Espatrio: gli Stati Uniti hanno perso la loro attrattiva?

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Pubblicato 2021-12-14 alle 10:00 da Mikki Beru
La variante Omicron cambierà le sorti del massiccio piano "infrastrutturale" dell'amministrazione Biden, che prevede milioni di posti di lavoro e un'opportunità per gli stranieri di vivere il sogno americano? Se da una parte la richiesta di visti di lavoro è in calo, dall'altra le città di medie dimensioni stanno affrontando una carenza di manodopera.

Pandemia, negoziati politici e blocco dei visti

Secondo Bloomberg News, ora che il Paese ha riaperto le porte ai talenti internazionali, il numero di immigrati è diminuito significativamente. Si parla di un 9% in meno rispetto al 2020. Il calo è ancora più impressionante se paragonato al 2019: -17%. Ci riferiamo, principalmente, a una riduzione nella richiesta di visti H1-B. La maggior parte degli stranieri, che si trasferisce negli Stati Uniti per lavoro, richiede questo permesso. Ma le cose sono cambiate negli ultimi due anni.

Le ragioni principali sono la pandemia e la politica di Trump. Nell'aprile 2020, l'allora Presidente aveva twittato: "Alla luce dell'attacco del nemico invisibile, nonché della necessità di proteggere i posti di lavoro dei nostri ECCELLENTI cittadini americani, firmerò un ordine esecutivo per sospendere temporaneamente l'immigrazione negli Stati Uniti!".Tre anni di presidenza Trump avevano già compromesso la politica migratoria di Obama. Significativa la diminuzione nel rilascio dei visti di lavoro (-16%) e delle green card (-25%). Il 2020 è stato l'anno della pandemia e anche quello delle elezioni americane. Trump promise maggiori restrizioni verso gli stranieri, compreso il blocco dei visti. Ufficialmente, si trattava di una mossa per combattere la pandemia. In realtà stava giocando con la paura dei cittadini faccia alla crisi, allo scopo di guadagnare voti. E' andata diversamente ma le conseguenze della sua politica si ripercuotono sul presente. 

Gli analisti sottolineano che la politica di Biden è più aperta di quella di Trump. Pertanto, gli effetti delle restrizioni sui visti dovrebbero presto ridursi. Il governo Biden prevede di rilasciare circa 140.000 visti di residenza permanente.

Le città di medie dimensioni sono il nuovo eldorado degli espatriati?

Gli americani abbandonano il posto di lavoro. Potrebbe essere una conseguenza del Covid-19? Si tratta principalmente di posizioni in stretta correlazione con l'andamento economico (impiegati, autisti, fattorini, camerieri, ecc.), ma anche di lavori nel settore dell'alta tecnologia. Questi professionisti sanno di trovarsi in una posizione di forza. I loro profili sono tanto ricercati quanto quelli dei talenti stranieri. Il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti parla di 4,3 milioni di dimissioni. I settori dove questa tendenza è maggiormente evidente sono quelli molto esposti alla concorrenza e con stipendi bassi. L'industria alberghiera e alimentare, ad esempio, registrano un record di dimissioni.

Cosa può quindi rilanciare la crescita delle città di medie dimensioni? La tendenza rilevata dagli analisti mostra come gli americani abbiano gradualmente abbandonato le posizioni cosiddette umili a favore di manovalanza straniera. Ma è un fenomeno che data nel tempo. Tra il 2010 e il 2019, le città di medie dimensioni hanno iniziato a fiorire grazie al contributo degli immigrati. Città come Charleston, Nashville e Louisville sono diventate attrattive e il numero di abitanti è nettamente aumentato. Secondo il Heartland Forward, Iowa e Ohio si distinguono per la forte crescita e l'aumento del tasso di immigrazione.

È una buona idea trasferirsi in città di medie dimensioni. Heartland Forward ritiene che le città di medie dimensioni siano, ad oggi, più allettanti delle iconiche New York o Los Angeles, soprattutto per quanto riguarda le prospettive di carriera. Altri studi sottolineano che città come Philadelphia, Detroit o San José non sarebbero le stesse senza gli immigrati. Indipendentemente dalla loro nazionalità, gli stranieri contribuiscono alla crescita economica. A Lincoln (capitale del Nebraska), Huntsville (Alabama) o Council Bluffs (Iowa), il numero di offerte supera di tre volte la domanda. Per queste città, la sfida è attirare manodopera straniera per sostenere la propria crescita economica. Soprattutto in tempi di pandemia, non possono correre il rischio di lasciare che interi settori rimangano sotto stress. Ciò detto bisogna però considerare che i professionisti stranieri sono disposti a trasferirsi solo in caso di migliori prospettive di carriera e stipendi più alti. 

A novembre, la Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato la legge sulle “infrastrutture” del governo Biden. Si tratta di una vittoria per i Democratici il cui piano da 1,2 trilioni di dollari dovrebbe creare, nel prossimo decennio, milioni di posti di lavoro in vari settori. Potrebbe trattarsi di una nuova opportunità per gli espatriati che vogliono vivere il sogno americano.