Un espatriato può essere deportato?

Intervista
Pubblicato 2019-08-09 07:44

La visione comune che si ha della persona che lascia tutto per trasferirsi all’estero a volte è più simile ad una caricatura che alla realtà. Stipendio competitivo, qualità di vita invidiabile e la spiaggia come ufficio. Dimentichiamo però che un espatriato è soggetto alle leggi del paese ospitante e se non le rispetta sono dolori. Vediamo cosa potrebbe succedergli nel dettaglio.  

Espulsione senza evidente ragione

Strano? Apparentemente si però c’è da sapere che uno straniero che risiede in uno degli Stati Membri dell’Unione Europea da meno di cinque anni può essere espulso se non lavora o studia. Un espatriato, per avere diritto di residenza in UE, deve obbligatoriamente o lavorare o studiare, altrimenti deve lasciare il paese.

Cambio nelle legislazioni

A volte, anche quando si lavora e si gode una buona posizione sociale, un cambiamento a livello di legge può far insorgere dei problemi per gli espatriati.

Febbraio 2019. Il Quebec rafforza le leggi sul lavoro in modo da allineare offerta e domanda. Le conseguenze sono disastrose per tutti quelli che stanno progettando un trasferimento in questa zona del Canada: le loro domande potrebbero essere rifiutate nonostante siano state inoltrate prima dell’entrata in vigore della legge lo scorso Giugno. Anche gli espatriati residenti rischiano di vedere il permesso annullato. Circa 80.000 stranieri potrebbero essere costretti a lasciare il Quebec.

Cambio di indirizzo? Non dimenticate di informare

L'espatriato deve essere facilmente reperibile. Un cambio di indirizzo? Dovete registrare il cambiamento presso le autorità competenti nel minor tempo possibile. In Giappone lo straniero ha circa 15 giorni per espletare la procedura recandosi nella sede del vecchio municipio di residenza ed in quello nuovo. È difficile immaginare di essere espulsi per aver dimenticato di informare un cambio di indirizzo. Tuttavia è accaduto in Giappone e in Canada. I diretti interessati portano a loro difesa la buona fede, ma le Autorità non transigono: devono poter localizzare lo straniero in qualsiasi momento.

Protestare oppure no?

Protestare è un diritto di ogni cittadino, e questo vale sia per la gente del posto che per gli stranieri. Le cose però possono essere più complicate di quello che sembra quando si è espatriati.

A Maggio di quest'anno un’espatriata è stata minacciata di espulsione dalle autorità francesi per disturbo della quiete pubblica mentre lei afferma di aver solo partecipato ad una manifestazione pacifica. La donna, di origine spagnola, vive in Francia da 17 anni ed è sposata con un francese.

Relazioni amorose complicate

Bisogna fare attenzione alle leggi contro lo stalking in vigore nei vari paesi del mondo. È successo che un espatriato spagnolo in Giappone perdesse improvvisamente contatto con la sua ragazza giapponese e le inviasse alcuni sms per avere notizie. Preoccupato perché la donna non risponde, si reca al suo domicilio.

Questa è la sua versione dei fatti ma è stato comunque arrestato dalla polizia per stalking e ora rischia di essere espulso.