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Certificato di residenza fiscale

rrizzi1952

Scrivi il presente a scopo informativo.

Qui a Monastir, per richiedere il certificato di cui all'oggetto, occorre presentare:

- domanda di richiesta, con indicazione tra l'altro, dell'anno per cui si richiedere

- copia integrale passaporto (tutte le e pagine)

- copia modello Ep/1

- copia permesso soggiorno

- copia contratto locazione registrato

- copia ricevuta pagamento imposte

PS: ogni anno, se si vuole acquisire detta certificazione, occorre riproporre domanda e relativa documentazione. Per quest' anno è possibile richiedere il 2024

Vedi anche
AntoTunisia

@rrizzi1952

vedi che dovrebbero richiedere anche l'attestazione bancaria relativa all'anno in riferimento e Certificato Unico italiano (loro la chiamano attestazione della pensione). Il tutto serve per verificare se quell'anno si è pagato l'importo esatto o se ci stanno discrepanze con il CU, nel caso si sia pagato meno di quanto dichiarato la somma restante non transitata in Tunisia sarà tassata non al 20% ma al 75%.

rrizzi1952

Il CU l'ho già consegnato, mentre l'attestato bancario non gli interessa, magari a chi arriva fra una settimana chiederanno altro...

Massimo53

@rrizzi1952

importante che diano attestato residenza fiscale !!!

puggioni70

Ma quant'è importante questo certificato? Ed a cosa serve esattamente?

aniroksana10

Ma quant'è importante questo certificato? Ed a cosa serve esattamente? - @puggioni70



Se ne è già parlato in dettaglio e puoi trovare qui:   https://www.expat.com/it/forum/africa/t … ml#6106442


Grosso modo, si può dire che la "Quittance fiscale" (chiamata anche "Quitus" dai tunisini del mestiere")

serve come prova di avere pagato le tasse DENTRO il territorio.

L'Attestazione fiscale, invece, può essere necessaria se richiesta all'estero (dal proprio Paese, o Paese terzo con cui si ha a che fare).

rrizzi1952

@puggioni70

Qualora dovessi essere oggetto di accertamento fiscale da parte dell'Agenzia Entrate italiana è uno dei documenti che ti vengono richiesti. Comunque è una indicazione certa sul fatto che per quell'anno/periodo hai pagato le tasse in Tunisia e che vi hai soggiornato per almeno 183 GG.

AntoTunisia

@puggioni70

Il pagamento delle tasse che facciamo è "pagamento presunto" e per lo Stato tunisino non rappresenta una certificazione completa, per ottenerla bisogna richiedere la quittuse fiscal che non è altro che il certificato di residenza fiscale per un anno, la richiesta viene fatta all'ente di controllo delle imposte del luogo di residenza che a seconda di chi si trova (perchè sotto molti aspetti la Tunisia ancora brancola nel buio per la professionalità del pubblico impiego), richiede questi documenti:

  1. CU italiano dell'anno in riferimento;
  2. Ricevuta o modulo del pagamento delle tasse per l'anno in riferimento;
  3. Attestazione bancaria presentata nell'anno in riferimento;
  4. Permesso di soggiorno;
  5. Contratto di affitto registrato;
  6. Copia integrale del passaporto (per verifica dei 183/184 giorni).

Penso di non essermi dimenticato nulla, a quel punto il funzionario fa i suoi controlli incrociati, verifica prima la permanenza dei giorni, poi l'importo dichiarato dalla banca e quello riportato sul CU, se tutti i calcoli sono esatti rilascia al più presto il certificato, in caso negativo invece, cioè di discrepanza negli importi, nel caso si sia pagato di più procede allo storno delle somme eccedenti, nel caso invece il CU riporta un'importo superiore a quello certificato dalla banca procederà a farti pagare le imposte per quella differenza ma non calcolate al 20% del totale ma al 75% del totale perchè quella somma non è transitata per la Tunisia.


Normalmente questa pratica viene fatta in caso di rimborso tasse dall'AdE di Pescara per le tasse pagate il primo anno di permanenza in Tunisia nel caso non si viene defiscalizzati in tempo. In casi particolari viene richiesta da AdE italiana per controlli che si fanno in seguito a qualche evento che ha portato AdE ad attivarsi nei tuoi confronti.


A me venne fatta richiesta per il rimborso tasse del 2016, non servì presentarla anche perchè avevo già presentato il mod. D (se non ricordo male) vistato dall'autorità di controllo fiscale tunisina ma inviai comunque anche il pagamento delle tasse relativo all'anno 2016 (s'intende tradotto da traduttore assermentato) e lo accettarono.

Penso (e spero) di essere stato chiaro nella spiegazione smile.png

AntoTunisia

Facciamo un po' di chiarezza sulla permanenza o meno nel Paese:


Lo Stato italiano dice che devi stare fuori dall'Italia per più di 183/184 giorni (e questo ci fa tutti felici) e che per essere considerato residente nell'altro luogo devi averci il centro degli interessi (va bene anche un contratto di affitto annuale), bollette, moglie, ecc. ecc..


La Tunisia invece dice:

  1. la Dogana che sei considerato residente se stai nel Paese più di 183/184 giorni ma che per ottenere i "benefici doganali" non ci devi stare e quindi non devi essere residente;
  2. la Polizia di Frontiera che se hai il permesso di soggiorno sei residente (vagli a far capire che non è vero) ma chi la dura la vince quindi forse ci si riesce perchè se non sei residente non devi mettere il bollino da 60dt quando esci e loro ci marciano sempre;
  3. la Polizia degli Stranieri che devi avere una casa in affitto annuale, un conto corrente che permette il tuo sostentamento e i fantomatici 6 mesi;
  4. Il Ministero delle Finanze i sei mesi e l'affitto annuale.

Da quello che ho visto della convenzione bilaterale a parte l'Italia la Tunisia non è che lo osservi in tutte le sue istituzioni e nel caso bisogna far valere i propri diritti, sempre con cortesia e pazienza (ma proprio tanta perchè so duri).

aniroksana10

@AntoTunisia

Scusa se mi permetto di apportare qualche correzione o precisazione:


La lista che hai indicato è esatta per poter richiedere l'ATTESTAZIONE DI RESIDENZA FISCALE


"CU italiano dell'anno in riferimento;

Ricevuta o modulo del pagamento delle tasse per l'anno in riferimento;

Attestazione bancaria presentata nell'anno in riferimento;

Permesso di soggiorno;

Contratto di affitto registrato;

Copia integrale del passaporto (per verifica dei 183/184 giorni) ".

--> AGGIUNGO:  fotocopia del certificato della pensione - (forse non sempre richiesta).


INVECE  (come già detto da diversi di noi precedentemente)   dopo avere saldato l'importo delle tasse, si tratta di richiedere il QUITUS  che porta la scritta:  QUITTANCE  , dove si leggono a seguito varie cifre e altri dati, e con al termine, in fondo a destra, l'indicazione dell'importo pagato.


Per ottenere il QUITUS (Quittance)    NON si necessita della fotocopia di tutte le pagine del passaporto (soltanto delle due solite principali che costituiscono un'unica fotocopia) né, solitamente, dell'Attestazione bancaria (visto che serve nel passaggio precedente: per la dichiarazione fiscale).  Per questa richiesta (del Quitus / Quittance) non è necessaria neppure la copia del contratto di affitto.  Possono esserci variazioni fra i settori delle diverse città? Possibile, come ben sappiamo.


L'ATTESTAZIONE DI RESIDENZA FISCALE, invece, non indica importi.  E serve soprattutto quando  (da parte del proprio paese o di paese terzo) ci sono (ulteriori o rinnovate o nuove) richieste di prova di residenza fiscale  (quindi, NON da parte della Tunisia).   Succede quando non è bastato avere inoltrato fotocopia del Quitus, anche perché questo corrisponde a un solo anno e... capita che ad un tratto vogliano invece avere la prova che si è stati residenti lungo tutto l'arco degli anni.  Per questo motivo avevo scritto che le  ATTESTAZIONI DI RESIDENZA possono anche essere richieste a posteriori, con le fotocopie dei Quitus e delle attestazioni  bancarie degli anni per i quali ci sarà la menzione su un'unica Attestazione fiscale.   Per esempio, può figurare in tal caso l'indicazione:  "dal 2019 al 2024" .


Per la Tunisia invece, importanti e da tenere gelosamente a salvo, sono i "QUITUS", ossia le QUITTANCES annuali.

AntoTunisia

@aniroksana10

il "certificato della pensione" che viene richiesto è il Certificato Unico (CU) se gli si danno altre documentazioni si crea confusione negli uffici di verifica, Come ho scritto sopra, le richieste di documenti standard sono quelle che ho inserito, le altre richieste (come ad esempio passaporto integrale o prime pagine) sono una deviazione variabile da ufficio a ufficio perchè alla fine non ci sta una vera chiarezza, teniamo presente che gli uffici non lavorano solo con noi ma con tutti i pensionati che vengono qui da svariati Paesi del globo e ogni nazione dà documentazioni differenti, magari la Francia ha un "certificato di pensione" differente e alla fine l'impiegato non sa manco lui cosa chiedere e si basa sui precedenti avuti da un connazionale del richiedente.