fiscale per un anno, la richiesta viene fatta all'ente di controllo delle imposte del luogo di residenza che a seconda di chi si trova (perchè sotto molti aspetti la Tunisia ancora brancola nel buio per la professionalità del pubblico impiego), richiede questi documenti:

  1. CU italiano dell'anno in riferimento;
  2. Ricevuta o modulo del pagamento delle tasse per l'anno in riferimento;
  3. Attestazione bancaria presentata nell'anno in riferimento;
  4. Permesso di soggiorno;
  5. Contratto di affitto registrato;
  6. Copia integrale del passaporto (per verifica dei 183/184 giorni).

Penso di non essermi dimenticato nulla, a quel punto il funzionario fa i suoi controlli incrociati, verifica prima la permanenza dei giorni, poi l'importo dichiarato dalla banca e quello riportato sul CU, se tutti i calcoli sono esatti rilascia al più presto il certificato, in caso negativo invece, cioè di discrepanza negli importi, nel caso si sia pagato di più procede allo storno delle somme eccedenti, nel caso invece il CU riporta un'importo superiore a quello certificato dalla banca procederà a farti pagare le imposte per quella differenza ma non calcolate al 20% del totale ma al 75% del totale perchè quella somma non è transitata per la Tunisia.


Normalmente questa pratica viene fatta in caso di rimborso tasse dall'AdE di Pescara per le tasse pagate il primo anno di permanenza in Tunisia nel caso non si viene defiscalizzati in tempo. In casi particolari viene richiesta da AdE italiana per controlli che si fanno in seguito a qualche evento che ha portato AdE ad attivarsi nei tuoi confronti.


A me venne fatta richiesta per il rimborso tasse del 2016, non servì presentarla anche perchè avevo già presentato il mod. D (se non ricordo male) vistato dall'autorità di controllo fiscale tunisina ma inviai comunque anche il pagamento delle tasse relativo all'anno 2016 (s'intende tradotto da traduttore assermentato) e lo accettarono.

Penso (e spero) di essere stato chiaro nella spiegazione smile.png

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Facciamo un po' di chiarezza sulla permanenza o meno nel Paese:


Lo Stato italiano dice che devi stare fuori dall'Italia per più di 183/184 giorni (e questo ci fa tutti felici) e che per essere considerato residente nell'altro luogo devi averci il centro degli interessi (va bene anche un contratto di affitto annuale), bollette, moglie, ecc. ecc..


La Tunisia invece dice:

  1. la Dogana che sei considerato residente se stai nel Paese più di 183/184 giorni ma che per ottenere i "benefici doganali" non ci devi stare e quindi non devi essere residente;
  2. la Polizia di Frontiera che se hai il permesso di soggiorno sei residente (vagli a far capire che non è vero) ma chi la dura la vince quindi forse ci si riesce perchè se non sei residente non devi mettere il bollino da 60dt quando esci e loro ci marciano sempre;
  3. la Polizia degli Stranieri che devi avere una casa in affitto annuale, un conto corrente che permette il tuo sostentamento e i fantomatici 6 mesi;
  4. Il Ministero delle Finanze i sei mesi e l'affitto annuale.

Da quello che ho visto della convenzione bilaterale a parte l'Italia la Tunisia non è che lo osservi in tutte le sue istituzioni e nel caso bisogna far valere i propri diritti, sempre con cortesia e pazienza (ma proprio tanta perchè so duri).

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@AntoTunisia

Scusa se mi permetto di apportare qualche correzione o precisazione:


La lista che hai indicato è esatta per poter richiedere l'ATTESTAZIONE DI RESIDENZA FISCALE


"CU italiano dell'anno in riferimento;

Ricevuta o modulo del pagamento delle tasse per l'anno in riferimento;

Attestazione bancaria presentata nell'anno in riferimento;

Permesso di soggiorno;

Contratto di affitto registrato;

Copia integrale del passaporto (per verifica dei 183/184 giorni) ".

--> AGGIUNGO:  fotocopia del certificato della pensione - (forse non sempre richiesta).


INVECE  (come già detto da diversi di noi precedentemente)   dopo avere saldato l'importo delle tasse, si tratta di richiedere il QUITUS  che porta la scritta:  QUITTANCE  , dove si leggono a seguito varie cifre e altri dati, e con al termine, in fondo a destra, l'indicazione dell'importo pagato.


Per ottenere il QUITUS (Quittance)    NON si necessita della fotocopia di tutte le pagine del passaporto (soltanto delle due solite principali che costituiscono un'unica fotocopia) né, solitamente, dell'Attestazione bancaria (visto che serve nel passaggio precedente: per la dichiarazione fiscale).  Per questa richiesta (del Quitus / Quittance) non è necessaria neppure la copia del contratto di affitto.  Possono esserci variazioni fra i settori delle diverse città? Possibile, come ben sappiamo.


L'ATTESTAZIONE DI RESIDENZA FISCALE, invece, non indica importi.  E serve soprattutto quando  (da parte del proprio paese o di paese terzo) ci sono (ulteriori o rinnovate o nuove) richieste di prova di residenza fiscale  (quindi, NON da parte della Tunisia).   Succede quando non è bastato avere inoltrato fotocopia del Quitus, anche perché questo corrisponde a un solo anno e... capita che ad un tratto vogliano invece avere la prova che si è stati residenti lungo tutto l'arco degli anni.  Per questo motivo avevo scritto che le  ATTESTAZIONI DI RESIDENZA possono anche essere richieste a posteriori, con le fotocopie dei Quitus e delle attestazioni  bancarie degli anni per i quali ci sarà la menzione su un'unica Attestazione fiscale.   Per esempio, può figurare in tal caso l'indicazione:  "dal 2019 al 2024" .


Per la Tunisia invece, importanti e da tenere gelosamente a salvo, sono i "QUITUS", ossia le QUITTANCES annuali.

@aniroksana10

il "certificato della pensione" che viene richiesto è il Certificato Unico (CU) se gli si danno altre documentazioni si crea confusione negli uffici di verifica, Come ho scritto sopra, le richieste di documenti standard sono quelle che ho inserito, le altre richieste (come ad esempio passaporto integrale o prime pagine) sono una deviazione variabile da ufficio a ufficio perchè alla fine non ci sta una vera chiarezza, teniamo presente che gli uffici non lavorano solo con noi ma con tutti i pensionati che vengono qui da svariati Paesi del globo e ogni nazione dà documentazioni differenti, magari la Francia ha un "certificato di pensione" differente e alla fine l'impiegato non sa manco lui cosa chiedere e si basa sui precedenti avuti da un connazionale del richiedente.

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@AntoTunisia

Giusto.

Ho solo voluto fare ancora una volta chiarezza sui termini, ossia per la differenza fra "Quitus" che à la Quittance  e, invece, l'Attestation de résidence -con due procedure di richiesta diverse-.

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Negli ultimi 4 anni fo sempre ottenuto il certificato di residenza fiscale in Tunisia senza incontrare alcun problema.  Quest’anno per la prima volta mi è stato richiesto di provvedere la lista delle entrate/uscite dal paese emessa dalla Polizia di Frontiera. In effetti un timbro di uscita non è perfettamente leggibile perché parzialmente coperto da un altro timbro. Mi sono quindi recato a Tunisi presso la sede centrale della Polizia di Frontiera pensando che l’ottenimento della lista entrate/uscite fosse una normale operazione di routine. Sembra che non sia cosi. Dopo aver parlato con tre funzionari mi è stato detto di presentare domanda presso il ministero degli interni e se e quando detta richiesta venga approvata devo andarla a ritirare per poi sottometterla alla Polizia di frontiera. Questo presuppone quindi ipotizzare tre se non quattro viaggi a Tunisi e dal momento che mi trovo a Kelibia questo comporta la perdita di tre o quattro intere giornate senza tra l’atro nemmeno avere la certezza di riuscire ad ottenere la lista dei viaggi. Vorrei quindi domandare se qualcuno si fosse già trovato in simile situazione per capire esattamente la procedura da seguire e se eventualmente  qualcuno sia a conoscenza di qualche agenzia a cui appoggiarsi alla bisogna.

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@gi tranet

Senza dubbio non sono nessuno per dirti cosa è meglio o peggio da fare in questo caso.

Ciò che dico sempre però per qualsiasi cosa che riguarda la mia persona è che sono pensionato, il mio tempo ha un valore enorme e lo uso per ciò che mi piace e che mi faccia stare bene.

Di certo non sono venuto in Tunisia per sbattermi troppo dietro la loro burocrazia assurda, ci ho anche provato ma poi ho desistito (non è proprio questo l'aggettivo esatto).

In 11 anni non ho mai fatto il certificato di residenza fiscale, nell'attimo che dovesse servirmi lo farò per l'anno richiesto.

Vedi tu... e in bocca al lupo 😀

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@AntoTunisia


...parole sante... 😆

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@gi tranet


Scusa, ma ne hai proprio bisogno?   Ti verrebbe richiesto da parte di quale Ente?  Farlo soltanto nel caso in cui venisse richiesto, non ha poi molto senso... Basta conservare in ordine i documenti, pronti nel caso in cui si dovesse provvedere e, se fosse necessario, se ne può fare richiesta anche per più anni, senza doverlo fare ogni anno.  Nel senso che su un'unica Attestazione verrebbero in tal caso indicati gli anni, per esempio:  2021 - 2025 .

A me sí è capitato, di doverlo richiedere e più di una volta.  Ma per quanto mi riguarda, posso dire che ad Hammamet, all'Ufficio della Recette des finances dove mi presentavo  per farne richiesta, non fanno tanto gli schizzinosi e sono molto cortesi e corretti.   


Purtroppo, è noto che parecchio dipende proprio dalla persona  con cui si ha a che fare e magari anche dalla sua luna del giorno, con magari qualche scontento che acuisca il bisogno di rendersi importanti.  Ma di certo non è colpa del cittadino se coloro che timbrano non si prendono neppure la briga di farlo in modo corretto! 

Anche come cittadini (non schiavi) e con i propri doveri e responsabilità, non penso proprio che si abbia da dover subire qualsiasi assurdità e pretesa del genere.  Certo, bisogna mantenere la calma e il sorriso. Il rispetto ci vuole in ogni caso e una certa qual deferenza, non fosse che per rendere più malleabili questi soggetti che hanno il potere di rovinare la giornata e peggio.  Ma loro hanno a disposizione internet e diritti di accesso, hanno tutti i registri che vogliono e che possono consultare;  non ci vuole molto a collegarsi con il sito, la pagina, il Ministero che poi sia e facendo il LORO mestiere.


A parte questo, non ti è rimasto un ticket, un qualche pezzo di carta che documenti le date del viaggio?

Presentarsi, dire fermamente ma da persona che non inalbera la cresta:  "questo è quanto, non ho ottenuto altro e non sono responsabile del timbro mal messo" eppoi guardando bene negli occhi con amabilità e autorevolezza (nel senso di segnalare che si da' per scontato che loro siano ovviamente bravi e ragionevoli)  ha senz'altro da dover risolvere la questione. 


(Il mio, di pugno di ferro in guanto di velluto è un po' questo:   "Sono certa della ragionevolezza che INEVITABILMENTE vi caratterizza, non dubito quindi del fatto che sia superabile questa impasse, essendo evidente che non possono essermi attribuite responsabilità per inesattezze come questa di un timbro mal messo. E purtroppo non ho la stessa possibilità di accesso a registri e direzioni varie, Lei sicuramente questo lo capisce..." )  //  Ovviamene, l'aggiunta di "INEVITABILMENTE" sta a rendergli più difficile/penoso insistere con il moto contrario, giacché il funzionario si troverebbe a contraddire "tale ovvietà" di ragionevolezza e "inevitabile abilità e competenza" attribuitagli, smantellando-rovinando lui stesso la lode ricevuta; cosa che l'orgoglio non gli permetterà -si spera...-. 

Presentarsi elegantemente sicuri, con benevolente (non accondiscendente) sorriso, è l'unica (almeno per tenersi su e farsi anche una risata, a meno di davvero non riuscire a venirne fuori, perché sanno davvero essere tremendi in resistenza) ...   😁😋

@gi tranet

Senza entrare nel merito della necessità/volontà personale/utilità nel farlo, personalmente lo chiedo tutti gli anni, se ne occupa il commercialista che presenta le fotocopie del passaporto relative all’anno relativo, proprio per non sbattermi io e non usare il mio tempo. Finora nessun problema, mi spiace che ti abbiano opposto tutti questi problemi anche , ormai, gli ingressi/uscite sono computerizzati e, quindi, non dovrebbe essere così complicato recuperarli. Auguri, tienici informati

@Luna60

purtroppo la procedura di recupero dei visti di ingresso/uscita (che dovrebbe essere semplicissima) in Tunisia diventa qualcosa di assurdo.

Sempre se non hanno cambiato qualcosa negli ultimi tempi bisogna rivolgersi ad un avvocato che faccia un'istanza al tribunale locale, il giudice dà quindi mandato di procedere con la richiesta, questa quindi viene portata a Tunisi allo sportello al cittadino del Ministero degli Interni (lato esterno strada a sinistra). A quel punto viene lavorata la richiesta e rilasciato lo storico.

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@Luna60 e alla Combriccola


Buondì


Commercialista?  Suppongo tu intenda il contabile (in Tunisia) e ne hai quindi trovato uno, ehm... "normale" nel senso di aggiornato anche per le necessità e richieste degli stranieri.  Buon per te .  Perché il mio mi era stato indicato da un amico del posto, ai tempi in cui non si era ancora così "massicciamente"  o significativamente numerosi, in zona, e per cui il mio contabile, benché esperto e autorizzato e membro del Collegio e bla bla, "normale non lo è" in più sensi, è un specimen umano dotato di parecchie singolarità che, beninteso a sua insaputa, si presta inevitabilmente e a sua insaputa alla mia osservazione quasi clinica.   


Normale, nello svolgimento della sua funzione, lo è sicuramente per i tunisini e le loro imprese e necessità, mentre che con me ha progressivamente scoperto le "frondose valli e dell'inerpicarsi  per sentieri sassosi tutti in salita dell'altrove"  dove non è tutto invidiabile lusso e facilità e perfetto funzionamento, ineccepibile in tutto, come lui ed altri suoi concittadini spesso immaginano.

Sono quindi responsabile di avergli gradualmente sconvolto il panorama mentale che per sua natura personalissima, è già molto ristretto, tanto che se crollassero cifre, bilanci e fatture, si ritroverebbe ad ogni modo disubicato persino nel suo quartiere.

Al mio rientro, deciderò probabilmente di cambiare anche il contabile, nel senso di rivolgermi altrove, perché lui essendo molto suscettibile, ed  essendo io "solo una donna e per giunta turista" (per loro siamo turisti)  non regge bene di fronte alla mia crescente autonomia e capacità di districarmi. 

Per cui, tornando alla questione, non sapeva neppure che si possa avere bisogno di simile Attestazione fiscale e neppure che esistesse. Lui si è fermato ai "Quitus" (Quittance) che ogni anno mi affida gelosamente e ogni volta raccomandandomi di non perderli, questi "quitus".  Ogni anno mi dice che con me fa un'eccezione perché ai suoi altri clienti non li consegna, conservandoli lui per sicurezza.  E quando ha saputo che avevo bisogno dell'Attestazione fiscale, c'è stato rigido imbarazzo, insistendo lui che non esisteva, o poi smussando e assicurandomi che non era necessario null'altro se Vai munita del Quitus/Quittance. Si, vale però solo per la Tunisia dove solo finisce il suo, di mondo...

Con pazienza gli ho spiegato, e ha cominciato poi a capire che ogni Paese ha le proprie regole, prassi, esigenze e richieste.  E siccome non sapeva quali scartoffie servissero per tale richiesta e in quale Ufficio, gli ho fatto vedere la pagina online con tutte le indicazioni e gli ho detto che ci avrei pensato io.  (Eh sì, facevo prima).

Non aveva ben tollerato neanche il fatto che volessi il modulo delle dichiarazioni fiscali e che gliene chiedessi l'originale (non una copia).  Nei suoi occhi, avevo letto smarrimento e stizza, mi era chiaro come lui credesse che la mia richiesta fosse dovuta a sfiducia nei suoi confronti e non accettava che davvero, proprio davvero, il Marocco (ed ev. anche altri Paesi) al cittadino ne fa richiesta quando si presenta per ottenere la residenza.


Durante la pLandemia, ero stata invitata in casa sua per il thè, da lui e dalla moglie.  Questo invito si è rivelato essere un'insospettabile occasione per l'originale scoperta riguardo a un dettaglio davvero curioso e bellamente sorprendente: il contabile ombroso è dotato di un'abilità manuale eccezionale, con tocchi di fantasia delicata; ma non solo !  Pure dipinge quadri e molto belli, con tratti delicati e con temi originali, sono dipinti niente affatto carichi, che sí rispecchiano la sua puntigliosa precisione, cosa che in arte esalta e suppone tutto il contrario che non nella mancanza di flessibilità del concepire a righe e a quadretti dentro il vivere quotidiano.

In quel suo personale modo apparentemente angusto delle spigolose caratteristiche e chiusure asfittiche, la vita gli aveva quindi conferito le ali in arte .... Decisamente, questo contabile mi ha sorpresa proprio in tutti i sensi.


A me, in Tunisia sono toccati già troppi casi limite ed anzi, soprattutto quelli oltre ogni limite. Il lato positivo è che almeno non mi muovo su un terreno sconosciuto e le acque torbide le conosco già; quindi non potrà che andare meglio, sempre che non crolli proprio tutto e magari io per prima, poi avanti il prossimo di turno  😂

Come vedete, olograficamente e in arte, ho già fatto testamento, senza luogo e data, per scaramanzia. 😃

Buona domenica 🙋

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@AntoTunisia


Ma è pazzesco!  Quando si tratta di timbri mal messi!  Si dovrà quindi verificare ogni volta perché spesso sono pure illeggibili per essere sbiaditi causa scarsissimo inchiostro. 🫪

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@AntoTunisia

Si è esattamente così anche se a me hanno detto di presentare la domanda allo sportello del cittadino presso Ministero Interno ma non mi hanno detto che a presentarla deve essere un avvocato. Però mi hanno suggerito di fare redigere la domanda in arabo perché ci sono più probabilità che venga lavorata in tempi ristretti. Solo se e quando la domanda venga accolta ci si può nuovamente rivolgere alla polizia di frontiera.  Dal 2021 ho sempre domandato ed ottenuto personalmente il certificato di residenza fiscale alla recette des finances di Nabeul senza alcun problema. Quello che è cambiato l’ultimo anno è che, per motivi troppo lunghi da spiegare qui, mi sono trasferito a Kelibia che, naturalmente è un mio parere più che opinabile, non è esattamente il posto più desiderabile per uno straniero. Nella fattispecie ho anche presentato copia del biglietto aereo da cui si rileva più che chiaramente la data di ritorno in Tunisia e che risulta illeggibile sul passaporto. Mi sono trovato davanti ad un muro che non voleva sentire ragioni quasi che il timbro sovrapposto ad un altro lo avessi apposto io.  Al momento non ho bisogno del certificato perché nessuno me lo ha domandato ma l’esperienza mi ha insegnato che è meglio tenere aggiornata la documentazione di supporto nel caso che un giorno potesse venirci richiesta. Dalla fine degli anni 80 e fino alla pensione ho sempre lavorato per ditte italiane in cantieri all’estero. Infatti Dal 2008 al 2010 ho lavorato a Skikda in Algeria e nello stesso anno sono stato trasferito in Costa d’Avorio. Sfortunatamente a causa dei disordini che hanno preceduto la caduta del presidente Gbagbo ho dovuto lasciare il paese dopo appena 25 giorni dal mio arrivo. Sono rimasto così in Italia per alcuni mesi finché nel 2011 sono stato trasferito in Kuwait. Questa permanenza forzata ha attirato l’attenzione di AdE e questo è stato un grosso problema perché in Algeria si può entrare solo col visto di lavoro e sono riuscito ad ottenere  prova della mia effettiva residenza in Algeria solamente perché ho ritrovato su FB un ex dipendente algerino al quale sono grato per avermi aiutato in maniera splendida.  Dopo questa esperienza ho capito che è meglio costruirsi il proprio dossier sul posto anno per anno cosi come esposto correttamente anche da Luna60.

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Scusate, mi dite a cosa serve questo certificato di residenza fiscale?

@giovannidalfino


Ma lo dice il termine stesso!  Serve se dall'estero (***) qualche ente o ufficio vuole un documento che per l'appunto attesti (día prova) che si è residenti fiscali, in questo caso, in Tunisia.


(*** Non ci si trova tutti necessariamente nell'esattamente stessa situazione e i motivi per tale richiesta possono quindi essere diversi).


S'era già detto tutto in dettaglio. Hai quindi tutto il materiale informativo a disposizione.  Anche sotto il capitolo dei 183 giorni in Tunisia !

@gi tranet

Scusami, per quella mia "risposta scenica" uscita dai binari in quanto scaturita dal ricordo dei miei vissuti e modi di affrontare; nel mio caso avevano e hanno solitamente successo...  Ma era una risposta-idea ovviamente inadatta al tuo caso; e a Kelibia so che non sono così cortesemente malleabili . D'altronde non è neppure sempre possibile, né con tutti. 

Certo è che sono scocciature ...

@aniroksana10

Io quando mi sono iscritto alle imposte tunisine di Hammamet nel 2018 mi hanno rilasciato un'attestazione d'iscrizione fiscale che ho digitalizzato e conservo agli atti. Con quella iscrizione ogni anno entro il 5 dicembre ho sempre pagato le tasse sulla scorta dell'attestazione bancaria di ciascuno anno. Ma la prova che sono iscritto alle imposte tunisine è quella iniziale d'iscrizione. Mentre la prova di pagamento è nella quietanza di pagamento e nell'attestazione reddituale su apposito stampato tunisino con timbro e firma dell'impiegato della recette de finance di Hammam Sousse dove risiedo dal 2019 che materialmente mi ha calcolato quanto dovevo pagare. Nient'altro. Poi ciascuno di noi ha un codice fiscale che nient'altro è che il n.ro della carta di soggiorno rilasciata dalla Tunisia. Personalmente non chiedo null'altro dopo aver pagato le tasse ciascuno anno.

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@giovannidalfino


Aveva posto una domanda e correttamente a questa avevo risposto    Poi, ognuno si regola a seconda del caso e della situazione.     

@giovannidalfino

Giovanni sto certificato serve nel caso malaugurato l'Agenzia delle Entrate italiana ti chieda lumi sul tuo pagamento delle tasse di un determinato anno...

Se vuoi te lo dico papale papale, serve solo se hai paura di un'azione di AdE  e preferisci prevenire eventuali problemi, di fatto quando (ipotesi molto remota) AdE ti dovesse contattare tu vai al Bureau de Finance di Sousse e te lo fai fare per l'anno richiesto.

Personalmente non mi sono mai fasciato la testa prima di essermela rotta e sto benissimo così :)

Se non ricordo male viene chiesto anche in caso di acquisto di autovettura…..

@Luna60

no per acquisto auto, moto o casa basta la ricevuta del pagamento tasse alla recette de finance.

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@Luna60
no per acquisto auto, moto o casa basta la ricevuta del pagamento tasse alla recette de finance. - @AntoTunisia

Cconfermo!

.......anche se non c'era bisogno vista la fonte autorevole 😜

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@AntoTunisia

A me, ed all’epoca ad altri, chiesero quello ma, come sempre dici tu “paese che vai…ufficio (o addetto) che trovi…..

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